CONFLITTO DI INTERESSI ISTITUZIONALIZZATO (rubrica che se si continua a leggerla poi si capisce dove vuole andare a parlare)
"Il conflitto d'interessi, che insorge quando un grande imprenditore diventa capo del governo, difficilmente potrà essere risolto con un taglio di spada" (Editoriale di Massimo Mucchetti sulla prima pagina del Corriere della Sera di oggi)
Commento del blog di Gago: Mucchetti... ah, ex vicedirettore dell'Espresso? No, perché quando era vicedirettore dell'Espresso non era mica quello che ha scritto il libro Licenziare i padroni? No, perché io mi sa che quel libro l'ho letto. E in quel libro c'era tutta una tirata contro i capitalisti italiani, diceva Mucchetti "Ah, quel fallito di Agnelli, che se non era per lo stato con gli inganni e gli inciuci e gli aiuti falliva subito", "Ah, quel Berluscone di un Berluscone, fatto i soldi anche lui ma poi ha fallito è arrivato Craxi e l'ha aiutato eccetera", poi arrivato a De Benedetti diceva, "Be', Debenedetti ha fallito, con l'Olivetti però in fondo grandi successi per il Paese, bravo Debenedetti non si può proprio dire che abbia fallito cioè insomma...". No, niente, tanto per parlare del conflitto di interessi il quale, per citare un altro testo celeberrimo di recente pubblicazione, di Guido Rossi, è endemico e epidemico. Riguarda cioè il DNA stesso del capitalismo attuale (tardopitalismo, nell'accezione jamesoniana) e quindi coinvolge tutti.