Il blog di Gago 3.0

Un blog collettivo di Simone Bedetti, Luca Bottura e Gian Giacomo Rosiello

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lunedì, 31 marzo 2008

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LUCIDI OTTONI (rubrica su una mente rischiarante)

Rubrica di Piero Ottone "Vizi e Virtù" sul Venerdì di Repubblica
Titolo: "Rai, il vizio assurdo degli accenti sbagliati"

"Nel giro di pochi istanti, la Rai ha offerto due accenti diversi. La Russia ha un nuovo presidente: Mèdvedev, accento sulla prima sillaba, secondo il conduttore (che sbagliava), Medvèdev, accento sulla seconda sillaba, secondo il corrispondente da Mosca (che era nel giusto). Perché trovo questo errore irritante? Lo trovo irritante perché sarebbe stato facilissimo evitarlo: bastava una verifica che richiedeva pochi istanti. Ma evidentemente il conduttore riteneva poco importante conoscere la pronuncia corretta: trovandosi davanti a un nome sconosciuto, ha scelto una pronuncia qualsiasi ed è andato avanti."

Commento Hai proprio ràgione, Óttone.
postato da: bravimabasta alle ore 13:16 | link | commenti (6)
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COSE CHE SI POSSONO FARE SOLO CON LO SCANNER (rubrica tecnologica)

1) Scansionare articoli come questo e metterli sul blog di Gago

Senza-Titolo
postato da: bravimabasta alle ore 13:12 | link | commenti (7)
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P1000471



























GAGO MUSIC (rubrica di novità musicali non richieste a cura di Gian Giacomo Rosiello)

"Visto che ti lamentavi, giustamente, che avevo smesso di segnalarti nuovi dischi, ecco alcune novità:

Alan Jackson, Good Time: decisamente meno noioso dei precedenti; nel disco spicca il pezzo "I Still Like Bologna" (!!!!!), in cui si allude immagino alla mortadella; mi sembra niente male

John C. Reilly, Walk Hard - The Dewey Cox Story. Proprio lui. Si tratta della colonna sonora del film che esce prossimamente, dove Reilly interpreta un country-folk-rock star di dubbia qualità. Alcuni pezzi mi sembrano buoni. Cult.

Justin Townes Earle, The Good Life. Primo album per il figlio di Steve Earle. Ho sentito la preview di amazon e pare buono.

A presto"
postato da: bravimabasta alle ore 11:55 | link | commenti
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PENSIERINO DEL MENGHINO (rubrichina rubrichina)

Rubrica "Il pensierino di Vivian Lamarque" su Vanity Fair
Titolo: "Menu"


"Se vi capitasse di incontrare
un agnello scampato
al menu pasquale,
offritegli un pranzetto
di germogli primaverili
e per dessert dolce al latte
con foglioline di menta"

Commento Magna de meno.
postato da: bravimabasta alle ore 11:43 | link | commenti (3)
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domenica, 30 marzo 2008

AL MURO!
(rubrica di manifesti a sfondo bolognese con la complicità di Antonio Viola)

boselli ok
postato da: bravimabasta alle ore 21:28 | link | commenti (2)
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giovedì, 27 marzo 2008

LA SORA LELLA

(rubrica sul voto utile)

Dialogo captato alla cena post-concerto di Elena Bonelli. La rossa lady Lella Bertinotti avvicina la contessa-tv Patrizia de Blanck e le chiede: «So che sei testimonial di un attrezzo per il fitness: funziona?». E Patrizia: «Dammi un cazzotto sui glutei e senti come sono tosti!». Lella esegue e esclama: «Ma che è marmo? Se è merito dell’attrezzo lo compro». «Ti dirò, un po’ è la genetica, un po’ è la macchina», replica la de Blanck. E le confida di stare scrivendo con Matilde Amorosi un’autobiografia romanzata. «Un Beautiful: ne ho combinate di cose» sussurra. E Lella arrossisce un po’.

(da Novella 2000)

COMMENTO In ogni caso, smettila di truccarti come una drag queen

postato da: bravimabasta alle ore 11:39 | link | commenti (10)
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mercoledì, 26 marzo 2008

DOVE ANDREMO A FINIRE?

(rubrica sondaggio)

Questo video: fragorosa cagata o allegra propaganda? Vota!


postato da: bravimabasta alle ore 20:20 | link | commenti (24)
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martedì, 25 marzo 2008

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GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Alcuni esponenti radicali per impedire che la fiamma olimpica giungesse a Pechino se la sono fumata tutta.
postato da: bravimabasta alle ore 13:35 | link | commenti (1)
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NACQUI
BONDI (rubrica su voci poetanti)

Rubrica "Versi diversi" di Sandro Bondi su Vanity Fair
Titolo: "Rendiamo onore al soldato Prodi"

"Non c'è dubbio che Prodi abbia fallito alla prova del governo, ma sarebbe ingiusto attribuire la colpa solo a lui. Per due volte, infatti, è stato abbandonato sia da Rifondazione, che gli ha fatto mancare la fiducia nel primo governo e gli ha reso la vita difficile nel secondo, sia dagli esponenti della tradizione comunista: prima D'Alema e poi Veltroni. Nonostante tutto, Prodi ha rappresentato un tentativo di conciliare le due grandi tradizioni politiche e culturali itliane: quella comunista e quella cattolico-democratica. Ma lo ha fatto senza il garbo, il tratto umano e l'intelligenza politica di uomini come Moro e Berlinguer. Occorre comunque rendere l'onore delle armi a chi ha reso un servizio al Paese. A Prodi dedico questa poesia.

Nave senza nocchiere
Vele di pietra
Insuperbità volontà
Libertà predeterminata"

Commento Mai sentite tante cazzate tutte insieme.
postato da: bravimabasta alle ore 13:31 | link | commenti (2)
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http://quadri.pittart.com/imma/AntonioBalestra-LaMorteDiAbele.jpg

SEMPRE PREFERITO ABELE (rubrica su grandi anticonformisti)

Rubrica di Caino su Vanity Fair

"Dopo aver sconfitto io serbi, i talebani e gli iracheni, l'Occidente libero e democratico si prepara a punire duramente anche i cinesi: "Li batteremo in campo aperto, alle Olimpiadi".

Commento E' Barenghi, è Barenghi...
postato da: bravimabasta alle ore 13:25 | link | commenti (3)
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GIORNALISMO CORAGGIO (rubrica su eroi moderni)

Intervista su A. di Maria Latella a Marina Berlusconi

"Se non siete gente capace di scalare, metaforicamente, le montagne, se non pensate che il coraggio sia - ancora - una delle tre virtù cardinali, non finirete nella MARINA'S LIST. Marina Berlusconi, 41 anni, presidente di Mondadori e di Fininvest, settima tra le imprenditrici nella graduatoria mondiale di Fortune, seleziona le persone che ammira col metro del coraggio. Del coraggio un po' ruvido, a ben vedere."

Commento Ormai della famiglia Berlusconi ti manca soltanto di intervistare il criceto.
Commento 2 Ma le virtù cardinali non erano quattro?
postato da: bravimabasta alle ore 13:22 | link | commenti (8)
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LUCIDI OTTONI (rubrica su una mente rischiarante)

Rubrica di Piero Ottone "Vizi e Virtù" sul Venerdì di Repubblica
Titolo: "Quelli della banda del clacson"

"Succede talvolta, anche se cerco di evitarlo, che involontariamente, facendo girare il volante in una manovra, prema il clacson".

Commento

Foto 54
postato da: bravimabasta alle ore 12:43 | link | commenti (5)
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domenica, 23 marzo 2008

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LATO B

(Luca Bottura per il Corrierino)

La discesa in campo di Popoff con l’Unione di Centro ha creato un qualche sconcerto solo in chi non conosce l’indefessa attività politica di Walter Brugiolo, che già ai tempi della sua partecipazione allo Zecchino d’Oro (1967) si presentò con un brano di denuncia della cortina di ferro. Rilette con consapevolezza politica, infatti, parole come “Nella steppa sconfinata a 40 sotto zero, se ne jnfischiano del gelo i cosacchi dello Zar” rappresentano la coraggiosa denuncia di un modello fallimentare, quello sovietico.
O almeno così ha sempre raccontato Brugiolo al bar di San Venanzio di Galliera, scatenando l’ira totalitaria dell’imperante cappa comunista, che ha lungamente cercato di boicottarlo invitandolo  testualmente a smetterla di fracassare i maroni e ad inserire nel repertorio brani di più stretta osservanza marxista come “Bandiera Rossa”, “l’Internazionale” o perlomeno “Carissimo Pinocchio”, che agli occhi delle sinistre demonizzatici suona come un attacco personale alle presunte bugie del prossimo premier, Silvio Berlusconi.
Come se non bastasse, Brugiolo si ritrova a combattere con una posizione in lista – la 14esima – che col Porcellum molto difficilmente potrà portarlo in parlamento. Nonostante questo ha avviato una campagna elettorale prorompente, incentrata sulla terza strofa del suo successo: “Ma Popoff non si arrende e dopo un po' scivolando sulla pancia fila verso il fiume Don”. Un chiaro segnale all’elettore: quello di un candidato timoratissimo di Dio, che marcia spedito verso il Don e, una volta trovato, si infila i paramenti da chierico per servire messa. In una visione della politica laica ma anche confessionale, che miscela le diverse figure da cui è stato guidato Popoff nella carriera di consigliere comunale: da Giorgio La Pira a don Dossetti, passando per la mucca Carolina e i Teletubbies.
I facili detrattori di Brugiolo (oh, quanti ce ne sono) dovrebbero perciò maneggiarne la candidatura con minori ironie, salutandone il ruolo di apripista con maggiore rispetto. La sua coraggiosa decisione ha infatti liberato alla politica italiana le forze fresche di una manifestazione – lo Zecchino, appunto – che ormai da cinquant’anni concilia, media, innerva figure familiari opposte tra loro, insufflando in un Paese perennemente in lite il buon senso del focolare domestico (bella questa: ho fatto bene a farmela scrivere da don Mazzi).
Come saprete, il mago Zurlì ha colto l’occasione per sposare il progetto di Forza Italia, rivelando che dal 1959 s’è sempre vestito d’azzurro per preconizzare l’avvento di una forza moderata. E che già stava in mutande per colpa delle tasse di Prodi. Mentre Cristina D’Avena si presenterà con la Sinistra critica. Non perché sia mai stata di sinistra in vita sua (e la critica l’ha sempre sottovalutata, tra l’altro) ma perché Ferrando e compagni, in un sussulto di consapevolezza del proprio peso politico, le hanno chiesto in prestito il suo cavallo di battaglia: “Il valzer del moscerino”. Per tacere di Paolo Stringara, l’ex giocatore del Bologna, che nel 1964 sbaragliò la concorrenza col Torero Camomillo. Correrà per Veltroni, che gli ha chiesto una lieve modifica per rendere il pezzo più adatto alla sua personalità: lo Zapatero camomillo.
Ma lo Zecchino sta per schierare alle politiche anche personaggi della sua storia più recente. Gipo e Venanzio Conchetta, gli indimenticabili interpreti de “Il coccodrillo come fa” hanno devoluto il loro brano a un candidato del Lazio. Diventerà “Il Ciarrapico come fa”. Come già autorevolmente ricordato, il Psi di Boselli ha cooptato alla causa Lara Mollarone, che nel 1968 cantò “44 gatti”, cioè 42 in più di quelli che voteranno il Psi alle prossime elezioni. Non è la prima volta che la Mollarone canta per il garofano: il brano fu utilizzato anche durante “Mani pulite”, dedicato ai gatti socialisti che allora erano effettivamente 44, ma 42 stavano in galera per tangenti. E’ invece saltata la candidatura di Paoletta Tirabassi con la lista Pro-Life di Giuliano Ferrara. La Tirabassi aveva messo a disposizione del direttore del Foglio la sua hit più celebre: “Le tagliatelle di Nonna Pina”. Ma anche se il giornalista giura di avere un alibi, Paoletta ha denunciato ai giornali la scomparsa delle tagliatelle e ha rotto l’accordo. Dura la replica di Ferrara: “Burp!”.
Quasi tutte le liste, dunque, grazie all’effetto domino scatenato dal coraggioso Popoff, daranno all’elettore la possibilità di puntare uno Zecchino su un’Italia migliore. Con due dolorose rinunce. Dopo lunga riflessione, hanno detto no sia Geronimo Stilton che Topo Gigio. Topo Gigio si era quasi accordato con la Lega Sud di Raffaele Lombardo, che voleva candidarlo a Napoli. Ma in questo periodo a Napoli i topi non godono di buona stampa, e al primo comizio è stato inseguito da centinaia di cittadini al grido di “Acchiappa ‘o suorcie”. E si è ritirato. Stilton è stato stoppato dal Tar del Lazio perché risulta residente in un luogo di fantasia (Topazia) e non parla bene l’italiano. Ma ha annunciato ricorso: “Perché la Padania esiste e Borghezio lo parla, l’italiano?”.

postato da: bravimabasta alle ore 22:32 | link | commenti (4)
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sabato, 22 marzo 2008

IL BLOG DI GAGO AUGURA BUONA PASQUA
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postato da: bravimabasta alle ore 19:37 | link | commenti (3)
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giovedì, 20 marzo 2008

UN COGLIONE

(rubrica didascalica)

ROMA - "I terroristi? Io penso che sono moralmente delle ottime persone anche se hanno ucciso". Questo il giudizio sulle Brigate rosse di Franco Piperno, leader storico di Potere Operaio che a Controcorrente, l'approfondimento di Sky Tg24 condotto da Corrado Formigli, ha così risposto alle critiche mosse dal giornalista Massimo Fini agli ideologi del '68 (erano più onesti i terroristi dei sessantottini").

(da Repubblica.it)

COMMENTO Invece le loro vittime sono ottime persone morte. Coglione.

postato da: bravimabasta alle ore 16:41 | link | commenti (8)
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CHISSENEFREGA CONTEST

(rubrica che... di quale delle notizie quivi tratte da Vanity Fair non ve ne frega maggiormente niente? Votate. Al vincitore, una foto con dedica di Lallo, il cane di Tremonti che sa contare fino a tre)

 Da “Vanity Fair”
- Dicono che Valerio Staffelli principe del Tapiro di Striscia la Notizia, abbia avuto una movimentata discussione con un benzinaio dell'Agip di Roncobilaccio reo di non avergli accreditato i punti carburante.

- Pace fatta tra mamma Rai e Antonio Zequila. Lo showman è stato ospite per un mese di “Mezzogiorno in famiglia” (Raidue). Ora ha buone chance per una fiction.

- Altro che matrimonio nella natia Calabria. Elisabetta Gregoraci si aggira per le cattedrali della Capitale in cerca dell'altare giusto. Sarà Roma la cornice del suo sì con Flavio Briatore. La showgirl vestirà Roberto Cavalli, sempre a patto che il bozzetto dell'abito arrivi in tempo.

- Durante il big match Inter-Liverpool di Champions League, Giorgio Restelli, responsabile delle risorse artistiche di Mediaset, ha estratto una cartolina vintage del mitico Giacinto Facchetti. Il «santino» appoggiato alla balaustra del parterre dello stadio non ha sortito effetto.

- Memore di quanto gossip gli costò la relazione con Aida Yespica, Francesco Facchinetti, conduttore di X Factor (Raidue), cela gelosamente il suo segreto amoroso. L'ex Dj avrebbe una fidanzata bergamasca non vip.

- Entrando da Finger's, ristorante giapponese di gran voga a Milano, Luigi Berlusconi, figlio del Cavaliere, si è accorto della presenza del re dei paparazzi Fabrizio Corona, con l'ex moglie Nina Moric. Ma il giovane bocconiano non si è per nulla intimorito.

postato da: bravimabasta alle ore 16:36 | link | commenti (11)
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http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/spettacoli/200706images/bignardi01g.jpg

UNA DONNA BARBARICA (rubrica sull'establishment culturale)

Rubrica "Rubrica barbarica" di Daria Bignardi su Vanity Fair
Titolo: "IN RICORDO DI CHIARA, CHE SCELSE DI AMARE TUTTI"


"Il mio primo incontro con la morte è stato bello, grazie a Chiara Lubich. Avevo vent'anni e stavo partendo per le vacanze di Pasqua con la mia amica Maria Rita, che da Ferrara si era trasferita a Perugia, quando mi avvertirono che Maria Rita aveva avuto un incidente in motorino con sua sorella Annamaria, e che Annamaria era morta..."

CommentoFoto 39
postato da: bravimabasta alle ore 11:55 | link | commenti (2)
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http://www.sambenedettoggi.it/wp-content/uploads/2007/10/forleo.jpg


GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Nuovi problemi per il giudice Clementina Forleo: le è scaduta la carta Coop prima della fine della raccolta punti.
postato da: bravimabasta alle ore 11:48 | link | commenti (3)
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LE GRANDI BATTUTE AUTOCENSURATE DI LATERAL
(rubrica extra Capital)

Giulio Tremonti ha dichiarato: "Non ho mai conosciuto un gay che fosse stupido". Io sì: Giulio Tremonti*.
Disclaimer La presente battuta costituisce esclusivamente provocazione satirica e non intende minimamente mettere in dubbio i costumi del professor Tremonti, di cui è nota la preclara eterosessualità
postato da: bravimabasta alle ore 11:40 | link | commenti (4)
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PENSIERINO DEL MENGHINO (rubrichina rubrichina)

Rubrica "Il pensierino di Vivian Lamarque" su Vanity Fair
Titolo: "Politici"


"La primavera fa spuntare
fiori dappertutto,
magari facesse spuntare
un'idea una passione un batticuore un pentimento
un filo d'erba-vergogna
ai nostri politici"

Commento Fino a filo d'erba (senza -vergogna) con tutti quel susseguirsi di parole senza virgola pensavo che te l'avesse scritto Concita De Gregorio.
postato da: bravimabasta alle ore 11:38 | link | commenti
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http://world.guns.ru/machine/cn_w85_1.jpg

GAGO PHOTO - AGGIORNAMENTI PER IMMAGINI

Pechino – Dopo l'invito al dialogo del Dalai Lama, i leader cinesi si apprestano a ricevere il leader spirituale tibetano.
postato da: bravimabasta alle ore 11:36 | link | commenti (1)
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AUTOCAFONAL (rubrica su gente che si diverte alla facciaccia vostra)

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Milano, 18 marzo 2008, Rolling Stone – Sembrava impossibile, ma Gago ce l'ha fatta. Grazie agli agganci di Diego, è riuscito nell'impresa di assistere all'esclusivo concerto a inviti dei R.e.m. prodotto da Mtv. Eccolo felice e incredulo pochi minuti prima dell'evento: un'ora e mezza di classici e bellissimi pezzi dal nuovo disco Accerelate. Il tutto a tre metri dal palco, circondato da vip e belle ragazze. Tra i presenti: uno scurissimo Piero Pelù e un sudatissimo Gad Lerner. Ma dove sarà ancora capace di arrivare il Gagotour?
postato da: bravimabasta alle ore 11:32 | link | commenti (6)
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martedì, 18 marzo 2008

VOLEVAMO ESSERE FORATTINI (rubrica che cerca di far ridere)

Immagine-1
postato da: bravimabasta alle ore 13:12 | link | commenti (8)
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AUTOCAFONAL (rubrica su gente che se la gode, alla faccia della recessione)
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Taneto di Gattatico (Reggio Emilia), sabato 15 marzo 2008 – Gago e Diego ritrovano dopo ben otto mesi di assenza dall'Emilia-Romagna quello che è stato definito da Paul Weller "uno dei più importanti songwriter americani degli ultimi venticinque anni": Steve Wynn, da sempre uno dei nostri preferiti. Dopo un entusiasmante show acustico pieno di classici (compreso un omaggio a Johnny Cash), l'unica domanda che rimaneva era: perché tanti fan di Steve, Gago compreso, hanno da tempo i capelli grigi e Steve Wynn no?
postato da: bravimabasta alle ore 11:03 | link | commenti (1)
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Foto segnalata da Micaela Antozzi (dal sito www.freetibet.org)

GAGO NEWS - SPECIALE O
LIMPIADI

La Cina si è scusata con l’Onu dopo il piccolo incidente olimpico con il Tibet: il tedoforo ha dato fuoco a Lhasa.
postato da: bravimabasta alle ore 11:01 | link | commenti (1)
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ACUTISSIMA 2008
(rubrica su donne alla riscossa)

Rubrica "Qui Lina" di Lina Sotis sul Corriere della Sera

"Make up, belle donne, Sarkozy assomiglia sempre più a mister B. La Francia lo punisce: un politico di pubblico deve avere solo il pensiero"

Commento "... e poi non è nemmeno bella" (Alice, Per Elisa)
postato da: bravimabasta alle ore 10:53 | link | commenti (1)
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http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Walter%20Veltroni.jpg

GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Nuova mossa a sorpresa di Veltroni per favorire Confindustria: tutte le candidate donne del Pd dovranno cambiare il nome in “Emma”.
postato da: bravimabasta alle ore 10:48 | link | commenti
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http://kpm.data.kataweb.it/kpm2x/field/image/kpmimage/2493568


FACCE DA CULT (rubrica autoreferenziale)

Soccia oh ma avete visto Bottu su Repubblica con la paginona sul suo programma LATERAL su Radio Capital: MO VIEEEEENIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
postato da: bravimabasta alle ore 10:47 | link | commenti (11)
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GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Primi problemi per il camper della libertà: tutti i veicoli del Pdl sono stati occupati da Gustavo Selva, che li aveva scambiati per delle autoambulanze.
postato da: bravimabasta alle ore 10:37 | link | commenti
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lunedì, 17 marzo 2008

GENOVA PER VOI

(rubrica sul coma della ragione)

Giuseppe D’Avanzo per la Repubblica


C’era anche un carabiniere "buono", quel giorno. Molti "prigionieri" lo ricordano. "Giovanissimo". Più o meno ventenne, forse "di leva". Altri l'hanno in mente con qualche anno in più. In tre giorni di "sospensione dei diritti umani", ci sono stati dunque al più due uomini compassionevoli a Bolzaneto, tra decine e decine di poliziotti, carabinieri, guardie di custodia, poliziotti carcerari, generali, ufficiali, vicequestori, medici e infermieri dell'amministrazione penitenziaria.
Appena poteva, il carabiniere "buono" diceva ai "prigionieri" di abbassare le braccia, di levare la faccia dal muro, di sedersi. Distribuiva la bottiglia dell'acqua, se ne aveva una a disposizione. Il ristoro durava qualche minuto. Il primo ufficiale di passaggio sgridava con durezza il carabiniere tontolone e di buon cuore, e la tortura dei prigionieri riprendeva. 
Tortura. Non è una formula impropria o sovrattono. Due anni di processo a Genova hanno documentato - contro i 45 imputati - che cosa è accaduto a Bolzaneto, nella caserma Nino Bixio del reparto mobile della polizia di Stato nei giorni del G8, tra venerdì 20 e domenica 22 luglio 2001, a 55 "fermati" e 252 arrestati. Uomini e donne. Vecchi e giovani. Ragazzi e ragazze. Un minorenne. Di ogni nazionalità e occupazione; spagnoli, greci, francesi, tedeschi, svizzeri, inglesi, neozelandesi, tre statunitensi, un lituano.
Studenti soprattutto e disoccupati, impiegati, operai, ma anche professionisti di ogni genere (un avvocato, un giornalista...). I pubblici ministeri Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati hanno detto, nella loro requisitoria, che "soltanto un criterio prudenziale" impedisce di parlare di tortura. Certo, "alla tortura si è andato molto vicini", ma l'accusa si è dovuta dichiarare impotente a tradurre in reato e pena le responsabilità che hanno documentato con la testimonianza delle 326 persone ascoltate in aula.
Il reato di tortura in Italia non c'è, non esiste. Il Parlamento non ha trovato mai il tempo - né avvertito il dovere in venti anni - di adeguare il nostro codice al diritto internazionale dei diritti umani, alla Convenzione dell'Onu contro la tortura, ratificata dal nostro Paese nel 1988. Esistono soltanto reatucci d'uso corrente da gettare in faccia agli imputati: l'abuso di ufficio, l'abuso di autorità contro arrestati o detenuti, la violenza privata. Pene dai sei mesi ai tre anni che ricadono nell'indulto (nessuna detenzione, quindi) e colpe che, tra dieci mesi (gennaio 2009), saranno prescritte (i tempi della prescrizione sono determinati con la pena prevista dal reato).
Come una goccia sul vetro, penosamente, le violenze di Bolzaneto scivoleranno via con una sostanziale impunità e, quel che è peggio, possono non lasciare né un segno visibile nel discorso pubblico né, contro i colpevoli, alcun provvedimento delle amministrazioni coinvolte in quella vergogna. Il vuoto legislativo consentirà a tutti di dimenticare che la tortura non è cosa "degli altri", di quelli che pensiamo essere "peggio di noi". Quel "buco" ci permetterà di trascurare che la tortura ci può appartenere. Che - per tre giorni - ci è già appartenuta.
Nella prima Magna Carta - 1225 - c'era scritto: "Nessun uomo libero sarà arrestato, imprigionato, spossessato della sua indipendenza, messo fuori legge, esiliato, molestato in qualsiasi modo e noi non metteremo mano su di lui se non in virtù di un giudizio dei suoi pari e secondo la legge del paese". Nella nostra Costituzione, 1947, all'articolo 13 si legge: "La libertà personale è inviolabile. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizione di libertà"
La caserma di Bolzaneto oggi non è più quella di ieri. Con un'accorta gestione, si sono voluti cancellare i "luoghi della vergogna", modificarne anche gli spazi, aprire le porte alla città, alle autorità cittadine, civili, militari, religiose coltivando l'idea di farne un "Centro della Memoria" a ricordo delle vittime dei soprusi. C'è un campo da gioco nel cortile dove, disposti su due file, i "carcerieri" accompagnavano l'arrivo dei detenuti con sputi, insulti, ceffoni, calci, filastrocche come "Chi è lo Stato? La polizia! Chi è il capo? Mussolini!", cori di "Benvenuti ad Auschwitz".
Dov'era il famigerato "ufficio matricole" c'è ora una cappella inaugurata dal cardinale Tarcisio Bertone e nei corridoi, dove nel 2001 risuonavano grida come "Morte agli ebrei!", ha trovato posto una biblioteca intitolata a Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume italiana, ucciso nel campo di concentramento di Dachau per aver salvato la vita a 5000 ebrei.
Quel giorno, era venerdì 20 luglio, l'ambiente è diverso e il clima di piombo. Dopo il cancello e l'ampio cortile, i prigionieri sono sospinti verso il corpo di fabbrica che ospita la palestra. Ci sono tre o quattro scalini e un corridoio centrale lungo cinquanta metri. È qui il garage Olimpo. Sul corridoio si aprono tre stanze, una sulla sinistra, due sulla destra, un solo bagno. Si è identificati e fotografati. Si è costretti a firmare un prestampato che attesta di non aver voluto chiamare la famiglia, avvertire un avvocato. O il consolato, se stranieri (agli stranieri non si offre la traduzione del testo).
A una donna, che protesta e non vuole firmare, è mostrata la foto dei figli. Le viene detto: "Allora, non li vuoi vedere tanto presto...". A un'altra che invoca i suoi diritti, le tagliano ciocche di capelli. Anche H. T. chiede l'avvocato. Minacciano di "tagliarle la gola". M. D. si ritrova di fronte un agente della sua città. Le parla in dialetto. Le chiede dove abita. Le dice: "Vengo a trovarti, sai". Poi, si è accompagnati in infermeria dove i medici devono accertare se i detenuti hanno o meno bisogno di cure ospedaliere. In un angolo si è, prima, perquisiti - gli oggetti strappati via a forza, gettati in terra - e denudati dopo. Nudi, si è costretti a fare delle flessioni "per accertare la presenza di oggetti nelle cavità".
Nessuno sa ancora dire quanti sono stati i "prigionieri" di quei tre giorni e i numeri che si raccolgono - 55 "fermati", 252 "arrestati" - sono approssimativi. Meno imprecisi i "tempi di permanenza nella struttura". Dodici ore in media per chi ha avuto la "fortuna" di entrarvi il venerdì. Sabato la prigionia "media" - prima del trasferimento nelle carceri di Alessandria, Pavia, Vercelli, Voghera - è durata venti ore. Diventate trentatré la domenica quando nella notte tra 1.30 e le 3.00 arrivano quelli della Diaz, contrassegnati all'ingresso nel cortile con un segno di pennarello rosso (o verde) sulla guancia. 
È saltato fuori durante il processo che la polizia penitenziaria ha un gergo per definire le "posizioni vessatorie di stazionamento o di attesa". La "posizione del cigno" - in piedi, gambe divaricate, braccia alzate, faccia al muro - è inflitta nel cortile per ore, nel caldo di quei giorni, nell'attesa di poter entrare "alla matricola". Superati gli scalini dell'atrio, bisogna ancora attendere nelle celle e nella palestra con varianti della "posizione" peggiori, se possibile. In ginocchio contro il muro con i polsi ammanettati con laccetti dietro la schiena o nella "posizione della ballerina", in punta di piedi.
Nelle celle, tutti sono picchiati. Manganellate ai fianchi. Schiaffi alla testa. La testa spinta contro il muro. Tutti sono insultati: alle donne gridato "entro stasera vi scoperemo tutte"; agli uomini, "sei un gay o un comunista?" Altri sono stati costretti a latrare come cani o ragliare come asini; a urlare: "viva il duce", "viva la polizia penitenziaria". C'è chi viene picchiato con stracci bagnati; chi sui genitali con un salame, mentre steso sulla schiena è costretto a tenere le gambe aperte e in alto: G. ne ricaverà un "trauma testicolare". C'è chi subisce lo spruzzo del gas urticante-asfissiante. Chi patisce lo spappolamento della milza.

A. D. arriva nello stanzone con una frattura al piede. Non riesce a stare nella "posizione della ballerina". Lo picchiano con manganello. Gli fratturano le costole. Sviene. Quando ritorna in sé e si lamenta, lo minacciano "di rompergli anche l'altro piede". Poi, gli innaffiano il viso con gas urticante mentre gli gridano. "Comunista di merda". C'è chi ricorda un ragazzo poliomielitico che implora gli aguzzini di "non picchiarlo sulla gamba buona". I. M. T. lo arrestano alla Diaz. Gli viene messo in testa un berrettino con una falce e un pene al posto del martello. Ogni volta che prova a toglierselo, lo picchiano.
B. B. è in piedi. Gli sbattono la testa contro la grata della finestra. Lo denudano. Gli ordinano di fare dieci flessioni e intanto, mentre lo picchiano ancora, un carabiniere gli grida: "Ti piace il manganello, vuoi provarne uno?". S. D. lo percuotono "con strizzate ai testicoli e colpi ai piedi". A. F. viene schiacciata contro un muro. Le gridano: "Troia, devi fare pompini a tutti", "Ora vi portiamo nei furgoni e vi stupriamo tutte".
S. P. viene condotto in un'altra stanza, deserta. Lo costringono a denudarsi. Lo mettono in posizione fetale e, da questa posizione, lo obbligano a fare una trentina di salti mentre due agenti della polizia penitenziaria lo schiaffeggiano. J. H. viene picchiato e insultato con sgambetti e sputi nel corridoio. Alla perquisizione, è costretto a spogliarsi nudo e "a sollevare il pene mostrandolo agli agenti seduti alla scrivania". J. S., lo ustionano con un accendino.
Ogni trasferimento ha la sua "posizione vessatoria di transito", con la testa schiacciata verso il basso, in alcuni casi con la pressione degli agenti sulla testa, o camminando curvi con le mani tese dietro la schiena. Il passaggio nel corridoio è un supplizio, una forca caudina. C'è un doppia fila di divise grigio-verdi e blu. Si viene percossi, minacciati.
In infermeria non va meglio. È in infermeria che avvengono le doppie perquisizioni, una della polizia di Stato, l'altra della polizia penitenziaria. I detenuti sono spogliati. Le donne sono costrette a restare a lungo nude dinanzi a cinque, sei agenti della polizia penitenziaria. Dinanzi a loro, sghignazzanti, si svolgono tutte le operazioni. Umilianti. Ricorda il pubblico ministero: "I piercing venivano rimossi in maniera brutale. Una ragazza è stata costretta a rimuovere il suo piercing vaginale con le mestruazioni dinanzi a quattro, cinque persone". Durante la visita si sprecano le battute offensive, le risate, gli scherni.
P. B., operaio di Brescia, lo minacciano di sodomizzazione. Durante la perquisizione gli trovano un preservativo. Gli dicono: "E che te ne fai, tanto i comunisti sono tutti froci". Poi un'agente donna gli si avvicina e gli dice: "È carino però, me lo farei". Le donne, in infermeria, sono costrette a restare nude per un tempo superiore al necessario e obbligate a girare su se stesse per tre o quattro volte. Il peggio avviene nell'unico bagno con cesso alla turca, trasformato in sala di tortura e terrore. La porta del cubicolo è aperta e i prigionieri devono sbrigare i bisogni dinanzi all'accompagnatore. Che sono spesso più d'uno e ne approfittano per "divertirsi" un po'. 
Umiliano i malcapitati, le malcapitate. Alcune donne hanno bisogno di assorbenti. Per tutta risposta viene lanciata della carta da giornale appallottolata. M., una donna avanti con gli anni, strappa una maglietta, "arrangiandosi così". A. K. ha una mascella rotta. L'accompagnano in bagno. Mentre è accovacciata, la spingono in terra. E. P. viene percossa nel breve tragitto nel corridoio, dalla cella al bagno, dopo che le hanno chiesto "se è incinta". Nel bagno, la insultano ("troia", "puttana"), le schiacciano la testa nel cesso, le dicono: "Che bel culo che hai", "Ti piace il manganello".
Chi è nello stanzone osserva il ritorno di chi è stato in bagno. Tutti piangono, alcuni hanno ferite che prima non avevano. Molti rinunciano allora a chiedere di poter raggiungere il cesso. Se la fanno sotto, lì, nelle celle, nella palestra. Saranno però picchiati in infermeria perché "puzzano" dinanzi a medici che non muovono un'obiezione. Anche il medico che dirige le operazioni il venerdì è stato "strattonato e spinto".
Il giorno dopo, per farsi riconoscere, arriva con il pantalone della mimetica, la maglietta della polizia penitenziaria, la pistola nella cintura, gli anfibi ai piedi, guanti di pelle nera con cui farà poi il suo lavoro liquidando i prigionieri visitati con "questo è pronto per la gabbia". Nel suo lavoro, come gli altri, non indosserà mai il camice bianco. È il medico che organizza una personale collezione di "trofei" con gli oggetti strappati ai "prigionieri": monili, anelli, orecchini, "indumenti particolari". È il medico che deve curare L. K.
A L. K. hanno spruzzato sul viso del gas urticante. Vomita sangue. Sviene. Rinviene sul lettino con la maschera ad ossigeno. Stanno preparando un'iniezione. Chiede: "Che cos'è?". Il medico risponde: "Non ti fidi di me? E allora vai a morire in cella!". G. A. si stava facendo medicare al San Martino le ferite riportate in via Tolemaide quando lo trasferiscono a Bolzaneto. All'arrivo, lo picchiano contro un muretto. Gli agenti sono adrenalinici. Dicono che c'è un carabiniere morto. Un poliziotto gli prende allora la mano. Ne divarica le dita con due mani. Tira. Tira dai due lati. Gli spacca la mano in due "fino all'osso". G. A. sviene. Rinviene in infermeria. Un medico gli ricuce la mano senza anestesia. G. A. ha molto dolore. Chiede "qualcosa". Gli danno uno straccio da mordere. Il medico gli dice di non urlare.
Per i pubblici ministeri, "i medici erano consapevoli di quanto stava accadendo, erano in grado di valutare la gravità dei fatti e hanno omesso di intervenire pur potendolo fare, hanno permesso che quel trattamento inumano e degradante continuasse in infermeria".
Non c'è ancora un esito per questo processo (arriverà alla vigilia dell'estate). La sentenza definirà le responsabilità personali e le pene per chi sarà condannato. I fatti ricostruiti dal dibattimento, però, non sono più controversi. Sono accertati, documentati, provati. E raccontano che, per tre giorni, la nostra democrazia ha superato quella sempre sottile ma indistruttibile linea di confine che protegge la dignità della persona e i suoi diritti.
È un'osservazione che già dovrebbe inquietare se non fosse che - ha ragione Marco Revelli a stupirsene - l'indifferenza dell'opinione pubblica, l'apatia del ceto politico, la noncuranza delle amministrazioni pubbliche che si sono macchiate di quei crimini appaiono, se possibile, ancora più minacciose delle torture di Bolzaneto.
Possono davvero dimenticare - le istituzioni dello Stato, chi le governa, chi ne è governato - che per settantadue ore, in una caserma diventata lager, il corpo e la "dimensione dell'umano" di 307 uomini e donne sono stati sequestrati, umiliati, violentati? Possiamo davvero far finta di niente e tirare avanti senza un fiato, come se i nostri vizi non fossero ciclici e non si ripetessero sempre "con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l'etica, con l'identica allergia alla coerenza"?

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domenica, 16 marzo 2008

http://pdemocratico.files.wordpress.com/2007/10/parlamento.jpg

LATO B

(Luca Bottura per il Corrierino)

L’improvvisa decisione di Romano Prodi, che ha annunciato il ritiro da qualsivoglia carica politica e non, ben deciso a non fare marcia indietro a meno che nello specchietto retrovisore non appaia la sagoma di Mastella, rischia di privare Bologna del ruolo di baricentro del potere in Italia. O almeno questo sostengono alcuni tra gli osservatori più qualificati, tipo Antonio Polito, Gianluigi Paragone e Dj Francesco. Beh, balle. Ognuna delle formazioni che corrono per le elezioni del 13 aprile ingloba un quoziente di bolognesità elevatissimo. Ed è grazie a questo virus petroniano che ogni singola decisione del governo centrale continuerà ad avere l’epicentro in piazza Maggiore. Come? Per saperlo, occorre poter confrontare uomini e programmi. Ecco dunque alcune brevi schede esplicative. E anche voi potrete dire: “A che ora parte il primo volo per Parigi?”.
PDL
I bolognesi doc
Giancarlo Mazzuca e Gianfranco Fini.
Pro
Dopo la dodicesima multa presa al semaforo di via Mattei, Mazzuca ha pronto un disegno di legge per abolire i Photored. “Le Photo sono red – scandirà nel primo intervento a Montecitorio – perché figlie della logica stalinista che sta dietro chi le scatta”.
Contro
Due mesi fa Fini diceva che Berlusconi era un comico e poi ci ha fatto la lista insieme. Il rischio è che dopo la vittoria chiami al governo anche Gigi e Andrea, privando la città di un sicuro riferimento culturale.
Programma per Bologna
“La sai l’ultima?”
Slogan elettorale
“Rialzali, Italia. I nostri stipendi”.

LEGA NORD
I bolognesi doc
Roberto Calderoli.
Pro
Roberto Calderoli non è di Bologna, e anzi soffocherebbe tutti quelli nati sotto al Po strangolandoli con una luganega. Però è l’unico che ha fatto le superiori e quindi potrebbe correggere il sito della Lega Nord Emilia Romagna che recita testualmente: “Nell’aggenda sono presenti i nostri appuntamenti”.
Contro
Calderoli aggiungerebbe alla parola “aggenda” una terza “g”.
Programma
Restituire Bologna ai bolognesi, sempre se si riesce a trovarne uno.
Slogan elettorale
“Più lontani da Roma? Basta partire da Malpensa”.

PD
I bolognesi doc

Valentini Jimmy.
Pro
Valentini Jimmy è il numero 22 della lista del Pd in Emilia Romagna. Se viene eletto il numero 22, e perdippiù si chiama Valentini Jimmy, il Pd può anche chiedere di spostare la capitale da Roma a Bologna ché va bene tutto.
Contro
Valentini Jimmy è omonimo di un cantante folk americano. O così pare. Se invece fosse direttamente lui, c’è il rischio che si allei con Primo Gentilini per rilanciare la Filuzzi, con conseguente riduzione dei maroni cittadini in pulviscolo molecolare.
Programma per Bologna
Riciclare il bus di Veltroni al posto del Civis, con Veltroni sopra come autista.
Slogan elettorale
“Dimenticare che abbiamo governato peggio del Guazza: si può fare”.

SINISTRA ARCOBALENO
I bolognesi doc
Katia Zanotti.
Pro
Zanotti rappresenterebbe al meglio la Bologna antagonista, antifascista, progressista, modernista, riformista, socialista, laicista, europeista, comunista, anticlassista, garantista, fiscalista, apripista.
Contro
Tanto alla fine decidono tutti Bertinotti e sua moglie.
Programma
Nazionalizzare i servizi primari, come le farmacie comunali, Hera e la Luisa, la vecchia nave scuola di via del Porto da 20 euro a scoppola.
Slogan elettorale
Il comunismo in un solo paese: Molinella.

UDC
I bolognesi doc
Pierferdinando Casini.
Pro
Casini è così ansioso di trovare un posto a Guazzaloca che farà di tutto per farlo eleggere sindaco di Bologna. Compreso dichiarare che lui vota Cofferati.
Contro
Casini è così ansioso di trovare un posto a Guazzaloca, che se non riesce a farlo eleggere sindaco di Bologna, dopo averlo piazzato all’Authority delle comunicazioni, stavolta lo fa assumere direttamente a Raiuno come valletto della “Prova del cuoco”.
Programma
Nominare vicepresidente del consiglio un bolognese: Carlo Caffarra.
Slogan elettorale
“Io c’entro. Cuffaro speriamo di no”.

PARTITO SOCIALISTA
I bolognesi doc
Franco Grillini, Enrico Boselli
Pro
La prorompente personalità di Boselli.
Contro
Grillini è impegnato su troppi fronti. Proprio ieri ha comunicato di aver messo in lista a Roma, dove corre come sindaco, anche la pornostar Milly D’Abbraccio. Il suo manager le ha suggerito come slogan: “Vota Milly, lei sì che te la farà vedere”. Giuro che è tutto vero.
Programma
Tutelare con forza e senza tentennamenti i soggetti più deboli e indifesi. A cominciare dal Partito socialista di Boselli e Grillini.
Slogan elettorale
“Sono incazzato e voto socialista. Così m’incazzo anche di più”

LA DESTRA
I bolognesi doc
Stefano Morselli.
Pro
Con l’aiuto del fratello Demo ha in animo di trasformare Bologna nella capitale della musica. Già pronto il manifesto della prima stagione: “A chi i migliori musicisti? A noi!”.
Contro
Nonostante si sforzi di dissimularla, permane una deriva nostalgica piuttosto evidente, come dimostra il disegno di legge che Morselli ha già in canna: detassare l’olio di ricino.
Programma
Rilanciare Bologna, assicurandone la stabilità per almeno un Ventennio.
Slogan elettorale
“Accetta un Gran Consiglio: vota Morselli”.
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http://www.webalice.it/genueffatiranno/berlusconi.jpg

TRADUCIMI QUESTO

(servizio di traduzioni)

Il titolo...

Berlusconi attacca: «Allarme brogli»
«È un problema grandissimo» ha detto il candidato premier del Pdl durante un comizio a Como

Significa...
"'azzo: anche i MIEI sondaggi danno il Pd in rimonta".

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sabato, 15 marzo 2008

DEDICATO A S., QUELLO DEL COMMENTO DEL POST QUI SOTTO, AFFINCHE' POSSA GODERE DI UN'IMMAGINE PIU' LIETA PER IL FINE SETTIMANA (rubrica a richiesta)

omnimilano125032331503164644_big
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giovedì, 13 marzo 2008

http://www.antonellaricciardi.it/immagini/Marco_Ferrando.jpg

ESCLUSIVA DEL BLOG DI GAGO!
LA LEZIONE POLITICA DI FERRANDO DI OGGI

Finalmente una voce autentica, originale e imprescindibile per comprendere le trasformazioni della politica di oggi: in esclusiva per il blog di Gago Marco Ferrando, una delle poche menti libere e lucide del nostro paese, in poche parole, chiare e semplici, definisce i problemi cruciali della politica e della società, che costituiscono il nostro presente e il nostro destino. Grazie, Ferrando, grazie blog di GAGO. Grazie a me.

Lezione numero 1 – In cui Ferrando tratta con precisione e cognizione di causa del cruciale problema della sperequazione

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PENSIERI ANGOSCIANTI (rubrica su riflessioni apocalittiche)
Immagine-2
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L'immagine “http://www.equilibriarte.org/members/neve/blog-2007-09-18-12-31-35.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

NACQUI
BONDI (rubrica su voci poetanti)

Rubrica "Versi diversi" di Sandro Bondi su Vanity Fair
Titolo: "Da una villa sopra Firenze"

"Devo molto a Denis Verdini, alla sua amicizia fraterna, alle sue capacità organizzative e umane. La nostra amicizia nasce anche dal fatto che siamo nati nello stesso comune: la 'piccola Atene' della Lunigiana storica, Fivizzano. A volte scherzando lo chiamo 'il granduca di Toscana'. A Denis e a sua moglie Simonetta ho dedicato questa poesia ispirata al paesaggio che si gode dalla loro villa sulle colline di Firenze.

Pace solitaria.
Frastuono dell'anima.
Lontani rumori indifferenti.
Silenziosa consolazione."

Commento No ma continua tranquillo a parlare dei cazzi tuoi, eh?
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http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/spettacoli/200706images/bignardi01g.jpg

UNA DONNA BARBARICA (rubrica sull'establishment culturale)

Rubrica "Rubrica barbarica" di Daria Bignardi su Vanity Fair
Titolo: "Lasciateci fare: noi sappiamo che cosa è meglio"


"Da quanti anni non festeggiavo la Festa delle donne? Da quando andavo al liceo, probabilmente. Tanti. Invece, sarà che invecchiando ho sempre più chiaro che cammino impegnativo sia il nostro, o che ultimamente gli illuminati ispirati e convinti di sapere cosa sia meglio per le donne spuntano come porcini, ebbene quest'anno ho sentito l'8 marzo più del Natale"

Commento Ma non più della Befana. UAHAHAHAHAHAHAHHAH
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http://xoomer.alice.it/cmaccher/Immagini/Ix_lamarque_03.jpg
http://www.italian-poetry.org/images/lamarque.gif

PENSIERINO DEL MENGHINO (rubrichina rubrichina)

Rubrica "Il pensierino di Vivian Lamarque" su Vanity Fair
Titolo: "Ciccio e Tore"


"Non un pensierino. Un pensiero smisurato per il loro calvario"

Commento Grazie per avercelo ricordato.
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LA DICHIARAZIONE DI MARIANNA MADIA DI OGGI (rubrica sul futuro democratico)

Immagine-1
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http://www.geocities.com/hymn_1999/berluscorna.jpg

GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Durissimo il commento di Silvio Berlusconi dopo le nuove rivelazioni sul caso Spitzer: pagava 4.000 dollari a notte per le ragazze squillo. “È moralmente inaccettabile: a me costano almeno il doppio”.
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GAGO PHOTO (aggiornamenti per immagini)

BodyBuilder




































ROMA – La prima 'immagine di Emma Marcegaglia, il primo presidente donna nella storia quasi centenaria di Confindustria, subito dopo l'elezione plebiscitaria.  "Sono molto emozionata, felice e orgogliosa, metterò tutto il mio impegno e la mia conoscenza al servizio della carica", ha detto Marcegaglia, al termine della Giunta.
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mercoledì, 12 marzo 2008

http://www.mentalfloss.com/wp-content/uploads/2006/08/voltaire.jpg

LA CITAZIONE DEL GIORNO
"Non c'è altra felicità al mondo se non quella del nostro corpo con i suoi cinque sensi in buono stato e, per la nostra anima, di avere un amico: tutto il resto è una chimera" (Voltaire)
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http://www.rhegiumjulii.com/veneziani.jpg

LIBERI DIETROLOGI (rubrica sui poteri forti)

Editoriale di Marcello Veneziani in prima pagina su "Libero" di oggi
Titolo: "Quando frequentava De Benedetti e Scalfari"

"Che puzza d'ipocrisia nell'indignazione unanime sulla candidatura di Peppino Ciarrapico, l'ultimo fascista rimasto sulla terra (gli altri sono su Marte). Fa davvero schifo pensare che lo sdegno sulla candidatura di Ciarrapico nel Popolo delle libertà sia stato sollevato dal quotidiano La Repubblica, che restituito dalla Mondadori a L'Espresso, a De Benedetti, a Caracciolo e al suo fondatore direttore Scalfari, proprio grazie alla mediazione di Ciarrapico, con la benedizione di Andreotti. Allora non vi faceva schifo il camerata Ciarrapico, braccio ultra-destro di Andreotti?"
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http://padovacultura.padovanet.it/homepage-6.0/Beppe%20Severgnini.jpg

SEVERGNINISSIMO 2008 (rubrica su giornalisti aspiranti comici... o viceversa)

Rubrica "Passaggi" di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera

Notati soliti predellini sotto il podio del Cavaliere. "Rialzàti, Italia"

Commento Ottima!
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LA DICHIARAZIONE DI MARIANNA MADIA DI OGGI (rubrica sul futuro democratico)

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Nella foto Adnkronos Prodi

GAGO NEWS - GOODBYE PRESIDENT

A due giorni dal suo addio alla politica sono state rese note le ultime, emblematiche parole di Romano Prodi: “Mi fischiano le orecchie”.
postato da: bravimabasta alle ore 15:22 | link | commenti
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LA GAG DI CIARRAPICO DI OGGI (rubrica sul ritorno di un grande mattatore)

Immagine-1
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http://www.sfn.org/skins/main/images/brainbriefings/cortexbig.jpg

GAGO NEWS - SPECIALE SCIENZA

Il neuroscienziato americano Christof Koch ha pubblicato una ricerca che ha destato grande scalpore: sostiene infatti di aver trovato l’esatta area del cervello in cui risiede la coscienza. Quella di Dini è l’unica eccezione: cambia area a seconda di chi vince le elezioni.
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lunedì, 10 marzo 2008

MAKARONI

(Luca Bottura per il Corrierone)

LO PORTANO VIA “Le qualifiche sono mistiche, di notte poi...Ma sono mistiche per quello che ci dicono. Mica la solita solfa con quello che va e tutti a corrergli dietro invano e senza senso. Al Bibendum si sono gonfiati i copertoni a furia di sentirsi dare del pirla et oplà, o voilà se preferisci”. (Guido Meda, articolo scritto - ! - su sportmediaset.it: voleva dire che a Dubai le Michelin vanno bene)

FIGURE DI MEDA Comunque Meda è un genio: quando dà la linea alla pubblicità, dice “Via al briefing con Milano”. In tanti avevano cercato un eufemismo per gli spot, ma questo è in assoluto il miglior briefing con i fondelli.

VENGO DOPO IL WC “La Yamaha non è mica un cesso” (Meda, ibidem)

VECCHIA FIAMMA Il Motogp in notturna è stato reso possibile dal bel gesto di Paola Ferrari, che ha ceduto i 44 generatori  da 5,4 milioni di watt che servivano a illuminarla coma la Madonna di Lourdes quando, prima di scendere in politica, conduceva la “Domenica Sportiva”.

NUOVA FIAMMA La Santanché e la Ferrari lanceranno oggi lo slogan ufficiale de La Destra: “Botox e rossetto, candidato perfetto”.

FIOR DI FOTO “Potete cambiarmi quella mia foto orribile? Sembrate Emilio Fede con Prodi” (Flavio Briatore in collegamento telefonico con “Quelli che il calcio e…”)

L’AUDIENCE SALIVA Stasera Francesco Totti entrerà nella casa del Grande Fratello. France’, quando vedi quel fesso che parla milanese, ricordati che ha lo stesso taglio di capelli di Poulsen. Sputato.

TAUTO’ A COLORI “La squadra ha dimostrato che la Roma è una grande squadra” (Francesco Totti, Skycalcioshow)

PARACOOLER Atroce beffa per Marco Materazzi dopo che la Volvo l’ha ingaggiato come testimonial: gliene hanno regalata una ma ha problemi alla testata.

LA SLAVINA “Vedo Lotito a Roma che è in compagnia di Matteo Petrovic… Petrucci, volevo dire Petrucci” (Ilaria D’Amico, Skycalcioshow)

LAMA O NON LAMA Ora l’ex arbitro Cesari fa le telepromozioni per i rasoi Gillette Fusion. Festa grande alla Wilkinson.

MOSCA COCCHIERE “Ho una domanda: come mai Lippi è rincoglionito?”. “Chi? Il nostro imitatore?” “No, in generale” (Maurizio Mosca e Mino Taveri, “Guida al campionato”)

SIM SALA BIN Scoperto un nuovo piano di Al Qaeda per sabotare le Olimpiadi di Pechino: volevano mettere Di Pietro ministro dei lavori pubblici.

SIMPATICISSIMO Pare che Massimo Moratti, oltre a Celentano, avesse invitato a duettare con lui a San Siro Luciano Moggi. Ma Moggi ha risposto che se sta fuori è perché non canta. Mai.

MINA HABENS Curiosa coincidenza dopo l’articolo della Stampa in cui Mina ricordava la sua fede interista: ieri è inciampata mentre portava a spasso il cane e le è stato fischiato un rigore.

CATTIVI MAESTRI “Cassano è tutto farina del suo sacco, nessuno gli può imparare niente” (Tonino Rana, primo patron di Antonio Cassano, ospite di Paola Perego a Buona Domenica)

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http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/63/Burton_grand.jpg

LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Se Democrito fosse vivo e vedesse anche solo la superstizione della nostra epoca, la nostra follia religiosa, cosa direbbe? Tanti che si professano cristiani e tuttavia ben pochi che imitano Cristo; tanto parlare di religione, tante cerimonie, assurde e ridicole. Se avesse incontrato alcuni dei nostri devoti pellegrini che vanno a piedi scalzi a Gerusalemme, Loreto, Roma, Santiago di Compostela, Canterbury, per strisciare di fronte a quelle false reliquie mangiate dai vermi; se fosse stato presente ad una messa, e avesse visto tutto quel baciare santini, crocifissi, quel curvare di schiene, inchini, i loro vani abiti e cerimonie, quel battersi il petto, i loro breviari, balle, rosari, esorcismi, pitture, strane croci, favole e gingilli, cosa avrebbe detto?"
(Robert Burton, Anatomia della malinconia, 1621)
postato da: bravimabasta alle ore 12:37 | link | commenti (4)
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http://teamgobi.com/news/wp-content/smile.jpg

ACUTISSIMA 2008 (rubrica su gente irresistibilmente scaltra)

Rubrica "Qui Lina" di Lina Sotis sul Corriere della Sera

"Boselli offre a Mastella di fare il capolista dei socialisti: solidarietà fra perdenti"

Commento

Foto 40
postato da: bravimabasta alle ore 12:27 | link | commenti
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AUTOCAFONAL (rubrica su gente che se la gode, nonostante la crisi economica)

P1000443























S. Giovanni in Persiceto (Bo) –  mercoledì 5 marzo. Gago ha finalmente ritrovato, dopo due anni di assenza dall'Italia, la rock band più in forma del pianeta: i Marah! Eccolo felice insieme a David Bielanko e Christine Smith.
postato da: bravimabasta alle ore 12:21 | link | commenti
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http://godalone.files.wordpress.com/2007/10/josie-smile-crop.JPG

SIMPATICISSIMO 2008 (rubrica su supreme manifestazioni d'ilarità)

Rubrica "Passaggi" di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera

"Le liste sono pronte, farcite di amici, avvocati, medici, replicanti, assistenti, figli e segretarie. Ci salverà la musica: alcuni, per fortuna, verranno trombati."

Commento Ma cos... ah ho capito: musica, trombati, tromba...
postato da: bravimabasta alle ore 12:07 | link | commenti (1)
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LA DICHIARAZIONE DI MARIANNA MADIA DI OGGI (rubrica sul futuro democratico)

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postato da: bravimabasta alle ore 12:03 | link | commenti
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domenica, 09 marzo 2008

UNA SPERANZA PER BOLOGNA

(un video spettacolare da veri umarells)
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LATO B

(Luca Bottura per il Corrierino)

Stiamo per eleggere chi ci rappresenterà in Parlamento. E grazie al Porcellum, non si dovrà neppure fare la fatica di scrivere faticose preferenze. Basta una croce (nel caso degli elettori leghisti, una firma) e la lista bloccata farà il resto Alcune sono già pronte. Altre quasi. Vediamole insieme. E anche voi potrete dire: per una volta che volevo votare Mastella…
PARTITO DEMOCRATICO
Com’è noto, George W. Veltroni ha affidato la compilazione delle liste alla Figurine Panini di Modena, che ha provveduto a formarle con la logica dell’album da completare: l’operaio? Ce l’ho. L’imprenditore? Ce l’ho. Quello di sinistra? Manca. In Emilia Romagna vedremo perciò…
L’avvocato Donata Lenzi per la categoria “Bancarie in tailleur coi capelli a caschetto”. Walter Vitali per la categoria “Ex sindaci di Bologna che hanno lo stesso nome di battesimo del segretario”. Antonio La Forgia come “Ex funzionario del Pci trombato alla segreteria regionale che è meglio farlo eleggere sennò pianta su un casino che la metà basta”. Sandra Zampa, ex addetto stampa di Prodi alla voce “quelli che curavano l’immagine di Prodi, e se avete presente che immagine ha Prodi, è chiaro perché è meglio se le troviamo un lavoro migliore”. Rita Ghedini di Legacoop per le “quote rosa con ristorno in finanziamenti alle feste dell’Unità”. Gianluca Benamati nella categoria “Ecologisti da Cda, che in caso di elezione si portano la poltrona da casa e fanno risparmiare la collettività”. Giancarlo Sangalli, leader del Cna, come “piccolo imprenditore che nel caso mandiamo a parlare col più piccolo degli imprenditori: Berlusconi”.
POPOLO DELLE LIBERTA’
Nulla di ufficiale, ma i giochi sono ormai fatti. Tra i nomi certi, quello del giornalista Giancarlo Mazzuca, inquadrato nelle quote rosa. Questo perché, nonostante diriga il Carlino, la mattina come primo giornale legge la Gazzetta dello Sport. Possibile un posto per lo stoico Fabio Garagnani, che ieri, dopo aver visto Berlusconi che stracciava in diretta il programma di Veltroni, ha voluto emularlo ma si è slogato un polso: aveva preso per sbaglio quello da 281 pagine di Prodi. In forte dubbio, invece, la candidatura di Giuliano Cazzola: Silvio l’aveva quasi convinto con una lunga telefonata, poi però gli ha fatto i complimenti “perché il Bologna andrà certamente in A, cribbio” e Cazzola ha realizzato lo scambio di persona. Stava per saltare anche la candidatura di Enzo Raisi. In senso letterale: Raisi infatti era andato con un giubbotto da kamikaze all’assemblea di Guazzaloca all’hotel Carlton. Fortunatamente l’innesco non ha funzionato. Ancora in forse, infine, i nomi richiesti da Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini: Alessandra Ciano, Alessandra Starace e Alessandra Von Ribbentrop, mentre non sarà presentato in Regione l’ex Udc Carlo Giovanardi: ha chiesto un collegio sicuro e verrà candidato nella redazione del Tg4.
LEGA NORD
Dopo l’assicurazione di Calderoli, che anche ieri ha garantito liste prive di nani e ballerine (anche perché le ballerine sono tutte nelle liste di uno che tra l’altro proprio alto non è) la Lega punta su Gypso: un nano ballerino del circo Togni. Sarebbe al numero 2 dopo Luigi Pasquini, l’ottico di via Indipendenza, su cui Bossi punta molto perché anche stavolta il federalismo lo vede col cannocchiale.
ROSA BIANCA-UDC
Per il ruolo di capolista, è battaglia tra Gianluca Galletti e Silvia Noè. Galletti ha dalla sua che la settimana scorsa si è comprato il Rolex nuovo, mentre la Noè punta decisa su un programma di grandi opere: portare il proprio guardaroba a 3000 metri cubi. Possibile un posto in lista anche per Beppe Maniglia: una volta perse le elezioni, Casini almeno saprebbe dove attaccarsi.
SINISTRA ARCOBALENO
Le liste sono ancora in alto mare. Quando Leonardo Masella è andato cercare un metalmeccanico da candidare prima di lui, ha infatti scoperto con sgomento che votano tutti Forza Italia. Possibile la presenza di Nichi Vendola, che potrebbe contare sul fatto che di 400.000 bolognesi, circa 420.000 sono studenti pugliesi. A Bologna, dopo gli esiti della battaglia con Cofferati, possibile un cambio di simbolo: la mosca nel pugno.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
Ahahahahaha. Buona questa.
PARTITO SOCIALISTA
Capolista dovrebbe essere Franco Grillini, se si riesce a impedire che, dopo Roma e Bologna, formalizzi le candidature a sindaco anche per Brindisi, Frosinone, Tokio, Milwaukee e Gardaland. Dietro di lui Enrico Boselli. Non fate battute.
LA DESTRA
Quasi certo il secondo posto in lista per Stefano Morselli, che per coerenza col leader Santanché ha annunciato ieri che si rifarà gli zigomi e si farà chiamare Rachele. Ma è già polemica interna: pare che Morselli dovesse essere capolista, ma poi Storace è entrato nel computer del Viminale e ha cambiato l’ordine.
PRO LIFE
Come capolista sarebbe stato sondato Alberto Vecchi di An perché se perde qualche chilo potrebbe fare la controfigura di Giuliano Ferrara in Senato qualora questi fosse impegnato nella conduzione di “Otto e mezzo”. Quasi certo l’apparentamento con la lista prediletta sia da Ferrara che da Vecchi: la lista dei dessert.
postato da: bravimabasta alle ore 15:06 | link | commenti (5)
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venerdì, 07 marzo 2008

NOTIZIE IMPRESCINDIBILI

(rubrica che si spiega già nel titolo)

L'amplesso perfetto?
"Fra i 3 e i 13 minuti
preliminari esclusi"

Studio Usa-Canada sul Journal of Sex Medicine. L'atto sessuale è considerato troppo breve quando dura da 1 a 2 minuti, troppo lungo dai 13 ai 30 minuti di B. PERILLI

(da Repubblica.it)

Commento Perfetto. Quindi sono solo un minuto sotto il tempo minimo.
postato da: bravimabasta alle ore 19:53 | link | commenti (5)
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http://www.users.globalnet.co.uk/~msmith03/route66/illinois_trucker.jpg

GAGO ELECTION - VERSO LE ELEZIONI (rubrica di interviste esclusive a cura di Giuliano Bruno Riotta, nella foto)

Oggi il nostro inviato Giuliano Bruno Riotta ha incontrato un importante candidato alle prossime elezioni. Ecco la sua intervista esclusiva per il blog di Gago. Grazie a tutti.

postato da: bravimabasta alle ore 11:17 | link | commenti (2)
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http://passionemobile.files.wordpress.com/2007/09/passionemobile4454.jpg

GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Preoccupatissimo il commento di Lapo Elkann sulle morti bianche: “A Cortina c’è  neve?”
postato da: bravimabasta alle ore 11:11 | link | commenti (2)
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NACQUI
BONDI (rubrica su voci poetanti)

Rubrica "Versi diversi" di Sandro Bondi su Vanity Fair
Titolo: "La bella televisione di Rita"


"Rita Dalla Chiesa è un'icona della bella televisione: della Tv che eleva l'intelligenza del pubblico, che affina la coscienza civile di un popolo, che affina l'educazione di una comunità nazionale. E' una televisione – me ne rendo conto – sempre più rara, ma perciò sempre pià necessaria per un Paese che voglia essere civile.
A Rita Dalla Chiesa dedico questa poesia.

Padre del dolore
Padre della forza
Padre della tenerezza
Padre della vita"

Commento Se volevi un materasso senza pagarlo potevi chiederglielo invece di fare sta sviolinata!
postato da: bravimabasta alle ore 11:00 | link | commenti (5)
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http://www.foxtv.it/upload/2/JackBauerFacts_24_5123.jpg

MO VIENI ZIO BONINO! (rubrica only for 24's fans, a cura di Maurizio Giambroni)

 2 - PREQUEL PER LA SERIE "24"…
(Italpress) - Secondo quanto riporta l'Hollywood Reporter, i produttori della serie televisiva "24", interpretata da Kiefer Sutherland, hanno intenzione di realizzare un film di due ore che e' stato definito un prequel della settima stagione della serie televisiva il programma a gennaio. Il film sara' trasmesso negli Usa in autunno.
 
postato da: bravimabasta alle ore 10:44 | link | commenti
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http://malaland.files.wordpress.com/2007/08/a-million-dollars.jpg

GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Sempre più in crisi la moneta Usa. Oggi un dollaro è  quotato tre dollari.
postato da: bravimabasta alle ore 10:39 | link | commenti (1)
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GENTE CHE NON STA BENISSIMO (che sia colpa dello stress?)

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postato da: bravimabasta alle ore 10:37 | link | commenti (2)
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mercoledì, 05 marzo 2008

CONSIGLI DI GRANDI GIORNALISTI (rubrica che riflette sulla par condicio)

E' con noi oggi il direttore di Sky Tg 24 Emilio Carelli:
Immagine-2
postato da: bravimabasta alle ore 13:17 | link | commenti (14)
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LUCIDI OTTONI (rubrica su una mente rischiarante)

Rubrica di Piero Ottone "Vizi e Virtù" sul Venerdì di Repubblica
Titolo: "Quei bigliettini retorici letti dai nostri politici"

"Ai nostri uomini politici si rimproverano, per lo più a ragione, qualche volta a torto, tanti difetti e tante colpe che la faccenda del bigliettino sembra, a confronto, un apiccola cosa. Ma noi di Vizi e virtù ci occupiamo per l'appunto di piccole cose, e poi anche la storia del bigliettino una certa importanza, a pensarci bene, la riveste. Di che cosa sitratta, dunque? Si tratta di questo: che molti uomini politici italiani, quando devono parlare in pubblico, tirano fuori dalla tasca un bigliettino, e si mettono a leggere"

Commento Io chiamerei un bravo medico.
postato da: bravimabasta alle ore 13:06 | link | commenti
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GENTE CHE NON STA BENISSIMO (rubrica su gente che oltretutto ha un sacco di problemi di cervicale)

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postato da: bravimabasta alle ore 12:51 | link | commenti (1)
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Il figlio del boss di Cosa Nostra Toto' Riina

GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Dopo la scarcerazione di Riina Jr con indosso il Moncler durissima reazione degli investigatori: sono stati messi sotto sequestro 1500 Burghy.
postato da: bravimabasta alle ore 12:46 | link | commenti
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http://magazine.libero.it/c/img52/fg/03/3994/2006/4/1145435059-mara1.jpg

GAGO NEWS - AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Mossa a sorpresa di Silvio Berlusconi per spiazzare i candidati-bikini: Mara Carfagna sarà candidata in topless.
postato da: bravimabasta alle ore 12:44 | link | commenti (1)
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GRANDI POLITICI A CONFRONTO (rubrica sulla sapienza antica e moderna)
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            VI secolo a.C. – Solone


 http://eftorsello.files.wordpress.com/2007/09/santanche_dito.jpg

            XXI secolo d.C. – Santanchè
postato da: bravimabasta alle ore 12:39 | link | commenti (2)
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focus






LE GRANDI DOMANDE MANCATE DI FOCUS

Ma quante volte è morto Capitan America?
postato da: bravimabasta alle ore 12:35 | link | commenti (6)
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lunedì, 03 marzo 2008

MAKARONI

(Luca Bottura per il Corrierone)

QUESITI ESISTENZIALI Ma il fatto che alla Juve ieri abbia segnato uno che si chiama Gobbi, configura l’autogol?

PORGI L’ALTRA CHIAPPA “Nel Fantascudetto io sono subito dietro di te. (ammiccando) E dietro di te non si sta malissimo…”. “Beh, stendiamo un velo…” (“Skycalcioshow”: Massimo Mauro sente la primavera, Ilaria D’Amico no)

AVERE GLI ATTRIBUTI “Di Michele trascina il fallo dell’avversario fino all’area di rigore” (Marco Foroni, telecronaca di Samp-Torino, “Diretta Gol”)

CEI WAY In seguito all’ennesimo accostamento tra nostro Signore e un popolare animale domestico (ieri Alessandro Lucarelli per festeggiare la rete al Cagliari) la Cei comunica che dopo aver visto le partite su Sky d’ora in poi bisognerà confessarsi.

GUARDA CHE SONO DUE “La parola giusta, quella che piace a me, è ‘in bilico’” (Giancarlo Camolese, “Domenica Stadio”)

CAPELLI Il naso vistosamente ingessato che Ciccio Graziani ha sfoggiato ieri sera a Controcampo conferma un’indiscrezione che circolava da tempo: nel tempo libero, per arrotondare, Graziani fa lo stuntman di Collina.

L’HA SCRITTO PROPRIO LUI “Mi scuso con tutti, ho compiuto un gesto censurare” (comunicato ufficiale di Antonio Cassano mostrato a “Controcampo” da Lucia Blini)

PAY PER BLOOD “Vedete: Cassano si ferma nel tunnel degli spogliatoi e dice all’arbitro ‘io ti aspetto qua’. Quindi anche il dopo partita sarà tutto da vivere su Sky!” (Marco Foroni prospetta sangue e spettacolo, “Diretta Gol”)

DOMENICA BESTIALE “Papa Waigo in carriera ha fatto tre gol alla Juventus: una bestia… difficile da superare… stavo per dire bestia nera ma per Papa Waigo non lo posso dire” (Federico Ferri rosso come un peperone, “Skycalcioshow”)

SCONTATISSIMA 2008 Problemi per Pierferdinando Casini dopo l’incontro con Luciano Moggi alla convention Udc di Roma: ha dovuto interrompere il tour elettorale perché non riesce a uscire dagli spogliatoi.

DARE I NUMERI “Molto è cambiato col nuovo modulo, il 4-4-2…” “No, guardi, bisogna che la corregga: noi giochiamo col 4-3-1-2 e col 4-3-2-1” (Paolo Bargiggia e l’allenatore del Cagliari Davide Ballardini, “Domenica Stadio”)

SARO’ ERMETICO “Il pubblico del basket non capisce più le regole e se non capisce magari va a vedere il festival di Sanremo. Ancora no, ma in futuro forse sì” (Franco Casalini, telecronaca del derby Virtus-Fortitudo, Sky)

ROMANZO POPOLARE Dopo i 7,2 milioni di euro di tasse evase pagati da Marco Van Basten al fisco italiano, emerge una curiosa coincidenza: all’epoca dei fatti era fidanzato con Ornella Muti.

postato da: bravimabasta alle ore 14:53 | link | commenti (4)
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domenica, 02 marzo 2008

GIU' IL CAPPELLO
(omaggio ai satirici bravi e divertenti)
postato da: bravimabasta alle ore 17:32 | link | commenti (5)
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alberto vannini

LATO B

(Luca Bottura per il Corrierino, ad alto tasso di irricevibilità già a Casalecchio)

Il Popolo delle (parole in) libertà bolognese ha avuto negli ultimi giorni un centro di gravità permanente in Alberto Vannini, il 65enne aedo de La tua Bologna di cui tutti conosciamo per sommi capi i tratti biografici salienti: è sposato con due figli, vendeva cronografi costosissimi, il sabato mattina lava e lucida personalmente la macchina di Guazzaloca.
Il pezzo potrebbe finire qui, ma poi Nanni dice che non mi sono meritato la mercede e quindi mi è toccato documentarmi. Su Ebay, nella sezione “Paccottiglia inutile”, ho così scovato la corposa autobiografia che lo stesso ha Vannini minuziosamente vergato in tredici anni di duro lavoro. E’ una pagina e mezzo. Si intitola “Una vita ultrapiatta”. La regalava ai clienti più facoltosi e questo spiega perché ha chiuso.
Facezie a parte, quella del Vannini imprenditore è una storia strappalacrime. La passione per i misuratori di tempo data infatti ai primi anni ’60, quando il padre Oberdan Vannini sponsorizzava la Sei Giorni di Milano e aveva incaricato il giovane Alberto di cronometrare i tempi delle coppie in gara con un Patek Philippe grande come la Madonnina. Com’è noto, mentre cercava di recuperare il cipollone che gli era caduto in pista, Vannini junior fu investito da Michele Dancelli e, in rapida sequenza, dal suo compagno Davide Boifava. Mentre lo portavano via in barella, Alberto promise a se stesso che di lì in poi avrebbe fatto tutto il possibile per danneggiare chiunque andasse in bicicletta. Un proposito che avrebbe realizzato solo decenni dopo, andando al governo col Guazza.
Ma veniamo all’oggi.
Tolto un colpo di testa nel 1984, quando tenta di partecipare a Sanremo nella sezione “Le solite proposte”, e un altro nel 1991, quando nella stessa giornata emette addirittura tre scontrini fiscali, la vita di Vannini scorre per un trentennio senza particolari sussulti: il negozio, il caffè da Zanarini, i tre mesi di vacanza alle Maldive… Finquando nel ’99 il vecchio amico Giorgio gli propone di correre per le elezioni “perché serve qualcuno che metta la sveglia al collo ai bolognesi”. Funzionerà.
Dopo la vittoria, nulla sembra poter intaccare la simbiosi tra Vannini e il sindaco, ma dopo pochi mesi Alberto commette un’imprudenza decisiva: in un’intervista, sostiene di non sentire spesso il Guazza ma di sapere come si muove “perché quando passa lui cambia l’aria”. L’involontaria ma plateale accusa di meteorismo divide coloro che il mensile americano Variety aveva già definito i nuovi “Gianni e Pinotto” della politica italiana. Guazza però è generoso. Non gli parlerà più, ma gli lascerà pizzini in giro per la città da comunicare ai cronisti. I primi tre saranno “Giornalisti”, “maledetti” e “fottetevi”.
Nel 2005 Vannini si ricandida. Lo fa con un manifesto elettorale vistosamente ritoccato al computer. I maligni pensano a un banale attacco di vanagloria, in realtà è una raffinata strategia di comunicazione. I bolognesi infatti, visto che nella foto dimostra 12 anni, lo scambiano per uno dei Gazosa. E lo eleggono di nuovo. 
Ai giorni nostri il Vannini politico è soprattutto un pontiere. Ma se ai tempi del governo esercitava il ruolo soprattutto nei confronti della stampa (preparando con le sue manine i pasticcini per i colleghi del Carlino e il tè col Guttalax per quelli de l’Unità) oggi gli tocca mediare tra le diverse componenti della coalizione. Ma perché tutta questa disponibilità? Giorni fa, nell’assemblea plenaria de La tua Bologna, che lui e Carlo Monaco hanno svolto in una cabina del telefono di via Avesella, è stata stilata la strategia per il prossimo futuro che sarà – recita il comunicato - “all’insegna di un moderatismo che compendi le esperienze di governo dell’Europa occidentale rifacendosi al dinamismo economico del modello iberico e all’esperienza liberale della Rivoluzione del 1789”. Che tradotto suona così: Francia o Spagna, purché se magna.
Andasse male, Vannini ha promesso che lascerà la politica e tornerà a fare il nonno. Anche dei nipoti di Prodi, se paga bene. Ma la fantasia non gli manca. Per l’8 marzo, all’hotel Carlton, ha organizzato una convention del centrodestra con Guazzaloca e Galletti. Ma ha invitato anche Raisi. Così ha potuto vendere i diritti ad Eurosport alla voce “Riunione di wrestling”.
Hanno detto di lui “Il metrò che vorrei è quello che lo prende sotto” (Daniele Corticelli). “Non sono una volpe ma Cofferati è un incantatore di serpenti” (Alberto Vannini al secondo frizzantino) “Con dei nemici così non ho bisogno di amici” (Sergio Cofferati)
In definitiva, crede che esista ancora “La tua Bologna” perché gli si è fermato l’orologio. L’aveva comprato da Vannini.
postato da: bravimabasta alle ore 17:24 | link | commenti
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L'immagine “http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/cinema/venezia/parla-germano/parla-germano/agf_11085630_40570.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

IL MEREGHINI

(rubrica di critica cinematografica a cura di Paolando Mereghini, autore dell'omonimo dizionario)

"Oh, bravo Elio Germano, eh? Non dico di no. Ma quanto se la tira? Grazie a tutti".
postato da: bravimabasta alle ore 17:08 | link | commenti (4)
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http://www.gaspriz.it/home/wp-content/uploads/giletti.jpgL'immagine “http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/images/023001024356.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

POLITICALLY UNCORRECT

(rubrica di battute da vergognarsi)

Oggi "Domenica In" va in onda da Sanremo mentre "Buona domenica" è in collegamento con Gravina in Puglia. Entrambe hanno voluto recarsi sul luogo della tragedia.
postato da: bravimabasta alle ore 15:14 | link | commenti (3)
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