GOODBYE HUNTER THOMPSON(pochi, purtroppo, ne hanno parlato. Non sappiamo se è un male o un bene: il male è che la scomparsa di uno dei grandi scrittori americani del dopoguerra viene passato praticamente sotto silenzio. Il bene è che almeno si è evitato un coccodrillo di Vittorio Zucconi, che l'avrebbe ammazzato due volte.)
DENVER (Reuters) - Hunter S. Thompson, giornalista e scrittore diventato una celebrità della controcultura con lavori come "Paura e disgusto a Las Vegas" si è ucciso sparandosi nella sua casa in Colorado. Lo ha riferito la polizia. Aveva 67 anni.
Thompson è stato trovato morto nella sua casa nella località turistica di Aspen, ha aggiunto la polizia. "Confermiamo che Hunter Thompson è stato trovato morto questa sera con una ferita apparentemente auto-inflitta", ha detto Tricia Louthis, portavoce dell'ufficio dello sceriffo della contea di Pitkin ieri.
Il figlio di Thompson, Juan, ha consegnato un comunicato della famiglia all'Aspen Daily News dicendo che "Hunter era orgoglioso della sua privacy, noi chiediamo ai suoi amici e agli ammiratori di rispettare la sua privacy come quella della sua famiglia".
Thompson ha fatto dei suoi scontri con le autorità, alimentati da droghe e alcol, il tema centrale del suo lavoro, sfidando le convenzioni del giornalismo tradizionale. Aveva soprannominato il suo stile di scrittura, che rigettava qualsiasi tentativo di obiettività, "gonzo" journalism.
Il suo libro del 1971 "Paura e disgusto a Las Vegas", adattato da un articolo scritto per il giornale Rolling Stone, raccontava le avventure di Thompson a Las Vegas mentre era inviato ad una gara di motociclismo.
Il libro fece diventare Hunter una celebrità e divenne la base per un film di Hollywood del 1998, con Johnny Depp nel ruolo dell'alter-ego di Thompson, Raoul Duke.