CERTASTAMPALuca Bottura per l'Unità e/r
Destinazione paradiso
Dal Carlino di ieri, pagina 2: “Il volo giocoso di una formazione d’uccelli in perlustrazione”. “Un centro efficiente e pulito”. “L’efficienza di un albergo”. “La porta a vetri, una piacevole sensazione di fresco”. “Un allegro pavimento arancione”. Dite la verità, fin qui sembra la pubblicità del baby club di un grande albergo della Riviera. Ma andiamo avanti: “I malanni riscontrati da 6 medici e 34 infermieri professionali sono per lo più banali: mal di testa, mal di denti, doloretti vari, qualche gesto di autolesionismo…”. Autolesionismo? Autolesionismo, sì: perché il babyclub descritto dal Carlino non è altro che il Cpt per immigrati di Modena, gestito dal fratello meno bello del ministro Giovanardi. Questi immigrati, che imbecilli, stanno al club Mediterranée e perdono tempo a tagliarsi le vene. Comunque il Carlino mi ha convinto: domani vado in ferie, le passerò al Cpt di Modena. Mi sa che ci si sta bene da morire. Ci vediamo tra un mese. Forse. luca@bottura.net (gago.splinder.com)
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Fuoco amico
Certo che ‘sto assessore Zamboni… Ieri l’hanno ripreso in due: l’Ascom, perché “va bene chiudere il centro, ma adesso mica vorremo bastonare chi non rispetta il divieto?”. E la sua collega Silvana Mura, che lo ha giustamente tacciato di mancata concertazione per non aver preannunciato ai commercianti con sufficiente anticipo l’accensione dei nuovi varchi di Sirio. Certo: se l’avessero saputo, avrebbero potuto ovviare al problema consigliando i loro clienti: fatevi lanciare da una catapulta, prendete un pallone aerostatico o – addirittura! Addirittura! – mettete la macchina in parcheggio e andate in centro a piedi, in bici o sui bus. Peraltro Zamboni insiste: ieri ha annunciato di voler accendere da subito quattro nuovi photored, quegli aggeggi che sanzionano chi passa col rosso. Ora dico: ancora? Non era il caso di avvertire gli automobilisti con maggiore anticipo?Abbiamo aspettato vent’anni per accendere Sirio… Per rimediare, non gli resta che chiedere la liberatoria: ti faccio la foto, ma se vuoi rispetto la tua privacy, non la stampo, e non ti multo. Questa sì che sarebbe concertazione. luca@bottura.net (gago.splinder.com)
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Mondo Picciolo
Ha conquistato il cognome, Rosario Picciolo. Fino a ieri, il portavoce del Livello 57 era Rosario. Per tutti. Anche nei lanci di agenzia. Ora che il gioco si fa duro, che il sindaco ha preso posizione su quella sorta di danarosissima fiera campionaria dell’aria fritta che va sotto il nome di Street Rave Parade, Picciolo s’è messo di buzzo buono e ha declinato le generalità complete. Usandole per dichiarare, tra l’altro, che lui il 24 giugno 2006 farà il rave comunque. Che senza la parata, non è parade (ma dai). E che il Comune di Bologna in fondo non ha speso poi molto, perché le pulizie sono a cura di Hera. Che è del Comune. E quindi a palazzo d’Accursio ci guadagnano. Ora è tutto chiaro: il Rave bolognese è stato e ambisce a essere una sorta di pesce pilota del riciclaggio benefico: più bottiglie ci sono per terra, più l’amministrazione capitalizza. Si tratta di beneficenza. E la segnaletica imbrattata durante il corteo deve attenere alla stessa regola. A questo punto, speriamo che la prossima volta venga divelto il Nettuno. Poi, per restaurarlo, si indice una bella gara d’appalto internazionale. E la si fa vincere a Hera. Così, finalmente ci guadagniamo tutti. Non solo Picciolo. luca@bottura.net (gago.splinder.com)
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Bomba o non bomba
Secondo un’indagine pubblicata ieri dal Censis, gli studenti delle scuole superiori bolognesi hanno poche idee ma confuse sulla strage di Bologna del 1980. Solo la metà sa quando è avvenuta. Il 21,7 dice che fu commessa delle Brigate, mentre solo il 22 sa che la bomba fu messa dai fascisti. Per il 6,3 per cento furono gli anarchici. Per quanto riguarda le stragi gemelle, solo il 12 per cento sa di piazza Fontana. E se si parla di piazza della Loggia la percentuale scende sotto il 10. La statistica è agghiacciante ma non nuova: che il terrorismo rosso fosse quello delle stragi lo dicevano i liceali degli anni ’90, interpellati da Cuore. Ma contiene almeno un dato positivo: prossima volta che l’onorevole di An di turno interpellerà qualcuno (la Regione, il Comune, le Camere, un vigile urbano suo amico, la loggia del Leopardo) perché faccia finalmente luce coda poco gradevole della Resistenza (di cui si sa tutto) potremo sempre rispondere che prima andrebbe insegnato agli studenti chi erano Mambro e Fioravanti, il Sisde, Ciolini, Affatigato… Poi si potrà passare ai misteri del triangolo della morte Bologna-Reggio-Parma. A cominciare dal primo: perché si chiama triangolo ed è su una linea retta. luca@bottura.net (gago.splinder.com)
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La rivincita
L’onorevole postfascista Marcello Bignami ha presentato ieri una proposta di legge alle Camere per l'istituzione del "Giorno della Ricordanza" in memoria “delle vittime dell'odio ideologico nel periodo 1945-1948”. La data indicata da Bignami, che naturalmente reclama adeguata diffusione anche nelle scuole dominate dagli eredi del Pci, e' quella del 26 aprile. Il giono che, parole sue, ha segnato la fine della guerra civile (che sarebbe poi la Guerra di Resistenza, altrimenti detta Lotta di Liberazione dai nazifascisti) e l'inizio di un periodo di pace il quale, "per una parte di italiani significo' però terrore e morte". Terrore e morte. Ossia le due parole che di solito il presidente del consiglio abbina alla sinistra, ogni qualvolta paventa la dittatura di Willer Bordon. Aggiungendo il vocabolo “miseria”. Che però Bignami non cita. Non è dato sapere se la sua sia un’omissione voluta, se vi sia la consapevolezza che le pance piene degli emiliani mal si sposano con le minacce di carestia bolscevica, o se si tratta di una semplice dimenticanza della ricordanza. Probabilmente ne sapremo di più alla prossima proposta di legge. Perché essendo la ricordanza una parola di origine leopardiana, non c’è dubbio che i tizi come Bignami continueranno la loro battaglia all’infinito. Vogliono la rivincita. luca@bottura.net (gago.splinder.com)
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Cose da pizza
Al patto del mandolino ancora no, non ci siamo ancora arrivati. Ma il patto della pizza, quello non ce lo siamo fatti mancare. Per chi non lo conoscesse, è l’accordo tra Governo ed esercenti a chiedere 7,50 euro (pur sempre 14.522 delle vecchie lire) per il ticket margherita-birra media. Il bello è che, come risulta da una verifica sul sito www.ilpattodellapizza.it, a Bologna non ha aderito NESSUNO. Richiesto di un commento, il segretario dell’Ascom, Bruno Filetti, ha preferito non esprimersi. Evidentemente, e persino per lui, è difficile difendere chi continua a far pagare le pizze come il suo cognome.
luca@bottura.net (gago.splinder.com)
Autocommento Contortuccia.
CERTASTAMPA
CERTASTAMPA
E LO PAGANO PURE
(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)
CHIAMAMI IENA(rubrica a grande richiesta su un uomo che si crede dritto e che invece e' solo un gran babbeo.
GUIA CHI MOLLA
(rubrica che non ha bisogno di aggiungere altro)
"Ci sono uomini che presenti volentieri a tua madre. Sono quelli che in genere non ti piacciono neppure troppo, ma sono ottimo materiale matrimonibiale, lei ne va opazza, il che significa che sarà disposta a cedere su quelle bomboniere con il cigno di porcellana che tu proprio non vuoi. Ci sono uomini che frequenti di nascosto da tua madre: sono impresentabili, a volte hanno già una moglie, problemi di dipendenze assortite, un caratteraccio, nessuna intenzione di fare la faccia di circostanza per tutto il pranzo di Natale. Ci sono uomini che porti a casa, e uomini che non".
Commento del blog di Gago: "A Bridget Jones del Tufello, ma vedi d'annattene"
MA FAMMI IL PIACERE
VOLEVO ESSERE FORATTINI SEMPRE STATO UN BELL'UOMO (rubrica malinconica che dimostra che gli anni passano ma le facce restano sempre le stesse)
COINCIDENZE(rubrica su cognomi coincidenti nella stampa e non solo).
CERTASTAMPA
VOLEVO ESSERE FORATTINI
IN MINIERA!
CHIAMAMI IENA(rubrica a grande richiesta su un uomo che si crede dritto e che invece e' solo un gran babbeo.
E LO PAGANO PURE
(rubrica invidiosa di Maurizio Costanzo, che sul Messaggero se vuole può scrivere pure la lista della spesa, e quelli gliela pubblicano)
COINCIDENZE(rubrica su cognomi coincidenti nella stampa e non solo).