BALLARO' RELOADED
Oggi l'Unita' ha pubblicato l'intervento di Gene Gnocchi a Ballaro' senza la parte finale, per evidenti motivi di spazio. A flebile richiesta, lo riproponiamo integralmente. Prosit.
Sono Gene Gnocchi, politologo. Non ridete. Se lo fa Ilvo Diamanti, lo posso fare anch’io.
Io credo innanzitutto che di fronte a questo esito elettorale sia necessario mantenere i piedi per terra senza eccessivi entusiasmi.
(soffia in una trombetta di carnevale) Prreeee
Penso anche che sia necessario evitare facili trionfalismi. Si tratta solo di un dato parziale che riguarda appena 42 milioni di elettori e quindi, anche se adesso la situazione è di 16 regioni a 4 per il centrosinistra, non credo che sia un dato così significativo.
(soffia in una trombetta di carnevale) Preee.
Ma analizziamo il dato di ieri. Prendiamo per esempio il Lazio. Nel Lazio il voto è stato falsato dal fatto che Marrazzo venisse dalla tv, e questo l’ha vistosamente favorito. La gente aveva talmente tanta paura che potesse tornare a presentare “Mi manda raitre”, che l’ha votato in massa. A quel che ne so io, l’ha votato anche Storace. Anzi, ha addirittura fatto entrare un amico suo nei computer del Viminale, e ha fatto aggiungere dei voti a Marrazzo.
A parte che in ‘sta storia delle firme false aveva ragione Storace. No, dico, anche la Mussolini: fatti furba. Io ho visto le firme della Mussolini: c’erano tutti amici di suo nonno. C’erano Galeazzo Ciano, Starace, D’Annunzio… e poi Von Ribbentrop. Scusa Alessandra, con tutto il bene che ti voglio, cioè pochissimo: Von Ribbentrop è straniero!
Anche in Puglia: tu hai un candidato come Nichi Vendola, tra l’altro ex centravanti dell’Inter, gli vorrai mettere contro un avversario adatto? Metti Solange. Tra l’altro Solange è il tipico candidato bipartisan.
Ma vediamo le conseguenze del voto. In primo luogo c’è un problema statistico: Siccome i comunisti sono al 52 per cento, non ci sono più abbastanza bambini da mangiare. Per questo la sinistra ha dichiarato guerra all’Austria e mentre vi parlo Fabio Mussi sta marciando tutto solo alla volta di Innsbruck.
L’altra conseguenza è lo smodato entusiasmo del centrosinistra. Che è molto pericoloso. Io ieri sera ho visto Gavino Angius, ubriaco fradicio, abbracciato a un lampione, che gli sussurrava: “Vieni a casa mia che ti faccio vedere la mia collezione di emendamenti”.
Ho visto Enrico Boselli dello Sdi completamente nudo in piazza del Popolo. E’ arrivato un vigile. Boselli gli ha detto: “Lei non sa chi sono io”. E il vigile: “No, non lo so”. E adesso è ancora dentro.
Ho visto la Palombelli prendere da parte da Rutelli e dirgli: “Oh, Francè, almeno stanotte… Lo fanno tutti. Lo fa pure Castagnetti…”.
Per quanto riguarda le conseguenze nel centrodestra, Berlusconi, che non è certo il primo venuto, ha già preso le sue contromisure: sapendo che Diliberto e Di Pietro avrebbero chiesto le sue dimissioni, ha giocato d’anticipo e ha chiesto lui le dimissioni di tutti gli italiani.
Comunque nella Casa delle libertà non c’è nessun regolamento di conti, prova ne sia che Follini, in un breve comunicato appena battuto dalle agenzie, assicura che l’Udc garantirà pieno, leale e incondizionato appoggio al governo. Al governo Prodi.
Mentre An, per bocca di Nania, ha fatto sapere che il partito continua ad avere piena fiducia in Berlusconi, però in Piersilvio.
Per quanto riguarda la Lega, Bossi ha dichiarato che in questa tornata elettorale ha pesato troppo il voto degli italiani all’estero, cioè quelli sotto il Po.
Ma che scenario si apre, adesso? 1) Berlusconi sale al colle, citofona, ma Ciampi fa dire che non c’è. 2) Berlusconi sale al colle, Ciampi gli dice: “O sciogli il cerone, o sciolgo le camere”. Quindi si sciolgono le camere. 3) Berlusconi sale al Colle e propone elezioni anticipate, quindi teniamo buone quelle del 2001.
Questo ci porta all’ultima domanda. La rimonta è possibile per il centrodestra? Sì, ma solo a patto di comprare l’arbitro.
Per finire vorrei ricapitolare lo scenario: Berlusconi è alle corde, impaurito, attaccato dai suoi stessi alleati, in crisi di credibilità, ed è quasi certamente destinato a perdere anche le prossime elezioni politiche. Sapete questo cosa significa, vero? Che adesso D’Alema gli offre la bicamerale.
(soffia in una trombetta di carnevale) Prreeee