Il blog di Gago 3.0

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venerdì, 30 dicembre 2005

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IL BLOG DI GAGO AUGURA FESTIVITA' MEDIAMENTE INTERESSANTI. CI RILEGGIAMO NEL 2006.
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti).

“Bene,” continuò Lapo accingendosi a concludere. “Il tempo è davvero scaduto e ognuno di noi sta per rientrare nei propri panni. Ma anche tu, sfortunato alter ego, anche tu non hai forse imparato qualcosa di veramente importante da questo magico Natale? Non hai forse imparato che la vita di un annoiato miliardario è vuota e inutile, e l’unica cosa che resta da fare per sconfiggere quel senso di vuoto è accumulare ancora di più e odiare, odiare e accumulare sempre di più, e non per se stessi, no, ma solo per far soffrire gli altri? Non hai forse imparato che in fondo le nostre vite non sono meno tragiche, dinnanzi al palcoscenico cosmico? Che il pieno e il vuoto nella loro essenza appartengono al medesimo principio, qualunque esso sia? E soprattutto, non hai finalmente imparato ad apprezzare le piccole cose della tua vita e ad affrontare, con rinnovata energia e speranza, il tuo domani?”

“Sto cazzo,” rispose Brambilla. Lapo rimase seriamente colpito da tale concisa e risolutiva formula. Nel frattempo, a dispetto di quanto previsto dalla magia, nessuno dei due stava cambiando fisionomia.

“Ieri sera abbiamo cenato a ostriche e champagne con tutta la famiglia,” disse l’operaio mutante. “Poi di buonora siamo saliti sull’Air Force One e abbiamo brindato e festeggiato ininterrottamente per i quattro angoli del globo: ho visto posti che non avrei mai sognato di vedere, mangiato cibi che non sapevo esistessero, bevuto liquori dagli aromi esotici, assunto sostanze veramente stupefacenti. Con il mio pistolino ho poi inforcato decine di modelle e attrici dalle natiche fresche di massaggi e i seni fragranti di silicone, e già che c’ero mi sono pure fatto un paio di calciatori, tutti belli depilati e con la schiena idratata.”

“Pure i calciatori, ingordo e depravato sosia!” esclamò Lapo.

“E l’unica cosa che ho imparato,” concluse Brambilla, “è che di lusso e di ricchezza non sei mai sazio.”

“Ahi ahi ahi, cinico alter ego,” sospirò il giovane Elkann, “non credevo che il messaggio finale della fiaba che ci vede volontari protagonisti fosse impregnato di un contenuto così disperatamente nichilista. Be’, comunque, adesso per fortuna ognuno rientrerà nella propria pelle e anche tu, come me, serberai di questo Natale un dolce e doloroso ricordo.”

Ma l’attesa trasformazione dei lineamenti continuava a tardare.

“Per lo spirito rugoso di nonno Gianni, ma che accidenti succede?” si interrogò Lapo fatalmente allarmato, non constatando alcuna variazione morfologica. “Come mai nessuno di noi sta cambiando fisionomia? Eppure l’effetto delle pillole dovrebbe essere già terminato.”

“È successo quello che intuivo e soprattutto speravo man mano che passavano le ore.” Brambilla aveva assunto ora un tono quasi sfrontato. “È bastato un giorno, un giorno soltanto, e il diverso stile di vita ci ha completamente trasfigurati, nel corpo e nello spirito.”

“Ma che… che significa?” balbettò Lapo, la schiena artritica percorsa da un brivido di terrore. “N… non può essere. Stai mentendo per impaurirmi!”

Ma il tempo passava, e l’anelata mutazione non avveniva. Lapo continuava a restare imprigionato dentro quel corpo proletario piccolo, grasso e flagellato dalla calvizie.

Mentre sentiva le energie svanire, il giovane si avventò contro Brambilla, afferrandolo per il bavero del cappotto natalizio di Versace: “Tu, maledetto, tu!” gridò. “In qualche modo hai manipolato la magia!” Le sue urla erano però soffiate via dal vento gelido [1].

“Io non ho fatto proprio niente, signorino,” rispose Brambilla, rigido come un manichino. “Mi limito a registrare i fatti. E come anche tu puoi osservare, i fatti mi stanno dando ragione. La brama di ricchezza è più potente di qualsiasi magia.”

Lapo restò impietrito di fronte a quell’affermazione, e come se le parole lo avessero svuotato di ogni forza, rilasciò il bavero dell’alter ego e si accasciò sulle ginocchia, piegando il capo. Restò in silenzio per lunghi minuti, guardandosi le mani e toccandosi il cranio calvo e freddo, nella speranza che le parole di Brambilla si rivelassero false, e di sentire i teneri boccoli rifiorire sul cuoio cappelluto. Ma non accadde nulla. Allora riabbassò il capo e mormorò, sconfitto: “Non so se ammirare la capacità di adattamento della specie umana o maledire quell’imbecille del fantasma di nonno Gianni per non aver calcolato questo possibile effetto collaterale. Eppure non riesco a scacciare questa sensazione di analogia cristologica: su di me, Lapo Elkann, sul mio sacrificio, tutti i peccati dei voraci capitalisti…”

“È un’interpretazione da non sottovalutare, neoproletario,” sorrise il nuovo Lapo.

“Ah, hai già imparato a sferzare il prossimo con lazzi sagaci… Questa è la testimonianza definitiva che quanto dici corrisponde a verità.” Lapo restò inginocchiato di fronte al nemico di classe mentre il Natale si spegneva nella notte e nel vento.

“Allora addio, mio triste alter ego,” disse Brambilla battendogli amichevolmente una pacca sulle spalle, “saltello gaiamente a inforcare Martina. Ma non abbacchiarti, amico mio, perché il tuo simpatico operoso non ha certo intenzione di lasciarti a mani vuote.” Dalla tasca estrasse una chiave che agitò sotto il naso dell’ex milionario. “Guarda che cos’ho qui?”

“Che?” sussurrò Lapo, privato ormai di ogni forza e volontà.

“Il tuo regalo di Natale, le chiavi di una bellissima auto Fiat!”

“Co…?”

“E mica una Fiat qualunque, una Fiat Duna!” Brambilla gettò la testa all’indietro e scoppiò in una feroce risata. “Ah ah ah, dovresti vedere la tua faccia. Perdonami, non ho saputo resistere all’ultima beffa. È parcheggiata proprio dietro di te.” Trascinato dall’istinto, Lapo si voltò. Davanti a lui troneggiava la forma sgangherata dell’oggetto metallico che aveva dato inizio a tutta la storia. Gli sembrò di intravedere, all’interno dell’abitacolo, il volto sogghignante del fantasma di nonno Gianni.

“È davvero beffardo il finale di questa storia,” mormorò Lapo alzando gli occhi al cielo, mentre Brambilla si incamminava alla nuova vita. “Non mi stupirei se fosse stata tutta una macchinazione di nonno Gianni per guadagnare un pass per il Purgatorio.” Brambilla decollò con il Tuono Blu, e in pochi secondi della sagoma di Lapo non restò che un puntino al centro del parcheggio, poi non fu più niente.

 

Cominciò a nevicare. Lapo restò immobile fino a quando la neve ricoprì la Fiat Duna, seppellendola sotto il suo soffice manto bianco. Allora si alzò, batté le maniche della tuta blu per scuoterle dalla neve e a passi tristi e lenti si avviò verso casa.

 

THE END[2]


[1] Un po’ come le risposte (N.d.a.).

 

[2] Avvertenza: questa storia è frutto di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti e persone realmente esistenti o esistite è da ritenersi puramente casuale (N.d.a.).

postato da: bravimabasta alle ore 11:36 | link | commenti
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giovedì, 29 dicembre 2005

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postato da: bravimabasta alle ore 19:50 | link | commenti
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Zio Carmelo si portò dietro alla porta socchiusa.

“Carmelo Pasquale Lanzetta,” urlò una voce da un megafono, “sei circondato. Vieni fuori con le mani alzate e riconsegna senza condizioni il figlio del console di Haiti!”

“Ma che sta succedendo?” domandò Lapo, colto da un senso di smarrimento. “Che significano queste parole? Siamo circondati dalla polizia? E il neonato extracomunitario sarebbe dunque vittima di un rapimento?”

“Non preoccupatevi,” li rassicurò Carmelo, estraendo dalla sacca nera un fucile d’assalto AR 70/90. “Li conosco chìsti, è tutto ’nu diversivo.”

In quell’istante, un lacrimogeno rotolò nella roulotte, riempiendola di fumo. Donna Antonietta indossò la maschera a ossigeno e infilò la bomboletta sulle spalle a mo’ di zaino.

“Bene signori, rispondiamo prontamente al diversivo!” annunciò Carmelo. L’intera famiglia Lanzetta imbracciava ora delle armi: i Carmelini multicolore si posizionarono ai lati delle finestrelle con in mano una pistola Luger ciascuno; dall’accappatoio rosa di Donna Antonietta spuntò un mitra MP40 mentre dalla tenda di Adelmina fuoriuscì un fucile a canne mozze. Iniziarono a sparare all’unisono. Lapo si gettò a terra ruzzolando sotto una brandina, mentre la polizia rispondeva al fuoco e la roulotte veniva crivellata di colpi.

“Chìsto è pe’ Mamma Barker, figli ’e ’ntròcchia!” gridava Donna Antonietta sparando all’impazzata come in preda a furore mistico, “e chìsto invece è pe’ Tony Soprano!” Pezzi di pareti e soffitto esplodevano o crollavano, mentre lo scarno arredamento della roulotte, inclusi la piccola cucina da campeggio e il tavolino imbandito dai resti del pantagruelico pasto, si polverizzava nel fumo dei lacrimogeni, riempiendo il locale dell’odore acre di cordite. Benché sfiorati da centinaia di proiettili, i neonati restarono invece miracolosamente illesi, sempre sprofondati nel loro sonno al propano.

Lapo riuscì a scivolare fuori dalla visiera parasole che, proprio un istante dopo, deflagrò in pezzi. Il giovane Elkann strisciò nel fango sotto la roulotte e sgattaiolò sul retro, riuscendo a mimetizzarsi tra le carcasse di rottami della discarica fino a sparire dalla vista tra il nevischio radioattivo. Mentre alle sue spalle continuava a svolgersi il conflitto a fuoco, Lapo corse a perdifiato verso lo stabilimento Mirafiori. L’effetto della pillola rossa si sarebbe presto esaurito, liberandolo finalmente da quell’infernale esperienza-limite.

 

Giunse sul luogo dell’appuntamento all’ora prestabilita, proprio mentre, puntualissimo, Tuono Blu atterrava nel parcheggio della fabbrica. Alla vista dell’amato velivolo, Lapo non riuscì a trattenere una lacrima di felicità.

 

Dall’elicottero scese la familiare figura snella, con indosso un gessato bianco a righe rosse, un elegantissimo cappotto di Versace e due calzini in testa. Le corse incontro.

 

“Apprezzo alquanto la tua puntualità,” disse ansimando, quando fu di fronte all’alter ego.  L’altro lo fissava con un ampio sorriso, senza profferire parola.

 

Guardandolo con sospetto, Lapo proseguì: “Devo notare che dopo soltanto ventiquattro ore di condotta lussuriosa hai assunto quel tono altezzoso e vagamente spaesato che mi caratterizza. Ad ogni buon conto, simpatico sottoprodotto dell’evoluzione creatrice, devo dire che anch’io mi sono trovato coinvolto in vicissitudini inconsuete. Mi sarei aspettato una trama ben più lineare, per esempio fare la spesa in un discount, pranzare con qualche parente e trascorrere il resto del pomeriggio di Natale a giocare a tombola e guardare Domenica In, e invece devo ammettere di aver vissuto un’avventura ai confini dell’estremo, e una tale adrenalinica emozione non la provavo, per essere sincero, da quando, aitante adolescente, mi gettai dall’Air Force One con il paracadute in spalla e lo snowboard ai piedi. Per non parlare di tuo cognato, Zio Carmelo, questa complessa figura di camorrista autodidatta e antieroe romantico con sfumature neonaziste. Che ben curiosa realtà è il postmoderno, anche presso le creature proletarie!”

L’altro continuava a tacere, la bocca tirata adesso in un sorrisino sarcastico. Sforzandosi di ignorare quell’espressione provocatoria, Lapo continuò nel suo resoconto, anche perché si sentiva particolarmente ispirato: “Però ho imparato anche moltissime cose da questo apologo. Ho imparato che bisogna considerare voi proletari non esclusivamente come un aggregato biologico ma come vere e proprie persone in carne e ossa, persone umane intendo, capaci di emozionarsi e di soffrire; e soprattutto ho imparato che la vostra miseria è conseguenza non dello stato di natura come si potrebbe essere indotti a credere a prima vista, ma del capitalismo nelle sue forme più selvagge, a partire perlomeno dal governo di Richard Nixon il quale, decidendo di porre fine agli accordi di Bretton Woods, intraprese una scellerata politica del laissez faire; quest’ultima, combinata con la rivoluzione informatica degli anni Ottanta e la deregulation reaganiana[1], ha via via smantellato i più che legittimi vincoli keynesiani, favorendo l’irragionevole, direi anzi irrazionale, anarchia neoliberista, grazie alla quale l’intero Pianeta è precipitato oggi in uno stato di caos globale e devo proprio ammettere che voialtri non ve la passate affatto bene; ma nonostante questa situazione che, beffardamente, sulla pelle di milioni di proletari inconsapevoli[2] ha fortificato la spropositata ricchezza di pochi, nonostante questo paradosso più paradossale perfino del paradosso temporale che dice: se torni nel passato e uccidi tua nonna come fai poi a nascere e quindi a tornare nel passato e uccidere tua nonna?, ebbene a dispetto di tutto voi siete sempre pieni di buon cuore e solidarietà, scaturendo anzi quest’ultima proprio dall’empatia che vi unisce nella sventura. È dalla sventura che nasce l’umanità. Ho imparato pertanto che da una grande ricchezza derivano grandi responsabilità, ma anche che da una grande sfortuna si può evincere una grande fortuna, la fortuna di amare la vita.”

 

In quell’istante, gli uccellini sbucarono fuori della casetta di legno allacciata alle caviglie di Brambilla. Fecero cucù cucù.

 



[1] Ma non va dimenticato Bill Clinton (N.d.a.).

 

[2] – va ricordato infatti in questa sede che la coscienza di classe è stata definitivamente smarrita –

 

(17 - continua)

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mercoledì, 28 dicembre 2005

 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

“Chìsto ’e o Natale più bèllo d’a vita mia!” esclamò Zio Carmelo in un accesso teatrale, barcollando per la roulotte e sciogliendosi in lacrime di gioia. “Nun ce sta’ niente da fare.” Iniziò a ridere e a piangere insieme. Si asciugò le lacrime e con irrefrenabile gioia afferrò il cognato per le spalle e gli affondò la testa nel gigantesco petto. “In famiglia si sta sempre una meraviglia! Ma che vogliamo fare eh, Brambi’?” Carmelo strinse confidenzialmente il collo del cognato in un laccio, trascinandolo fino alla brandina di Donna Antonietta. Poi proseguì, in tono confidenziale: “’inta vita i puveriélli stanno sfurtunàti, nun ce sta’ niente da fare. Ma nun devi mai stà c’o penziéro, màje, ’nteso? ’A ràzza suìa ’nce penza Zio Carmelo!” Ruttò in faccia al cognato acide esalazioni di Tavernello. “Le cose stanno a’ girà, accuminciano a jì pe’ viérzo pròpio, capisci chìllo che ti sto a dìcere? Ti sto a dìcere che pe’ venì fòra dìnta mmèrda su di noi soltanto dobbiamo contare, vabbuòno? Nun ce sta’ niente da fare, noi e la famiglia dobbiamo luttà per conquistarci il Lebensraum nuòstro, ’ntendi, ’o spazio vitale!” Mentre Carmelo farfugliava queste parole, in lontananza si sentì il suono di alcune sirene. “Nun ce sta’ niente da fare,” proseguì, “è la storia che funziona accussì, è ’o sistema economico. Ci stanno i fatti da cunsiderà. Ma chìsto voglio che tu sappia: Donna Antonietta è sangue mio, i guagliòni tuoi sono sangue mio, e pure tu sei sangue mio.” Il suono delle sirene si stava facendo sempre più forte e vicino. “E allora, ce vogliono ammazzà tutti? ’o sistema economico dico, ce vuò fa’ sparì dìnta faccia d’a terra? E noi, vulèmo scassà ’o cazzo a chìlli là? No che non vogliamo, noi ci vulèmo trovà solo una sistemazione, io e la famiglia mia, conquistarci ’o spazio vitale, capisci? E chìllo che ti sto a dìcere è che nu poco ancora e pure nùje stiamo sistemati buòno buòno nel Lebensraum nostro. Nun devi mai stà c’o penziéro, cainàto mio, màje.”

Rapito dall’impeto del monologo, Carmelo non si era accorto che aveva stretto il cognato in un angolo e gli premeva il gomito sulla carotide. Il suono delle sirene era altissimo, accompagnato dalla fosforescenza intermittente tipica dei lampeggianti della polizia.

“O… ok,” tossì Lapo. “Gr… grazie, Zio Carmelo.”

“E di che?” sorrise il cognato, accomiatandolo con una vigorosa pacca sulle spalle.

“Carme’,” gridò allarmata Donna Antonietta scostando le tende della finestrella, “fuori ce stanno ’e pulizziotti!”

(16 - continua)

postato da: bravimabasta alle ore 12:10 | link | commenti (5)
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martedì, 27 dicembre 2005

 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Fu Donna Antonietta a rompere quel silenzio perfetto. “Carme’,” biascicò boccheggiante, l’Ms penzolante dal labbro inferiore, “si nun ci stessi tu, co chìsto fallito nun tenevamo nulla da scrufunià.”

“Non parlare in chìsto modo, sòra,” ruttò Carmelo in difesa del cognato. “Brambi’ è ’nu bravo guagliòne, ma nun ce sta’ niente da fare, ’inta vita i puveriélli stanno sfurtunàti.”

“No, no,” lo interruppe Lapo, cercando di formulare un pensiero compiuto mentre la roulotte vorticava per l’ebbrezza, “la consorte, pur con il suo linguaggio colorito, non esprime un pensiero errato. Tutte queste buone cose devono aver pesato notevolmente sul tuo portafoglio.”

“Fetècchia, è d’ajére sera che parli curiùso,” ragliò Donna Antonietta. “Eppoi è questo il tono da tenere con Zio Carmelo? Che fai, lo stai a interrogà? Ma chi sei, ’nu pulizziòtto?”

Gli puntò contro l’indice, in tono intimidatorio. “Tu sì strano, fetècchia, tu sì strano!” Scoppiò in un nuovo accesso di tosse. Briciole di panettone schizzarono tutt’intorno.

“Sòra, nun tené penziéri,” disse sornione Zio Carmelo. “Brambi’ nostro nun vùleva certo mancarmi ’e rispetto.” Gonfiò il petto pieno d’orgoglio. “Diciamo che c’è stato un rìalo, una donazione di amici mìa…”

“Non è vero,” intervenne Carmelino dai capelli rossi, alzandosi in piedi come a scuola, “papà mìo sbaliciò a mano armata dùdece tabaccàri!”

Con un sorriso imbarazzato, Carmelo alzò la manona verso il figlio, ma invece di schiaffeggiarlo gli accarezzò con delicatezza i capelli tinti. “Chìsti guagliòni,” sospirò affettuosamente, “tengono supèrbia del papà loro.”

“Papà mio sbaliciò pure il presèbbio d’a parrùcchia de San Gennà,” proseguì Carmelino dai capelli blu, come recitando una filastrocca. “Arrubbò ’e donazioni d’e fedeli e con ’a scuppettàta staccò ’a capa d’a Vergine Maria.”

“Buòno, buòno, ’nu colpo fortuito chìllo fu,” gongolò Carmelo.

“Poi papà mio sgummò mentre teneva ’e pullizziòtti ’e calcàgna,” aggiunse Carmelino dai capelli gialli con la sua voce argentina, “e chìsti ci sparàrono ’ncuóllo, e papà mio si pigliò ’na pallottola calibro 9 dìnto bràccio, la quale fortunatamente passò da parte a parte sènza esaggeràte conseguenze.”

“Nun ce sta’ niente da fare,” ripeté Zio Carmelo, gli occhi velati d’affetto figliale. “Chìsti guagliòni tengono supèrbia del papà loro. Ma mo’ arrivò ’o tempo d’e riàli de Babbo Carmelo Natale.”

Nella sua magnanimità, Zio Carmelo non si era dimenticato dei pacchi dono. Ondeggiando si piegò sotto il tavolino e frugò nella sacca nera, da cui estrasse i regali per la famiglia Brambilla: una nuovissima tuta blu per il cognato operaio, dieci cartoni di latte in polvere per i nipotini assopiti, e una preziosa bombola d’ossigeno per l’amata sorella.

 

“Grazie, Carme’, grazie!” strillò Donna Antonietta, buttandosi in lacrime al collo del fratello e tossendo come un camino intasato. Dalla tenda contenente Adelmina si levarono ulteriori gemiti, che con stridule variazioni melodiche accompagnarono il lamentoso pianto della cognata.

“Ecco,” rifletté Lapo, visibilmente impressionato, “benché versino in condizioni disperate, le creature proletarie, con cui convivo da poche ore ma che già mi hanno spinto sull’orlo di un esaurimento nervoso, ritrovano il calore umano attraverso il reciproco scambio di miseri doni e patetiche forme di solidarietà. A quale parabola di drammatico contenuto universale, pur tinteggiata di vigorose pennellate grottesche, mi è stato concesso di assistere grazie a questa favola autobiografica!” La scena era così coinvolgente che anche il giovane Elkann si commosse.

(15 - continua)

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sabato, 24 dicembre 2005

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giovedì, 22 dicembre 2005

CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unità e/r

Dolcetto e scherzetto
Dolcetti e volantini per il Buon Natale ai bolognesi dei gruppi consiliari di Forza Italia alla Provincia e al Comune di Bologna. L'iniziativa, annunciata in una nota dal capogruppo a Palazzo D'Accursio Daniele Carella, avra' luogo oggi in via Oleari angolo via Ugo Bassi dalle 11 alle 13. Affrettatevi: ai primi 100 che si presenteranno, in omaggio anche una sveglia al collo, un anello al naso, e il nuovo contratto con gli italiani.
luca@bottura.net (gago.splinder.com)
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Sulla soglia ricomparve Zio Carmelo. Questa volta portava con sé un festoso carico di ceste di Natale. Dietro di lui si era accodato uno stormo di ragazzini; erano i suoi sei figli gemelli di sei anni, così identici da sembrare dei duplicati. Carmelo aveva deciso di chiamarli tutti Carmelino, e per distinguerli aveva fatto tingere i loro capelli di colori diversi. Chiudeva la bislacca processione un gracile fardello, avvolto in un indumento nero che terminava in un fazzoletto largo come una tenda. Doveva essere Adelmina, sempre abbigliata con i sacri paramenti delle donne siciliane in lutto. Frugando nella memoria di Brambilla, Lapo si accorse di non averla mai vista in viso. Non appena fu entrata nella roulotte, la tenda nera abbracciò Donna Antonietta e insieme iniziarono a piangere e strillare. I sei Carmelini si sparsero invece nel locale, cozzando contro gli angoli e rompendo o smontando tutto quello che capitava loro sottomano.

Come ogni anno, Carmelo e famiglia erano stati alquanto generosi con i Brambilla, recando in dono ai malandati parenti centinaia di delizie racchiuse in raffinate ceste di vimini intrecciati, decorate con nastri di colore argento e soprattutto traboccanti di ogni tipo leccornia, dolce e salata, fresca e precotta: torroncini, torte al cioccolato e al mandorlato, bottiglie di prosecco, di barbera, di lambrusco, panettoni, creme di mele, maccheroncini, aceti balsamici, tortellini, ravioli, sughi al prosciutto, ai capperi, ai peperoni, mostarde vicentine, prugne secche, fragole, uve, salse verdi, bottiglie d’olio, zamponi, cappellotti, cotechini, prosciutti, salami, tranci di coppa, bottiglie di nocino e fiumi di sciampagna e Tavernello.

Carmelo e figli rovesciarono quella cascata di prelibatezze sul tavolino da campeggio. Per qualche minuto, restarono tutti incantati di fronte allo scintillio dei prodotti confezionati, abbagliati da quel frammento di paradiso materialista. Dopodiché adulti, donne e bambini – esclusi i neonati, sempre vittime del sonno artificiale – si tuffarono nel bendidio e ci dettero dentro addentando l’addentabile, divorando l’inimmaginabile e innaffiando l’abbuffata con fiumi di vino zampillante dalle bottiglie stappate a colpi di morsi. Sbranarono il cibo immersi in un surreale silenzio, con le narici e le pupille dilatate. Proseguirono nell’abominevole pasto per l’intero pomeriggio, senza interruzioni, fino ai primi bagliori del crepuscolo. Alla fine si lasciarono cadere a terra pancia all’aria, gli occhi storti per lo stordimento, satolli e beati. Lapo era rimasto sconvolto nell’assistere alla propria voracità. “Mai avrei pensato di ridurmi a una tale bassezza animale,” sibilò, contemplando le bolle d’aria intestinale che evaporavano dalla bocca.

 

L’unico che sembrava del tutto padrone della situazione era zio Carmelo, il cui immenso ventre appariva appena intaccato dai quintali di alimenti inghiottiti. Con il ritmo regolare delle gocce d’acqua da un rubinetto che perde, staccava e ingurgitava tranci di pandoro, scolando dopo ogni masticazione un cartone di Tavernello.

(14 - continua)

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L'UOMO PIU' BRUTTO DEL MONDO (rubrica fotografica che potrebbe diventare un concorso)

postato da: bravimabasta alle ore 09:54 | link | commenti (4)
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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"anche i geni controllano il comportamento delle loro macchine per la sopravvivenza non direttamente, come un burattiaio che muove i fili, ma indirettamente, come il programmatore di un calcolatore. Tutto ciò che possono fare è predisporla, poi la macchina per la sopravvivenza è lasciata a se stessa e i geni possono solo starsene passivi al suo interno" (Richard Dawkins)

postato da: bravimabasta alle ore 09:51 | link | commenti (2)
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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"L'erotismo è qualcosa che viene da lontano." (Dal libro di Paolo Crepet L'eros, allegato a Donna Moderna)

Commento  Tipo da Bargellino? ah ah ah ah.

postato da: bravimabasta alle ore 09:46 | link | commenti (1)
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 PICCONATElo (rubrica su uno che comunque fa sempre più ridere della figlia)

"Le Brigate rosse erano o no un braccio armato del Kgb? Si può dire oggi che la risposta è un sì definitivo. Altro che serial killer idealisti: il loro gruppo di comando faceva parte di una struttura operativa guidata dai servizi sovietici che affidavano la pianificazione del terrorismo alla Stasi tedesca cui spettava il compito di smistare le richieste di agenzia di fiducia" (Paolo Guzzanti, rubrica "Picconate" su Panorama di questa settimana)

Commento Ma vai a cagare va

postato da: bravimabasta alle ore 09:43 | link | commenti (22)
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L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)

Al direttore - Il ministero dei Trasporti ha deciso di adottare nuove e urgenti misure di sicurezza in seguito agli ultimi gravi incidenti ferroviari: 1) Nei vagoni obbligo permanente per i passeggeri di indossare cinture di sicurezza e casco. 2) Se possibile non usare treni. 3) Comunque cercare di non viaggiare mai. Inoltre in ogni vagone sarà obbligatoria la presenza di un notaio per eventuali testamenti e di un sacerdote per l’estrema unzione, se necessaria.

(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio)

Commento Ripeto, i meccanismi ce li ha.
postato da: bravimabasta alle ore 09:39 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Sotto la banca
la barca crepa.

(titolo "Scioglilingua")

Commento E' ora che ti prendi una vacanza.
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)


DI TUTTO di più. Uno scorpione che probabilmente aveva sbagliato coincidenza ed era salito su un treno a Sondrio ha morso per disappunto una passeggera. Poi lo stesso scorpione è stato catturato e probabilmente è passato a miglior vita. Non molto tempo fa, una buona compagine di pidocchi prese d'assalto un altro treno costringendo i passeggeri a scendere precipitosamente. Ce l'abbiamo sempre con i topi, eppure nessun rappresentante della specie si è mai visto né in prima né in seconda classe. C'è anche una buona notizia: nel Salernitano ci sono stati arresti per usura, una piaga della quale si parla troppo poco. La situazione economica non molto brillante spinge sempre di più nostri connazionali tra le braccia di strozzini privi di scrupoli.
Traduzione Riciclate a casaccio robe di mesi fa, signora mia.

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mercoledì, 21 dicembre 2005

L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)

Kate Moss ha un corteggiatore italiano. Simpatico ma un po' appiccicoso.

Commento Più appiccicoso della tua lingua è impossibile, vecchio gagà.

postato da: bravimabasta alle ore 15:06 | link | commenti (6)
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L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)

Al direttore - Al direttore - Alla notizia che la Cina ha superato l’Italia come potenza economica, molti commercianti italiani hanno cominciato ad aprire bancarelle nelle strade di Shanghai.

(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio di sabato)

Commento Be', i meccanismi ce li ha.
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L'immagine “http://www.velineveleni.com/V&V/A2005/images/feltrimattia.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.PASSA IL FELTRINO
(rubrica di battute di destra, a volte scarse a volte no, dedicate alla memoria della rubrica sul Foglio di Mattia Feltri, ché adesso alla Stampa gli fanno fare le interviste)

D'Alema: la proprietà privata è un leasing.

Commento
Questa me l'ha detta Bottu per telefono.
postato da: bravimabasta alle ore 15:01 | link | commenti (3)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Alessandra Mussolini ha rivelato che Bruno Vespa è suo zio. Non le bastava il nonno?  
(titolo "Zii")

Commento Non ho capito neanche questa.
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)


IL PROCESSO di Annamaria Franzoni è stato aggiornato a marzo del 2006. Della vicenda di Cogne si continuerà a parlare come si fa da quel 30 gennaio 2002 quando morì Samuele. Al grande coinvolgimento ci abituò Alfredino Rampi, il bambino di sei anni che il 10 giugno 1981 cadde in un pozzo a Vermicino, vicino Roma. L’Italia per quattro giorni trattenne il fiato. Una diretta televisiva a reti unificate durò 18 ore. Si capì quasi subito che salvare il bambino sarebbe stato quasi impossibile. Ma sul posto si recò e rimase il Presidente della Repubblica. Il circo mediatico divenne esasperante mentre il bambino giaceva probabilmente già senza vita in fondo al pozzo. Con Annamaria Franzoni si è fatto di più e di peggio. Lo stesso accadde per Erika ed Omar
Traduzione Per fortuna che tra un po' è natale e me magno li bignè che mi piacciono tanto, signora mia.

postato da: bravimabasta alle ore 14:54 | link | commenti (6)
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martedì, 20 dicembre 2005

L'immagine “http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/de/A_sharon.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.GAGO NEWS
(aggiornamenti in diretta)
Sharon dimesso. L'ictus non avrebbe lasciato conseguanze gravi, anche se il Premier israeliano avrebbe criticato Arafat perchè non è andato a trovarlo all'ospedale.
(Maurizio V)
postato da: bravimabasta alle ore 21:15 | link | commenti (9)
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CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unità e/r

I fatti
Alla cena di Tamburini per i fondi di Padre Marella, un trio di anziani suonatori ha intonato una zirudela in onore del padrone di casa. C''era anche Bruno Filetti dell'Ascom. Rosy Bindi è intervenuta alla presentazione del suo libro "La salute impaziente", in Santo Lucia (testuale) indossando una sciarpa arancione. L'agenzia 04 è una giovane galleria d'arte in via Brugnoli che si sta facendo un nome: di recente Giulia Allegri (fondatrice della galleria) ha dato un party per la chiusura della personale di Silvia Chiarini. Di quale di queste tre notizie pubblicate ieri nella pagina "Persone e fatti" (già "Gente che piace") del Carlino Bologna non ve ne frega maggiormente niente? Scrivete a luca@bottura.net. Il vincitore riceverà in omaggio un articolo pubblicato in cronaca dal quale si desume che l'ex cestista della Fortitudo Dallas Comegys andava al ristorante il Mulino Bruciato (telefono 051 6343072, testuale) per mangiare garganelli con asparagi, funghi e salmone.
luca@bottura.net (gago.splinder.com)
Autocommento Meno male che c'è il Carlino.
postato da: bravimabasta alle ore 21:01 | link | commenti (2)
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L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)

Al direttore - Al direttore - Oggi in Nuova Zelanda ben quaranta babbi natali ubriachi hanno saccheggiato i negozi della capitale, Auckland. Sembra che domani, a Roma, per spirito di emulazione si cercherà di imitarli ma vestiti da grossi bancari con sigaro.

(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio di sabato)

Commento Accanimento. Ma ci sta.
postato da: bravimabasta alle ore 11:25 | link | commenti (4)
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L'immagine “http://www.velineveleni.com/V&V/A2005/images/feltrimattia.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.PASSA IL FELTRINO
(rubrica di battute di destra, a volte scarse a volte no, dedicate alla memoria della rubrica sul Foglio di Mattia Feltri, ché adesso alla Stampa gli fanno fare le interviste)

Dopo Fazio, speriamo che adesso si dimetta anche Cornacchione.

Commento
Facilissima.
postato da: bravimabasta alle ore 11:07 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)

Weekend a New York. Avvistato Lapo Elkann a Central Park. E’ in gran forma. Gli amici sperano che presto possa
ritornare al suo lavoro.

Commento Anche Patrizia il carabiniere, vecchio gaga'?

postato da: bravimabasta alle ore 11:05 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://www.mediaset.it/binary/71.$plit/C_10_immagine_6209_fileimmagine.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.DOVRESTE PAGARMI VOI
(rubrica estemporanea)

Tutti in chat!

Alle ore 15 in chat via sms con Guido Meda! Pagina 860 di Mediavideo (da www.mediaset.it)

postato da: bravimabasta alle ore 11:01 | link | commenti (4)
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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Ciò che tu in Klane consideri una fissazione per le macchine è soltanto una prospettiva diversa. Per lui le macchine sono un'altra forma di vita, una forma che egli può creare da sé con plastica e metallo. Ed è abbastanza onesto da considerare se stesso una macchina" (Terrel Miedaner)

postato da: bravimabasta alle ore 10:10 | link | commenti
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

“Ciao Zio, dobbiamo esserci addormentati per la fame,” disse Lapo, strofinandosi gli occhi appiccicosi.

Carmelo si precipitò alla brandina di Donna Antonietta. “Antunie’ tiene una paralisi letale che tu sappia?” domandò un po’ preoccupato, picchiettando delicatamente le mani della sorella per rianimarla.

“Direi di no,” bofonchiò Lapo come risposta. “Forse la stufetta ha perso un po’ di monossido di carbonio…”

“Allora nun ce sta’ niente da fare,” disse Carmelo, rasserenato. “Starà nu poco svenuta.” Lapo rammentò tra i pensieri di Brambilla che l’espressione “nun ce sta’ niente da fare” era, per una ragione imperscrutabile, tipica di zio Carmelo.

“Zio, ti offrirei qualcosa ma…”

“Mo’ che minchia dici, eh?” domandò Carmelo indurendo lo sguardo e stringendo i puntini degli occhi. “Me vuoi offendere?” Sorrise tirando le labbra. “Al Natale ci pensa Zio Carmelo, come al sòleto! Piuttosto, come stanno ’e criature?”

“Bene, mi pare.” Aggiunse: “A dire il vero è da ieri sera che continuano a dormire. Donna Antonietta li ha passati…”

“Buòno, buòno,” convenne Carmelo con soddisfazione, “l’importante è che conservino ’e prencepàli funzioni vitali.”

Lapo colse l’occasione per sciogliere un dubbio pressante. “So che è una domanda oziosa, Zio, ma tu hai mica una spiegazione logica per il neonato extracomun…”

“Adelmina!” Con un guizzo, Zio Carmelo si era portato sulla soglia e stava urlando a squarciagola. “Tutto sicùro. Dà ’na vóce a li guaglióni!”

“Zio Carmelo, ma tu sanguini,” notò Lapo allarmato. In effetti, un’ampia macchia rossa inzuppava le gigantesche maniche del maglione del cognato.

“Niente, nun è niente, ’na fessarìa,” alzò le spalle Carmelo, e si precipitò fuori per sparire dietro l’angolo della roulotte.

Nel frattempo Donna Antonietta aveva ripreso i sensi. “Che minchia accade?” domandò ancora stordita, accendendosi la prima Ms della giornata, seguita dai primi dieci colpi di tosse.

“Niente tesoro, devi essere svenuta per qualche ora. La stufetta…”

“’N’aùtra vòta ’o monossido ’e carbonio?” rifletté la donna a voce alta, sbuffando il fumo con un sospiro di rassegnazione. “Qui finisce che schiatto. Però se m’adduormo lungamente pure le funzioni vitali s’appapagnàno e risparmio ’a bùmbuletta d’ossigeno. M’aggio d’allicurdà de stare svenuta più sovente.” Tirò tre boccate che consumarono la sigaretta fino al mozzicone. Tossì vigorosamente, poi ne accese un’altra.

(13 - continua)

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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"Non si può giudicare l'amore, occorre ascoltarlo, per ciò che vive o vivrà in noi" (Dal libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna)

Commento  Posso scriverlo sul diario?

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 VOLEVO CHIAMARMI FRANCESCO BANALONI (rubrica infrasociologica)

"Gli studenti organizzati di sinistra ogni anno occupano la scuola per affermare la loro egemonia poloitica e culturale su tutti gli altri studenti che non partecipano e non riescono a opporsi". (Francesco Alberoni, rubrica "Luci e ombre" su Panorama)

Traduzione "Quando ero giovane e facevo il militante, quante ne trombavo. Ah!".

postato da: bravimabasta alle ore 09:57 | link | commenti (4)
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 EDITORIALISTI PER CASO (rubrica sul fatto che ormai gli editoriali li fanno scrivere a cani e porci)
"Vorrei che i «maîtres-à-penser», capaci solo di sviscerare le sottigliezze della politica, uscissero dal Palazzo o dalla Cattedrale e mi spiegassero quello che sta succedendo all’uomo. Aspetto. Anche se so che non succederà". (Mina, editoriale sulla Stampa)

Commento Ma limitarsi a cantare no, eh?
postato da: bravimabasta alle ore 09:54 | link | commenti (4)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Vi ricordate quella famosa foto di Fazio che regala una moneta a un mendicante?
Bene, ieri il mendicante gliel’ha restituita.  
(titolo "Monete")

Commento Moralistica, non fa ridere, ma non male.
postato da: bravimabasta alle ore 09:50 | link | commenti (4)
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)


SI RIPETE che mancano soldi, che gli acquisti natalizi sono stati inferiori all'altr'anno e all'anno ancora prima. Si dice che sotto l'albero di Natale troveremo e faremo trovare piccoli pensieri che nella loro modestia testimonieranno difficoltà economiche. Eppure è appena stato sequestrato a Napoli un ingente quantitativo di botti clandestini pronti ad essere immessi sul mercato per rumoreggiare dalla sera di Natale in poi con finalissimo da illuminare il cielo la notte del 31 dicembre. La richiesta di botti è la stessa degli altri anni. Questo settore merceologico non ha subito contrazioni di mercato. A meno che non vogliamo immaginarli psicofarmaci: assordandoci con i botti dimentichiamo i problemi.
Traduzione Non privo di una morale che non esiterei a definire da quattro soldi, signora mia.

postato da: bravimabasta alle ore 09:49 | link | commenti (3)
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lunedì, 19 dicembre 2005

CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unità e/r

Sub judice
Solo domenica, dopo quattro giorni di sforamenti consecutivi, le polveri fini nell'aria di Bologna sono tornate nella norma nell'aria. Le Pm10 registrate dalle centraline Sara nella giornata di domenica hanno toccato infatti 33 microgrammi per metro cubo in zona Fiera e 26 in San Felice (il limite da non superare e' a 50 microgrammi per metro cubo). Le cose erano andate decisamente peggio venerdi' scorso con le polveri schizzate a 80 microgrammi in San Felice e a 66 in zona Fiera. Anche sabato, poi, il tetto e' stato superato, ma solo in San Felice (61 microgrammi) mentre in zona Fiera il valore e' stato di 49 microgrammi. Con questi ultimi, gli sforamenti, dall'inizio del 2005, diventano 63 in zona Fiera e 93 in San Felice. Inoltre, sia venerdi' che sabato scorso, anche il benzene ha fatto registrare valori in netto aumento fino a punte di 6,3 microgrammi (il tetto e' di 10), poi ridottisi nella giornata di ieri ai piu' consueti valori attorno allo 0,5-1%. Il giudizio sulla riapertura alle auto del centro storico al sabato resta comunque sospeso. Come le polveri.
luca@bottura.net (gago.splinder.com)
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L'immagine “http://us.news1.yimg.com/us.yimg.com/i/fifa/gen/fifa/20050108/i/162876329.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.L'EUFEMISMO DEL MILLENNIO
"Apprendiamo che Paolo Di Canio è stato squalificato per un turno per i noti fatti" (Marco Fiocchetti, Raisport Notizie, pochi minuti fa)
postato da: bravimabasta alle ore 20:11 | link | commenti (25)
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L'immagine “http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d4/George-W-Bush.jpeg/150px-George-W-Bush.jpeg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.MA COME?
(rubrica che si chiede "Ma come?")
"Non possiamo andarcene ora dall'Iraq perché stiamo vincendo la guerra". (George Walker Bush)
Ma come? Ma la guerra non era finita due anni fa? E l'Italia non era lì in missione di pace?
postato da: bravimabasta alle ore 19:10 | link | commenti (3)
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L'immagine “http://mail.cilea.it/~bottoni/eu/borghezio-mario_file/21817.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.FEDELI ALLA LINEA
(cosa ne pensa il blog di Gago di determinati argomenti, avessi detto...)
Dunque. Premesso che:
uno che invita a prendere gli islamici per la barba e rimandarli a casa a calci nel culo è un fascista;
uno che va sui treni a disinfettarli dalle prostitute nigeriane, oltre che fascista c'è caso che sia impotente;
uno che in ogni singolo atto da quando fa politica ha seminato odio dovrebbe essere messo ai margini della vita pubblica perché è, appunto, un fascista;
uno che negli anni '70 andava in Grecia a trescare coi colonelli è... indovinato: fascista;
uno che sale su un treno pieno di antagonisti cerca l'incidente e poi finisce che lo trova è un provocatore fascista;
premesso tutto questo...
menarlo è fascista. Oltre che un autogol. Quindi non si fa, perché accorcia le distanze con lui. Che è un fascista.
Grazie a tutti.
postato da: bravimabasta alle ore 19:06 | link | commenti (31)
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VEDUTE AEREE (rubrica fotografica)

(fonte: Dagospia)

postato da: bravimabasta alle ore 13:55 | link | commenti (18)
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Così riflettendo, e inalando molecole di monossido di carbonio, Lapo finì con l’addormentarsi, di un sonno agitato e popolato di incubi. Sognò la bionda Martina che gli sventolava sotto il naso lo scontrino di un paio di stivali col tacco a punta e lui che gridava: “No, costano troppo, costano troppo, adesso dobbiamo rivolgerci alla Finemiro per un prestito, siamo anche noi stretti nella morsa della rateazione e del tasso zero!” Martina gli afferrava i riccioli e li tirava con forza, sbattendogli ripetutamente la testa contro il muro.

Si svegliò e dopo qualche istante di oblio si rese conto che la testa sbatteva non contro il muro di un sogno ma contro la porta della roulotte, che veniva battuta con forza dall’esterno.

“Minchioni, vulète arrapì ’a pòrta o devo piglià ’o bazzùca!” stava gridando la voce eccitata di Zio Carmelo.

Lapo si tirò in piedi, si stirò dolorosamente per rassettare le ossa anchilosate e aprì. Irruppe, sudato e trafelato, un corpo massiccio come una montagna, incartato in un maglione marrone unto e quasi del tutto rosicchiato dalle tarme. Sul corpo era avvitata una testa dalla forma di zucca schiacciata, con gli occhi ridotti a due segmenti recinti dal fossato delle occhiaie e divisi da un naso grosso come una melanzana. La similitudine più vicina a Zio Carmelo era un tricheco caduto dentro una vasca da bagno con un phon acceso in mano.

“San Gennà,” esclamò il mastodontico parente, dando un buffetto sulla guancia al cognato con le sue dita spesse e molli come wurstel, “nun ce sta’ niente da fare, senza Carmelo chìsti durmono tutto ’o Natale!” Portava in spalla una capiente sacca sportiva nera. La sistemò in fretta sotto il tavolino da campeggio.

(12 - continua)

postato da: bravimabasta alle ore 13:51 | link | commenti (1)
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   GUIA CHI MOLLA (rubrica su una sessualità irrequieta)

"Hi sempre amato Bill Murray, e non ho mai capito perché." (Guia Soncini, rubrica "Uomini" su Io Donna di questa settimana).

Commento Da non dormirci la notte.

postato da: bravimabasta alle ore 13:48 | link | commenti
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)


Q UESTA è la settimana di Natale. Facciamo la promessa di non arrabbiarci per il traffico più traffico del solito. Sappiamo da sempre che i giorni che precedono Natale sono invivibili nei grandi o nei piccoli centri. Tutti, ed è giusto sia così, anche quando non ne hanno voglia, si ricordano degli obblighi e delle tradizioni. Mi raccomando perciò: non aggiungiamo alla comunque presente litigiosità altri motivi di rabbia o malumore. E poi quest’anno dobbiamo abituarci a veder comparire alla finestra un Papa “diverso” che dà la benedizione Urbi ed Orbi. L’altr’anno quella finestra era diventata motivo di preoccupazione e alla fine di dolore. Anche Benedetto XVI ne è consapevole. Un ulteriore “esame” che dovrà superare e supererà.

Traduzione Se lo leggesse, Ionesco mi farebbe i complimenti. Puro teatro dell'assurdo, signora mia.

postato da: bravimabasta alle ore 13:42 | link | commenti (6)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Campeggia sui muri un’enorme pubblicità: «La ricerca sulle malattie genetiche ha bisogno del tuo contributo». E’ firmata Bnl, allude a Unipol? 
(titolo "Allusioni")

Commento Non chiarissima.
postato da: bravimabasta alle ore 13:35 | link | commenti
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 MA NON E' CHE COPI E INCOLLI?(rubrica sulle grandi opportunità offerte da "Control+C" e "Control+V")

"Con gli ultimi tagli al ramo secco della cultura (secco per Tremonit) ormai in Italia si producono soltanto due tipi di film. Il principale è la commedia comico-erotico-sentimentale, che incassa moltissimo in patria ma non varca mai la fatidica soglia di Chiasso ... L'altro genere è il film nazionale da esportazione con o senza filtro. A questo secondo genere appartengono i film di Sorrentino, Costanzo, Crialese e altri" (Curzio Maltese, rubrica "Contromano" sul Venerdì di Repubblica).

Commento 1 Quindi stai dicendo che la nostra cinematografia da una parte fa prodotti adatti per il mercato interno e dall'altra adatti per il mercato internazionale. E che male c'è?

Commento 2 Citare il figlio di Costanzo... Paraculo.

postato da: bravimabasta alle ore 13:33 | link | commenti (6)
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 LUCIDI OTTONI (rubrica su una mente rischiarante)

"Vorrei spiegare che cosa intendo, cari amici, per politica del soprassalto". (Piero Ottone, rubrica "Vizi e virtù" sul Venerdì di Repubblica).

Commento Dicci, vecchio von Clausewitz

postato da: bravimabasta alle ore 13:23 | link | commenti
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domenica, 18 dicembre 2005

CONTROCRAMPO

Luca Bottura per l'Unita' 

Ore 8 Rassegna stampa. Dopo il reiterato saluto romano di Paolo Di Canio, il direttore di Libero, Vittorio Feltri, compita un lungo editoriale dal titolo “Chi ha paura di Giulio Cesare” nel quale sostiene che Di Canio si rifa’ alla Roma imperiale e, insomma, smettiamola con tutto ‘sto casino.

Ore 8.01 Simpatica provocazione di Di Canio, che intervistato da “Radio Forza Lazio” invita i giocatori di colore a essere piu’ concentrati: “Potreste provare con un campo di concentramento”.

Ore 8.03 Nuovo editoriale di Feltri, dal titolo “Chi ha paura di Menenio Agrippa” in cui Feltri ricorda che l’invito alla concentrazione era gia’ in voga nel 500 Avanti Cristo, a quello si riferiva Di Canio e, insomma, smettiamola con tutto ‘sto casino.

Ore 9 Nonostante l’assoluzione di Agricola e Girando, tornano sospetti sulla Juve degli anni ’90: ieri la stradale di Genova avrebbe fermato Gianluca Vialli mentre andava ai 180 sull’Aurelia. Era a piedi.

Ore 11 Divertente calembour di Paolo Di Canio, che intervendo a “Radio Azzurra Nostalgia” sostiene che Thuram l’altra sera ha favorito il gol della Lazio perche’ l’avevano distratto lanciandogli una banana.

Ore 11.01 Nuovo editoriale di Vittorio Feltri, dal titolo “Chi ha paura di Attilio Regolo”, in cui Feltri ricorda che la banana e’ un portato dei cartaginesi e Regolo ne fu fiero avversario, che a quello si riferiva Di Canio e, insomma, smettiamola con tutto ‘sto casino.

Ore 11.30 La Fiat annuncia che su Sedici, il nuovo Suv che rilancera’ corso Marconi, la ruota di scorta e’ l’arbitro Pieri. Polemiche.

Ore 12 Dopo aver firmato l’arresto del banchiere Fiorani, l’assoluzione del marocchino Daki, l’inchiesta su Fazio e Consorte, nuova firma del giudice Clementina Forleo: ha firmato per l’Inter. Nel pomeriggio esordira’ contro la Reggina, arrestando da sola tutto l’attacco amaranto.

Ore 15 Paolo Di Canio, mentre e’ al telefonino con “Radio Lazialissima”, tenta scherzosamente di bruciare un marocchino che gli era passato davanti dal benzinaio mentre faceva il pieno al Cayenne.

Ore 15.01 Nuovo editoriale di Vittorio Feltri, dal titolo “Chi ha paura di Nerone”, in cui Feltri ricorda che l’incendio catartico era gia’ in voga nel 64 dopo Cristo, quello Di Canio voleva citare e, insomma, smettiamola con tutto ‘sto casino.

Ore 16.12 Collegato da Bardonecchia per “Quelli che il calcio”, Emanuele Filiberto di Savoia rivela di non sapere raccontare barzellette.

Ore 16.13 Ovvio: se sapeva raccontare barzellette faceva il presidente del consiglio, mica il re.

Ore 17 Luigi Delneri, ormai prossimo all’esonero dopo lo 0-2 del Palermo con Livorno, si consola col suo nuovo lavoro: sostituira’ Peter Sellers nel film “L’Ispettore Clouseau la prende in quel posto da Zamparini”.

Ore 22 Paolo Di Canio, portato a spalle da alcuni redattori di “Radio Lazio – Solo musica laziale”, si presenta alla frontiera con la Slovenia e chiede di parlare al maresciallo Tito per dichiarargli guerra.

Ore 22.01 Mentre scriviamo, Vittorio Feltri sta vergando un editoriale in cui ammette che si’, in fondo, anche per lui Di Canio sta un filo esagerando.

luca@bottura.net (gago.splinder.com)

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GAGO NEWS

(aggiornamenti in diretta)

"Sondaggio SWG:Unione ancora in vantaggio di 8 punti sul Polo. Ma se vi interessa, alla Coop fanno il 50% di sconto" (Maurizio V)

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http://www.fullspectrumremodeling.com/faqs.shtmlSAI PERCHE'?

(rubrica di risposte a domande, ancorche' non interessanti)

Perche' nei weekend non lavorate? (Nrs, Milano)

Non e' esatto, caro amico. Nei weekend raramente aggiorniamo il Blog proprio perche' questo non e' un lavoro. Un cordiale saluto e alla prossima.

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venerdì, 16 dicembre 2005

 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r 

 Natale sopra i miei 

''In Emilia-Romagna prevale da sempre una cultura di esasperato relativismo che, in nome del presunto rispetto delle fedi diverse dal cristianesimo, penalizza e di fatto attenua l'impatto della nostra tradizione spirituale e religiosa con una precisa volonta' mirante a fare dimenticare quanto il nostro paese debba dal punto di vista culturale e sociale al cristianesimo''. Lo scrive l'on. Fabio Garagnani (Fi), in una nota in cui ricorda di aver sempre sostenuto, anche attraverso numerose interpellanze al Ministro della Cultura, ''la necessita' che nelle scuole primarie venga ricordato il Santo Natale''. Garagnani ha ragione. Basta che non ci chieda il regalo. Quello, con l’assunzione di ruolo di tutti gli insegnanti di religione, gliel’abbiamo gia’ fatto. Tutti.

luca@bottura.net (gago.splinder.com) 

 

Autocommento Massi', dai.

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PER PERDERE DOMANI

(rubrica sugli autogol del centrosinistra)

Prodi: «Io vivere a Roma? Manco morto»
dal Corriere della Sera
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SEMANTICA PER TUTTI

(quando un accostamento malizioso diventa insulto)

Tra i calciatori, resta il più amato il «pupone» Francesco Totti, che la spunta anche nell'anno del grande ritorno al pubblico di Diego Armando Maradona (secondo). Terzo Alex Del Piero, davanti a un altro ex, Roberto Baggio.

(da Corriere.it)

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IL FURBETTO DEL BOTTEGHINO

(rubrica fotografica)

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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

“Ma come minchia continui a parlà?” ruttò Donna Antonietta. “Tu stasera sì strano, fetèchhia, sì strano! E se nun fosse pe’ Zio Carmelo il Natale a stommaco vuoto lo trascorri, che tu nun tieni in tasca manco un euro!” Ebbe una nuova crisi respiratoria, provvidenzialmente tamponata dalla mascherina d’ossigeno.

“Non dico che te le tue recriminazioni non dipendano da ragioni più che legittime,” cercò di argomentare il giovane, prendendo istintivamente le difese dell’alter ego. “Non si può però imputare al sottoscritto la colpa di un sistema capitalistico che, nella teoria prima che nella prassi, si fonda sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse e sul darwinismo sociale.”

Donna Antonietta rimase in silenzio per qualche istante, come per cercare di mettere a fuoco quelle parole. Poi disse: “Ma vafànculo va’! Io me ne vado a durmì così nun me scassi’o càz.” Si alzò, spense il televisore che continuava a sfrigolare e si buttò sulla branda. La roulotte piombò nel silenzio e nell’oscurità.

La notte di Natale, Lapo faticò a prendere sonno. Non solo per gli strani pensieri che continuavano a frullargli in mente, ma soprattutto per il freddo e la scomodità. Le uniche due brande della roulotte erano occupate dai fagotti dei neonati e dalla moglie con la bombola d’ossigeno, e lui era stato costretto a sistemarsi sul pavimento. In un paio di occasioni dalla stufetta a gas era pericolosamente fuoriuscito del monossido di carbonio, le cui esalazioni avevano rischiato di far perire tutti i Brambilla. Per fortuna, la visiera parasole della roulotte, parzialmente rotta, fu uno sbocco sufficiente a impedire la catastrofica saturazione dell’alloggio.

“Questa magica giornata mi sta riservando continue sorprese,” rimuginò Lapo fissando il soffitto ricoperto di ghiaccio. “Non avrei mai immaginato che quest’uomo in cui sono stato introdotto dall’arcano esperimento conducesse un’esistenza così infelice. Non solo non ha di che sfamare se stesso e la propria famiglia, comprese quelle povere creature neonate, ma ha dovuto accoppiarsi più e più volte con quell’orrendo essere di origine partenopea che gli è capitato in moglie, il quale sembra aver pure partorito un figlio illegittimo ed extracomunitario. E la cosa più strana,” si portò le mani allo stomaco, “è che nonostante la totale assenza di cibo sento il ventre gonfio e duro come per un’indigestione di ostriche, e questa ulcera gastrica continua a flagellarmi con dolori lancinanti. È incredibile quanti malanni possano generare la malnutrizione e gli stenti economici. E pensare invece che io, pur dopo tutte le droghe, il sesso, l’alcol e in generale la vita dissipata di cui perpetuamente fruisco, ogni anno mi rigenero con un lavaggio completo del sangue in una clinica di Zurigo da diecimila euro al giorno.”

(11 - continua)

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 GIURO CHE L'HO LETTO TUTTO (rubrica di libri a cura di Giannuzzo Cotroneo, che vediamo immortalato nella sua eloquente intelligenza)

"Oh, volevo fare un regalo di natale a un mio amico e regalargli quello che considero uno dei romanzi fondamentali degli ultimi anni, ovvero Un uomo vero Tom Wolfe. Romanzo che è diventato un caso letterario negli Usa, dove Wolfe è considerato uno dei massimi scrittori contemporanei. In Italia è uscito in Harback nel 2000 e poi nel 2003 mi pare negli Oscar Bestsellers. Oltretutto è appena uscito il suo nuovo romanzo, Io sono Charlotte Simmons, e da che mondo e mondo quando esce una novità, peraltro così attesa e pubblicizzata (copertine sui periodici, servizi, etc.), si rivitalizza anche il catalogo, perché l'effetto è sempre un interesse da parte dei lettori anche ai romanzi precedenti di uno scrittore di cui si è appena letta la novità. Comunque, ho girato 5 librerie, e Un uomo vero di Tom Wolfe NON C'E'. Uno dei capolavori della letteratura contemporanea NON SI TROVA. E' in riordino, ma l'Oscar è in ristampa. da Mondadori. Dico, non hanno due lire per ristampare Tom Wolfe? Complimenti all'editore e a chi ci lavora. ma tanto ormai, chissefrega, no? Il ciclo di vita di un libro è come quello della mia carta igienica, che sia Tom Wolfe o Ficarra e Picone. Poi vanno in giro a dire LA CULTURA, LA CULTURA, ma ficcatevela nell'orello la cultura va ben là. Grazie a tutti".

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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Ero così stanco e deluso, e la mia autostima era così bassa, che non riuscii neppure a trovare l'energia per farmi una sega" (Joe R. Lansdale, Capitani oltraggiosi)

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L'UOMO PIU' BRUTTO DEL MONDO (rubrica fotografia che potrebbe diventare un concorso)

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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"Avete mai provato a interrompere un'amica mentre vi racconta una serie di incidenti sentimentali che le sono capitati dicendole: 'Scusa, ma la tua dignità dov'è finita?" (Dal libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna)

Commento  Già, dignità. Il testo inizia ad assumere sfumeture autobiografiche.

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  QUATTROSÒLE (rubrica di motori a cura di Gianandrea Disponibile, che in foto ci mostra una delle sue esclusive novità)

"Oh, segnalo, in casa Fiat la nuova Fiat Suv, che sta per uscire. Ottimo design Suzuki, ottimo telaio Suzuki, ottimo motore Suzuki, ottima tecnologia sviluppata nei laboratori Suzuki. Ma se è tutto Suzuki, vi domanderete, perché sarebbe una Fiat? Perché insieme all'auto ti danno una felpa in omaggio. Grazie a tutti".

postato da: bravimabasta alle ore 10:31 | link | commenti (5)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Ma come si fa a parlare di democrazia in un paese occupato da truppe straniere, dilaniato dalla guerriglia, sconvolto dal terrorismo e che oltretutto vota col proporzionale?
(titolo "Oltretutto")

Commento Sai perché non fai ridere? Perché tu ti senti migliore degli altri.
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)


HANNO arrestato a Caltanissetta alcuni imprenditori legati alla mafia. Non è una notizia da far sobbalzare dal momento che, anche quando non vengono arrestati imprenditori legati alla mafia, noi siamo convinti che ci siano imprenditori legati alla mafia e aspettiamo il loro arresto. Mi incuriosisce, invece, che spesso costoro, pur saldamente tenuti da un poliziotto da una parte e uno dall'altra, strizzano l'occhio alla telecamera, fanno un segno come a dire: «state a vedere» e manca poco che si autodefiniscano “paraventissimi”. Chi si prende la briga di spiegare loro che stanno per varcare un carcere, che avranno un processo e che i figli, auguriamocelo, delle attività del padre si vergogneranno? Chi glielo spiega?

Traduzione Mamma mia che roba. Devo proprio mandare il negro in ferie, signora mia.

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giovedì, 15 dicembre 2005

GAGO NEWS

(aggiornamenti in diretta)

Economia: l'Unipol lancia la polizza famiglia "Fassino". Protegge anche il Consorte.

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 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r 

Parte da Minerbio il tour con il quale Forza Italia intende battere a tappeto la provincia di Bologna per
spiegare i risultati del governo della Casa delle liberta'. L'occasione e' la cena di Natale che questa sera (a partire dalle 19) il coordinamento comunale azzurro ha organizzato al ristorante "La Taverna". E' annunciata anche la presenza della coordinatrice regionale del partito, Isabella Bertolini. Dunque meglio arrivare per tempo, senno da mangiare resta poco.

luca@bottura.net (gago.splinder.com)

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GAGO NEWS

(aggiornamenti in diretta)

Si allontana la firma di Antonio Cassano per il Real Madrid. Prima deve imparare la “T”.

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GAGO NEWS

(aggiornamenti in diretta)

Calcio: varata la riforma proporzionale: il Milan si allea con l'Udinese e sopravanza la Juve. Nuova classifica Udimilan 34 %, Juventus 31%, Inter 18%.

postato da: bravimabasta alle ore 12:18 | link | commenti
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Donna Antonietta si voltò. Alla luce del televisore, Lapo riusciva ora a distinguerne i contorni del volto, se così si poteva chiamare quel coacervo di rughe profonde come fossi, in cui era conficcato un cimitero di nei. I fili unti dei capelli si erano coagulati intorno alla circonferenza del cranio, e neppure la pressione di un idrante sarebbe riuscita a scollarli. Dalle labbra screpolate pendeva una Ms con la cenere in bilico sulla brace. La megera squadrò il marito in cagnesco, chiudendo a fessura gli occhi vitrei e portandosi il dito indice sulla lanugine del naso. “Muto te ne devi stare, fetècchia, muuto!” gli intimò. “Ci stanno cose che non ti riguardano, va buóno? Sono cazzi mìa e di Zio Carmelo, cazzi nuóstiiii!” Fu colta da un nuovo accesso di tosse, così violento da costringerla ad aggrapparsi alla bombola di ossigeno che teneva sempre a portata di mano, poggiata su un improvvisato supporto a rotelle. Si ficcò la mascherina sulla bocca e aspirò a pieni polmoni per cinque minuti. Quando la crisi fu passata, l’anziana donna[1] abbandonò la mascherina e diede cinque lunghi tiri di Ms. Poi impugnò a mani nude i manici della pentola ancora bollente e la mollò con noncuranza sul tavolino da campeggio incastrato tra il televisore e la parete di vetroresina. Con un forchettone infilzò la pietanza appoggiandola sul tavolo. Sbigottito e ammirato, Lapo notò che si trattava di uno scarpone. Come fosse normale routine, Donna Antonietta tagliò la calzatura con un trinciapollo arrugginito e sbatté le due metà su altrettanti piatti, recanti l’effigie ormai stinta di San Gennaro.

“Tiè,” disse la donna, “magnàte ’a scarpetèlla così nun scassi ’a minchia e te ne stai muto!"

“Questo dunque è il cenone della Vigilia,” osservò Lapo, lasciandosi cadere sul panchettino di tela. “Che stravagante colpo di scena chapliniano!”

“Ma che minchia dici?” ruggì la moglie, poi addentò la suola e ruminò vigorosamente con gli unici denti rimasti, quattro incisivi e due premolari.

“Penso proprio che per questa sera salterò la cena, dolce metà, e non solo per questa acidità di stomaco che continua a flagellarmi, ma altresì per serbare spazio intestinale all’attesa epifania del nostro beneamato zio Carmelo.” Lapo sapeva che, come ogni Natale, l’indomani il cognato di Brambilla li avrebbe raggiunti insieme alla famiglia per celebrare la festività con un pasto completo.


[1] In realtà non aveva più di trentadue anni (N.d.a.).

 

(10 - continua)

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L'UOMO PIU' BRUTTO DEL MONDO (rubrica fotografica che potrebbe diventare un concorso)

(fonte: Dagospia)

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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"La maggior parte degli uomini e delle donne soffrono per amori non corrisposti perché vogliono proprio un rapporto così. Può sembrare paradossale, ma cercano un sentimento non ricambiato, ciò che non vogliono è proprio quello che in realtà desiderano" (Dal libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna)

Commento  Insomma, cazzi nostri.

postato da: bravimabasta alle ore 12:07 | link | commenti (1)
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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Non dare nulla per scontato è la prima regola di una buona indagine. La seconda è: indossa sempre mutande pulite, nel caso ti capiti qualche incidente. Questa me 'ha detta mia madre, e ho sempre cercato di rispettarla" (Joe R. Lansdale, Capitani oltraggiosi)

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  METEOGAGO (torna a grande richiesta la rubrica di meteorologia tenuta dal professor Osvaldo Libeccio, del Mit di Segrate)

"Oh, ma, ma, ma quello.... è.... C'E' IL SOLEEEEEEEEEEEEEEE EVVAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII? Ehm, grazie a tutti."

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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Quando Fassino gli ha chiesto come deve comportarsi il Partito di fronte al caso Consorte, D’Alema gli ha risposto in due parole: Consorte chi?
(titolo "Chi")

Commento Ma non c'è la battuta, per la miseria, NON C'E'!!!!!
postato da: bravimabasta alle ore 12:01 | link | commenti (6)
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano, MA SICCOME OGGI SUL SITO DEL MESSAGGERO SI SON DIMENTICATI DI METTERLA, LA SCRIVIAMO NOI)


CI SONO alcuni fatti che non mancano di suscitare in noi reazioni preoccupate. L'arresto di Fiorani, che apre ancora una volta il vaso di pandora della corruzione e del pagamento di tangenti. Ci si domanda se a quasi quindici anni dallo scandalo di Tangentopoli, i nostri imprenditori e politici non abbiamo appreso alcun tipo di lezione in merito. Anzi, sembra che lo sport prediletto dai miei connazionali sia proprio quello di esibire una certa arroganza, soprattutto nei piani alti della politica e dell'economia. Eppure le persone sono e restano per bene. Da qualche mese circola in Internet un messaggio di posta elettronica dove si chiede di adottare sette Golden Retriever prima che vengano soppressi. Le risposte sono state migliaia, poi si è scoperto che era tutta una bufala. Ennio Flaiano diceva: "Mandiamoli in pensione, i direttori artistici, gli addetti alla cultura". Già, sarebbero da mandare in pensione anche coloro che sono in vena di questi scherzi che non divertono nessuno. 

Traduzione Più militante del solito, signora mia.

postato da: bravimabasta alle ore 11:59 | link | commenti (7)
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GAGO ECONOMY

( a cura di Maurizio V)

Arrestato Fiorani per la scalata Antonveneta con gli immobiliaristi romani. Il consiglio dei maggiori analisti del mercato finanziario agli investitor: per il breve periodo: vendere subito le azioni Antonveneta. Per il medio-lungo periodo:provarci tranquillamente con Anna Falchi.

postato da: bravimabasta alle ore 11:41 | link | commenti (3)
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mercoledì, 14 dicembre 2005

 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r 

Rispetto
 

''Quando guidi rispetta l'anziano che sarai'': e' il messaggio della campagna promossa da Provincia e Comune di Bologna insieme ad altri venti Comuni, sindacati pensionati Cgil-Cisl-Uil, Osservatorio per l'Educazione Stradale della Regione Emilia-Romagna, Prefettura, Centro Antartide e altre associazioni.  A Bologna, sabato alle 11, i rappresentanti delle istituzioni insieme all'attore Vito (che per l'occasione vestira' i panni del vigile urbano, uno dei suoi personaggi piu' famosi) e ai volontari dei sindacati e delle associazioni, saranno sotto le Due Torri per consegnare il depliant dell' iniziativa e un fiore agli automobilisti, in segno di pace e di rispetto per gli utenti della strada. Alla manifestazione interverra’ anche l’assessore Guglielmi, che attraversera’ sulle strisce.

luca@bottura.net (gago.splinder.com)

Autocommento Facile.

postato da: bravimabasta alle ore 20:31 | link | commenti (3)
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<B>Berlusconi: "Io il leader della Cdl<br>Stupido chi voterà questa sinistra" </B>HAHAHAHA

(rubrica su chi ci fa tanto ridere)

Il premier torna ad attaccare comunismo e informazione faziosa
"Comanda chi ha più voti e le tre punte non funzionano"
Berlusconi: "Io il leader della Cdl
Stupido chi voterà questa sinistra"

"Se il benessere non c'è per tutti non è colpa del governo"

(da Repubblica.it)

postato da: bravimabasta alle ore 19:41 | link | commenti
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SPARALA PIU' GROSSA

(rubrica a richiesta)

Ieri sera ho vinto la maratona di New York.

postato da: bravimabasta alle ore 15:31 | link | commenti (31)
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L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)

Regale ricevimento da Roberto Memmo per il Principe Alberto di Monaco.

Commento Ecco perche' ci hai scassato la fava ieri sera con due minuti di servizio al tg5, vecchio gaga'.

postato da: bravimabasta alle ore 14:35 | link | commenti (2)
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BELLA LA VITA

(rubrica fotografica su gente che se la gode)

postato da: bravimabasta alle ore 14:30 | link | commenti (11)
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GAGO NEWS

(aggiornamenti in diretta)

Il ministro Castelli ha dichiarato che ricorrono le condizioni per concedere la grazia a Luigi Tenco.

 (Fabio Di Iorio)

postato da: bravimabasta alle ore 14:29 | link | commenti (19)
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L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)

Al direttore - Sono di gran moda le riesumazioni di cadaveri: più antichi sono e meglio è. Tanto che in questi giorni stanno riesumando la salma di Massenzio dato per annegato nel Tevere durante la battaglia di Ponte Milvio contro Costantino nel 312. Sembra invece che la sua morte venne causata da una dagata (colpo di daga) infertagli da un gelosissimo giovane pretoriano, suo fidanzato ufficiale, che Massenzio portava spesso nella sua basilica a fare sesso sfrenato. L’esame autoptico dimostrerà tutto questo con qualche difficoltà.

(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio di sabato)

Commento Il crac assunto a tarda eta' puo' essere molto dannoso.
postato da: bravimabasta alle ore 14:27 | link | commenti
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PER PERDERE DOMANI

(aggiornamenti sugli autogol dell'Unione)

LEGGE ELETTORALE, PRODI: "DA CDL MINACCE A CIAMPI" (Agenzie, ieri, tutti i giornali oggi)

postato da: bravimabasta alle ore 14:19 | link | commenti (4)
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<B>Iran, nuovo attacco ad Israele<br>"L'Olocausto è una leggenda"</B>UN COGLIONE

(rubrica didascalica)

"L'Olocausto e' una leggenda".

(Mahmoud Ahmadinejad )

postato da: bravimabasta alle ore 14:03 | link | commenti (8)
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

“Cuntrulla ’e criature invece di tenere quella faccia ’e strunzo!” Lapo stava osservando a bocca aperta quell’ambiente squallido, così gelido che alcune stalattiti di ghiaccio si erano formate sul soffitto di vetroresina. L’unica fonte di calore era una piccola stufa a gas ai piedi di una brandina appoggiata alla parete.

“La prossima storia è quella di un Babbo Natale che guidando in stato di ebbrezza ha investito con la slitta una classe di bambini…” crepitava Maria De Filippi.

Sulla brandina erano stesi quattro fagotti avvolti in teli lisi. Lapo restò come assorto contemplando le piccole creature. Erano addormentate così profondamente da sembrare ibernate.

“Tesoro,” domandò Lapo un po’ allarmato. “Sei sicura che i bambini stiano bene? Sembrano svenuti.”

“Apposta ti dissi di buttare l’uócchio, fetècchia.” Un accesso di tosse la interruppe. Donna Antonietta si piegò per lo sforzo, mentre i bronchi sferragliavano sulla pentola fumante, da cui proveniva uno stomachevole puzzo di cuoio marcio. Quando la tosse si fu placata, concluse, ansimando, il proprio pensiero: “Li passai nu poco sul propano, sennò chiàgnono d’a matìna ’a séra. Dalla fame, dalla fame!”

 

“La prossima storia è quella di un Babbo Natale africano che è stato costretto a mangiare la renna…” riuscì a dire Maria De Filippi prima che la voce e le immagini nel televisore si perdessero in uno sfrigolio elettrostatico. Doveva essere caduta l’antenna, o forse era una conseguenza del nevischio radioattivo.

Lapo si accorse che l’ultimo fagotto conteneva un neonato con il colore della pelle diverso dagli altri. Cercando di conservare una certa autostima, si rivolse nuovamente alla moglie: “Tesoro, ti sei accorta che uno dei nostri figli è extracomunitario?”

(9 - continua)

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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"Non ci sarebbe nulla di male nel mantenere vivo un legame per convenienza economica, facciamo tante cose per soldi" (Dal libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna)

Commento  Parla per te.

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 GIURO CHE L'HO LETTO TUTTO (rubrica di libri a cura di Giannuzzo Cotroneo, che vediamo immortalato nella sua eloquente intelligenza)

"Oh, proprio a proposito di quest'ultima citazione del grande Joe Lansdale. Sto leggendo l'ultimo libro uscito per Einaudi, Capitani oltraggiosi, nuovo episodio della serie Hap & Leonard. Allora, si dà il caso che a me piace molto, che la seguo, la serie, fin da quando il buon Brolli ci portò in Italia Lansdale, seconda metà anni Novanta, e la serie Hap & Leonard con Mucho Mojo. Poi se l'è pescata Einaudi e ha stampato Il mambo degli orsi, Bad Chili, Rumble Tumble (l'unico scarsino) e questo, oltre auna serie di titoli dell'autore non della serie Hap & Leonard. Ci vorrebbe anche, a mio parere, la ristampa di Mucho Mojo e soprattutto il primo capitolo della serie, ancora inedito in Italia, Savage Season. Dico questo non per fare erudizione d'accatto, ma perché la serie è sempre stata, da quasi dieci anni a questa parte, Hap & Leonard. Allora mi volete spiegare percheccazzo in copertina e in quarta di copertina la chiamano Hap&Leo. Hap&Leo di qua, Hap&Leo di là. Ma Leonard mica si chiama Leo, e manco è mai soprannominato Leo! E allora ma perché devono fare una stronzata del genere? Ma chi è quell'imbecille del marketing che ha deciso una roba del genere? Oh, Grazie a tutti".

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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Se riesco a mettergli le mani addosso, voglio picchiarlo finché comincerà ad avere dei flashback" (Joe R. Lansdale)

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  METEOGAGO (torna a grande richiesta la rubrica di meteorologia tenuta dal professor Osvaldo Libeccio, del Mit di Segrate)

"Oh, ma neanche oggi un po' di sole di grazia? E che bisogna fare, andare a Lourdes? Grazie a tutti."

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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Ventidue minuti per riuscire a morire, le iniezioni letali non sono più quelle di una volta.
(titolo "Quelle")

Commento E' quasi meglio Costanzo.
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)


IL RISULTATO delle elezioni comunali a Messina rende più incandescente le candidature per le amministrative di maggio. A Roma a confrontarsi con Walter Veltroni ci potrebbe essere l'attuale ministro Baccini ma anche l'attuale ministro Alemanno. O tutti e due, vai a sapere. Quando poi si scontreranno le liste delle politiche con le candidature per le amministrative e le previsioni su chi potrebbe diventare Presidente della Repubblica alla scadenza del settennato di Ciampi, sarà un bel vivere. Non sono così sicuro che i miei connazionali guardino con bramosia a queste tornate elettorali. Non a caso quanto ad affluenza alle urne a Messina si è passati dal 79 al 58% del ballottaggio. E siamo in inverno e piove. A maggio i seggi saranno presi d'assalto da elettori vogliosi?

Traduzione Sti cazzi che analisi politica, signora mia.

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martedì, 13 dicembre 2005

 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r 

Meno o Mas
Cos’è la Decima Mas? Chi ha dato un’occhiata anche una tantum ai libri di storia, risponderà che si tratta di una formazione della Rsi capitanata dal generale Junio Valerio Borghese – quello del golpe, in anni successivi – famosa per le continue azioni di rastrellamento, uccisione e deportazione di partigiani dopo l’8 settembre. Gente che nella migliore delle ipotesi credeva di difendere la patria tradita e finì a fare il cameriere dei nazisti, con la divisa lorda di sangue. Beh, vi sbagliate: la Decima Mas da oggi è uno splendido orologio di 48 mm, movimento automatico, cassa in acciaio satinato, vetro in zaffiro, corona a vite, bracciale in caucciù o vero cuoio, e viene prodotto e distribuito da una ditta di Torino (che però nel marchio ha la bandiera svizzera: birbantelli) in un elegante cofanetto contenente un sommergibilino, un libretto che magnifica le ezioni della Decima, e uno splendido scudetto smaltato della medesima. L’oggetto, ampiamente pubblicizzato su Libero, è disponibile a Bologna da Veronesi, sotto il Pavaglione. O da Tubertini, sotto le Due Torri. Hanno ragione i commercianti: non sono solo le auto che inquinano, in centro.
luca@bottura.net (gago.splinder.com)

Autocommento Sincera.

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L'immagine “http://www.andosp.it/1_pic.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.GAGO NEWS
(aggiornamenti in diretta)
Flash> Nuova proposta di legge della Santanchè: gli attori hard di una certa dimensione oltre alla pornotax dovranno pagare l’Ici.
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L'immagine “http://www.velineveleni.com/V&V/A2005/images/feltrimattia.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.PASSA IL FELTRINO
(rubrica di battute di destra, a volte scarse a volte no, dedicate alla memoria della rubrica sul Foglio di Mattia Feltri, ché adesso alla Stampa gli fanno fare le interviste)
Silvio: pesto alla Genovese.
Commento Frondista e natalinata.
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L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)
Di questi tempi Hedy Lamarr skiava ad Aspen. Si parla ancora di lei al J.Bar e alla Library, la “sophisticated lounge” che assomiglia al bordello di un film western.Berlino, ambasciata d’Italia.
Commento Che skifo, vecchio gagà.
postato da: bravimabasta alle ore 14:14 | link | commenti
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L'immagine “http://freeweb.supereva.com/pricastellana/immagini/nucaradef.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.A SORPRESA
(rubrica a sorpresa)
A Tribuna Politica l'ospite di Anna La Rosa è Francesco Nucara, segretario del Pri. Se ne deducono due cose:
esiste ancora il Partito Repubblicano; l'inchiesta calabrese su Anna La Rosa ancora non è arrivata a conclusione.
postato da: bravimabasta alle ore 14:03 | link | commenti
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Lapo rammentava la dislocazione della dimora di Brambilla. La pillola rossa non lo aveva infatti trasformato solo nel corpo, ma anche nella mente, affollandola di pensieri e ricordi che appartenevano alla biografia dell’alter ego. Contemplò i rovelli che gli accendevano le sinapsi e notò con una punta di meraviglia che ogni pensiero aveva come oggetto prediletto il denaro, di cui sembrava non se ne disponesse mai a sufficienza. Non c’era denaro per pagare le bollette, i medicinali per la moglie malata, e soprattutto il cibo per i bambini. “Che inaspettata malinconia dickensiana mi stringe il cuore!” mormorò. Quei mesti pensieri avevano spazzato via in un istante tutta la sua proverbiale jouissance. Era una sensazione che non aveva mai provato. “Già in questo breve tratto di strada,” rifletté, “ho imparato molte, molte cose.”

Brambilla abitava all’estrema periferia nord della metropoli torinese, in una roulotte ai bordi di una discarica abusiva di scorie nucleari. Probabilmente per questa ragione, nella zona cadeva sempre un pungente nevischio color rame.

Lapo salì sul gradino arrugginito della roulotte e aprì la porta di vetroresina cigolante sui cardini. L’interno era irradiato dalla spettrale luce del televisore a valvole. Dall’apparecchio, la voce di Maria De Filippi stava crepitando: “La prossima storia è quella di un Babbo Natale cieco…”

Dietro il televisore, curva sul fornello a gas della piccola cucina da campeggio, si intravedeva una schiena massiccia infagottata in un logoro accappatoio rosa. Donna Antonietta si voltò e con la voce arrochita dal fumo gracchiò il consueto bentornato: “Fetècchia, che minchia ci fai qua. Non tieni più un lavoro?”

“No, no, tesoro, sono ancora assunto a tempo indeterminato,” la rassicurò Lapo, mentendo. Rammentava che Brambilla, da cinque anni in cassa integrazione, non aveva mai avuto il coraggio di rivelare alla moglie la verità, e continuava a comportarsi come un operaio dipendente: non rincasava prima delle undici, undici e mezza di sera, e si alzava intorno alle cinque di mattina per tornare in fabbrica.

(9 - continua)

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L'UOMO PIU' BRUTTO DEL MONDO (rubrica fotografica che potrebbe diventare un concorso)

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GOODBYE RICHARD

"Attore comico che ha influenzato personaggi come Eddie Murphy e Robin Williams, è morto sabato a 65 anni nella sua casa di San Fernando Valley, nei pressi di Los Angeles. Pryor era malato da anni di sclerosi multipla. Quincy Jones lo ha definito un pioniere della sua arte: «È stato il Charlie Parker della commedia, un maestro la cui eredità resterà per sempre con noi». E infatti Pryor, che fu protagonista di film di cassetta negli anni Settanta e Ottanta, è diventato uno degli attori più pagati di Hollywood. Tra le sue pellicole di maggior successo Wagon lits con omicidi, Non guardarmi non ti sento, dove interpretava il ruolo del cieco accanto a Gene Wilder, Non dirmelo non ci credo, Chi più spende più guadagna, Il tempo dei cani pazzi. Il suo ultimo film è stato Strade perdute, girato nel 1997 da David Lynch. Nel 1980 Pryor è stato ricoverato in un centro di riabilitazione, per recuperare i postumi di un'overdose di droga e alcol." (Da Corriere.it)

postato da: bravimabasta alle ore 12:57 | link | commenti (1)
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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Tutti uomini essere pazzi, in un modo o nell'altro" (Van Helsing)

postato da: bravimabasta alle ore 12:53 | link | commenti
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  METEOGAGO (torna a grande richiesta la rubrica di meteorologia tenuta dal professor Osvaldo Libeccio, del Mit di Segrate)

"Oh, ma continua a fare da mesi un tempo di merda che non se ne può più. Grazie a tutti."

postato da: bravimabasta alle ore 12:48 | link | commenti (6)
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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"Per comprendere meglio questo punto credo sia utile estremizzare il concetto e suddividere l'amore tra genitori e figli in due categorie distinte: l'amore latino e l'amore glaciale." (Dal libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna)

Commento  Uah uah uah uah uah. 

postato da: bravimabasta alle ore 12:46 | link | commenti (3)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Comunque D’Alema e Fassino sono stati previdenti e hanno stipulato una polizza Kasko, quella che ti paga i danni anche se ti fai male da solo.
(titolo "Kasko")

Commento Soccia che ridere.
postato da: bravimabasta alle ore 12:43 | link | commenti
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

E’ incredibile. Ricorderete che ci sono stati casi di violenza nei confronti di giovani donne incontrate per strada e fatte cadere in un tranello. Ebbene, a Bologna, un paio di giorni fa, una ragazza è stata aggredita alle 20,30 mentre passeggiava con il proprio cane in un giardinetto pubblico. E’ stata avvicinata da quattro uomini. Due l’hanno strattonata mentre gli altri due cercavano di catturare il cane, un animale di grossa taglia. Pare che due dei quattro fossero equipaggiati come gli addestratori, con manicotti imbottiti a protezione delle braccia. Non sono riusciti nell’intento. La Squadra Mobile sta indagando. E fa bene, non capisco la ragione del furto se non l’immediata rivendita del cane.

Traduzione Ma che cazzo ho scritto oggi, signora mia.

postato da: bravimabasta alle ore 12:42 | link | commenti (5)
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L'immagine “http://www.lamescolanza.com/Immagini/stella_gianantonio.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.STELLA POLARE
(rubrica leccaculo su uno che quasi sempre ci piace)

"Non è servito accusare, giustamente, Francantonio Genovese di essere portatore di un conflitto d'interessi come socio di minoranza del gruppo Franza (traghetti e mille altre cose) ed erede della rete di potere dello zio Nino Gullotti e del padre Luigi, per decenni potentissimo senatore dc. Non è servito assicurare corsi di ballo gratis per anziani come il barista aennino del caffè 'ddu pappajaddu Pippo Famulari. Non è servito promettere come il Cavaliere l'apertura del nuovo porto di Tremestieri entro il 5 dicembre (passato: ciao) e poi la prospettiva di fare di Messina «una città meravigliosa» e poi di recuperare il lungomare oggi sommerso dalle discariche «come hanno fatto a Barcellona» e poi di avviare a gennaio (fra tre settimane!) i «corsi di formazione per chi dovrà lavorare alla costruzione» del ponte e poi l'Alta Velocità e un commissario governativo per smantellare le baracche e perfino qualche giocatore del Milan per salvare il Messina «perché non mi piace che sia in fondo alla classifica».
Promessa ribadita sabato sera, poche ore prima del voto, in una telefonata in diretta di Ariedo Braida, direttore generale del Milan, alla più diffusa tivù locale.
Tutto inutile. Hanno vinto «i rossi».
postato da: bravimabasta alle ore 11:23 | link | commenti (8)
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L'immagine “http://www.globaleffects.com/B_pages/07_Props/ExecutionBed1086_hi.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.USA E GETTA
(rubrica fotografica sui limiti del modello occidentale)

postato da: bravimabasta alle ore 10:37 | link | commenti (1)
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lunedì, 12 dicembre 2005

 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r 

 
Compagno Carella
Chiedo scusa ai lettori. Questo angolino anarchico, come sa chi ha la pazienza di seguirlo – Mario, Stefania e Pippo, li ringrazio – ha sempre osteggiato con frizzi e lazzi lo spegnimento al sabato di Sirio. Per ovvi motivi: la discesa a patti con gli estremisti della serranda, il passo indietro sulla legalità degli automobilisti mentre – giustamente – la si richiede a tutti gli altri, il fatto che abito vicino al centro. Ieri però Daniele Carella di Forza Italia, già membro della banda Guazzaloca che voleva depenalizzare gli investimenti sulle strisce, ha dichiarato quanto segue: “E’ bastato spegnere Sirio al sabato per far collassare il centro”. E ha poi aggiunto che questo testimonia “l’assoluta mancanza di governo dell’amministrazione comunale”. Se ne deduce che, per la proprietà transitiva, dovrei essere d’accordo con Carella. Ergo, finora ho scritto stupidaggini. Quindi mi correggo: è giusto spegnere Sirio al sabato. Ma anche il venerdì. E il giovedì mattina. La T va riaperta al traffico veicolare, compresi i Tir. Oggi pomeriggio vendo la casa dei miei, vado a comprarmi un Cayenne, e lo posteggio al centro di piazza Santo Stefano. Poi mi cerco uno psicologo, che mi spieghi cosa sono destra e sinistra di questi tempi. E quali sono questi tempi. Aiuto.
luca@bottura.net (gago.splinder.com)

Autocommento Massì.

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UN COGLIONE

(rubrica didascalica)

postato da: bravimabasta alle ore 16:14 | link | commenti (22)
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GAGO NEWS

(aggiornamenti in diretta)

Prosegue l'inchiesta sul presunto omicidio di Luigi Tenco. Oggi il gip ha chiesto di riesumare anche la salma di Orietta Berti.

postato da: bravimabasta alle ore 16:00 | link | commenti (3)
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CHI CI RICORDA?

(rubrica su chi ci ricorda un determinato personaggio coi suoi atteggiamenti)

Image:Berlusconi small.jpgMONROVIA - "Sono io il presidente della Liberia". George Weah va all'attacco. L'ex campione di calcio, che a novembre ha perso le elezioni presidenziali in Liberia contro la lady di ferro, Ellen Johnson-Sirleaf, si è autoproclamato presidente del paese africano. Denuncia brogli e irregolarità, l'ex attaccante del Milan e giura che alla Johnson-Sirleaf non sarà permesso di prestare giuramento come nuova presidente della Liberia. Accuse durissime ma non confermate dagli osservatori internazionali che hanno giudicato il voto regolare, denunciando, piuttosto, il tentativo di Weah di bloccare il processo elettorale. (da Repubblica.it)

postato da: bravimabasta alle ore 15:51 | link | commenti (13)
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

“Ehilà, curioso proletario,” ripeté Lapo con un ampio sorriso. Aveva il tono di un marziano che, appena sbarcato sulla Terra, si fosse imbattuto in una mucca. “Non so quanto tu sia in grado di riconoscermi, ma sono uno degli eredi dell’impero Fiat!”

“V… vi ho r… riconosciuto,” balbettò Brambilla, abbassando gli occhi e tremando visibilmente. “S… siete venuto per dirmi che s… sono licenziato, v… vero?”

“Licenz…? E cosa significa? Ah, intendi dire flessibilizzato dai nuovi contratti di lavoro? Ah ah ah, no, no, simpatico proletario, nessuno ti scaccerà da questo cimitero della rivoluzione industriale. Anzi, per te ho in serbo proprio una bella sorpresa.”

Lapo riassunse all’operaio Brambilla il patto stretto con nonno Gianni, omettendo però, per non turbare ulteriormente la già atterrita creatura, l’aspetto più spiritistico della vicenda.

“V… va bene, signorino Elkann,” disse Brambilla alla fine del suo discorso. “Farò tutto quello che vorrete.” Per essere sinceri, Brambilla era così terrorizzato di perdere i pochi euro della cassa integrazione che avrebbe fatto qualunque cosa il rampollo gli avesse ordinato. “Ottimo, ottimo, caratteristico individuo,” si compiacque Lapo, “sono proprio soddisfatto. Non soffermiamoci oltre e procediamo nel curioso esperimento magico.” Il giovane Elkann porse la pastiglia blu all’operaio e ingoiò la propria. Infine si scambiarono i vestiti.

“Oh, che cosa curiosa,” disse Lapo indicando l’alter ego con il dito indice, mentre sentiva la propria voce arrochirsi, la pelle screpolarsi e il ventre gonfiarsi, “stai proprio diventando come me.” In un batter d’occhio, infatti, il cranio lucido di Brambilla si era ricoperto di un folto cespuglio di capelli ricci, le radici del naso erano state punteggiate da uno spruzzo di lentiggini e i lineamenti si erano modificati, conferendo al volto un aspetto allo stesso tempo altezzoso e vagamente spaesato. Era diventato proprio Lapo Elkann. “Anche voi, s… signorino,” balbettò con voce acuta e nasale Brambilla, “s… siete diventato… me.”

“Ohibò, è davvero incredibile. Mi sento appesantito e in preda a una fastidiosa acidità intestinale.”

“È l’ulcera gastrica, signorino.”

“Comunque, non riflettiamo ulteriormente che se no ci stanchiamo e apprestiamoci invece ad apprezzare il reciproco Natale. Sincronizziamo gli orologi, tu i due a cucù sulle caviglie e io questo folcloristico Casio di metallo al tuo… mio polso.”

“Me lo ha… regalato mamma per la prima comunione,” accennò timidamente Brambilla nei panni di Lapo, abbassando ancora gli occhi.

“E da allora non l’hai più tolto. Che tenerezza. Bene, tra ventiquattr’ore esatte, quando gli uccellini faranno cucù cucù dalle tue caviglie e il magico Natale si avvierà al consueto declino, ci ritroveremo qui per scambiarci nuovamente le identità, ognuno di noi arricchito nello spirito e solo uno nelle tasche. Ah ah ah, scherzavo, sai, noi Agnelli-Elkann siamo celebri per i nostri lazzi sagaci. Vai, Tuono Blu ti aspetta. Grazie alla pillola, ora possiedi tutte le mie abilità: sei esperto di sci, snowboard, snorkelling e sub, sei un provetto pilota di jet, elicotteri, alianti e idrovolanti, e hai superato l’esame per sedici brevetti nautici. Anch’io, viceversa, possiedo tutte le tue abilità. Quindi immagino che saprò firmare una cambiale. Ah ah ah, perdonami, un’altra battuta, non ho proprio saputo resistere.” Detto questo, girò sui tacchi e uscì dallo stabilimento.

(8 - continua)

postato da: bravimabasta alle ore 12:40 | link | commenti (7)
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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Manca solamente la cavalleria polacca" (Vincent)

postato da: bravimabasta alle ore 12:36 | link | commenti
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L'immagine “http://www.velineveleni.com/V&V/A2005/images/feltrimattia.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.PASSA IL FELTRINO
(rubrica di battute di destra, a volte scarse a volte no, dedicate alla memoria della rubrica sul Foglio di Mattia Feltri, ché adesso alla Stampa gli fanno fare le interviste)

E’ ufficiale: la Croce rossa cambia simbolo e viene sostituita da un rettangolo rosso con niente dentro: praticamente il programma dell’Unione.
postato da: bravimabasta alle ore 12:34 | link | commenti (10)
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 VOLEVO CHIAMARMI FRANCESCO BANALONI (rubrica infrasociologica)

"Fare figli, contrariamente a quanto pensiamo, non  una scelta dell'individuo isolato, ma dell'individuo in una comunità" (Francesco Alberoni, rubrica "Luci e ombre" su Panorama)

Traduzione "Oh, sia chiaro: non sono IO il padre"

postato da: bravimabasta alle ore 12:34 | link | commenti
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 GAGO NEWS (aggiornamenti in diretta)

Continua a essere un periodo difficile per il cinema in generale.. Dopo i tagli della produzione, nel nuovo film di Marco Tullio Giordana sulla strage di Ustica l’Aeronautica militare italiana confesserà subito le proprie colpe e quelle degli americani a soli dieci minuti dall’inizio. E da quel punto lì se non entra il Sismi a depistare, il film è bello che finito. 

postato da: bravimabasta alle ore 12:32 | link | commenti
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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"L'immagine dei bambini che giocano sulla spiaggi può scaldare il cuore a qualcuno mentre può raggelare chi cerca un rapporto il meno tradizionale possibile." (Dal l libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna).

Commento  Eh? Cos'è c'al dis?

postato da: bravimabasta alle ore 12:29 | link | commenti
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 IL MEREGHINI (tornano a grande richiesta le schede dell'omonimo dizionario del cinema pubblicato da Baldini & Feltroldi e interamente pensato e redatto da Paolando Mereghinidi cinema a cura di Paolando Mereghini, che da quando segue gli approfondimenti di Gianni Canova su Sky Autore è invecchiato di quarant'anni)

Il Settimo Sigillo

Siii, niente, oh io sono andato a vedere sto film convinto che era il seguito del Signore degli anelli. Sigillo, anello, sempre robe rotonde che si infilano al dito, no? Soccia mi dico oh ma son già arrivati al settimo episodio, ma io mi son visto solo i primi tre, soccia me li son fatti scappare. Comunque oh inizia il film ed è in bianco e nero. Ma guarda te sto cinema moderno com’è bizzarro, mi son detto, sarà un flashback, come si dice, un prequel, ma dov’è che son gli orchetti, dov’è che sono i nani, i maghi, gli hobbit e tutto quel casino di effetti speciali che soccia è di un rutilante! E quel bel pezzo di marcantonio, quel bel svedesone di Aragorn, non c’è mica! C’è solo sta spiaggia e sto qua a cavallo, non succede una mazza, non parlano mai, poi c’è uno che gioca a scacchi con un altro e mi han detto che è la morte. Oh la morte! Ma uno si mette a giocare a scacchi con la morte. Ma lo san tutti che quella ha già vinto a tavolino! Scusate quest’ultima amara considerazione sull’ineluttabilità di tutte le cose.

Giudizio critico Ma si è poi scoperto se Ingmar Bergman è il fratello di Ingemar Stenmark?

 

postato da: bravimabasta alle ore 12:27 | link | commenti
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L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)

Al direttore - Bocciata la proposta degli ecologisti della Val di Susa che indicavano come alternativa al tunnel treni-slitte trainati da renne. Tra l’altro il S.R.I., il Sindacato Renne Italiane, si è dichiarato nettamente contrario al progetto
(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio di sabato)

Commento Aiuto.
postato da: bravimabasta alle ore 12:08 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA?
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano, ma oggi Iena non c'è e lo facciamo noi)

Di Canio come Rutelli: saluto Romano.  (titolo "Saluti")

Commento  Ma sai che...
postato da: bravimabasta alle ore 12:05 | link | commenti
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

CON ritardo, mi dispiace, faccio molti auguri al Presidente Ciampi per i suoi 85 anni. Ho letto da qualche parte che sarebbe già pronto il suo discorso di fine anno. L’ultimo, purtroppo, dal momento che è in scadenza il suo settennato. Dire che ne sono addolorato è poco. Sono convinto che rimpiangeremo a lungo il suo equilibrio, la sua autorevolezza, il suo aver saputo vivere il mandato senza mai prevaricare, senza mai farsi scudo di uno schieramento politico o di un altro. Sono certo che il Presidente lascerà il Quirinale rammaricato per non aver risolto i mille problemi di un Paese difficile come l’Italia. Nessuno è in grado di risanare questioni antiche dove si incrociano privilegi e illegalità.

Traduzione 'sto negro manco del compleanno di Ciampi s'è ricordato. Ma mo' mi sente, signora mia.

postato da: bravimabasta alle ore 12:01 | link | commenti
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L'immagine “http://www.repubblica.it/images/loghi/l_logo.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.L'ARITMETICA PER TUTTI
(rubrica aritmetica)
Secondo il sondaggio mensile di Repubblica, l'Unione è al 52,7 per cento e il Polo al 44,7 per cento. Il titolo in home page però è Sondaggio: Unione avanti del 7,9%. Se il sondaggio è accurato come i titoli, stiamo freschi.
postato da: bravimabasta alle ore 11:59 | link | commenti (1)
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 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r 

 Ore 7.30 Libero, in edicola nonostante lo sciopero insieme a Il Giorno, Il Giornale, La Padania e il Gazzettino dei nazisti dell’Illinois,  lancia la cena dei Mille.
Ore 7.31 La cena dei mille è una cena a pagamento che questa sera vedrà protagonisti imprenditori, docenti e parlamentari , i quali raccoglieranno fondi per la candidatura di Letizia Moratti a sindaco di Milano. Nel menù, ravioli, vino siciliano e Silvio Berlusconi. Sarà il bollito.
Ore 8 Primi effetti dei tagli alle Olimpiadi di Torino previsti in Finanziaria: da oggi la fiaccola olimpica sarà sostituita da un accendino Bic. E il gas sarà a carico del tedoforo.
Ore 9 In segno di solidarietà con la categoria per lo sciopero dei giornalisti, Aldo Biscardi annuncia che la puntata di stasera del Processo andrà in onda senza notizie inventate. Durerà 12 secondi.
Ore 9.30 Dopo aver appreso che l’Italia giocherà contro gli Stati Uniti nel girone preliminare dei Mondiali 2006, Condoleezza Rice dichiara Marcello Lippi allenatore canaglia e minaccia di bombardarlo: "Oh, uno che ha allenato per tanti anni la Juve, le armi chimiche ce le ha di sicuro".
Ore 11 Scienze, gli esperti confermano: l’asteroide Apophis  nel 2036 colpirà l’Italia per Pasqua.
Ore 11.01 Grazie a un particolare logaritmo, gli astronomi scendono ancor più nei particolari: Apophis centrerà lo stadio di San Siro, il giorno esatto in cui l’Inter è in vantaggio 2-1 sulla Juve e sta per festeggiare il 14esimo scudetto.
Ore 12 Il Corriere rivela che sul sito di Forza Italia è presente un vademecum per i cosiddetti “legionari di Silvio”: telefonare a tutti i programmi radiofonici, utilizzare frasi semplici preparate in precedenza, magnificare sempre e comunque le iniziative del governo.
Ore 12.01 Se poi si trova sempre occupato, si può sempre diventare direttori del Tg1.
Ore 16.06 Tiribocchi segna il gol del vantaggio del Chievo sul Messina.
Ore 16.10 Racalbuto cancella  il gol di Tiribocchi dopo quattro minuti di conciliabolo col guardalinee Maggiani.
Ore 16.11 Scoperto sul telefonino di Maggiani un messaggio del presidente Franza: “Videoannullalo”.
Ore 16.24 Sostituito a Livorno, Paolo Di Canio corre sotto la curva della Lazio fa il saluto romano.
Ore 16.45 Paolo Di Canio, dopo un gol rocambolesco del comunista Lucarelli, fa il saluto ai tre punti.
Ore 16.46 I tifosi della Lazio non fascisti (Umberto e Lina) chiedono a Di Canio di salutargli sua sorella.
Ore 18 In un’intervista all’Adn Kronos, Silvio Berlusconi ribadisce i vantaggi dell’attacco a tre punte: “Ci faremo assist straordinari”.
Ore 18.01 L’Adn Kronos rettifica il precedente refuso. La frase di Berlusconi corretta era: “MI faremo assist straordinari”.
Ore 18.02 Marco Follini dichiara che il modello a tre punte sarà utile a dividere i ruoli: “Casini fara Shevchenko, Fini farà Gilardino. E Berlusconi farà Kakà”.
Ore 22.20 Messina assegna il secondo rigore inventato nel derby di Milano.
Ore 22.21 Sprezzante commento del presidente del Milan: “Messina è un dilettante. Io col rigore inventato ci ho già fatto cinque Finanziarie”.
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venerdì, 09 dicembre 2005

 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Travolto da impetuoso entusiasmo, Lapo indossò il tradizionale gessato natalizio rosso a righe bianche, le bretelle a forma di cinture di sicurezza, l’orologio a cucù intorno alle caviglie, i calzini in testa e si precipitò fuori della villa. Superando lo studio con papà Alain e il suo romanzo, il corridoio con San Su Si e i suoi addobbi, il viale con Kunta Kinte e le sue mani congelate, in un attimo fu all’eliporto, dove Tuono Blu Elkann riposava in pista. Decollò.

Non appena si fu allontanato dall’isola, il cielo azzurro fu soffocato da una coltre plumbea e oleosa, che si depositava come una pellicola di sudore sul parabrezza. Anche l’incantevole paesaggio innevato dell’Isola Madre fu presto sepolto da uno scenario industriale cinereo. Chilometriche ciminiere eruttavano fiamme, incenerendo la notte incipiente di cupi presagi.

Lapo atterrò nell’enorme parcheggio vuoto di Mirafiori, su cui gravava il lucore del crepuscolo. Scese da Tuono Blu, si tirò i calzini sulle orecchie per ripararsi dal freddo ed entrò nello stabilimento. Dalle vetrate colava una luce azzurrognola, che sembrava liquefarsi tra i cadaveri di metallo dei macchinari arrugginiti. Dall’angolo più nascosto della fabbrica, proprio nel punto in cui un cono d’ombra assorbiva anche l’ultimo, balbettante barlume, proveniva un lamentoso suono metallico.

“Ehilà, buonuomo proletario!” urlò Lapo, chiudendo a coppa sulle labbra i guanti di Jean-Paul Gautier foderati di pelo di koala, “se sei in grado di comprendere la mia lingua, ti porgo i miei saluti!”

Brambilla smise di battere con il martello sul cofano della Fiat Topolino e con timore si guardò attorno. All’inizio temette di aver udito la voce di un fantasma. Da quando il suo ultimo collega Cipputi, cinque anni prima, era stato venduto al museo del marxismo di Arcore, nessun’anima viva, eccetto la sua, aveva più abitato quel luogo. Dalla pozzanghera opaca che bagnava il pavimento emerse però la figura di un giovane vestito di un lungo cappotto bianco a righe rosse con il bavero rialzato, e in testa quella che sembrava una coppia di calzini. Brambilla appoggiò il martello sul cofano e con passo traballante per la paura e l’artrosi le andò incontro.

(7 - continua)

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 LUCIDI OTTONI (rubrica su una mente sempre rischiarante)

"Prenotazioni in treno: il sistema barbarico continua."

Commento Sacrosanto. Ti è toccato farne una anche a te, stavolta?

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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"L'amore è un po' come assaggiare un panettone ricco di canditi: alla prima fetta ne apprezzi uno, alla seconda e alla terza un altro e via dicendo" (Dal l libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna).

Commento Ma via dicendo cosa? Ma che similitudine è?

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 EDITORIALISTI PER CASO (rubrica sul fatto che ormai gli editoriali li fanno scrivere a cani e porci)
"MA la famosa pace dei sensi non interessa più a nessuno? Fino a qualche tempo fa se ne sentiva parlare parecchio e sembrava che la calma definitiva degli istinti satireschi fosse il reale desiderio di chi voleva che si spegnesse il continuo, incontrollato, estenuante ardore che lo dirigeva e lo guidava e che trattava per lui e in suo nome. Ma forse era una balla o un vezzo di quei maschi che denunciavano l’esatto contrario della loro inguinale certezza." (Mina, editoriale sulla Stampa)

Commento Io una ripassata alla grammatica e alla sintassi ce la darei.
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Gli uomini di affari devono rispettare i valori dell’etica, ammonisce il presidente Ciampi. Gli uomini di affari replicano che nessuno li rispetta più di loro, quantomeno i valori. 
(titolo "Quantomeno")

Commento Farraginosissima.
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

IN UNA scuola elementare del Comasco una maestra ha ritenuto giusto dire ai suoi alunni che, contrariamente alle informazioni finora ricevute e a quanto era stato detto loro a casa, in realtà Babbo Natale non esiste. Chissà cosa hanno fatto da piccola a questa insegnante elementare per portarla ad uno stato di così profonda malinconia da voler togliere agli altri quello che avevano tolto a lei? Ha voluto comportarsi con gli altri come la vita si era premurata di fare con lei. I genitori degli alunni hanno protestato chiedendo se era possibile spostare di classe i propri figli perché la maestra disillusa non continuasse a picconare le tenere memorie e le altrettanto tenere aspettative dell'infanzia.

Traduzione In bocca a me la parola infanzia non suona un po' oscena, signora mia?

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giovedì, 08 dicembre 2005

 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r Filippiche/2

Un frequentatore del mio blog segnala che l’instancabile consigliere regionale Filippi (FI)  ieri ha attaccato Luca di Montezemolo sulle colonne di un giornale on line parmigiano sulla base di questo percorso aritmetico: siccome la Regione dal 2000 ha foraggiato l’Ente Fiere di Bologna con 1.355.000 euro, si presume che li abbia presi tutti Montezemolo. E già qui… Ma siccome Bologna Fiere nel 2004 ha evidenziato un utile di 2,4 milioni di euro, Filippi sostine che “tutto il complesso degli introiti del gruppo fieristico bolognese è sei volte inferiore allo stipendio del suo massimo dirigente”. Ponendo che abbia ragione, cioè sche i prenda tutto Luchino, il suo stipendio sarebbe di 270.000 euro anno. Se il fatturato di Bolognafiere è un sesto, significa che è di 45.000 euro. Novanta milioni di lire, scarsi, l’anno. Qui qualcuno dà i numeri. Indovinate chi.

luca@bottura.net (gago.splinder.com)

 

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MONDO LIBERO

Come si fa a trasferire un gruppo di dimostranti da un luogo all'altro? Gli dici con cortesia: scusate ragazzi vi dispiace togliervi dai piedi visto che qui bisogna cominciare i lavori? Esclusa l'efficacia dell'invio di fiori a ciascun manifestante rimangono le maniere forti ossia sollevare di peso i rompicoglioni e deporli laddove non siano piu' d'intralcio. Razza di pirlacchioni, ringraziate il compagno Diliberto che, da ministro della Giustizia, depenalizzo' certi reati legati ai casini piazzaioli e similari, altrimenti rischiereste la galera.

(Vittorio Feltri, Libero, fondo di prima pagina)

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HAHAHAHAHA

(rubrica su grandi classici che fanno sempre ridere)

«Quella ora in vigore - sottolinea Berlusconi - è in realtà una impar condicio: non credo sia giusto che un partito come Forza Italia che ha avuto quasi il 30% dei voti nel 2001 possa avere in Tv lo stesso spazio di un partito che si presenta magari con un nuovo simbolo e per la prima volta».

(SB, poco fa)

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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Lapo si svegliò di soprassalto, lanciando un piccolo grido acuto. Sgranò gli occhi e si guardò attorno. Tutto era silenzioso e calmo. Dalle tende filtravano i raggi del mattino e un sorridente ricciolo di luce si posò sulle sue palpebre.

“Che senso di panico sgomento!” esclamò, tirando un profondo sospiro di sollievo. “Ma per fortuna è stato solo un brutto sogno.”

Si accorse però che la mano destra era stretta a pugno. Con cautela la dischiuse e accompagnando il gesto con un sibilo di sorpresa notò che al centro del palmo brillavano due piccole pastiglie, una rossa e una blu. “Ma allora…” Scese dal letto, intrufolò i piedi nelle pantofole di pelo di pecora nana e si diresse al frigobar. Prese una bottiglietta di Perrier e ne bevve un lungo, pensieroso sorso. Il flato che ne seguì gli schiarì i pensieri. “Ma allora non è stato veramente tutto soltanto un brutto sogno,” rifletté. “In realtà, forse, perlomeno a livello subconscio e quindi come forma simbolica, sono stato veramente visitato dal fantasma del nonno, e sono venuto veramente a conoscenza di tutte quelle cose terribili.”

Un poco tremante, Lapo scivolò nelle pantofole fino alla finestra, contemplando il limpido mattino. “Che buffa cosa. Eppure…” disse, tra sé e sé, rimirando le pillole in controluce. Nel parco, John Philip stava giocando a tennis sulla neve, mentre Lavinia stava lanciando un ramo d’aghifoglie al tenero cane maltese Rin Tin Tin Elkann. “No,” si decise infine, parlando a voce alta per farsi sentire anche dall’antenato, nel caso il suo ectoplasma arzigogolasse invisibile nella camera. “Non posso assolutamente far finta di nulla. Io sono un Elkann, e gli Elkann non hanno mai affrontato una responsabilità che fosse una in vita loro, ma questa volta ne va del buon nome di nonno Gianni! Seguirò pertanto il suo consiglio e per il giorno di Natale scambierò la mia vita con quella di un curioso proletario. Sì, e ne trarrò un profondo insegnamento che mi sarà di giovamento, o viceversa, negli anni a venire, e mi renderà consapevole della condotta biologica degli aggregati umani. Certo, è così, e da questo apologo non se ne ricaverà solo una lezione per il sottoscritto, nossignore, anche il bizzarro proletario ne trarrà beneficio per molti lustri. Sì, perché anche queste singolari creature, almeno il giorno di Natale, hanno il diritto di non essere considerate soltanto dei rifiuti, degli scarti evolutivi, anche gli stravaganti proletari, in fondo, hanno bisogno di una seconda occasione. E quando ritornerò ricco e rampollo, avrò finalmente conosciuto la dura quotidianità del grottesco individuo con cui mi scambierò i panni, ma anche lui, il pittoresco vivente, dopo essersi annoiato per un intero Natale in mezzo al lusso, all’opulenza e a gnocche da paura avrà capito quanto vuota e in fondo inutile sia la condizione di un viziato fannullone milionario e avrà imparato ad apprezzare, no, anzi, dirò di più, ad amare, le piccole e povere cose della sua incomprensibile esistenza. Sì, proprio così, non posso essere che d’accordo con quanto appena detto anche se non credo di averne afferrato appieno tutte le sfumature allegoriche.”

(6 - continua)

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 MA CHE COSA SI SONO FUMATI AL CORRIERE DELLA SERA? (rubrica interrogativa)

Copertina del Corriere della sera Magazine:

Titolo: "Martina Mondadori & C.: LA RIVOLTA DI CORTINA"

Sottotitolo: Il progetto di una tangenziale divide i cortinesi illustri. Ecco chi è favorevole, chi contrario e chi distingue.

Foto di copertina: una che sfido il 90 per cento della gente a capire chi è.

Commento Rimando al titolo della rubrica.

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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"Sembra un paradosso, ma gli amori on line sono molto più reali, e più diffusi, di quel che sembrano" (Dal l libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna).

Commento Ma sai che è vero?

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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Berlusconi «è stanco, avvilito, non sa più cosa fare per la nostra Italia. Spesso mi dico: ma chi glielo fa fare?». Se lo chiede pure lei, la sua mamma. (titolo "Pure")

Commento Inutile.
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 ANNUNZIATA VOBIS (rubrica forse una tantum)

"IL più urgente problema di politica estera che l’Italia si ritrova fra le mani ha finito con l’essere, dopotutto, non il ritiro dall’Iraq ma dalla Val di Susa. La vicenda Tav, nel suo complessivo percorso - dalle contestazioni del movimento, alle divisioni che ha aperto dentro la sinistra, fino al furbo esercizio muscolare del potere del governo - può infatti considerarsi l’equivalente italiano del disastro del No al referendum europeo; il segno e la prova di quanto l’Italia pur dopo aver detto sempre di sì con entusiasmo all’Europa, sia incapace, politicamente e tecnicamente, di entrarci." (Editoriale di oggi sulla Stampa)

Commento Fai sempre dei pastoni te che non si capisce mai dove vuoi arrivare, da che parte stai, se ricatti qualcuno in silenzio, so solo che mi fai sempre venire un mal di testa mi fai...

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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

INCREDIBILE ma c'è stata a Palermo una rissa per un bacio rubato e, a seguito della rissa, ci sono stati due arresti. C'è una litigiosità in giro che fa impressione. Ci piacerebbe avere particolari: come e dove è stato rubato il bacio? Chi è intervenuto dopo? Quel bacio è stato vissuto come una estorsione? Dico: si può andare in carcere per una rissa scatenata dai motivi appena detti? Il diario annota con malinconia che è venuta a mancare Carla Voltolina, moglie dedita e affettuosa di Sandro Pertini. Con lei scompare un altro volto e un'altra personalità di anni importanti. Gli anni di piombo, sì, ma prima ancora gli anni della Resistenza e della lotta ai nazifascisti. Anni che qualcuno tende a cancellare e che, a mio parere, nessuno si può permettere di dimenticare.
Traduzione Anche gli anni della P2, ehm... eh eh eh signora mia

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mercoledì, 07 dicembre 2005

 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r 

Filippiche

Certastampa esprime la sua piu’ totale e incondizionata solidarieta’ al consigliere forzista Fabio Filippi, il quale ieri ha interrogato la Giunta Regionale chiedendo se sono stati quantificati i disagi ed i danni economici subiti dai lavoratori che svolgono la loro attivita' negli insediamenti produttivi di Mancatale, di Reggio Emilia Fiere e dalle aziende ubicate in quell'area in seguito all'apertura dei cantieri della Tav”. Filippi ha inoltre evidenziato che, per i lavori dell'alta velocita', nel 2003 sarebbe stato chiuso il cavalcavia situato nel tratto stradale che unisce il centro di Reggio Emilia alla zona industriale di Mancasale e a Bagnolo per proseguire verso Novellara e la Bassa reggiana. “Da due anni quindi - argmenta- gli stabilimenti ed i capannoni li' ubicati non sarebbero piu' appetibili commercialmente ed il percorso alternativo predisposto dal Comune risulterebbe piu' lungo e tortuoso tanto da determinare penalizzazioni alla viabilita' e tempi piu' lunghi di percorrenza, soprattutto ai danni di chi deve transitarvi diverse volte al giorno”. Come? Il motivo della solidarieta’? E che al povero Filippi, appena al Ministero leggono le sue dichiarazioni contro la Tav, una bella manganellata non gliela leva nessuno.

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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Lapo rimase non del tutto indifferente di fronte a quella proposta. “Che bizzarra magia, nonno,” disse. “Ma anche se volessi accettare, oggi gli operai mi risultano essere tutti estinti. Da quando abbiamo scoperto che le fusioni e i licenziamenti in massa ci fanno guadagnare miliardi di euro in Borsa, abbiamo smesso di produrre automobili e praticamente abbiamo ripulito tutte le fabbriche da questa specie proletaria. Ora che ci penso, è da qualche anno che non ne sento più parlare…”

“No. San Pietvo mi ha detto che è vimasto un ultimo opevoso, un oscuvo e piccolo e gvassoccio e calvo lavovatove della Fiat di nome Bvambilla. È in cassa integvazione, ma ogni mattina si veca pev nostalgia nel vecchio stabilimento Mivafiori, te lo vicovdi?”

“Come no, ci ho fatto un rave da sballo l’altra notte con…”

“E ogni giovno, lontano da tutti, nell’indiffevenza del mondo, al buio e al fveddo, soltanto con un mavtello, una sega e un cacciavite continua a costvuive, tutti i giovni, una Fiat Topolino. Sai, quella macchina fu un po’ il simbolo del mivacolo italiano… ah, quanti vicovdi… mai pevò che me ne tovnasse in mente qualcuno. Ma ova, ahimè, amato nipote, il mio tempo è scaduto. Ecco, pvendi le pillole.” Il palmo del nonno fece scivolare le due perline colorate in quello del nipote. “Fai come ti ho detto e finalmente potvò aveve un po’ di pace pev tutto il male che ho comminato. Ah, dimmi un’ultima cosa: Cesave Vomiti, che ovmai avvà puve lui un piede nella fossa, che sta facendo? È andato finalmente in pensione a pescave le tvote coi nipotini?”

“No, nonno, ha appena lanciato un’Opa su Wind.”

“Un’Op… Ah, ma quel vagazzo è pvopvio incovveggibile! Dovvò andare a favgli una visitina e spiegavgli che il poteve non è tutto, nella vita. Da un punto di vista dell’etevno, pevlomeno.”

Non appena il fantasma ebbe pronunciato queste parole, la nube che avvolgeva gli occhi tristi di nonno Gianni, il suo volto rugoso come la superficie lunare e la Fiat Duna si fece più densa e scura. Proprio in quell’istante, come per effetto di un improvviso terremoto, il terreno si spaccò sotto i piedi di Lapo. “Nonno, nonno!” gridò il giovane, ma la Duna e il suo spettrale abitante furono risucchiati nel vuoto, fino a diventare un puntino luminoso che prese a turbinare su se stesso. Il vortice imprigionò anche il giovane Elkann, che tra le urla precipitò nell’abisso per lunghi, interminabili secondi, fino a quando un tonfo sordo lo fece rimbalzare su qualcosa di soffice come un guanciale di seta.

(5 - continua)

 

 

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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Perché qui e ora il mio mondo e la mia testa sono entità incompatibili: non si possono mescolare" (D.E. Harding)

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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"Miti come Vasco Rossi o come gli U2 rappresentano idee, desideri, sogni tipici delle generazioni che li amano" (Dal l libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna).

Commento Ma va'.

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SIAMO UN PO' TUTTI UNA GRANDE FAMIGLIA (rubrica che irride ogni favoritismo)

Allora: esce Gladiatori, nuovo romanzo di Antonio Franchini. Scrittore che a me piace, peraltro. Franchini è anche l'editor della narrativa italiana di Mondadori. Il libro di Franchini l'ha pubblicato Mondadori. Su Panorama, che è di Mondadori, compare una recensione di Pietrangelo Buttafuoco, autore Mondadori, che prima di sperticarsi in lodi di Antonio Franchini, dichiara onestamente che Franchini è il suo editor. Il fatto che lo dichiari cosa dimostra? L'ostentazione del disincanto lo assolve da questo superinciucio oppure, anzi, visti i tempi, ne fa un gran figo? Giudicate voi, insomma.

postato da: bravimabasta alle ore 17:27 | link | commenti (3)
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E LO PAGANO PURE QUI

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che ANCHE SU PANORAMA se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

I vincitori del Grande Fratello non hanno ottenuto più di tanto e i partecipanti ancora meno.


Traduzione Quindi mi sto dando del coglione da solo, visto che sono tutti nel cast fisso di Buona Domenica, signora mia.

postato da: bravimabasta alle ore 17:22 | link | commenti (3)
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 UN BOZZO SENZA FONDO (rubrica maelstromiana)

"Arturo Parisi ha sostanzialmente vinto, Rutelli ritorna a essere un propagandista simpatico della linea diessina, che non ha volti simpatici proprio a causa della sua differenza culturale da una maggioranza che in Italia, paradossalmente, è anticomunista e non vorrebbe essere governata dai diessini" (Gianni Baget Bozzo, rubrica "Controcampo" su Panorama)

Commento 1 E in una frase hai sparato diciotto giudizi arbitrari e totalmente gratuiti spacciandoli come un'informazione oggettiva e condivisa.

Commento 2 Complimenti sempre per l'originalissimo titolo della rubrica.

postato da: bravimabasta alle ore 17:20 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Il ministro Castelli ha rivelato in tv che una donna ha cercato di violentarlo. Ma non c’è riuscita per sua fortuna (sua della donna). 
(titolo "Fortuna")

Commento Ussignur.
postato da: bravimabasta alle ore 16:46 | link | commenti
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

C’ È stato un convegno a Palermo per fare il punto sul problema droga. Indagini attendibili ricordano che la diffusione della cocaina è cresciuta in maniera allarmante. Questa suggerisce di buttare via gli slogan e i luoghi comuni di sempre. C’è chi dice che da uno spinello si può arrivare all’eroina. Chi, invece, sostiene che molti frequentatori di “canne” non sono passati alle droghe pesanti. Il momento in cui la cocaina arriva a grandi livelli di diffusione, mi sembra inutile interrogarsi su quanto aiuti l’avvicinamento a droghe pesanti il “fumo”. C’è da porsi piuttosto il problema del come arginare nel mondo la diffusione di coca che, proprio in quanto ovunque, può consentirsi di costare sempre meno e di fare sempre più frequentatori e cioè vittime.
Traduzione E' rincarata ancora, signora mia

postato da: bravimabasta alle ore 16:44 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)

Al direttore - In Inghilterra, per incrementare i matrimoni tra uomo e donna, ormai in disuso, la Regina regala agli sposi tradizionali un viaggio a Bora Bora e minaccia leggi severissime per i matrimoni, ora di gran moda, tra uomini e cammelli.
(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio di oggi)

Commento Lo capiremo tra trent'anni.
postato da: bravimabasta alle ore 16:36 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)
Berlino, ambasciata d’Italia. L’8 dicembre 2500 ferraristi tedeschi arriveranno in visita con le loro rosse vetture. Anche l’ambasciatore Antonio Puri Purini porterà una cravatta rossa.
Commento Puri Purini? Il papa' di quella che hai appena assunto al tg5, vecchio gagà?

postato da: bravimabasta alle ore 16:34 | link | commenti
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GAGO PHOTO

(immagini dall'Italia e dal mondo con tanta simpatia)<B>Le foto dei lettori dalla Valle di Susa /2 </B>

Val di Susa: l'impatto ambientale.

postato da: bravimabasta alle ore 14:44 | link | commenti
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VOLEVAMO ESSERE ELLEKAPPA

(maldestre imitazioni di quelli piu' bravi di noi)

Lo sgombero della Tav: Genova (anche) per voi.

postato da: bravimabasta alle ore 12:18 | link | commenti
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Grazie Silvio. Un &laquo;comunista&raquo; a PanoramaGAGO NEWS

(aggiornamenti in diretta)

E’ uscito per Mondadori il libro “Grazie Silvio”, scritto dal senatore dei Ds Franco Debenedetti. Presto, sempre per Mondadori, uscira’ il nuovo libro di Berlusconi dal titolo: “Figurati, Franco. Ma aspetta almeno che ti versi i diritti d’autore”.

 

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 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r

Sperimentalmente

 

Pare dunque che l'esperimento di spegnere Sirio al sabato abbia prodotto l'ingresso di 5000 auto in più e un aumento del 14 per cento degli accessi in centro. E' un esito sorprendente. Chi l'avrebbe mai detto che togliendo il divieto sarebbero entrate più macchine? La procedura però è encomiabile. E andrebbe estesa. Per esempio potremmo togliere tutti i sensi unici e vedere se aumentano i frontali. Riempire le strade di chiodi e sperimentare se aumentano le forature. Insufflare gas d'auto in Sala Borsa e verificare se crescono o no i casi di soffocamento. Abbattere la Garisenda e vedere se una torre sola sta meglio. Sempre in via sperimentale. Aspettando i risultati, per decidere. I dati. Riguardo all'esperimento di Sirio, ad esempio, che era propedeutico a maggiori introiti per i commercianti, andrebbe ora verificato quanti di quelli che sono entrati in centro in auto hanno poi effettivamente fatto acquisti. Il primo che trova parcheggio, glielo chiediamo.

 

luca@bottura.net

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GIU' IL CAPPELLO

(omaggio a quelli piu' bravi di noi)

Il manganello e' lento, Lunardi e' Rocksoil.

(Ellekappa, la Repubblica)

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MONDO LIBERO

Come si fa a trasferire un gruppo di dimostranti da un luogo all'altro? Gli dici con cortesia: scusate ragazzi vi dispiace togliervi dai piedi visto che qui bisogna cominciare i lavori? Esclusa l'efficacia dell'invio di fiori a ciascun manifestante rimangono le maniere forti ossia sollevare di peso i rompicoglioni e deporli laddove non siano piu' d'intralcio. Razza di pirlacchioni, ringraziate il compagno Diliberto che, da ministro della Giustizia, depenalizzo' certi reati legati ai casini piazzaioli e similari, altrimenti rischiereste la galera.

(Vittorio Feltri, Libero, fondo di prima pagina)

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GAGO NEWS

(aggiornamenti in diretta)

Ancora discussioni nella Casa delle Liberta’ sul modulo a tre punte per le elezioni. Pare che Fini e Casini stiano litigando su chi deve fare Shevchenko e chi deve fare Gilardino mentre, ha dichiarato il premier, per fortuna e’ chiaro a tutti chi fa Kaka’.

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martedì, 06 dicembre 2005

L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)

Al direttore - Se non altro sospetto il ritrovamento, negli ambienti dei gestori Anas, di brandine, sacchi a pelo, pigiama ed orsetti di peluche. Inoltre Bertolaso ha deprecato l’esposizione, negli uffici e nelle abitazioni dei gestori, di grandi poster raffiguranti ghiri.
(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio di oggi)

Commento E' stanco.
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L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)
 
Massimo Gatti è a Bangkok. Ma gli manca la cucina del Bolognese (di Milano).

Commento E anche la prossima magnata gratis è prenotata, vecchio gagà.
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

“Dunque quella strana specie proletaria è veramente composta da aggregati umani,” mormorò Lapo, assumendo per la seconda volta in quell’anno un tono riflessivo.

Il fantasma di nonno Gianni proseguì: “Allova all’impvovviso ogni cosa mi è appavsa più chiava. Ho capito che tutti i miei pvivilegi, tutto il lusso che mi civcondava, le quindici settimane bianche l’anno a Sankt Movitz, gli aevei pvivati, i fiumi di polvevina bianca che inalavo, le migliaia di pvostitute e donne dello spettacolo che ho infovcato con il mio vezzoso e avzillo pistolino, insomma tutto quello che mi aveva annoiato pev tutta la vita eva stato spevpevato sfvuttando e facendo soffvive tante bvave pevsone, tanti mesti op… opevati…”

“Operai?”

“Opevai! Questa pavola pvovpio non mi vuole entvave in testa. Tanti opevai che non avevano un soldo pev campave e a cui vifilavamo puve le auto Fiat. Pensa che oggi un pvolegomeno pvende massimo mille euvo al mese!”

“Mille euro? Ma è la cifra che ho speso ieri per quel paio di stivali col tacco a punta che piaceva tanto a Martina…”

“E invece un op… op… insomma le cveatuve blu con questa cifva devono tivave a fine mese.”

Lapo strabuzzò le innocenti pupille marroni e commentò: “Questi proletari. E dire che non si sono mai lamentati più di tanto.”

Lo spettro di nonno Gianni lo fissò negli occhi con uno sguardo carico di dolore e rammarico. “È pev questo motivo che sono qui, Lapo. Pev me non c’è più spevanza, ma ho implovato San Pietvo che almeno tu, tu che dopo John, Ginevva, Gavdenia, Cinnamomo, Gingevina, Limonata, Quattvo Stagioni e Qui Quo e Qua Elkann sei il mio Elkann pvediletto, che almeno tu il giovno di Natale possa capive vevamente come vive e soffve un pvolegomeno.”

Il fantasma schiuse il pugno della mano destra. Sulla superficie raggrinzita del palmo brillavano due perline colorate, una rossa e una blu. “Pev nostva fortuna San Pietvo mi ha dato ascolto e mi ha vegalato queste due pillole. Non appena inghiottivai quella di colove vosso, diventevai anche tu un pvolegomeno. Davai l’altva a un opevoso della Fiat, che immediatamente si tvasfovmevà in uno spocchioso e avvogante vampollo milionavio con i capelli vicci. Cioè in te. E pev il giovno di Natale, pev almeno un giovno, le vostve vite savanno scambiate.”

(4 - continua)

 

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 BUONE NOTIZIE (rubrica speriamo duratura)

Sembra che Giampaolo Pansa si sia ricordato che una volta era di sinistra e quindi non sta scrivendo nessun nuovo saggio.

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 LA CITAZIONE DEL GIORNO

"Ero di sinistra, poi ho lavorato per i DS e adesso mi viene spontaneo votare Rauti" (Anonimo)

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 PICCONATElo (rubrica su uno che comunque fa sempre più ridere della figlia)

"Nessun accanimento persecutorio, ma mi permetto di ricordare che se Sofri è in malattia, Luigi Calabresi è sotto terra... Se perdono ha da esserci per Sofri, dunque, che almeno ci sia perdono anche per tutti i detenuti ce non scrivono libri e che conoscono bene il bugliolo e male il fax" (Paolo Guzzanti, rubrica "Picconate" su Panorama di questa settimana)

Commento Dal dizionario: "Bugliolo. Secchio, per lo più a doghe di legnoe con manico di corda, usato per attingere acqua dal mare e lavare i ponti delle navi. Un tempo, nelle carceri, recipiente per i bisogni corporali". Io il bugliolo te lo rovescerei in testa.

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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"Accanto alle passioni, esistono amori non carnali, che rimangono astratti, lontani eppure vicinissimi, perché riempiono gli occhi e il cuore. Nascono sul palco di un concerto, al cinema, davanti alla tivù, in un'aula scolastica e si riversano su una maglietta, su un poster, dentro un diario" (Dal l libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna).

Commento Soccia se sei poetico.

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IL MONITO DI RUINI DI OGGI


(rubrica pastorale)


"L'indagine sulla Legge 194 unisce la famiglia.  Casini Santo Subito!"
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Hanno ragione i giudici della Cassazione, chiamare qualcuno «sporco negro» non è una manifestazione di razzismo. Semmai un modo sintetico per dirgli che dovrebbe andare a lavarsi.
 
(titolo "Semmai")

Commento Sai sempre come rovinarmi la giornata.
postato da: bravimabasta alle ore 10:57 | link | commenti
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

SI parla di cinquantenni alla riscossa. Hanno 50 anni Walter Veltroni e Pierferdinando Casini, ne hanno 51 Francesco Rutelli e Piero Fassino, ne ha 53 Gianfranco Fini. Cinquantenni che si augurano con le prossime elezioni politiche di fare quel salto che consenta loro di raggiungere i vertici di governo. Se ciò accadesse potrebbe significare un cambiamento vero nella classe politica. Altrimenti il rischio della disaffezione elettorale è certo. Lo stesso discorso vale per la televisione: sostituire gli evergreen. Mi torna alla mente la risposta che il commediografo Giuseppe Patroni Griffi diede a chi gli chiedeva cosa la sua generazione facesse per i giovani. Rispose: “Quello che possiamo fare per i giovani è morire, ma ci vorrà tempo”.

Traduzione Cerchiobotteggiando allegramente, signora mia
postato da: bravimabasta alle ore 10:56 | link | commenti (2)
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lunedì, 05 dicembre 2005

 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

“Ma è una pena terrificante!” esclamò Lapo. Dallo spavento un boccolo gli si ritirò dalla fronte fino alla radice del cuoio capelluto. “Ma come, dopo l’esistenza dissipata e inutile che hai trascorso? C’è forse destino peggiore del vivere nel lusso e nella noia per oltre settant’anni, ogni ora del giorno e della notte? Dopo aver subìto i piaceri della ricchezza per così tanto tempo pensavo che come minimo avresti meritato di guidare un ferrarino nel Giardino dell’Eden!”

“Lo cvedevo anch’io, e invece quando l’autista mi ha fatto scendeve nei pvessi dei Cancelli del Cielo, San Pietvo mica me li ha apevti. Al contvavio, mi ha pveso a pedate fino all’infevno.”

“E perché tanta ingiustificata violenza?” domandò Lapo stringendosi nelle spalle e corrugando la fronte, sentitamente atterrito da tanto metafisico furore.

“È pvopvio quello che gli ho domandato io, pevché, di gvazia? E San Pietvo, mentve con i sandali tvattava le mie natiche come Michel Platini le povte degli avvevsavi, ai tempi della gloviosa juve di Bonipevti, eh eh eh (pevdonami la battuta ma come sai in vita evo famoso pev i miei lazzi sagaci), San Pietvo dicevo ha iniziato a vimpvovevavmi di cose di cui evo del tutto all’oscuvo. Mi ha detto che con la Fiat ho fatto del male a moltissime pevsone, sfvuttando senza pietà alcune migliaia di… di… come si chiamano puve quelle bizzavve cveature di colove blu che si appollaiavano sui macchinavi delle fabbviche?”  

“Gli operai?”

“Esatto, gli opevai! San Pietvo li chiamava anche in un altro modo. Pvolassati, pavassiti, pvolegomeni…”

“Proletari?”

“Pvoletavi!” Nel pronunciare quella buffa parola, il volto raggrinzito dello spirito di nonno Gianni fu percorso da un lampo di radioso stupore. “Pensa, anche lovo sono essevi umani, mi ha detto San Pietvo, e ha aggiunto che mentve noi ci avvicchivamo spvopositatamente in bavba a ogni dignità movale, ha usato pvopvio questo tevmine, dignità, chissà che cosa voleva dive, io non l’avevo mai sentito pvima… Conosco le pavole decovo, decenza, cveanza, ma nel manuale del bon ton di Lina Sotis la pavola dignità non è mai citata… Ad ogni buon conto, San Pietvo mi dice che senza dignità abbiamo gettato queste bizzavve cveatuve nella misevia più neva."

(3 - continua)

postato da: bravimabasta alle ore 20:12 | link | commenti
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 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r

L’importante è partecipare
"Il Bologna rischia la retrocessione in C se non si provvede in fretta all'irrobustimento della squadra con nuove energie, cioè con l'impiego di ulteriori risorse finanziarie". Inoltre: "Lo sport si è trasformato in una macchina mangiasoldi che non vive di forza propria ma, a quanto pare, spende e spande più di quello che produce”. E ancora: “In sostanza, specialmente il calcio, si affaccia sempre più alla ribalta nazionale ed europea come un grande 'business', che desume i suoi criteri operativi dal mercato”. Di più: “In questo contesto, l'attività sportiva rischia di affogare nelle acque agitate di una competitività da "Grande fratello", dove la prospettiva del "sarano famosi" non lascia spazio all'autodisciplina e al superamento dell'egoismo, per alimentare impulsi negativi come la violenza negli stadi.” Infine: “Lo sport, è gioia di vivere, gioco, festa e come tale va valorizzato". Parole del vescovo Vecchi pubblicate ieri in un illuminante fondo sul Carlino, a proposito delle vicende rossoblu ma non solo. Solo una quarantina di righe, putroppo. Speriamo presto nel bis, per essere illuminati con altrettanta verve controcorrente anche su altri aspetti: la palla è davvero rotonda? Le partite durano o no 90 minuti? E soprattutto, il Bologna non avrà troppi elementi che giocano alla “Viva il parroco?”.  


luca@bottura.net (gago.splinder.com)

Autocommento Mestiere, e neanche del migliore.

postato da: bravimabasta alle ore 18:31 | link | commenti
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TOTONATALINO

(Inutile rubrica su Nrs: le sue battute su Dagospia, le nostre pagelle. Vota anche tu!)

Reso noto il testamento spirituale di Moravia : lascia LA NOIA, alle proprie vedove e IL DISPREZZO ai suoi tanti orfani, tra cui Siciliano ed Elkann.  Brutta ma colta, 5.5

Se condannato, Berlusconi se ne andrà in un paese che non Estrada. Buona, 7

Caso Moro: per anni abbiamo pensato che c'entrasse Giulietto degli Spiriti, ora
Cossiga ci fa sapere che al massimo c'entravano il povero Andreatta e Romanetto degli Spiritismi. Per accoliti, 2.

Sul caso Moro a Prodi vengono i brividi : BRRRR !!! Meglio Krancic, 2.

Se la parola "Gradoli" fosse sfuggita di Bocca a Berlusconi, chissà quanti articoli di CURCIO Maltese, quanti girotondi di Nanni MORETTI, quante interrogazioni parlamentari di Dario FRANCESCHINI, e quanti PM alle calcagne di quel maSCALZONE di Silvio. Contorta, 1.

Schedina 5,5, 7, 2, 2, 1. Totale 17,5. Media 3,5. Un passo indietro.
postato da: bravimabasta alle ore 16:35 | link | commenti (19)
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L'immagine “http://www.enricoboselli.it/img/bos%20man%203aa7.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.L'immagine “http://www.repubblica.it/speciale/2005/gente/images/prima/mastella.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.GAGO NEWS
(aggiornamenti in diretta)
Mastella e Boselli hanno annunciato che non si presenteranno all'incontro dei dieci leader per stabilire il programma unico dell'Unione. Prodi minimizza "Non fa niente, vorrà dire che approveremo solo 8 programmi unici. (Maurizio V)
postato da: bravimabasta alle ore 16:03 | link | commenti (6)
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FERMATE IL MONDO

(rubrica di fiancheggiamento della campagna di Labranca per chiudere 'Il mondo di Camila' sul Corriere della Sera)

Sar� capitato anche a voi di passare dei momenti di confusione in cui tutto assume un’importanza relativa... Fiocca su milano, si gela, ho la tosse e vorrei che qualcuno mi venisse a trovare magari portando un’aspirina e un brodo caldo… � iniziato il giro delle cene prenatalizie, io volevo organizzarne una �soloperdonne� ma sembra un’impresa impossibile: francesca, e come lei molti altri, hanno gi� tutte le sere impegnate da qui a capodanno… �niente da fare cami bisogna rimandare all’anno prossimo!� …ekkekazzo, non bisogna attendere tanto neanche per una colonscopia con la mutua praticamente una globe-trotter delle cene….".
Commento E' il momento di regalarle un correttore ortografico.
postato da: bravimabasta alle ore 15:46 | link | commenti (6)
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L'immagine “http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/0/04/Logo_unione.png/150px-Logo_unione.png” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.PER PERDERE DOMANI
(rubrica di monitoraggio sul centrosinistra)

ROMA — Sarà consegnato al Quirinale oggi l'appello di «Nessuno tocchi Caino», contro l'esecuzione capitale di Stanley Tookie Williams, con tutte le firme dei governatori d'Italia, meno una: quella di Riccardo Illy, presidente del Friuli Venezia Giulia. L'associazione radicale intende chiedere al presidente Carlo Azeglio Ciampi di sfidare Arnold Schwarzenegger. O almeno di rafforzare la petizione all'ex attore, ora governatore della California, in favore della grazia a Tookie: fondatore 25 anni fa di una gang sanguinaria e ora simbolo della redenzione in carcere, candidato al Nobel per libri che insegnano come uscire dal crimine. Illy trova un alleato nel direttore di Tgcom, Paolo Liguori: «Il politicamente corretto ci sta levando l'aria. Ora basta». (da Corriere.it)
postato da: bravimabasta alle ore 14:45 | link | commenti (2)
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 VOLEVO CHIAMARMI FRANCESCO BANALONI (rubrica infrasociologica)

"I cinesi sono abituati a lavorare da migliaia di anni e hanno interiorizzato profondamente il senso del dovere verso la comunità." (Francesco Alberoni, rubrica "Pubblico e privato" su Panorama)

Traduzione "Sto pensando di trombarmi un'orientale".

postato da: bravimabasta alle ore 14:34 | link | commenti
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L'immagine “http://www.goblin.org/pics/scio.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.GAGO NEWS
(aggiornamenti in diretta)
Musica. Avendo notato che sia il prossimo sposo George Michael che Elton John, che si era sposato col suo compagno anni fa, hanno nome e cognome composto da due nomi propri - George e Michael, Elton e John - il cantante italiano Pino Daniele ha fatto sapere che secondo lui e' un caso.
postato da: bravimabasta alle ore 12:29 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)


Al direttore - Dopo la proposta della Prestigiacomo sui preservativi di Stato, molti gli stilisti italiani che si sono offerti per inventare un nuovo design per un oggetto così popolare. Armani, minimalista, ha solo suggerito un colore: grigio topa (sic). Cavalli un modello bucato per avere bimbi firmati e per gli over 80 la Frau propone un modello di legno foderato di pelle di serpente.
(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio di oggi)

Commento La topa non è grigia, sennò non avrebbe tanto successo.
postato da: bravimabasta alle ore 11:47 | link | commenti (8)
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

METTIAMO un po' d'ordine in una settimana così così. Ha piovuto e piove tanto per farci vivere nell'ansia che il Tevere torni a farsi minaccioso. Poi i metalmeccanici intasano le strade di proteste, con qualche ragione, per il ritardo del loro contratto. I leader della politica si rincorrono con sgradevolezze ma più all'interno del proprio schieramento che non nei confronti degli avversari. Pisanu avverte: stiamo attenti perché le Olimpiadi invernali di Torino potrebbero essere nel mirino dei terroristi. Lo si dice da un po'. Il presidente dell'Anas vorrebbe mettere un pedaggio per il transito sul Gran Raccordo Anulare. Si orienti diversamente. Delle volte ho pensato che per il traffico devastante, in alcuni tratti ad ogni ora, dovrebbero essere loro a pagare noi.

Traduzione "Delle volte"? Devo cambiare negro, signora mia.
postato da: bravimabasta alle ore 11:41 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://notizie2.tiscali.it/Media/2005/gennaio/25/daniela_santanche.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.GAGO NEWS (aggiornamenti in diretta)
Daniela Santanche’ ha proposto di reinserire nella Finanziaria la pornotax che tassera’ pellicole e spettacoli osceni. Per dare il buon esempio, questa mattina la Santanche’ si è autotassata di dieci euro il suo dito medio.
postato da: bravimabasta alle ore 11:36 | link | commenti
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Nel centrodestra è scontro aperto sul preservativo ai giovani, tuttavia già si profila una mediazione etico-politica: diamoglielo gratis ma bucato.
 
(titolo "Mediazioni")

Commento Forse la migliore di sempre.
postato da: bravimabasta alle ore 11:32 | link | commenti
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IL MONITO DI RUINI DI OGGI


(rubrica pastorale)


"Il brano di Tiziano Ferro 'Rosso Relativo' divide la famiglia perché esalta i rossi e i relativisti".
postato da: bravimabasta alle ore 11:29 | link | commenti
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 CONTROCRAMPO

Luca Bottura per l'Unità

Ore 9 Rassegna stampa: Libero ripubblica il discorso di Oriana Fallaci per l'accettazione dell'"Annie Taylor Award", in cui la celebre scrittrice accusa la sinistra di Maccartismo.
Ore 9.01 Si scopre che un refuso ha alterato il senso del pezzo: la Fallaci accusa la sinistra di Maccartnysmo e ce l'aveva con Gianni Mina', che da anni discrimina Ringo Starr, Gorge Harrison e soprattutto John Lennon, che ha indotto al suicidio a suon di interviste.  
Ore 10 Sempre più insistenti le voci su una lista di Gianfranco Fini e Stefania Prestigiacomo per il prossimo aprile. Secondo indiscrezioni, si chiamerà Lista di nozze.
Ore 10.30 In un capitolo inedito de L'Inciucio, il nuovo libro di Marco Travaglio e Michele Cucuzza (che per scrivere assume lo pseudonimo di Peter Gomez senno' col piffero che gli fanno fare "La vita in diretta") emergono nuovi e agghiaccianti particolari sulle dimissioni di Furio Colombo: il suo sostituto doveva essere un esperto giornalista che l'avrebbe sicuramente rasa al suolo e di cui si conoscono soltanto le iniziali, Renz. Fo.
Ore 15.06 Primo legno della Fiorentina contro la Juve: traversa di Toni.
Ore 15.22 Secondo legno della Fiorentina contro la Juve: Ujfalusi.
Ore 16.32 Terzo legno della Fiorentina: Toni.
Ore 16.33 Secondo una statistica Istat nessuno prendeva tre pali a Firenza da quella volta che la pornostar Ursula…
Ore 16.34 No niente, come non detto.
Ore 16.35 Al terzo palo, Della Valle perde il tradizionale aplomb e fa disegnare un nuovo modello: le Tods Juve. Sono a forma di culo.
Ore 16.37 A Treviso, il tecnico del Messina Mutti fa entrare Zoro.
Ore 16.38 Scatta la legge Pisanu: avendo fatto entrare un nero a Treviso, Mutti viene denunciato per istigazione a delinquere.
Ore 16.39 Primo terribile insulto a Zoro: dagli spalti gli urlano "Zoro parli l'italiano come Gattuso".
Ore 16.40 Zoro porta via il pallone, lo sgonfia, e minaccia che, se non la smettono, la prossima settimana alla sua festa di compleanno la torta la mangia tutta lui.
Ore 16.41 Identificato l'insultatore di Zoro: e' uno zio di Gattuso, il quale confessa: "In realta' Zoro parla l'italiano molto meglio di Rino, mi aveva pagato Gentilini per provocare".
Ore 16.42 Zoro sollevato riprende a giocare regolarmente ma viene annullato dal suo avversario diretto: il sergente Garcia.
Ore 19 Moggi: "La Juve non ha ucciso il campionato".
Ore 19.01 L'avvocato Taormina presenta un filmato da cui si evince chiaramente che non solo la Juve non ha ucciso il campionato, ma il campionato l'ha ucciso un vicino di Annamaria Franzoni.
Ore 19.30 Silvio Baldini, l'allenatore del Lecce che in settimana aveva dichiarato: "In Africa i neri sono molto piu' razzisti dei bianchi qui", viene accolto allo stadio di via del Mare da una delegazione africana che lo usa lungamente come tamburo nell'esecuzione di un brano folcloristico.
Ore 20 Al termine del brano, Baldini chiede la cittadinanza senegalese e dichiara" "Forse in Africa sono razzisti solo con chi dice cazzate".
luca@bottura.net (gago.splinder.com)

postato da: bravimabasta alle ore 11:25 | link | commenti (4)
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L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)

Weekend a New York. Ressa incredibile di signore italiane corse qui per lo shopping di Natale. E poi l’Economist dice che l’economia dello stivale non tira! Merry Christmas.

Commento Non ci credo che l'hai scritta davvero, vecchio gagà.
postato da: bravimabasta alle ore 11:20 | link | commenti (2)
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PASSA IL FELTRINO
(rubrica di battute di destra, a volte scarse a volte no, dedicate a Mattia Feltri, prematuramente scomparso dalle colonne del Foglio e passato alla Stampa dove gli fanno fare le interviste)

La sinistra in Sicilia? Alla fine sarà un Borsellino vuoto, come sempre.

Commento Natalinata.
postato da: bravimabasta alle ore 11:18 | link | commenti (2)
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sabato, 03 dicembre 2005

Playradio.itRADIO GAGO POLL

Quali sono le cinque cose per cui NON vale la pena vivere? E' vero, è una domanda del menga, ma dopo che Bonolis si è copiato il giudizio universale di Cuore non si poteva restare senza fare nulla. Vota nel thread qua sotto. I risultati, sempre ammesso che ci siano,  verranno letti sabato prossimo alle 9 all'interno di Radio Gago su Playradio. Il sito è www.playradio.it.

postato da: bravimabasta alle ore 13:00 | link | commenti (10)
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venerdì, 02 dicembre 2005

 CERTASTAMPA

Luca Bottura per l'Unita' e/r

 Difesa Francese

 

Dunque Bologna e’ stata ammessa dal ministro Pisanu nell’elite di aree urbane che, tempo qualche annetto, vedranno la trasformazione da citta’ ad “area metropolitana”. In realta’ il progetto e’ farina del solito, vecchio sacco – quello del centrosinistra – ma e’ comunque positivo ed e’ un bene che la nostra citta’ sia stata coinvolta. Ma non e’ questo il punto. Il punto e’ che il sindaco Cofferati, rallegrandosi per la notizia, ha detto tra l’altro che Bologna “ha gia’ un tessuto metropolitano” e che sara’ sua cura fare in modo che venga adottato il “modello francese”. Personalmente, mi sento di ringraziare il sindaco per aver detto con cosi’ largo anticipo che il modello sara’ quello francese. Cosi’ di notte faro' in modo di lasciare l'auto in garage.

luca@bottura.net (gago.splinder.com)


Autocommento Contorta.

postato da: bravimabasta alle ore 19:47 | link | commenti (6)
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HAHAHAHAHA
(momenti di grande umorismo scelti per voi dal Blog di Gago)
"Quella che ha condannato Previti e' una sentenza ad personam. ".
(Sandro Bondi, oggi pomeriggio)
postato da: bravimabasta alle ore 18:09 | link | commenti (19)
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PASSA IL FELTRINO
(rubrica di battute di destra, a volte scarse a volte no, dedicate a Mattia Feltri, prematuramente scomparso dalle colonne del Foglio e passato alla Stampa dove gli fanno fare le interviste)

De Benedetti ha detto che Prodi sara' un amministratore straordinario. Con quella faccia, lo vedrei bene al massimo come amministratore di condominio.

Commento Facile.

postato da: bravimabasta alle ore 18:06 | link | commenti (3)
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L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)

Matteo Marzotto in queste ore è molto atteso a Tokyo. Sayonara.

Commento Sayonara vuol dire arrivederci,'gnurent d'un gagà.
postato da: bravimabasta alle ore 18:03 | link | commenti
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COINCIDENZE

(rubrica che sottolinea alcune coincidenze)

Volete essere finalmente un fascio chic? Da oggi anche in Italia gli orologi Zodiac, con questo bel logo in campo rosso che sembra una bandiera del Fronte della Gioventu'. Trovato su Panorama. Anche se, in fondo, forse sono solo coincidenze.

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MARCO TRAVAGLIO - PETER GOMEZ - Inciucio 

 

GAGO NEWS (aggiornamenti in diretta)

In un comunicato stampa, la casa editrice Rizzoli segnala che c'è un errore nel titolo del nuovo libro di Peter Gomez e Marco Travaglio "Inciucio". "Doveva chiamarsi Rinciucio, visto che nei loro libri continuano a rinciuciare le stesse robe di sempre. Oh, son tutti uguali!" Ringraziamo la casa editrice per la chiarezza del suo comunicato.

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 GAGO NEWS (aggiornamenti in diretta)

Dobbiamo segnalare un nuovo terribile caso di censura nei confronti di Sabina Guzzanti: non trovando più nessuno che la censurava, l’attrice è scoppiata in un pianto a dirotto sotto il cavallo di Viale Mazzini. Per fortuna passava di lì il presidente della Rai Claudio Petruccioli che per consolarla le ha promesso che Raiot non andrà in onda neppure il prossimo anno.

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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? - IO l'ho richiesto, perché?, torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Lapo passeggiava nel giardino luccicante di neve quando la sua vista fu attratta da uno strano oggetto metallico. Stonava in quell’incanto bianco come uno scialle di Roberto Cavalli su un completo di Versace. Al solo pensiero, la schiena idratata di Lapo fu percorsa da un brivido di ribrezzo.

Il giovane raccolse però il coraggio a due mani e si avvicinò cautamente a quell’anomala forma geometrica. Quando la distanza gli permise di metterla a fuoco, riconobbe con autentica sorpresa una Fiat Duna. Avvolta da una densa nube grigiastra, la malandata autovettura gorgheggiava come una caffettiera asfittica, sputacchiando chiazze di fumo nero nel cielo azzurro. Una figura dal volto incartapecorito e dai capelli bianchi era seduta dietro il volante, intenta ad armeggiare intorno alla chiavetta di accensione nel vano tentativo di avviare il motore. Con genuino stupore Lapo notò che si trattava di Gianni Agnelli.

L’anziano fantasma sollevò il capo dal volante ed esclamò: “Lapo!”

“Nonno!”, rispose Lapo, sinceramente incuriosito dall’arcana visione, “ma tu sei dipartito da ormai un biennio!” Ci pensò un attimo, poi soggiunse: “Ehi, sarai mica tornato per ribeccarti l’eredità, no perché, sai, volevo dirti che i primi 57 milioni di euro li ho spesi, ma per un importante affar…”.

“No, amato nipote”, lo interruppe il nonno con la caratteristica erre moscia che, nel prosieguo del racconto, assunse un tono sempre più lugubre, “il denavo ovmai non mi intevessa più. Pevò è vevo, sono pvopvio movto e, ahimè, Dio in pevsona, se così si può dive, antvopomovfizzando il Divino, mi ha condannato a guidave per l’etevnità una Fiat Duna[1]. Sono due anni che sto cevcando di favla pavtive ma, come vedi, non ci sono ancova viuscito.


[1] L’autore pensava a una Fiat Ritmo, ma Gabriele Ferri lo ha persuaso del fatto che nessun supplizio, nella realtà fisica come in quella metafisica, può essere peggiore del guidare una Fiat Duna. “Niente,” ha detto Ferri, scuotendo la testa come per scacciare un’immagine orribile dagli occhi. L’autore coglie pertanto l’occasione per ringraziarlo (N.d.a.).

(2 - continua)

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POST-HUMAN (rubrica di evoluzionismo antropologico)

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 L'HAIKU DEL GIORNO* (parole comunque sempre più chiare del caos dell'informazione)

"Non trovo più il libro degli Haiku per copiare le citazioni. S-p-a-r-i-t-o".
*Apocrifo

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IL MONITO DI RUINI DI OGGI


(rubrica pastorale)


"L'aumento dei tassi di interesse della BCE divide la famiglia e soprattutto la rende più povera. Ma a noi checcefrega, con tutte le proprietà che abbiamo! Anzi, ora che ci penso lancio una campagna per reintrodurre la manomorta ecclesiastica. Adesso telefono a Casini..."
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

Berlusconi ci ha pensato: senza di me perdiamo. Prodi pure ci ha pensato: senza di lui perdiamo.
 
(titolo "Senza")

Commento Di repertorio ma buona.
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

UN SEDICENNE si è ucciso a Rovigo dopo aver accumulato debiti giocando al Lotto per trentamila euro. Un gesto antico (uccidersi) per un debito di gioco ugualmente antico (il Lotto). Però è accaduto alla fine del 2005. Ma non poteva parlarne con nessuno di trentamila euro di debito? Ma siamo sicuri che si possono perdere trentamila euro giocando al Lotto? Il gesto drammatico non nasconderà qualche altra cosa che non ci è dato sapere? Però si rimane sconvolti: il fatto che un ragazzo non trovi qualcuno con il quale consigliarsi o chiedere un aiuto e preferisca togliersi la vita, lo trovo agghiacciante. Non vorrei fosse la spia di un disagio serio che molti ragazzi e ragazze hanno e che forse non riescono nemmeno a confidare.

Traduzione "Un gesto antico (uccidersi) per un debito di gioco ugualmente antico (il Lotto)." Questa è la migliore degli ultimi anni, signora mia.
postato da: bravimabasta alle ore 10:44 | link | commenti (5)
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giovedì, 01 dicembre 2005

L'immagine “http://static.howstuffworks.com/gif/viagra-2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.GAGO NEWS
(aggiornamenti in diretta, stavolta a cura di Maurizio V)

"Puntata scoppiettante, stasera a "Otto e mezzo". Si parlerà di Viagra e di "sesso come oggetto di consumo". Gli ospiti in studio, il Cardinale Tonini e Tiziana Maiolo, discuteranno di un articolo apparso sulla rivista scientifica inglese "Lancet", dal titolo "Alcuni casi di annullamento dell'effetto del Viagra a seguito della visione del Cardinale Tonini e di Tiziana Maiolo".
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L'immagine “http://www.google-store.com/images/GO0016.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHE CI FACCIO QUI?
(le 20 chiavi di ricerca più improbabili con cui i navigatori sono finiti sul Blog di Gago)

NOVEMBRE 2005

20. elena santarelli chirurgo che le ha rifatto le tette

19. lista film preferiti "maurizio gasparri" cazzi andrea

18. evitare di pagare il canone rai

17. analisi semiologia pubblicità findus

16. cerco bravo avvocato penalista a reggio emilia

15. confrontare i gradi centigradi con i numeri delle pentole elettriche

14. fotocopie manuale di fonetica rumena

13. cosa ne pensano i tifosi della triestina del loro presidente tonellotto

12. e' nato il figlio di totti e blasy?

11. eccesso colposo di legittima difesa.

10. edoardo bennato omosessuale

9. il nuovo settimanale della giacobini esce mercoledì

8. forattini coglione

7. perchè la poesia di ungaretti mi illumino di immenso si può definire e ritiene approfondimenti

6. ingegneri che hanno disegnato il stadio comunale artemio franchi

5. lucifero aaah godo

4. non rispondere alla telefonata ballando sotto le stelle

3. se si è scongelato tanta roba come la conservo

2. tante convivenze si rompono quasi subito

1. tony manero è omosex
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L'immagine “http://www.pennabilliantiquariato.net/2002/collaterali/tonino.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.OTTIMISMO!

(rubrica di calembour ottimistici)

Risultati: Giornata mondiale contro l'Aids 0-3.
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L'immagine “http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/2004/Arbore_Boncompagni_dx.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.BONCOMPAGNI CHE SBAGLIANO
(rubrica su un uomo che ha dato tanto)


Al direttore - Osservando attentamente l’uomo, sia per strada che allo specchio, ci si rende conto di quanto l’uomo sia antropomorfico.
(lettera di Gianni Boncompagni al Foglio di oggi)

Commento Una di quelle che a lui piacciono molto.
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PASSA IL FELTRINO
(rubrica di battute di destra, a volte scarse a volte no, dedicate a Mattia Feltri, prematuramente scomparso dalle colonne del Foglio e passato alla Stampa dove gli fanno fare le interviste)

Hanno trovato il ghiaccio persino su Marte e questo mojito sembra piscio di cane. Cameriere!

Commento Spiazzante.
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L'immagine “http://photogallery.tiscali.it/repository/donne/girl_day/brescia_250305.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.IN MINIERA!
(rubrica didascalica su Carlo Rossella e sulla sua Altasocietà sul Foglio, da oggi con la nuova metaillustrazione)

Molto ammirati nelle cene gli occhiali a banda larga di Massimo Ponzellini.

Commento Ammirami questo, vecchio gagà.
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L'immagine “http://www.dominos.uk.com/common/img/ImageGallery/Stephen%20Hemsley.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.ABBASSA IL VOLUME
(rubrica di critica letteraria a cura di Alain Elgatt)

"No, niente, ho scoperto con un certo ritardo che l'ultimo libro di Stefano Zecchi si chiama 'L'uomo è ciò guarda'. Se è così, che roba brutta deve guardare, Zecchi? Grazie a tutti".
postato da: bravimabasta alle ore 11:49 | link | commenti
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 IL CANTO DI NATALE DI LAPO ELKANN (a grande richiesta - chi l'ha richiesto? IO l'ho richiesto, perché? - torna il racconto che scrivemmo lo scorso anno in occasione del santo natale, che nella finzione anticipava di ben 365 giorni la cronaca, come tutti si sono drammaticamente accorti - eh, drammaticamente, esagerato - sì, in effetti, come tutti si sono accorti e basta. Per tutto il periodo natalizio, vi riproponiamo dunque questo intenso - e basta con gli aggettivi! - ma la vuoi smettere di rompere le balle? - scusa - oh. Insomma, grazie a tutti)

Lapo indossò il tradizionale gessato natalizio rosso a righe bianche e gli accessori personalmente selezionati e destinati, come già accadeva con nonno Gianni, a influenzare le tendenze dello stile: le bretelle a forma di cinture di sicurezza, l’orologio a cucù legato intorno alle caviglie e i calzini infilati in testa.

Fresco di rasatura, il giovane attraversò il lungo corridoio e da una delle porte socchiuse intravide la figura del padre, Alain Elkann. Indossava una lunga vestaglia di seta bianca e tra il pollice e l’indice soppesava una penna d’oca. Stava vergando su alcuni fogli di carta di riso le ultime righe del suo nuovo romanzo, Ma vè Jahvè Elkann, la storia della famiglia Elkann come metafora della storia del popolo di Israele. Nel corridoio, intanto, la filippina San Su Si Elkann, con lunghi e ricciuti nastri dorati, decorava le pareti in vista della cena della vigilia. Quella sera, quando la luna avrebbe adornato il firmamento di stelle e la foresta di abeti illegali acceso la notte di uno spettacolare arcobaleno di luci, dall’elicottero di famiglia, il Tuono Blu Elkann, sarebbero atterrati i parenti così tanto attesi: la mamma Margherita Elkann, la sorella Ginevra Elkann, i cugini Gardenia, Clementina e Cinnamono Elkann e gli zii Cardamomo, Rosmarino e Gingerina Elkann. Avrebbero cenato a ostriche e champagne, delibando i piatti guarniti e serviti dallo chef Gianfranco Vissani Elkann, e l’indomani di buonora sarebbero saliti sul jet privato di famiglia, l’Air Force One Elkann, per volare e trascorrere un felice Natale tra New York, Londra e Venezia, prima di far ritorno sulle amate Alpi, dove Lapo avrebbe scartato il suo bellissimo regalo: il Monte Rosa. Nonna Susanna e zio Luca Cordero avevano deciso di donargli quel grazioso monumento nazionale affinché potesse discendere i pendii in piena libertà, cavalcando l’adorato snowboard insieme agli amici e alla bella fidanzata, Martina Stella Elkann, senza dover fare la fila allo skilift. Per rendere più magico il regalo, zio Luca Cordero aveva fatto impacchettare la montagna in sei chilometri quadrati di carta argentata, affidando l’operazione a centoventi elicotteri coordinati via satellite dal bizzarro artista Christo Elkann. Il Tg5 di Carlo Rossella Elkann aveva dedicato all’evento l’apertura del telegiornale della sera. “Che buffa cosa,” pensò ancora Lapo, sempre tra sé e sé. Il giovane uscì dalla villa e salutò educatamente lo schiavo Kunta Kinte Elkann, che a mani nude stava liberando il viale d’ingresso dalla neve e dal ghiaccio. In lontananza, sulle rive del lago, il capitano Findus Elkann stava lavando il ponte dello yacht di famiglia, il Costa Crociere Elkann.

(2 - continua)

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 GAGO NEWS (aggiornamenti in diretta)

Dobbiamo segnalare purtroppo un nuovo caso di censura nei confronti di Sabina Guzzanti: si è scoperto che il suo film Bimba è regolarmente utilizzato a Guantanamo come strumento di tortura. Voci ufficiose rivelano che dopo averne visto solo cinque minuti, i prigionieri sono disposti a confessare anche il delitto di Cogne.

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 L'HAIKU DEL GIORNO* (parole comunque sempre più chiare del caos dell'informazione)

"Nove e mezza. Luna d'agosto negli occhi. Soccia che freddo!  Non ho un soldo in tasca".
*Apocrifo

postato da: bravimabasta alle ore 09:59 | link | commenti
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IL MONITO DI RUINI DI OGGI


(rubrica pastorale)


"L'Aids divide la famiglia. Ma usare il preservativo... GUAI GUAI, INFEDELIIIIIIII!!!!!!!!!".
postato da: bravimabasta alle ore 09:56 | link | commenti (14)
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GRASSO NON SEI NESSUNO (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di contorni Orogel all'università di Uusikaupunki e di filologia di Calvin e Hobbes all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso che, come La Repubblica e il Corriere, anche lui è tutto a colori)

"Oh, su SkyTg 24 a condurre Miaeconomia hanno messo uno bravo e Sara Varetto l'han segata. Era brutta, antipatica e non particolarmente acuta. Però con quella faccia lì son capitate due cose: o tra un po' ce la becchiamo da Santoro quando torna, oppure se proprio l'han segata e risbattuta in redazione perché in video non funzionava un po' mi dispiace. Mi sento sempre in colpa quando passo da vittima a carnefice. Grazie a tutti".
postato da: bravimabasta alle ore 09:54 | link | commenti (10)
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 ASCOLTA UN CRETINO (rubrica che non ha assolutamente alcun intento polemico)

"Ci avete fatto caso? Il numero più alto di separazioni e divorzi è fra le persone anziane, perché è arrivato il benessere. E' banale, ma è così." (Tratto dal libro di Paolo Crepet Innamorarsi, allegato a Donna Moderna).

Commento Ormai te lo dici da solo.

postato da: bravimabasta alle ore 09:52 | link | commenti (1)
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L'immagine “http://www.lucaghiglione.com/festaunita/_Img_0913%20Riccardo%20Barenghi%20LGCOM.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.CHIAMAMI IENA
(rubrica su un uomo che si crede un gran dritto ma in fondo è solo un gran babbeo, anche se a giudicare dalla nuova foto deve aver messo su un'orchestrina con Nicola Arigliano)

I nostri leader politici adorano i neonati, un tenero amore pre-elettorale.
(titolo "Neonati")

Commento Boh.
postato da: bravimabasta alle ore 09:46 | link | commenti (8)
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E LO PAGANO PURE

(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)

A ROMA è stato inaugurato Largo Edmondo Bernacca. I non più giovani ricorderanno il primo illustre meteorologo della televisione italiana. Bernacca è stato bravo perché quando faceva le previsioni non c'erano ancora i satelliti che rendevano il lavoro dei meteorologi più certo nel risultato. Oggi ci “azzeccano” perché il solerte satellite li informa del movimento delle nubi. Bernacca, presto famoso, veniva interpellato per strada: “Colonnello, devo prendere l’ombrello o no? Se vado fuori Roma, mi devo portare qualcosa di pesante?“ E così via. Inaugurare Largo Edmondo Bernacca quando il Tevere è in piena e si ha l’impressione di vivere in un clima tropicale, ci sembra giusto.

Traduzione Nazionalpopolare, signora mia.
postato da: bravimabasta alle ore 09:43 | link | commenti (3)
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