CERTASTAMPA
Luca Bottura per l'Unità e/r
Crumiro per caso
Ieri la Camst del Centro Lame era chiusa per lo sciopero generale, così ho dovuto pranzare nell'attiguo fast food (che invece, per evidenti motivi, era funzionante e preso d'assalto). Ho mangiato un "Mc che senso di colpa".
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Leggevo su Repubblica che Carmen Consoli vuole ritirarsi dopo aver inciso un capolavoro. Dunque non ce ne libereremo mai. Grazie a tutti".
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di compulsività dell'ordinazione alla cassa all'università di Uusikaupunki e di Prestigio flottante all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso). "Oh, su Raitre c'è 'sto programma che si chiama 'Che sarà sarà' che va a ritrovare gente che era andata in tv da piccola e vede come sono oggi. Io conosco uno che in tv da piccolo non ci andava. Poi le ha comprate tutte, è rimasto piccolo, e adesso ci va sempre. Grazie a tutti".
ULTIM'ORA Secondo la questura lo sciopero generale è al massimo uno sciopero brigadiere. Hahahahahahha. No, scusate, questa è venuta loffia.
RASSEGNA STAMPA
Oggi sono edicola ci sono solo Libero e il Giornale,
Libero titola sullo "sciopero dei bamba", con foto dei tre leader confederali (loro direbbero la triplice),
Sulla prima pagina del Giornale c'è un durissimo fondo di Renzo Foa contro lo sciopero generale.
Renzo Foa era il mio direttore all'Unità.
Sotto ce n'è uno di Nando Adornato che lancia, in contrapposizione ai sindacati (?) il suo modello liberal-cristiano. Che è un po' come lanciare un modello pauperistico-edonista, dittatorial-democratico, catenaccio-pressing.
Mi chiedo: oltre all'indubbio vantaggio economico (che forse è la parte più legittima del tutto) perché ce l'hanno così tanto coi loro vecchi compagni?
A naso, mi rispondo che il furore ideologico serve a giustificare il salto di barricata. Come se ci credessero veramente. Ma magari c'è qualcosa di più alto.
Se qualcuno ha altre ipotesi, sono benvenute.
Grazie a tutti.
RASSEGNA STAMPA
Oggi Libero e il Giornale sono gli unici quotidiani presenti in edicola. Così ci abituiamo.

LA VIGNETTA DI CHE FORATTINI AVREBBE FATTO OGGI (servizio da sciopero generale) Dunque, ci sono Epifani, Pezzotta e Angeletti che parlano con Stalin vestito da D'Alema. Dice Epifani: "Questo...". E Angeletti: "... è uno sciopero...". E Pezzotta: "... politico!". E Stalin : "Bravi compagni! Adesso sono cavoloski di Berluskoski!?!?!". Titolo: "A Mosca, a Mosca!". Commento: il maestro non sbaglia un colpo, il che è normale, trattandosi di un pistola.
QUALCOSA!
Bedo da lamerotanti.com
Bisogna far qualcosa diavolo qualcosa, non è possibile continuare così, bisognerà pur far qualcosa ma cosa, qualunque cosa ma farla, perdiana farla, se no qui finisce che ti schiacciano qui va sempre peggio non si può stare a guardare senza far niente, bisogna fare qualcosa, assolutamente, prendere in mano la situazione, rimboccarsi le maniche, darsi da fare, va tutto in malora porca miseria in malora, non si può restare passivi, è una situazione che va in qualche modo cambiata, combattuta, l’intera situazione, ma va fatto in fretta, a partire da adesso, va fatto qualcosa, ma cosa, perché intanto va avanti, va avanti, corre come un treno e le notizie vanno dritte e devi farti i conti in tasca e intanto dici “Tu, tu, che avevi queste storie da raccontare siediti mo’ e vediamo se sai raccontarle che a parlare sono buoni tutti", ed è vero, a parlare son buoni tutti, e a dire Che ci vuoi fare, a tirar su la spalle e a rompersi le palle, e invece tu che hai sempre detto “No, che si può fare qualcosa", eh sì ma che cosa, a parlare son buoni tutti e sei sempre lì come gli altri a non far niente, non fai niente, non ti riposi neanche, non dormi neanche per un cazzo e alla notte invece di dormire pensi alla morte. Non va bene, non va bene, così non va affatto bene, ma non si può tirare il freno e mi viene un mal di testa mi viene e non si può pensare che il tempo si fermi non serve a niente, e anche se scrivi qualcosa che secondo te ha un senso è già passata una settimana, e anche se leggi o guardi o pensi a qualcosa che secondo te ha un senso più generale è passato un mese e ti sei dimenticato di tutto, non lo accetto che queste emozioni si riducano a essere sperimentate nell’evento del loro accadere e poi la normalità sembra invece che non sia percepita come altro che un fatto, non lo trovo giusto. E non perché in ogni istante sull’intero pianeta globale su tutti i livelli, nello stesso istante dalla molecola ai mammuth ogni potenzialità del passato e del presente, perfino la più ipotetica, avvenga contemporaneamente e non puoi percepirla, non sei in grado di farlo evolutivamente a meno che tu non sia un mistico e come Charles Hinton abbia l’intima percezione dello spazio o del tempo, non si può oggi pensare così in grande, come René Daumal, per cui la montagna è la porta visibile dell’invisibile, oggi la montagna è degli snowboard di Lapo Elkann, e questo è un fatto, e per far qualcosa bisogna partire dai fatti. I fatti sono questi, i fatti sono che le cose stanno andando in un certo modo e i meccanismi si riproducono ben più velocemente della possibilità di comprenderli, e anche questo è un altro fatto, questo per dire qualcosa, ma cosa, non mi ricordo neanche più cosa volevo dire o se volevo dire qualcosa.
PICCOLO VADEMECUM PER SOPRAVVIVERE NELLA (E ALLA) SOCIETA' POSTMODERNA (a cura del professor Crispolto Tzara, che vediamo nella foto prima della chirurgia plastica che gli ha rifatto il seno)
3.
Se entrate in un negozio di abbigliamento e il commesso vi tratta male, invece di arrabbiarvi, estenuatelo. Chiedetegli con gentilezza cose specifiche, numeri di scarpe improbabili ("Avete il 64?"), marche inesistenti, colori pantone. In alternativa, passeggiate per il negozio e fate cadere involontariamente qualche pila di magliette o qualche composizione virtuosamente allestita dal vetrinista. Non c’è niente di più pericoloso di un cliente idiota o sbadato, in un mondo dove tutti sono sempre padroni della situazione.
LA FRASE DEL GIORNO. "La vita è come un piatto di chili in un ristorante che non conosci: a volte è speziata e saporita, a volte sa proprio di merda" (Jim Bob Luke)

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) "Sciopero generale come al solito la questura minimizza il numero dei partecipanti e dice che c'è più gente a una gangbang".
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di variabilità del tassametro all'università di Uusikaupunki e di Fisiologia della prostatite contagiosa all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso). "Oh son sempre io. Sto guardando Il processo di Biscardi. C'è ospite Antonio Polito, chi?, massì, il direttore del Riformista, che?, massì il quotidiano che è praticamente la sacra sindone di D'Alema, chi? massì D'Alema, quello che ha fatto crollare il governo di centro-sinistra, ah, ecco, proprio lui, Polito. Ma come pretende Polito di essere credibile con quei baffetti che sembra una comparsa sicula di un film di Pietro Germi. Oh, senza rancore, eh? Grazie a tutti."
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di variabilità del tassametro all'università di Uusikaupunki e di Fisiologia della prostatite contagiosa all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso). "Oh, sto guardando 'Affari tuoi' con il sempre simpaticissimo Paolo Bonolis. Gradevolissimo. Però, porca zozza, sono due anni che quando fa aprire il pacco del Friuli pronuncia 'Frìuli' invece che 'Friùli'. Due scatole (hahahahaha). Mica per me, eh? E' che poi il mio amico Checco, che è di Palmanova, si incupisce. Comincia a dire 'Bòlogna', 'Ròmagna', 'Sàrdegna'. C'è qualcuno che può avvisarlo? Grazie a tutti".
SONO CONTRARIO A INCONTRARE I PROPRI MITI. Assolutamente contrario, per questo non vado mai alle presentazioni o alle rassegne, e se poi ti deludono? E se, per esempio, nella vita Adam Sandler fosse uno stronzo? Sarebbe un dolore troppo forte. Non potrei accettarlo. Per questo sono assolutamente contrario a incontrarli. Anzi, secondo me non dovrebbero neppure esistere, nella realtà.

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) "Pur di evitare nuovi pareggi Mancini ha permesso ai giocatori di allenarsi con una gangbang".
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Qualcuno sa com'è che Freddy Mercury non canta più coi Queen? Grazie a tutti".

DAL VANGELO SECONDO GAGO (servizio di meditazione del lunedì) E allora un giorno venne un uomo che si chiamava Gago. Venne dal Cielo per perdonare tutti i deejay dei loro peccati e pure Claudio Cecchetto. Pure Cecchetto?
“Mah sì pure lui”, disse Gago ai suoi discepoli. E i discepoli dissero: “Maestro, la tua bontà è veramente infinita”.
E Gago disse ai suoi discepoli: “Discepoli, stavo sfogliando il dizionario delle citazioni per trovare qualcosa da dire di profondo per le generazioni a venire ma non riesco trovare niente che mi sembri veramente profondo per le generazioni a venire, ma qualcosa di profondo profondo, qualcosa tipo…”
E i discepoli dissero: “Tipo ‘Beati gli ultimi che saranno i primi?”
E Gago disse: “Eh, qualcosa del genere, magari non così banale, ma quasi”
E i discepoli dissero: “Tipo ‘Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso e prenda la sua croce?’”
E Gago disse: “Be’, mi sembra un po’ esagerato”
E i discepoli dissero: “Tipo: ‘Chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; chi, invece, perderà la sua vita a causa mia e del Vangelo, la salverà?”
E Gago disse: “Perdere, salvare, non ci capisco niente, sembrate un monologo di Celentano. Ah, ecco, trovato. Questa mi sembra perfetta, ve la leggo?
E i discepoli dissero: “Certo Maestro!”
E Gago disse: “Fratelli, il nostro sogno è che alla vecchia società borghese con le sue classi e i suoi antagonismi fra le classi subentri un’associazione in cui il libero sviluppo di ciascuno sia condizione del libero sviluppo di tutti”
E i discepoli dissero: “Ma questo è Karl Marx, Maestro!”
E Gago disse: “Corbezzoli, è proprio Marx. Discepoli, avete ragione, non si può fare, se poi mi scambiano per un comunista a Gianni Baget Bozzo gli piglia un colpo. Niente va’, chiamate Follini che mi consigli di dire qualcosa di moderato, tipo che il taglio alle tasse favorirà soprattutto le classi meno agiate. AH AH AH AH AH AH AH. Soccia, certo che la gente ne spara di cazzate”.
Parola di Gago
(Rendiamo grazie a Gago)
LA FRASE DEL GIORNO. "Morire è la cosa peggiore che mi sia mai capitata" (Edward Bloom)

LA VIGNETTA DI CHE FORATTINI AVREBBE FATTO OGGI (servizio del lunedì) Dunque, c'è Lippi vestito da Carlo Campanini che fa un cenno a Zeman vestito da fratello De Rege e gli dice: "Vieni avanti, creatino". Commento: beh, una delle migliori negli ultimi trent'anni.
Controcrampo
Luca Bottura per l'Unità
Ore 7 Rassegna stampa: celiando, Libero ricorda che, grazie al terremoto, a Salò finalmente si è tornati in piazza per una buona causa.
Ore 7.01 Se è solo per questo, speriamo in un bel terremoto anche a piazzale Loreto.
Ore 7.30 L’Ulivo, avendo realizzato che la parola “Alleanza” richiama la denominazione di un partito avversario e rischia di confondere gli elettori, cambia nome: si chiamerà “Forza”.
Ore 8 Raitre annuncia che presto cominceranno le riprese di una fiction dedicata all’escalation camorrista in Campania. Titolo: “Un posto al suolo”.
Ore 9 Avendo saputo che la Juventus sta uccidendo il campionato, il ministro Calderoli istituisce una taglia di 25.000 euro su Ibrahimovic, che tra l’altro con quel cognome c’è caso che non sia neppure un padano doc.
Ore 9.34 Dopo il dietrofront per le elezioni in Lega, per le quali ha annunciato di votare Galliani dopo avergli berciato contro per anni, nuova clamorosa capriola del presidente Moratti: invece che con Gino Strada martedì va a cena con Condoleezza Rice.
Ore 10 Si complica sempre di più la situazione giudiziaria della Juventus: Pessotto, che durante il dibattimento aveva dichiarato di essere un giocatore di calcio, viene indagato per falsa testimonianza.
Ore 10.30 E’ pace definitiva tra Cassano e Del Neri. Per festeggiare, il tecnico della Roma regala al talento di Barivecchia una consecutio temporum nuova di zecca.
Ore 12.20 L’Ulivo, avendo realizzato che la parola “Forza” richiama la denominazione di un partito avversario e rischia di confondere gli elettori, cambia nome: si chiamerà “Lega”.
Ore 12.38 A “Studio Aperto”, Loredana Lecciso dichiara di essere “sulla strada giusta”.
Ore 12.39 No, quella battuta lì ci vergogniamo a farla.
Ore 14 Una bella notizia per Sky sport: la scenografia di Calcio show è così gelida che, pur di rientrare di qualcosina, la useranno come stadio del ghiaccio per Torino 2006.
Ore 14.26 A “Quelli che il calcio”, Dj Francesco si presenta in studio con una bandana a scacchi, per ricordare a tutti che i suoi due neuroni sono ormai arrivati al traguardo.
Ore 15.11 Curiosa situazione a Bergamo: l’Atalanta incassa un autogol su calcio d’angolo ma non si riesce a identificarne l’autore.
Ore 15.17 Dopo un lungo esame delle immagini, si scopre che l’autore dell’autogol è un professionista del gesto: il senatore Franco Debenedetti.
Ore 16.45 Pesante contestazione degli ultrà laziali nei confronti del Cagliari che, non avendo schierato giocatori di colore, ha impedito il tradizionale rito del gu-gu.
Ore 17 L’Ulivo, avendo realizzato che la parola “Lega” richiama la denominazione di un partito avversario e rischia di confondere gli elettori, cambia nome: si chiamerà “Casa”.
Ore 17.15 A “Stadio 2 sprint”, duello all’ultimo sangue tra Lippi e Zeman.
Ore 17.16 L’ultimo sangue risulta positivo all’epo.
Ore 23 L’Ulivo, avendo realizzato che la parola “Casa” richiama la denominazione dello schieramento avversario e rischia di confondere gli elettori, cambia definitivamente nome. Si chiamerà “Silvio”.
(ha collaborato Lorenza Giuliani)
gago.splinder.com – setelecomando@yahoo.it
Domenica Bedo
Stadio 2 sprint
– Dicevamo prima a proposito degli ammiccamenti e della captatio benevolentiae. Il fuoriclasse incontrastato è Variale, quando ha ospiti come oggi: con gli allenatori “inutili”, quelli cioè delle piccole squadre, è rapido e sprezzante, con i grossi uno stuoino. Con Ancelotti, per esempio, che era lì con Galliani, Varriale ha dato in euforia incontrollata, tra risate, sorrisini, ammiccamenti, arrossamenti, tentativi di ricerca di complicità. E soprattutto con Marcello Lippi, che era ospite e che Varriale ha subito definito come “l’allenatore degli allenatori”. Domande da saggio a Marcello Lippi: “I grandi allenatori stanno facendo bene?” Risposta da saggio: “Stanno facendo benissimo”. Mollica ha mandato a Varriale un telegramma di congratulazioni.
– C’è Galliani che ha fatto il simpatico tutto il pomeriggio. A Sky Sport ha fatto la battuta di cui sopra, a Stadio 2 Sprint ha finto di andarsene quando si parlava della Lega Calcio, che tra un po’ se non ho capito male, ci sono le elezioni. Panico tra l’inviato (l’ex marito della Ruta, quello con la faccia da becca che una volta aveva i baffi) e Varriale. L’inviato ha cercato di trattenerlo. Poi Galliani ha detto: “Stavo scherzando, eh eh eh”.
– Scontro interessante dal punto di vista giornalistico comunque tra Zeman e Lippi sulla creatina e la recente sentenza. Zeman:“La juve ha usato 22 grammi di creatina al giorno”. Lippi: “Allora anche il signor Zeman che fa tanto il santarellino non dice che anche lui quando allenava la tal squadra importante ha usato…” Zeman:”Noi abbiamo usato tre grammi al giorno, ma perché non dirlo?”. Lippi: “Io dico che non è giusto criticare il sistema se ne continua a farne parte”. Zeman: “Oppure vuole restarci e cambiarlo per farlo diventare pulito”. Ha vinto Zeman.
– Comunque Varriale non li caga proprio i piccoli allenatori: ha troncato il discorso di un allenatore di una squadra tra le ultime in classifiche (che ha perso anche oggi), e poi: “Con la stessa rapidità anche Mazzone”. Il giornalista stava per fargli una domanda, ma Variale lo ha troncato.
Domenica Bedo
Sky Sport
– Due fatti che si sovrappongono: io non me ne intendo di calcio, e ormai i programmi sono tutti uguali, come grafica, voci off, inquadrature, etc. Nello specifico ero convinto di guardare una partita di calcio, erano le 14.00, per mezz’ora, poi mi sono accorto che era una partita di Rugby e avevo sbagliato canale.
– Mario Sconcerti ha una bella voce: dovrebbe essere utilizzato come doppiatore di Giorgio Tosatti.
– Crespo ha detto: “Il mister nelle scelte ha sempre ragione”, l’ha riportato Ilaria D’Amico (che ha notato, con una punta di soddisfazione tutta femminile, che Crespo “ha perso anche peso”). Pronto l’elenco di stereotipi da ripetere a uso dei giocatori: “Il mister ha fatto le sue scelte”; “La palla è rotonda”; “I calci di rigore sono sempre una roulette” e “Moggi è un mafioso”.
– Io lo so perché Ilaria D’Amico non funziona: perché ha una brutta bocca. Quando parla, si storce tutta. Ce n’è un’altra, che tu conosci perché compare spesso a Quelli che il calcio, che anche lei ci prova ci prova, avrà un sacco di bazze, ma non ce la fa. Ilaria Spada. Si chiama anche uguale e ha una bocca brutta come quella della D’Amico. È che i cyborg non escono ancora perfetti.
– La scenografia di Sky Sport è così gelida, tutta di un azzurrino vodka ice, che Roland Emmerich, il regista de L’alba del giorno dopo… l’ha scelta per ambientarci New York nel seguito del suo film sulla glaciazione.
– La scenografia di Sky Sport è così gelida che a un certo punto dei pinguini si sono seduti in braccio a Sconcerti.
– Mario Sconcerti è stato definito da Ilaria d’Amico “l’uomo dei numeri”. Ma anche a Galliani ha detto: “Complimenti perché lei con i numeri ci sa veramente fare”.
– La scenografia di Sky Sport è così gelida che alle 19.00 hanno fatto irruzione i campioni del mondo di pattinaggio su ghiaccio.
– La scenografia di Sky Sport è così gelida che Cristina Parodi l’ha scelta come seconda casa.
– Non è mai chiaro perché la captatio benevolentiae del presentatore verso il potente di turno debba tradursi in sorrisi forzati e ammiccamenti. Nello specifico Ilaria D’Amico, con Galliani in collegamento nel prepartita da Verona col Chievo. “Come sta?” chiede la D’Amico. “Molto bene”. “Ah ah ah”, ride la D’Amico come risposta. “Ma l’importante è star bene alle cinque e mezza”. “Ah ah ah ah”. “Però spendiamo un sacco di soldi” “Ah ah ah ah ha”. “Ma no, dai che scherzo”. Ah ah ah ah ah. Mancava solo che Galliani: “pllrrr.” E la D’Amico si pisciava sotto dalle risate (Questo però, in crescendo, potresti spezzettarlo nei vari orari).
– Galliani stile Celentano: “È un giocatore che ha fatto bene e continua a far bene e speriamo che continui a far bene. Ci sono giocatori che non hanno mai fatto bene ma questo farà bene”. Cronista (Marco…, inviato a Verona per Chievo-Milna): “Be’, speriamo che vada bene per San Siro”. Galliani: “Speriamo bene”. Bene.
TeleVisioni
Lorenza Giuliani per il Blog di Gago
l Che belle parole… – La domenica è stata aperta da due dichiarazioni di un certo peso, ambedue a “Studio Aperto”. Vicsia Portel (teniamola d’occhio, ci darà delle soddisfazioni) apre il suo servizio di colore (…) con questa affermazione: “In questa domenica di fine novembre è attesa anche la neve, ma non una spruzzatina… Tenete pronti sci e scarponi”. Quelli che hanno seguito, ingenuamente, il suo consiglio, avranno di certo fatto un’ottima figura con i vicini di casa. Loredana Lecciso, invece, sempre a “Studio Aperto”, dichiara: “Penso di essere sulla buona strada”. La battuta è troppo facile. Dunque non la facciamo.
l Odioso episodio di razzismo – Arturo Lupoli, giovane calciatore di stanza nel calcio inglese, in un bel servizio di “TV7”, sabato notte, ha detto: “Qui a un giocatore è richiesto l’attaccamento alla maglia. Qui se cadi per una spinta la gente ti fischia”. Per deduzione, i fratelli Inzaghi non possono tentare un’avventura nella Major League.
l Temibile anche quando dorme – Gianni Balzarini, inviato di “Guida al campionato”, intervista Luciano Moggi, in vista del posticipo Inter-Juventus. E Luciano dichiara: “Stanotte non ho chiuso occhio. Ho sognato tutta la notte il campo di San Siro, e la Juve che segnava. Poi mi sono svegliato”.
l Evoluzione della specie. Quando? – Sempre Balzarini, in un collegamento successivo, tenta di dare le formazioni delle due squadre ma, dietro di lui, un figuro animato da un’allegria del tutto inspiegabile, fa tutto il repertorio più sordido. Ondeggia da una parte all’altra dell’inquadratura, fa “ciao” con la mano, appare e scompare facendo “ok” e, insomma, le formazioni non le avrà memorizzate nessuno. Povero Balzarini!
l Il ruolo dell’opinionista – Mauro Sandreani, stimato allenatore e uomo di calcio, ha preso il posto di Vincenzo D’Amico al fianco di Varriale a “Stadio Sprint”. In apertura di trasmissione, ha esordito così: “L’Inter è una squadra che può vincere contro chiunque ma che può perdere da tutti”. A parte che trattandosi dell’Inter qualsiasi affermazione può essere lecita e sostenibile, abbiamo finalmente capito a che cosa serve un opinionista in una trasmissione sportiva.
l Professionalità – Avrete sicuramente visto il collegamento di Stefano Edel, a Padova per Padova – Napoli. Pur presentandosi in modo diciamo “particolare” (sembrava un comò con il cappotto), Edel ha dimostrato che, seppur in televisione, l’immagine non è tutto. E che qualità e professionalità valgono di più.
l Risposta secca – Enrico Varriale all’allenatore del Napoli: “Aspettate rinforzi da gennaio: un sì o un no?”. E Ventura ha parlato per circa cinque minuti. (“Stadio Sprint”).
l Attenuanti – Amedeo Goria, inviato storico di “Stadio Sprint”, oggi sembrava si fosse pettinato nella galleria del vento. Ci è sembrato, sulle prime, un po’ imbarazzante. Poi ci siamo ricordati che è stato sposato con Maria Teresa Ruta.
l Traumi infantili - Alla domanda “E’ stata un’emozione essere convocato da Lippi, in nazionale?”, Francesco Flachi ha risposto: “E’ stato il giorno più bello della mia vita, paragonato alla nascita di mia figlia”. Per carità, non ditelo alla bambina! (“Stadio Sprint”).
l Un uomo nato per il cabaret – Francesco Guidolin, ai microfoni di Saverio Montingelli: “Noi abbiamo sempre giocato su questi toni…”. E Montingelli: “E infatti qui vicino c’è Toni…”, indicando Luca Toni. Bah… (“Stadio Sprint”).
l Lavori interinali – Francesco Guidolin: “Tutti gli allenatori sono a termine”. (“Stadio Sprint”).
l Le grandi domande che non hanno risposta – Perché Francesca Sanipoli si è presentata in trasmissione con un giubbotto di salvataggio rosa al posto del cappotto, una specie di canotto dotato di buco per la testa? (“Stadio Sprint”).
l Vero o falso? – Adriano Galliani, ai microfoni di Amedeo Goria, per una frazione di secondo ci è sembrato l’imitazione di se stesso, un Teo Teocoli truccato in modo eccellente. (“Stadio Sprint”).
l Botta e risposta – Al termine di un acceso scambio di opinioni fra Marcello Lippi e Zdenek Zeman (alimentato da Enrico Varriale, che poi però fingeva di non voler rinfocolare le polemiche), sull’argomento del doping e della sentenza che ha assolto la Juve e condannato il medico sociale Agricola, Lippi ha concluso: “Se uno non è d’accordo con il sistema, se ne va e non ne fa parte”. E Zeman: “Oppure cerca di cambiarlo e di farlo diventare pulito”. La classe non è acqua. (“Stadio Sprint”).
l Non se ne era accorto nessuno – In conclusione di trasmissione, Varriale: “…E salutiamo anche Elena Stancanelli, che oggi ha potuto intervenire veramente poco”. Ogni tanto una buona notizia.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è chi lo attende e chi no) Dunque, c'e' il solito corteo cattocomunista che stavolta inalbera gli strisiconi "No al far west" - in alto - e "W la resistenza alla riduzione delle tasse" in basso. Dietro allo striscione ci sono Prodi vestito da monsignore, Bertinotti col sigaro in bocca, D'Alema vestito da nazista, Fabio Mussi vestito da Fabio Mussi, lo scheletro di Fassino, Volonte' dell'Udc (ma forse e' Violante disegnato male) e Romita del Psdi (ma forse e' Cossutta disegnato male). Dietro di loro, tre bandiere: una con la stella, uno con croce e martello, uno con falce, martello e stella. Una mano fuori campo che tiene un clacson al contrario (ma forse e' un microfono disegnato male) chiede: "Se Berlusconi taglia le tasse, perche' manifestate in piazza?". Prodi risponde: "Noi manifestiamo contro ogni tipo di taglia". Commento: linearissima.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è chi lo attende e chi no) Dunque, c'è Stalin in divisa da Stalin che inscrive un cartello toponomastico con su scritto "Ucraina" in un'enorme spilla da balia che però a un più attento esame si rivela essere una falce attraversata da un martello. Commento: onirica ma vagamente comprensibile, anche se l'amico Putin in realtà e amico... vabbè, non stiamo a perdere altro tempo.
CERTASTAMPA
Luca Bottura per l'Unità e/r
Salto con l’hasta
La vicenda di Rimini, dove Rifondazione Comunista ha rifiutato di votare insieme alla maggioranza l’intitolazione di una piazza ai martiri delle foibe, è di uno di quegli autogol da metà campo che, insieme alle querelle decennali sul nome dell’alleanza e a colpi di genio come ripescare Enrico Manca, Cirino Pomicino e Giusi La Ganga, hanno reso famoso il centrosinistra italiano nel mondo. Però non tutti i mali vengono per nuocere: l’Ulivo viene troppo spesso boicottato dai media, ma vedrete che oggi una bella paginata sul Giornale, o un servizione al tg4, ai compagni romagnoli non lo leverà nessuno.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
EZIO MAURO CACCIA QUALCHE EURO! (rubrica che invoca a gran voce un investimento complessivo di due milioni delle vecchie lire da parte del direttore di "Repubblica" per assumere a tempo indeterminato un correttore di bozze per il suo prestigioso quotidiano).
"Abbiamo preso i dieci comandamenti per affidarli ad altrettanti registi. Ognuno sceglie quello che vuole e come realizzarlo. Abbiamo già qualche adesione interessante, WAN Kar Wai per esempio" (Tratto dall'intervista di Silvia Bizio a George Clooney, Repubblica del 21 novembre, pag. 34).
E' WONG Kar Wai e non WAN Kar Wai, defizàinta.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è chi lo attende e chi no) Dunque, c'e' un quadrato. Dentro al quadrato ci sono: la faccia di Berlusconi inscritta in un cerchio: la faccia di Fini inscritta in un triangolo; la faccia di Follini inscritta in un ovale; la faccia di Bossi inscritta in un rettangolo. Berlusconi dice: "Trovata la quadra!". Titolo della vignetta: "Maggioranza a geometria variabile". Commento: ha la faccia come il cubo.
COINCIDENZE
Oggi l'Instant poll (il sondaggino, cioe') della Stampa web e': "Sentite la necessita' di tecnologie personali piu' semplici da usare?".
Giusto sotto, c'e' QUESTO banner


LA FRASE DEL GIORNO. "La nostra maggior disgrazia in Italia è quella di esser pochi, troppo pochi per creare un mercato letterario, e il mondo è tutto un mercato, ecco il motivo dell'indifferenza del pubblico" (Giovanni Verga)
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Due maroni, un altro disco di Antonello Venditti. Speriamo che il mercato non tracolli"
PICCOLO VADEMECUM PER SOPRAVVIVERE NELLA (E ALLA) SOCIETA' POSTMODERNA (a cura del professor Crispolto Tzara, che vediamo nella foto prima della chirurgia plastica che gli ha rifatto il seno)
2.
Al supermercato, mentre il cassiere o la cassiera conteggiano la vostra spesa, cercate di sollecitare un dialogo ponendo loro questioni legate alla realtà contemporanea, ai problemi dell’alienazione del lavoro, alle differenze tra sistema fordista e postfordista, etc.

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola di oggi è: "Lettera di Berlusconi ai commercialisti per festeggiare gli evasori fiscali offrono una gangbang sempre ai commercialisti"

LA MINACCIA DI BERLUSCONI DI OGGI. "Se non mi fate tagliare l'Irpef già nel 2005 giuro che... ah ma, diamine, me lo fan tagliare davvero l'Irpef? Ehm... ma no, dai, si faceva tanto per dire, per fare un po' l'uomo forte e un po' il paternalista... ah, si fa sul serio dunque? Ehm, crisbio, zio Mandrake, e adesso? I soldi da dove cazzo li tiro fuori? Grazie a tutti."
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r)
Passa la cartina
In un comunicato, l’assessore regionale alla viabilita’ Alfredo Peri (margherita) rilancia il progetto di trasformare la Cispadana in un’autostrada. Questo per un mucchio di buoni motivi, tra i quali la necessita’ di non essere “sorpassati dai veneti che hanno gia’ deciso la Mantova-Cremona”. Sui motivi per cui i veneti decidano di un’autostrada che collega due citta’ della Lombardia, e’ mistero fitto. Magari e’ un portato della devolution. A questo punto, per sbloccare la Cispadana, speriamo che si muova il Molise.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
RIFLESSIONI
"Piu' liberta' per te"? Mi dia del lei.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è chi lo attende e chi no) Dunque, c'e' Prodi vestito da monsignore che lancia una moneta da un euro a un gatto con la faccia di Gad Lerner. Il gatto dice: "Ma papa', perche' non G.A.D.?". E Prodi gli risponde: "Sta' buono, Pussygad, e vammi a comprare il giornale!". Commento: Prodi ha un gatto come figlio? E perche' il giornale? Ma che minchia dice?
PICCOLO VADEMECUM PER SOPRAVVIVERE NELLA (E ALLA) SOCIETA' POSTMODERNA (a cura del professor Crispolto Tzara, che vediamo nella foto prima della chirurgia plastica che gli ha rifatto il seno)
1.
Al supermercato, leggete a voce alta le etichette dei prodotti prima di acquistarli. Domandate ad altri il significato di parole oscure come “maltodestrine”, “destrosio”, “idrolizzata enzimaticamente”, o di formule ambigue quali “concernente l’attuazione delle direttive comunitarie”.

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola di oggi è: "Terremoto al nord chi faceva una gangbang non se n'è accorto"
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Un giovane su cui punto molto? Alberto Camerini, senza dubbio"

LA MINACCIA DI BERLUSCONI DI OGGI. "Se non mi fate tagliare l'Irpef già nel 2005 giuro che dico a Boncompagni di realizzare un'altra serie di Non è la Rai"

LA FRASE DEL GIORNO. "E poi in Cacania un genio era sempre scambiato per un babbeo, mai però, come succedeva altrove, un babbeo per un genio" (Robert Musil)
COMMEMORAZIONI COMICHE (ovvero: MA QUALCUNO STI PEZZI LI LEGGE PRIMA DI PUBBLICARLI? rubrica che chiede a gran voce un correttore di bozze per il quotidiano "La Repubblica"). "...Invece il piccolo aereo si era schiantato tra gli alberi di Al Guideye: a bordo oltre al pilota c'erano Armando Mandelli, 66 anni, amministratore delegato della casa editrice BOLAFFI BORINGHIERI..." (Articolo di Meo Ponte a pag. 27 di Repubblica sul piper precipitato in Ciad)
E' la BOLLATI BORINGHIERI, non la BOLAFFI BORINGHIERI, sémo!

LA MINACCIA DI BERLUSCONI DI OGGI. "Se non mi fate tagliare l'Irpef già nel 2005 giuro che un nuovo programma di quiz da sbattere in prima serata a Mike Bongiorno glielo trovo'"
CI TENGO a dire che la pervicacia con cui Bedo pompa nuove rubriche e' davvero ammirevole.

IL NUOVO LIBRO DI BRUNO VESPA (In esclusiva per il blog di Gago succosi estratti dalla nuova strenna natalizia per babbioni impenitenti redatta professionalissimo Bruno, dal titolo: "Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi").
"Sebbene certa storiografia militante di sinistra lo neghi risolutamente, ritengo sia assolutamente plausibile sostenere, forte delle prove storiche, che quando finì la Seconda guerra mondiale era il 1945 e che dopo venne il 1946".

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola di oggi è: "Decreto salva-previti Previti festeggia con una gangbang"
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Dean Martin. Che voce. Che attore. Anche adesso che non lavora più in coppia con Jerry Lewis, eh?"
ESPERTI DI STORIA E GEOPOLITICA.
"E' successo prima del previsto. Russia ed Europa, ma anche - seppure in modo per ora meno scoperto - Russia ed America, si ritrovano su posizioni divergenti. L'avvicinamento tra Mosca e l'Occidente iniziato con gli anni gorbacioviani, proseguito con Boris Eltsin e che era culminato l'11 settembre 2002..." (Tratto dall'editoriale in Prima pagina di Sandro Viola sulla Repubblica di oggi).
ERA L'11 SETTEMBRE DEL 2001 NON DEL 2002, IMBEZèL!
FORMICHINE AUTOPRODOTTE
Luca Bottura per i tipi del Blog di Gago
TELEVISIONE
Raitre ha annunciato che a breve inizieranno le riprese di una nuova fiction sull'escalation camorrista a Napoli. Si intitolera' "Un posto al suolo".
ESPERIMENTO
Come alcuni sanno, uno dei bloggers qui presenti gestisce uno spazietto sull'Unita' e/r. Oggi, ben conscio che nessuno rispondera', il tizio in questione vi propone di scegliere tra due versioni dello stesso testo, in previsione della pubblicazione di domani. Quella che ha ottenuto piu' preferenze, esce. Siccome e' quasi certo che nessuno votera', faccio gia' presente che per me e' meno peggio la prima.
Versione 1
Editoria
Prestigioso appuntamento ieri pomeriggio alla libreria Feltrinelli. L’ottimo Claudio Sabelli Fioretti e il preclaro Michele Serra hanno disquisito sull’ultimo libro del Sabelli, dal titolo “Voltagabbana”. Insieme a loro c’era l’ex vicesindaco Giovanni Salizzoni, in qualita’ di aspirante titolo.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
Versione 2
Editoria
Prestigioso appuntamento ieri pomeriggio alla libreria Feltrinelli. L’ottimo Claudio Sabelli Fioretti e il preclaro Michele Serra hanno disquisito sull’ultimo libro del Sabelli, dal titolo “Voltagabbana”, nel quale si intervistano personaggi che hanno saltato il fosso. Insieme a loro c’era l’ex vicesindaco Giovanni Salizzoni, che comparira' nel prossimo libro di Sabelli: "Nuovi voltagabbana".
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è chi lo attende e chi no) Dunque, ci sono due tizi anonimi che parlano. Uno dice: "Alle elezioni hanno vinto gli ex comunisti grazie ai brogli!". L'altro gli risponde: "Da noi li chiamano accordi di desistenza!". Commento (sull'aria di "I love you babe"): ma va' a cagare, larallallala', ma va' a cagare, larallallala', ma va' a cagare, larallallallala'.
CERTASTAMPA
Luca Bottura per l'Unita' e/r
Lesson one
Una press release della Promotor informa che il prequel del Motorshow, cioe’ il Dealers show, il big event dedicato all’aftermarket, sara’ inagurato del presidente della Camera Pierferdy Casini. Practically, quello che mette i bastoni into the wheels sulle tax a quel guy con pochi hair.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è chi lo attende e chi no) Dunque, che ci crediate o no, c'e' Berlusconi con la manica della giacca raggomitolata per facilitare un'iniezione. A meta' braccio e' conficcato il volto di Marcello Pera che termina a mo' di siringa. Berlusconi dice: "Dopo 'sta Pera mi sento meglio!". Ah, la mano di Berlusconi, per un difetto di prospettiva, e' grande circa il triplo del braccio. Commento: si droga.
ESTRATTO DAL PROGRAMMA POLITICO DI GAGO PER LE ELEZIONI 2006.
Pag.12: "Visto come stanno le cose, sarebbe auspicabile lasciare inalterate le tasse e ridurre gli stronzi".

LA MINACCIA DI BERLUSCONI DI OGGI. "Se non mi fate tagliare l'Irpef già nel 2005 giuro che faccio ritrasmettere tutti i sabati in prima serata le gaga di Gigi e Andrea da 'Premiatissima'"

NON L'HO VISTO NON MI PIACE - (Rubrica di cinema di Simone Bedetti in esclusiva per il blog di gago e lamerotnati.com)
Non vado a vedere Lavorare con lentezza di Guido Chiesa perché devo lavorare con velocità tutto il giorno e se guardo pure questi film paradigmatici finisce che mi sento in colpa, mi dico “Anch’io dovrei lavorare con lentezza, cambiare ritmi di vita, saltare giù dal treno che corre verso il baratro senza più conducente come dice Latouche”, in quanto so bene che nella condizione postindustriale è la società a diventare fabbrica come dice Baudrillard, è il capitalismo a diventare biocapitalismo come dice Foucault, è la rivoluzione a cominciare davanti allo specchio come dice Dylan Dog, ma poi se alzo la testa mi ricordo che sono pieno di debiti, meglio che la rimetta giù e lavori più veloce.
Però ahimè anche se spendo, compro e consumo oggetti non sono contento come gli attori che guidano le auto nelle pubblicità. In genere sono attori molto bravi che ripiegano sugli spot in attesa di un posto di lavoro più decente e continuativo al cinema o in TV. Tutto questo talento sprecato mi fa venire una stretta al cuore.
Però non ho mai capito perché nelle pubblicità delle auto strillano che i concessionari ti aspettano anche sabato e domenica. Ma che ti aspettano a fare? Ti fanno salire sulla macchina nuova e guidare in centro nelle zone pedonali per far bella figura con le ragazze? C’è una biondona a bordo che tira giù la capotte e ti porta a pranzo al mare e paghi tu? Che ti aspettano a fare sabato e domenica i concessionari d’auto, uno sabato e domenica dopo esser stato in coda tutta la settimana va da un concessionario? Cosa pensano, che l’evento del concessionario aperto sabato e domenica sia una forma di relazione umana? Sabato e domenica vai dal concessionario tutto contento ti aspetti un picnic, la tavola imbandita con assaggi di salumi e formaggi, o perlomeno del vino novello servito nei bicchieri di carta, e invece ti trovi le auto in esposizione come gli altri giorni e non cambia niente, cambia solo che è domenica.
Per quanto riguarda i concessionari, verso i quali mantengo comunque un atteggiamento neutro, ogni tanto sogno di fare come nei film d’azione americani, quando il protagonista salta sull’auto, ingrana la quinta e sfonda la vetrata. Mi trattengo però dal fantasticare troppo in quanto mi pare irrealistico che nei concessionari dei film le auto abbiano sempre il pieno di benzina. E se scoppiasse un incendio?
C’è un bel film sui concessionari, si chiama Hot Spot. Ve lo consiglio perché il protagonista è un Don Johnson in gran forma, si ferma in questa cittadina a fare il venditore d’auto usate come copertura per una rapina. Don Johnson è grande anche in Dead Bang, interpreta un poliziotto che alza un po’ il gomito e a un certo punto insegue un neonazista, lo raggiunge, lo atterra e gli vomita addosso.
Don Johnson è stato stigmatizzato perché vestiva Armani in Miami Vice e faceva un po’ il fighetto, invece ha fatto dei bei film, soprattutto Harley Davidson e Marlboro Man. Con Mickey Rourke forma una delle coppie più riuscite dai tempi di Dean Martin e Jerry Lewis.
Harley Davidson e Marlboro Man è uno dei film preferiti di Süs, che è comunista e tiene il santino di Fidel sul cruscotto ma lavora per una finanziaria e sui concessionari e il credito al consumo me ne racconta di ogni. Süs, benché mi professi socialdemocratico, capisco bene la sua reazione emotiva: pensare che i nostri nonni hanno fatto la guerra, la Resistenza, hanno visto morire i fratelli e hanno cacciato i nazisti per ottenere il credito al consumo farebbe impallidire perfino Carlo Conti. Uno ha rischiato la pelle sui monti a Marzabotto e adesso c’è il Tasso Zero. Sono cose che dan da riflettere. Anche perché tutto il lavoro sudato va a finire, per quanto riguarda le donne per esempio, in stivali. Ne parlo spesso con una punta di metafisico stupore proprio con Süs, che mi ha anche detto che il Tasso Zero non è zero per un cazzo: ricaricano i costi, fanno meno sconto, e alla fine ti fregano.
Ho cercato di spiegare questa visione delle cose di Süs a mio padre che è diessino, e siccome è nato alla fine degli anni Quaranta manifesta un’inestinguibile fiducia nei confronti delle istituzioni. Infatti sul Tasso Zero non si è convinto. Gli ho detto, seduti nell’Alfa Romeo che sta pagando a rate: “Süs dice che il Tasso Zero è una specie di truffa”. Mi ha risposto: “Ma va’, se il Tasso Zero è Zero vuol dire che è zero”. È ammirevole questa fiducia della gente nell’onestà della comunicazione.
Così un mese dopo, quando ho comprato uno scooterone a rate ne ho parlato con mio padre che mi ha detto: “Tasso Zero eh?”. Gli ho risposto, disilluso: “Sì.”
ULTIM'ORA. La famiglia Modugno ha deciso di entrare nel nuovo consiglio di amministrazione della compagnia aerea Volare per salvarla dal fallimento. Come prima azione, si è deciso di cambiare il nome dell'azienda: visto l'immenso buco finanziario d'ora in poi si chiamerà "Oh-oh". (Gago-Kronos)
CERTASTAMPA
Luca Bottura per l'Unità e/r
Cronisti d’appalto
Durante l’era Guazzaloca, Il Resto del Carlino non ha mai censurato le notizie di cronaca nera. Solo che le metteva nei cinema. Ora ci apre regolarmente la prima pagina. La pervicacia ha irritato il Comune di Bologna, che se n’è lamentato. Il Carlino, in un piccato editoriale, ha risposto che le coltellate sono notizie, e non sono né di destra né di sinistra. Per una volta tocca dare ragione agli amici di via Mattei. A giudicare dagli ultimi mattinali, le coltellate non sono né di destra né di sinistra. Sono in centro.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
NON FACCIA COSI'
"Io sono soltanto uno stronzo".
(Vittorio Feltri, Libero, articolo su Carlo Rossella, estratto)

LA VIGNETTA CHE FORATTINI AVREBBE FATTO OGGI (servizio del lunedì) Dunque, c'è un piccolissimo Pierferdinando Casini stretto in un generoso decolléte di donna che urla: "No! L'abbassamento dell'Irpef no!". Titolo: Due Pere. Commento: istituzionale.
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di psicopatologia del surgelato del riporto composto all'università di Uusikaupunki e di analisi comparata dei 4 salti in padella findus all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso).
"Oh, sto guardando l'ennesimo reality show che fanno in TV, stavolta su Fox Life (già, uno paga 50 euro al mese per scappare dai reality show e ci sono su Sky 3 canali quasi solo di reality show), si intitola Quinto Potere, condotto da Simonetta Martone, chi?, ma sì, dai, la fidanzata storica di Santoro, che si è parcheggiata sul satellite e conduce questo reality show ambientato in una redazione giornalistica televisiva piena di ggiovani e bbelli e ssimpatici aspiranti producer. Due cose: la prima è che Simonetta Martone quegli occhiali variopinti che indossa sempre per fare l'intellettuale sexy farebbe meglio a infilarseli nel taschino della camicia, la seconda è: non so voi, ma da quando Bedo ha lavorato per MTV, al solo sentire pronunciare la parola 'producer' mi viene un attacco di dissenteria. Grazie a tutti."

IL NUOVO LIBRO DI BRUNO VESPA (In esclusiva per il blog di Gago succosi estratti dalla nuova strenna natalizia per babbioni impenitenti redatta professionalissimo Bruno, dal titolo: "Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi").
"Osservando attentamente i fatti che si sono verificati tra il 1943 e il 1945, si può affermare, seppure esponendosi a critiche soprattutto di certa storiografia militante, che la Germania del Terzo Reich ha perso la guerra".

LA MINACCIA DI BERLUSCONI DI OGGI. "Se non mi fate tagliare l'Irpef già nel 2005 giuro che faccio ritrasmettere tutti i giorni la sit-com 'Orazio'"

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire)
ULTIMA PUNTATA!!!!!
Baggio ha esaurito i peti e il venusiano è fuggito, ai due non resta che tornare sulla terra.
Ma quando atterrano, tutto è cambiato. Viaggiando nello spazio, hanno viaggiato anche nel tempo, e sono finiti nel passato, nel 1492. Se ne accorgono perché incontrano Benigni e Troisi di Non ci resta che piangere (Troisi bisognerebbe ingaggiarlo in carne e ossa, sempre che non fosse troppo complicato).
La vita è bella, potremmo dire. E così il Trap e Baggio decidono di fermarsi lì e di inventare un nuovo gioco, che nel futuro vivrà le sue grandi stagioni di gloria.
Il calcio.
(15-FINE)

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola di oggi è: "Pera Casini disaccordo sulle tasse la maggioranza ci dà dentro a litigare che sembra una gangbang"
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "E' da un po' che i Beatles non fanno un nuovo disco."

IL NUOVO LIBRO DI BRUNO VESPA (In esclusiva per il blog di Gago succosi estratti dalla nuova strenna natalizia per babbioni impenitenti redatta dal suddetto gazzettiere specialista del servizietto Rai, dal titolo: "Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi").
"Dunque, Mussolini aveva fatto un'asse con Hitler e, come si chiamano pure...? Ah sì, i cinesi, no, i giapponesi (anche se i giapponesi avevano invaso la Cina quindi non mi sarei sbagliato del tutto a dire cinesi invece di giapponesi), però l'asse venne messa in crisi dal fatto che Hitler decise di mettersi d'accordo con Stalin, quel tale coi baffi che stava in Russia e aveva sostituito Lenin quando costui, dopo aver fatto la rivoluzione, era stato destituito per giochi interni tra comunisti. Un po' come adesso tra Rutelli e Fassino, eh eh eh eh. Sottile e ammiccante ironia da navigato giornalista politico."

LA MINACCIA DI BERLUSCONI DI OGGI. "Se non mi fate tagliare l'Irpef già nel 2005 giuro che ritiro fuori il pupazzo Five e gli faccio fare un programma con Sbirulino"

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire) Uno degli aerei, però, è un’astronave aliena mimetizzata, alla cloche c’è un venusiano, che non ha mai perdonato a Goldrake di aver ucciso suo nonno, e sta per dare l’attacco finale alla Terra, ma dalle viscere della terra sbuca uno strano mezzo aereo: è il dispositivo atomico del Trap, che funziona lo ricordiamo a colpi di peti, e con il quale il mister ha una connessione telepatica: il Trap e Baggio saltano sul dispositivo, il Trap ai comandi e Baggio ai motori, e a colpi di peti inseguono l’astronave venusiana, che fugge nello spazio più profondo, oltre il sistema solare, oltre la via lattea, oltre le astronavi di Spazio 1999, Star Trek CXV, oltre la Discovery, il pianeta della Morte Nera e le guerre intergalattiche dell’Impero di Star Wars, il venusiano corre lontano, fino ai confini dell’universo, dove la razza più misteriosa del cosmo, gli Xeelee, stanno penetrando, attraverso il ponte relativistico di Einstein-Rosen, in un nuovo universo parallelo, dimostrando la teoria del multiverso a bolle.
(14-continua)

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola di oggi è "Han rotto le palle con 'sta storia del Taglio delle tasse nel 2005 gangbang"
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Mi sono accorto che da un po' di tempo nei negozi di dischi non si trovano più i 45 giri. Non capisco perché..."
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di psicopatologia del surgelato del riporto composto all'università di Uusikaupunki e di analisi comparata dei 4 salti in padella findus all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso). "Volevo dirlo già da un po' di tempo ma me ne sono completamente dimenticato: l'altra sera a PORTA A PORTA c'era Pippo Franco, che mi ha confermato quanto già avevo intuito da un bel po' di tempo:cioè che è una persona colta, intelligente e acuta. Infatti ha fatto un sacco di interventi interessanti. Il fatto è che, anche se fa teatro, con la compagnia di Pingitore e il bagaglino negli anni purtroppo si è creato mica una bella fama. Allora c'era Bruno Vespa che quando lui interveniva lo sollecitava: "Eddaje Pippo, facce ride'". E allora ho capito che dev'essere sempre così per Pippo Franco: tutti che gli chiedono "facce ride', facce sganascià", e lui ormai si dev'essere rassegnato. Per esempio dice: "Vorrei parlarvi di Heidegger e del destino della tecnica". E tutti: "Uah uah uah uah!". "Ma veramente non era una battuta: volevo anche discutere sul significato del materialismo nella Scuola di Francoforte". "Uah uah uah che sagoma sto Pippo!". Insomma, nessuno lo prende mai sul serio allora Pippo Franco si rassegna e dice: "E vabbè, c'è sta un inglese, un francese e un tedesco che stanno a scoreggià...". Dài Pippo Franco, mandali tutti a quel paese che vali molto di più!"
UN OTTIMO MOTIVO PER PREFERIRE OMINO BIANCO
"... compra Ace, Ace ti premia con la partecipazione a 'Buona domenica')
(Spot televisivo)
CONGIUNTURA E CONGIUNTIVI
"Dopo le dimissioni dell'Annunziata nel vertice della Rai non c'e' neppure la minima traccia dell'opposizione... sarebbe bene che Pera e Casini non facciano piu' finta di niente perche' il problema e' enorme ed e' impossibile non vederlo" (Vannino Chiti, Ds, da ScherzeRai)
CERTESTAMPE
Luca Bottura per l'Unità e/r
Divini e divani
La Sparco, azienda piemontese di attrezzature per lo sport, ha annunciato ieri di aver stretto un accordo con il Milan per termoriscaldare i sedili sui quali allenatore e giocatori rossoneri posano periodicamente le loro auguste terga. Il presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara è socio della Sparco, ed è prossima l’estensione del gadget anche allo stadio Dall’Ara. Il più contento della notizia dovrebbe essere Carlo Mazzone: d’ora in poi, quando gli scotta la panchina, almeno sarà colpa del termostato difettoso.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
Vespa special
Da un comunicato: “Oggi alle 12 presso la libreria dell’aeroporto Marconi il giornalista Bruno Vespa incontrerà il suo pubblico in occasione dell’uscita del nuovo libro ‘Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi’” (sottotitolo “Scovate le differenze”). In poche righe, tante notizie: Vespa è un giornalista, ha un suo pubblico, e presenta la sua ultima fatica nella libreria di uno dei soggetti che racconta. Non vi viene una voglia matta di andarci? Certo, la vita è piena di tentazioni e potreste essere costretti a disertare la presentazione: magari avete un appuntamento dal dentista, o dovete passare in banca a pagare l'Irpef, oppure una lontana zia se n’è andata e tocca andare al funerale… Ma niente paura: di qui a un mese vi basterà accendere la tv per ottenere un ottimo surrogato del Vespa live. A reti unificate. E se ancora non vi è sufficiente, se proprio volete il brivido del contatto diretto, basta che vi fermiate dove siete. Immobili. E aspettiate. Prima o poi arriva lui.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola di oggi è "Carlo Rossella blowjob".

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è chi lo attende e chi no) Dunque, c'è Ciampi vestito da domatore con tanto di frusta che viene inghiottito dalla Sicilia trasfigurata nel viso di un coccodrillo. Commento: chi sta ricattando?
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di tecniche del riporto composto all'università di Uusikaupunki e di anatomopatologia del call cente di Sky all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso). "Oh, sto guardando Porta a porta. C'è quel criminologo là, Bruno. La Palombelli. Crepet. Tutto il cast di Cogne, insomma. Ma parlano di quella ragazzina ammazzata in Puglia. E dietro c'hanno il titolone giallo fuoco su nero: "Massacrata dal branco". Oh, c'ho piacere che finalmente han trovato qualcosa di nuovo da discutere".
E COMUNQUE... se penso all'immagine di una persona perbene mi viene in mente il volto di Margaret Hassan.
Certastampa
Luca Bottura per l'Unità e/r
Moderazione
Onorevole Bertolini, parlo con lei. Guardi: avevo già pronta la battuta. Lei ieri ha definito “utili idioti” coloro che sono scesi in piazza a manifestare contro la legge Moratti, e stavo per cavillare sul fatto che non sempre gli idioti sono utili. Però, perché? Voglio dire: perché ci si deve insultare? Perché lei, che ha questo bell’incarnato da Madonnona del ‘600, deve rendersi un così cattivo servigio? Stravede per Berlusconi? Ok. Stima che questo sia il miglior governo della galassia? Perfetto. Ritiene che la riforma Moratti, ammesso che qualcuno trovi i denari per realizzarla, renderà più felici tutti i bimbi, compreso il mio? Pace. Però, se pensa che contestarla sia sbagliato, non potrebbe dirlo con parole sue? Anzi no: non potrebbe dirlo con parole di altri? Guardi, è facile, trattenga il respiro, sorrida e ci provi: “Chi sfila contro la Moratti ha torto”. E adesso, una bella tisana.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire)
Miracolosamente, la manovra d’emergenza riesce. Purtroppo tutti i 185 passeggeri e i 20 componenti dell’equipaggio muoiono carbonizzati, mentre i due scivoli di gomma vomitano sul prato, incolumi, i nostri due eroi. Trapattoni fa appena in tempo a riprendere il suo posto in panchina, mentre Baggio colpisce Di Livio alla nuca con una mazza da baseball e segna di testa il golden-gol della vittoria azzurra. Intanto, le frecce tricolori sorvolano lo stadio emettendo dagli scarichi una soffice scia di felicità.
(13-continua)

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata). La parola accalappia google di oggi è: "gangbang gangbang gangbang gangbang gangbang gangbang gangbang gangbang gangbang gangbang (Eh, avevamo pochi accessi...)"
RIFLESSIONI SU UN UOMO CONTEMPORANEO (BEDO da lamerotanti.com)
E Tanzi è in forma Tanzi? Adesso sta benissimo te lo dico io, ma quante ne ha passate… Ne ha passate tante Tanzi, ne ha passate tanze. Adesso sta bene, Tanzi, ma se ne ha passate. Lui sì che n’ha passate, s’è tirato su un’azienda da solo, ha detto Tanzi, in un’intervista. Faccia da brava persona per me, Tanzi, secondo me tutte le cose che gli imputano son mica vere, son finte, son tutte una montatura, Tanzi guarda Tanzi che faccia, mica ha una faccia da furbo Tanzi, ha una faccia da più brava persona onesta. Tanzi ha un nome che lo ripeterei mille volte, Tanzi, Tanzi, Tanzi, Tanzi, c’ha un nome eufonico Tanzi mi riecheggia Tarzan, la foresta, Zagor, mi riecheggia Zorra, che forse era la versione porno di Zorro, mi riecheggia mille avventure, l’urlo di Tanzi nella foresta ha un nome ritmico, selvatico, sembran dei tamburi che danzano i Tanzi ma adesso sta bene, l’ho visto in un’intervista ma guarda che s’è fatto un sacco di galera, lui e suo figlio, tipo anche sei mesi. Tonna pure mi sembra un tipo a posto, già che l’avran preso per il culo da quand’è piccolo Faccia da tonna, faccia da tolla, e allora lui gli sarà rimasto tutto quel risentito rimosso ma a livello subconscio continuava a operare. Se la società l’individuo non l’aiuta… Comunque son gente che ha dato del lavoro a un sacco di altra gente e io a chi dà del lavoro alla gente ha tutta la mia stima, tanto di cappello anche se son pelato. Eh, farla lunga con i soldi che s’è intascato, cosa vuoi che sia, miliardi in giro, miliardi di euro nelle banche, alle Cayman, a Chamonix, perché te non lo faresti? Te, non lo faresti? No dico te, non lo faresti? Te mica Tanzi, te, ognuno guardi se stesso che a ognuno ci pensi lui, come dice il proverbio. Tanzi l’era un gran signore, te lo dico io, un signore tutto sempre ben vestito che mai una volta ha parcheggiato in doppia fila, mai-una-volta. Anche se c’aveva l’autista, eh? E anche suo figlio, un tipo sempre a modo, e anche sua figlia, sempre gentile con tutti. Ma guarda che son famiglie son risorse un po’ per tutti. E allora Tanzi la sera tardi se ne andava a Chamonix ma cosa vuoi che facesse? Con quella faccia lì che sembra un cane bastonato che sembra Ceausescu? Soccia Ceausescu a te ti sembrava un dittatore che faceva le orge? A me mi sembrava un fruttivendolo. Uguale Tanzi, si capisce che gliel’han montata alle spalle che è un classico caso espiatorio, la magistratura per coprire la crisi col governo e con le quote latte, han scelto dal mucchio, dal capro, no?, uno a caso, eclatante e l’han reso Tanzi, che lui magari manco si chiama Tanzi ma fa finta per buona educazione, per non disturbare. Che poi secondo me non è mica possibile che lui era il capo della Parmalat, con quella faccia lì, secondo me è un paravent, un parvenue, un fuoco di paglia, ci son ben altri interessi che circolano dietro Tanzi te lo dico io, poveretto, s’è trovato in mezzo, ecco tutto, con quella faccia lì è impossibile che abbia fatto i miliardi, secondo me non si ricorda neanche di comprare il latte, figurati se si ricorda dove ha messo i conti corrente esteri. Comunque magari è anche così.
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di semiologia di Selen all'università di Uusikaupunki e di Anatomia comparata dei molluschi di montagna all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso).
"Oh, avete visto che Condoleezza Rice l'han fatta Ministro degli esteri, no? Sarà stato Bush immagino, ma non èmica questo che volevo dire, volevo sottolineare una corrispondenza mediatica, essendo io mediatico. C'è la serie televisiva '24' che è un capolavoro e come tutti i capolavori è stata valorizzata in tutto il mondo: ha avuto un grande successo negli Usa, in Francia le hanno dato la copertina dei Cahiers du Cinema, e peraltro il DVD della Fox, il cofanetto del film, è il più venduto in Francia, negli Usa, in Inghilterra. E ovviamente in Italia lo trasmette Rete4 a mezzanotte del sabato sera, così sono sicuri che non lo vede nessuno. Innanzitutto complimenti ma non è questo che volevo dire. Volevo dire che Concoleezza Rice somiglia un fracco, e sottolineo un fracco, alla moglie di David Palmer, che nelle prime tre stagioni di 24 (che per fortuna hanno dato su Fox ma che ovviamente anche su Fox mica le replicano, sono troppo impegnati a trasmettere Keen Eddie, telefilm che persino la 7 ha docuto interrompere, oppure sono troppo impegnati a trasmettere i reality show, pure loro! già ce ne sono pochi via etere. Grande Murdoch! sono contento di spendere 50 euro al mese per l'anima di sta cippa) è il presidente nero americano, e la moglie è la first lady. Quello che volevo dire sull'intreccio mediatico-storico-politico è: se nei 4 more years, nei prossimi 4 anni di presidenza, Condoleezza si comporta come Sherry Palmer nella seconda stagione, ragazzi, qui è finita per tutti. Speriamo invece che succeda quel che succede a Sherry Palmer alla fine della terza stagione. Per quanto riguarda Condoleezza in senso metaforico, naturalmente. Niente. Una cosa per fan di '24' mi sa che la capiscono solo loro. Comunque. Grazie a tutti."
Certastampa
Luca Bottura per l'Unità e/r
Maniere forti
Titolo dell’Agenzia Dire, ieri, ore 15.01: “Comune Bologna lancia tavolo su antenne cellulari”. Speriamo non si sia fatto male nessuno.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
Qui, nell’Eden zooterrestre
Bedo da www.lamerotanti.com
Allora m’infilo da Mac Donald’s a fare quel che devo fare, cioè sgangollarmi un silos di burger da gonfiare la vescica e sciacquare le arterie con cola e chips liquamose per sospengere gl’impulsi adolescenti, quand’ecco in coda tiro fuori la premioscheda con le faccine adesive di signor-mac-pagliaccio-canappia-ketchup, Cazzo, penso, pregustandomi bruciori stomachevoli e succhi gastrici rigurgitati, ancora trentaseimiladuecentododici cenette al macdonello tutto solo solello e vaffinire che saturo il modullo con faccine adesive ovvero c’è caso che se il fortunato estratto sono io, caro mio, ci vinciamo il signor-mac-pagliaccio-canappia-ketchup in formato come mamma l’ha fatto, tutto plastica e cancerogeno pomodoro eiaculatio precox, ci portiamo a casa il dottor mac-orgasmo-ketchup, gli spingi la schiena e il furbetto spruzza dal pippolino schizzi di pummarola napule’ mille culura, ah ah ah.
Dunque sono lì che con me stesso ci facciamo, diciamocelo a dirotto, i cazzi nostri, quando incoccio il mio nell’occhio querulo della mac-girl; be’, ooooooh, direte voi, ma questo ha la pupilla grande come le bocce della Marcuzzi – pezzo di figa –, una pupilla che Padre Dio l’avrà fatta per spiaccicarsi dentro l’orbita se è per Lui perché la pallina iridante della mac-girl s’allarga s’allarga s’allarga tronatuante, la wonder burger s’è impaurata e non a torto, parblanc, come pure a noi sfortunati astanti ci piglia tutt’un colpo dacché quelle pazzerelle di confezioni – decinaia di migliaia di miliononi di confezioni – di Ham, Chees, Cronoburger, di Big, Star, Zio Mac, quelle folleggianti scatolanguide arzille e cromoterapiche si mettono a saltellare liberamente come se nonno Disney le avesse fantasticate a computer graphic e noi paperini a far quak quak per l’esilaramento di bambinelli deiformi al cinema della vita.
Ehi, gonorreaci malprodotti dell’epopea transgenica, pensavo io, lucido come un mastrolindo pavimento, mica siam cartuuns, identità noi siam di specie sapiens sapiens, si puòssapere chevviprende, eh? Noi che vi abbiam dato la morte, noi che rotondeggiato vi abbiam e spiaccicato e triturato e spallottolato e impaninato, noi che cuociuto in piastre oliodoranti e tributato il corpo Vostro al Sant’Iddio della Proteina Animale, checcazzo ciavète, eh, dischi volanti di residuati tessuti ormonali, a svolazzare nell’aere come rilucenti rutti di ciclope? Ma quelli mica mi stavan a sentire, macché, quelli contro l’umano inimico, contro il pulpito evolutivo si scagliavano, contro l’eletta razza di degni carnivori che ordine legge libertà hanno pasciuto, altro che rivolta di classe, una Bastille mucchifera con tutti i cristi era quella, e in quattro e quattrocchi i vostri inermi eroi si tramutarono in appiccicollosa macinatura d’organi transmutanti, in mas che si dica il qui presente ex coito ergo sum s’imbeve di carnaia bovina, l’oliozzose fettine s’incarnano nel postumano giovincello dai trascorsi felici e un muccuomo rinasco, se c’intendiamo, il tracollo dello scientismo, miodio, ecco il destino gramo di io stesso, un mucco col sapiens d’homo e il corpus di bove a due zampe, figuratevelo. E piango lacrime amare, come potete immaginare, voi che al cantuccio focolare ruminate il mio dramma.
Ma ecco che, non ci crederete mai, cinici auditori, un’anguilla di gioia kundalina esulta nei miei tristomaci muccalici, una festa di transpecie che nessun’uomo godere mai potrà, non essendo, io, né più uomo né già bove, come ben sapete, visti gli ultimi trepidi eventi, trucidi fruitori, una voglia fremente nei miei ibridi vasi sanguigni, e mi prende un nonsocché, un chebensò, paparazzi divanati, una voglia come di cazzo di toro, se Lor Signori mi permettono l’esplicitazione, ebbenesì una voglia fremente di farmi inculare da un toro, di farmi sbattermi fin che la sera non incoita la mattina. Capisco l’interdittudine, cattocattolici scandalizzabili, ma sarà che nel mio medesmo meco s’agitavan gl’ormoni d’una generazion’intera di zootecnie intensive, sarà che il cazzo è pur sempre il cazzo, ma avevo una maiala voglia di farmi infilare un metro e mezzo di pene torico nello sfintere vaginoforme della mia pluridentità.
E poi, disgustati morbosi, poi dopo l’inculata mi vien su come dal profondo del mio io conflitto una cavalla voglia di farmi una birra col mio toro, di pigliarmocela comoda a sgangollarci whisky a go go e vodke e àscisc e tutto il bendidio della società postindustriale; e dopo ancora, guarda un po’ che ti combina il chimerismo, mi viene una voglia bovina di andare a rompere il culo a un torero, una voglia inconscia, c’intendiamo, ché sentivo transustanziata la rabbia d’un’intera specie afflitta da secoli di falloesaltati machos d’arena. Così ne parlo col mio amico toro che sfumacchia un Havana e ridacchia satollo e mi fa: “Perché no?”
Ragazzi, se mi sentivo felice di essere mucca, vacca.
LA FORZA NON SENTE RAGIONI.
Continua la pubblicazione, in versione rigorosamente integrale, del saggio di Oriano Fallaci (nella foto) “La forza non sente ragioni", un libro così efficace nel promuovere i valori occidentali che quando Vittorio Feltri l’ha letto si è convertito all’Islam.
CAPITOLO TRE
Se essere comunisti significa credere in un mondo più giusto, dove l’ottanta per cento della popolazione globale non debba morire di fame e il 20 per cento non sia costretto a divorare ciecamente tutte le risorse;
se essere comunisti significa sognare una società dove tutti possono vivere in pace, dove il lavoro è un diritto di tutti e non l’elemosina concessa da pochi;
se essere comunisti significa lottare per una società in cui i diritti fondamentali sono tutelati, dove la scuola e la sanità sono garantiti per tutti perché riconosciuti come le basi della cittadinanza;
se essere comunisti significa rifuggire dalla globalizzazione economica e finanziaria delle multinazionali e delle istituzioni titaniche che vogliono imporre le loro regole anarchiche e distruttive, dove vince solo il più forte e il più violento, e credere invece nella globalizzazione della solidarietà, delle relazioni umane e dell’impegno civile;
se essere comunisti significa deplorare il mondo ridotto a denaro, criticare il Pensiero Unico della mercificazione e riconoscere invece il destino comune di appartenenza alla comunità umana, che sostituisca all’anonimo primato della finanza e dell’economia globali la globalizzazione della reciprocità, delle relazioni umane, dello scambio emotivo, e cercare un nuovo stile di vita che interpreti la natura come complessa, interattiva, interdipendentente e imprevedibile, non più rinchiusa dentro gelidi meccanismi di causa-effetto o strutture fisse e semplificanti, ma influenzata dalle relazioni, dal dialogo e dallo scambio reciproco tra gli esseri viventi e il contesto in cui vivono, e definire così un nuovo modello di conoscenza, ma anche un nuovo modello di esistenza, aperta alla visione complessa della realtà; se essere comunisti significa vedere nell’altro una persona e non una cosa, una persona che soffre come noi e condivide il destino di appartenenza alla comunità umana;
se essere comunisti significa abbandonare il cinismo della realtà di oggi e il disprezzo verso gli altri, verso i valori, verso le leggi, verso le istituzioni, e lavorare per creare non divisioni, di classe, generazionali, di status, di etnia, ma stipulare un patto che abbia come obiettivo il vivere insieme in un mondo migliore; se essere comunisti significa aprirsi alle differenze, allearsi, comprendere, con compassione, il volto dell’altro per ritrovare il nostro stesso volto, e perché solo insieme possiamo costruire un mondo migliore.
Se tutto questo significa essere comunisti allora lo grido con tutto il fiato che ho in gola: IO NON SONO COMUNISTAAAAAAAAAA!
(ma va là, oh, te sei fuorissimo, ma per chi mi hai preso)
(3-continua)

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata). La parola accalappia google di oggi è: "Ogni tanto salta su qualcuno e dice: 'ohibò, ma il Mezzogiorno è indietro!' stavolta a dirlo era Ciampi gangbang"
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "E' uscito il nuovo disco di Johnny Dorelli. Credevo fossero quei rinciuci tipici, il best of, quelle robe un po' tristi che escono sotto natale e poi hanno un solo brano inedito e vengono spacciate per nuove, quelle cose lì insomma, e invece bottu mi ha detto che è proprio un cd nuovo. Sarebbe da prendere. Chissà com'è. Poi ho visto che è uscito anche il nuovo di Celentano. Bella la copertina, sembra un ritorno ai primi anni Ottanta quando era bello surreale e polemico, poi nell'ultimo periodo invece si è un po' avvoltolato su se stesso. Chissà com'è questo nuovo disco. Magari tra un paio di giorni me lo scarico da un peer to peer. Claudia Mori sarà contenta."

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire) Sul Dc9 della Ryan-Air per Tokio tutte le hostess sono figlie di Maradona (Maradona, almeno ufficialmente, non ha figlie, ma sarà sufficiente scandagliare la periferia di Napoli per dare un futuro migliore a tante ragazze) e non fanno assolutamente nulla: tanto non c’è niente da servire. Approfittando del clima di inazione e del lungo viaggio, Baggio e il Trap riannodano i fili di una vita difficile. Le incomprensioni alla Juve, la mancata convocazione… Ma quando Trapattoni rivela a Baggio di essere suo padre, ogni conflitto viene sepolto. Proprio in quel momento, le otto hostess annunciano in coro che l’aereo sta per atterrare. A breve. A brevissimo. Sta precipitando. Il comandante (Kareem Abdul Jabbar, nel ruolo di se stesso, a mo’ di citazione dell’Aereo più pazzo del mondo) decide di tentare l’atterraggio d’emergenza nello stadio di Seul, dove è in corso la finale del mondiale tra l’Italia e Corea.
(12-continua)

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è chi lo attende e chi no) Dunque, c'è Bush che parla dal solito palchetto. Alla sua destra, c'è Colin Powell, alla sinistra c'è Condoleezza Rice che ostenta un'espressione aggressiva e una mazza da baseball. Bush, indicandola, dice: "Sono tutt'e due neri, tutt'e due repubblicani... ma lei in più...". In un ulteriore fumetto, scritto in neretto, Bush completa la frase: "... CI HA LE PALLE!". Commento: se il sessismo fosse elio, Forattini starebbe in orbita.
HO APPENA SCOPERTO che la mia consulente finanziaria è titolare di un negozio di parrucchiera. Adesso vado a ritirare i miei pochi euro e li metto sotto un mattone.
Certastampa
Luca Bottura per l'Unità e/r
La strega bacheca
Il forzista Lorenzo Tomassini, quotato ormai da molti come il talento comico emergente del suo partito, ha interpellato ieri la Giunta per sapere come mai nelle vie del centro di Bologna ci sono solo bacheche con giornali di sinistra – cioè quello che state leggendo – e quanto costi al Comune gestire queste bacheche. Quando gli hanno risposto che le bacheche sono di chi le mette, e che il Comune non spende ovviamente un centesimo, Tomassini ha chiesto cosa intende fare il sindaco per aumentare il pluralismo sui muri. Difficile a dirsi. Magari li si può far dirigere da Carlo Rossella.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)

LA VIGNETTA CHE FORATTINI AVREBBE FATTO OGGI (servizio del lunedì) Dunque, c'è Mentana vestito da Rossella O' Hara che dice: "Domani è un altro giorno". Titolo: Via col vanto. Commento: mmh, siamo sicuri che sia di Forattini?

LA SECONDA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata). La seconda parola accalappia google di oggi è: "Per quanto riguarda lo sciopero generale della scuola e il comportamento dei tg o gr della Rai rettifico il TG 1 ha aperto con il servizio sulla manifestazione gangbang"

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire)A proposito, sussurra Baggio al Trap, ma non siamo a giugno? I due si battono una mano sulla fronte, come fa chi si è ricordato qualcosa di molto importante. Poi battono la mano sulla fronte dell’altro. Quindi si danno una vita a una breve rissa itinerante che enfatizza la scenografia da “Esercito delle 12 scimmie”. Infine cominciano a correre in uno scenario di morte e distruzione. Fino all’aeroporto.
(11-continua)
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Quand'è pure che comincia Sanremo?"

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata). La parola accalappia google di oggi è: "Sciopero generale della scuola ma non un tg o gr della Rai che ne dia il giusto rilievo gangbang"

DAL VANGELO SECONDO GAGO (servizio di meditazione del lunedì)
E Gago si rivolse ai suoi discepoli e disse: “Prendete e bevetene tutti, questo è un ottimo Côtes du Rhône del ’97 che vi servo con piacere perché un buon vinello è sempre un buon vinello”.
E Gago disse ai suoi discepoli: “Discepoli, ma secondo voi, visto che nel futuro la Chiesa transustanzierà il mio sangue in vino, dovrei preoccuparmi in che tipo di vino finirò transustanziato? Mi spiego, va bene che sono un tipo che si adatta, però finir transustanziato in un vino novello, che poi lo sbandierano tutti come se fosse una gran bontà mentre invece è vinaccio, ti gonfia e ti fa venire un mal di pancia, a me non è che mi va del tutto granché bene. E se poi qualche sacerdote non ci bada e mi transustanzia in un tavernello? Con buona pace del proletariato, il tavernello è robaccia, tipo bere l'acqua con l'idrolitina. Vuoi mettere, venir transustanziati in un bel nero d’avola, in un calibrato Teroldego, anche in un buon Chianti d’annata eh. Non dico mica di no, o in un Cabernet o in un succoso Merlot. Io poi personalmente sono per i vini del sud, mi piacciono un sacco per esempio le spremiture salentine. O in un un bel Brunello, lì si che mi piacerebbe venir transustanziato. Che dite, pensate che dovrò essere preciso nel definire i vini della transustanziazione?”
E Gago, vedendo il volto perplesso dei suoi discepoli disse: “Discepoli, ma com’è che voi non capite mai un cazzo?”
Parola di Gago
(Rendiamo grazie a Gago)
Controcrampo
Luca Bottura per l'Unità
Ore 8 Rassegna stampa. Secondo il Financial Times, Silvio Berlusconi è il quarto uomo più potente del mondo.
Ore 8.01 Enrico Mentana realizza con un attimo di fatale ritardo che di solito il quarto uomo è quello che si occupa delle sostituzioni.
Ore 10 Escono i dati Auditel. Confortato dal successo di share su Panariello, l’interista Adriano annuncia che anche sabato prossimo andrà ospite di Maria De Filippi a “C’è posta per te”: “Ormai è l’unico posto dove riesco a battere qualcuno”.
Ore 12.45 Su “Studio Aperto” va in onda un servizio di Vicsia Portel sul fatto che a Milano è una bella giornata (è vera! Giuro che è vera!).
Ore 12.46 Carlo Rossella, nella stanzetta di Panorama dalla quale sta traslocando la sua collezione di smoking, tre-quattro Monet e il Molise, si illumina: “Se a Milano fa bello anche domani, con l’apertura del tg5 siamo a posto”.
Ore 13 In una nota, la presidenza del Consiglio precisa che “il maltempo che mette in pericolo la disputa di Lecce-Juve è un’eredità del precedente governo di centrosinistra”.
Ore 16 In serie B, a Torino, il Venezia rientra in campo nel secondo dopo aver cambiato la casacca nera con una verde.
Ore 16.01 Dagli spogliatoi del Venezia trapela la notizia che a facilitare il cambio di casacca sarebbe stata la coincidenza che tutti i giocatori lagunari alle ultime elezioni hanno votato Sergio D’Antoni.
Ore 16.30 A “Quelli che il calcio” Simona Ventura chiede all’ex milanista Leonardo “quali preparazioni aiutano il rendimento delle squadre”.
Ore 16.31 Leonardo, molto diplomaticamente, non dà l’unica risposta possibile: “Il tipo di preparazioni che, a sentire Guariniello, assumeva la Juve”.
Ore 16.45 La Lazio batte il Bologna benché costretta lungamente in 10 dall’espulsione di Cesar.
Ore 16.46 Il Bologna viene sconfitto dalla Lazio perché lungamente costretto in 10 dalla presenza in campo di Zagorakis.
Ore 16.47 Bella sorpresa per Alex Del Piero: dopo aver saputo che la Juve ha battuto il Lecce grazie a un suo gol di rapina, la Margherita torinese gli offre un posto nelle prossime liste accanto a Giusi La Ganga.
Ore 16.50 Dopo la disastrosa direzione di Reggio Calabria (mancato rigore alla Roma, mancata espulsione di Totti, mancata convalida del gol di Colucci) l’arbitro Collina si difende via fax da Londra: “Purtroppo ero al Virgin Megastore di Covent Garden per presentare il mio nuovo videogame, e al Granillo m’è toccato di mandare Racalbuto con una calotta in testa”.
Ore 17.15 Durante la sua partecipazione a “Stadio 2 sprint”, si capisce finalmente come mai il tecnico della Fiorentina Sergio Buso sembra così navigato pur essendo praticamente un debuttante in serie A: lui muove la bocca – poco – ma a parlare è Dino Zoff.
Ore 18 Rimbrottato dai più per aver richiesto sgravi fiscali e mutui a tasso zero per tutte le società professionistiche, il presidente laziale Lotito scende a più miti consigli: “Mi accontento dell’esenzione dall’Irap per tutti i club che abbiano ultrà che espongono più croci celtiche che a Salò senza che il presidente spenda una parola di condanna”.
(ha collaborato Lorenza Giuliani) (setelecomando@yahoo.it, gago.splinder.com)
TeleVisioni
Lorenza Giuliani per il Blog di Gago
l Lasciate che la gente venga a me – Adriano non è determinante solo per l’attacco dell’Inter (senza i suoi goal la squadra di Mancini avrebbe 5 punti anziché 15, e sarebbe ultima in classifica): ieri sera, a “C’è posta per te”, l’attaccante nerazzurro è stato chiamato a convincere una giovane portatrice di una grave patologia a non sospendere le sue cure. Insomma, un demiurgo, una mano santa. Si attende che, in settimana, Adriano imponga le mani su Antonella Elia. (“Studio Aperto”).
l Saggezza popolare – Maurizio Mosca guardando Stefano Tacconi, commentatore insieme a lui di “Guida al campionato”: “Quando vedo lui mi viene in mente il famoso detto “Peggio il taccon del buso”. Non è probabilmente riferibile il proverbio che viene in mente a Tacconi quando vede Mosca.
l Compagni che sbagliano – Adriano Galliani, in seguito alle rivelazioni di Enrico Mentana, dopo avere ammesso di essere stato, in gioventù, simpatizzante juventino, ammette anche che famigliarizzava con i testimoni di Geova, con Cesare Ragazzi e che ascoltava spesso i dischi degli Abba.
l Prevenire è meglio che curare – “Visto che ci sono tanti maschietti all’ascolto, ricordiamo la settimana di prevenzione per le patologie prostatiche…”. Un pubblico di giovanissimi, quindi… (Alberto Brandi, “Guida al campionato”).
l Provocazioni estetiche – Ancora una volta, la giacca di Gabriella Fortuna, inviata di “Stadio Sprint” ci ha regalato lo shock cromatico della giornata. Si trattava di uno scozzese imperniato sul rosso-provocazione che non avrebbe indossato neppure Patrizia DeBlanc in stato di ebbrezza.
l Uscite di sicurezza – “Il calcio deve uscire dalle farmacie”, aveva detto Zeman, ai tempi dello scandalo doping. Qualcuno dovrebbe osare chiedergli, oggi, da dove dovrebbe uscire il calcio.
l In prima linea – Saverio Montingelli, a Lecce per “Stadio Sprint”, intervista a bordo campo Ferreira Da Rosa Emerson. I due vengono bersagliati da tiri incrociati di sostanze al momento non meglio definibili. Stoicamente, intervistato e intervistatore continuano la loro conversazione. Ma mentre Emerson non dà segno di rilevare alcun pericolo, nella situazione contingente, Montingelli cerca la telecamera con sguardo terrorizzato. Capiamo la sua angoscia, dovuta forse al rischio, concreto, di rovinarsi l’acconciatura.
l Virtuosismi – Enzo Baldini parla con Sergio Buso, allenatore della Fiorentina, che rappresenta un caso di ventoloquia. Lui muove la bocca ma la voce è quella di Dino Zoff. Ascoltatelo a occhi chiusi e ve ne convincerete. (“Stadio Sprint”).
l Le domande che ognuno di noi spera di non fare mai – Francesca Sanipoli a Roberto Mancini: “Prima dell’inizio del campionato, il 70% degli italiani avrebbe scommesso sulla vittoria dell’Inter. Che cosa vorrebbe dire, Mancini, a questi italiani?”. Mancini: “Io non lo so questa che domanda è…”. (“Stadio Sprint”).
l Questione di fili – Fabio Capello: “Sia noi che la Juventus abbiamo ormai un margine di vantaggio…”. Enrico Varriale: “Voi e il Milan, vuole dire…”. Capello: “E’ un lapsus freudiano, si vede che ho ancora l’altra maglia nella testa…”. (“Stadio Sprint”).
l Premio Kofi Annan – Ilaria D’Amico ha inanellato una discreta serie di gaffes, nel commento alle partite su “SkySport”. Dopo aver battibeccato con Walter Mazzarri, allenatore della Reggina, a causa di una domanda velatamente maliziosa (sostanzialmente: “pensa che la licenzieranno?”) è passata a dire con leggiadria delle sgradevolezze a Shevchenko. Lei chiede, cinguettando: “Tuo figlio è ancora troppo piccolo, per avere visto il tuo centesimo goal…”. Lui risponde: “Sì, lui troppo piccolo. Meglio dormire, riposare…”. E lei, con enorme delicatezza: “E mi sembra meglio che ti vada a riposare anche tu, Andreij…”. Bah…

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata). La parola accalappia google di oggi è: "Antonella Elia gangbang"

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inspiegabilmente richiesto) Dunque, c'e' Di Pietro in maniche di camicia e con la barba lunga che parla con Berlusconi e gli dice: "Dopo la richiesta di 8 anni del pm dovresti dimetterti!". E Berlusconi gli risponde: "Ma il pm ha chiesto 8 anni, mica la pena di morte!". Commento: non l'ho minimamente capita.
CLASSIFICHE (featuring Andrea Pistacchi) "Berlusconi e' il quarto uomo piu' potente del mondo. Il primo e' Maciste, il secondo Braccio di Ferro... il terzo chi e'?"
GAGO NEWS Secondo una classifica del Financial Times, Berlusconi e' il quarto uomo piu' potente del mondo. Deve avere una lavagnetta enorme.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inspiegabilmente richiesto) Dunque, c'e' Berlusconi strangolato da un serpente multispire con i visi di Bossi, Fini, Follini e Gad Lerner (ma forse e' Bossi disegnato male) che dice: "Italiani, vi annuncio con gioia la riduzione delle tasse!!!". Commento: ha usato un'altra volta Bonaiuti come copy.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (rubrica a colori) Dunque, ci sono due gabbiani in cielo. E fin qui... Poi c'e' il feretro di Prodi (vestito da monsignore) sdraiato su un cubo arancione e ricoperto da una bandiera della pace sulla quale campeggiano una falce e un martello. Prodi ha due canini estremamente pronunciati e un paletto a guisa di testa di John Kerry conficcato all'altezza del cuore, come si fa per uccidere i vampiri. Inoltre esclama la frase" "Oh, my Gad". Berlusconi in divisa da bersagliere e Bush in divisa da marine si allontanano trionfanti. Bush fa anche il segno di vittoria con la mano sinistra. Commento: forse un po' troppo lineare, ma gustosissima.
AGGIORNAMENTI - Preoccupazione e' stata espressa da Ilda Boccassini alla notizia che Mediaset ha programmato una fiction su di lei tra dieci anni.
Certastampa
Luca Bottura per l'Unita' e/r
Grane padane
In un comunicato, i Giovani Padani di Bologna annunciano che oggi apriranno un gazebo in via Bentini, nei pressi dei laghetti di Corticella, contro il degrado. l’iniziativa potrebbe suscitare facili ironie (anche perche’ i Padanini, nello stesso comunicato, annunciano pure che se piove stanno a casuccia loro: che teneri) che pero’ sarebbero del tutto inopportune. Effettivamente il degrado al quartiere Navile e’ innegabile: pensate che ci vanno in giro persino i Giovani Padani.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
IN DIFESA DI ROCCO BUTTIGLIONE (incredibile ma vero!). Comunque che ci sia un cartello di ricchioni lo aveva già detto in tempi non sospetti Elio e le storie tese.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI IERI (servizio che valeva la pena di ripescarla, stavolta) Dunque, c'e' Berlusconi che parla a una platea di water. Da uno di essi, socchiuso, esce una voce: "Allora d'accordo, appena se ne va lo mettiamo in minoranza!". Commento: no, dai, non e' possibile. Non puo' aver dato degli stronzi all'opposizione. Non gliel'avrebbero pubblicata. In prima pagina, poi. Non ci credo (ad libitum).

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI DOMANI (servizio paragnosta) C'e' la moglie di Arafat con un'espressione visibilmente stupita e una voce da fuori che urla "E adesso Suha qualcun altro!?!?!!". Commento: puro Giorgio style.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inspiegabilmente atteso) Dunque, c'e' Arafat dentro un fortino a forma di stella di David che dice qualcosa. Scusate, ma dovrei alzarmi per andare a prendere la Stampa e non ne ho proprio voglia. Commento: quella dell'altro giorno non era malissimo, non e' colpa del maestro se quello gli e' rimorto tre o quattro volte.
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di sotira del pinzimonio all'università di Uusikaupunki e di filologia del rutto libero all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso).
"Oh, mi hanno installato Sky dopo un mese che avevo firmato il contratto. Ma dico, ci son 400 canali ma non danno mai un cazzo di decente! Grazie a tutti."
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Questo nuovo cantante, un ragazzo di colore molto bravo con la chitarra, Robert Johnson. Secondo me ha del talento e per la musica afroamericana, vedrete, mi sbilancio, sarà una figura fondamentale. Formidabile, veramente formidabile, quel giro di chitarra. Così ragazzo così chitarra. Una bravura del diavolo".
LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata). La parola accalappia google di oggi è: "Funerali di Arafat Sharon da ieri continua a festeggiare facendo una Gangbang comunque secondo me l'hanno avvelenato i servizi segreti israeliani il Mossad per essere più precisi"

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire)Quattro settimane dopo, Trapattoni esce dal bunker anti-atomico in cui si era rifugiato poco prima della catastrofe, scambiandolo per una toilette a gettone. La città è come l’ultimo libro di Bevilacqua (desolante) e la platea di una commedia di Barbareschi (deserta). Davanti a ciò che resta dell’Ed Sullivan theatre, un tempo teatro del leggendario David Letterman Show, il Trap vede avvicinarsi un figuro piuttosto basso che palleggia con un’arancia: è Maradona, che però svolta a sinistra e si perde in una viuzza laterale. Pochi istanti dopo, calandosi da un Canadair, appare Baggio, che le radiazioni nucleari hanno miracolosamente guarito dal cancro. Ora è in perfetta forma (per smaltire i chili di troppo la produzione andrebbe fermata per altri sei mesi), porta un codino lungo oltre un metro, e soprattutto è convinto di aver recuperato le facoltà mentali. Niente più attentati, vuole portare il Caldogno allo scudetto e riportare la sinistra al governo (nell’ordine, perché ha deciso di affrontare per prima l’impresa più abbordabile).
(10-continua)

PROFETICI!
Nella rubrica LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (servizio a colori) di sabato scorso, scrivevamo cosi': "Dunque, c'e' Carlo Rossella che fa il segno di vittoria con le mani ma al posto delle dita ha due canne fumanti. Commento: no, forse e' Bush. Ma somiglia di piu' a Rossella". E adesso Rossella va a dirigere il tg5! Ma dove la trovate un'altra esegesi cosi' precisa?
Certastampa
Luca Bottura per l’Unita’ e/r
Parola del signore
In una sdegnata nota (come direbbero nel pastone del tg1) contro i giornalisti cialtroni (come direbbe D’Alema) l’arcivescovo di Bologna ha fatto precisare che su Bologna 7, l’house organ della curia, aveva utilizzato la definizione di “metastasi” non gia’ per le coppie di fatto, etero o gay che fossero, ma per “l’identita’ del diritto col desiderio, vera metastasi delle nostre societa’ occidentali”. E questo perche’ – si cita la nota – “l'identita' persona-istituzione propria del diritto canonico richiama ogni altro sistema giuridico al primato della persona rispetto a qualsiasi forma di organizzazione istituzionale, cioe' di organizzazione pubblica o privata del potere”. Ora, visto che metastasi e’ una espressione che a molti ricorda momenti spiacevoli, e che i pastori tra i loro dettati dovrebbero avere quello di farsi capire, non era piu’ facile dire che “per la chiesa, le leggi dello Stato vengono dopo quelle di dio, e per questo ci si dovrebbe sposare, meglio se tra uomini e donne, e non convivere”?
certastampa@yahoo.it
Certastampa reloaded
(troppo simile ad altre, scritta e messa nel cassetto)
Syndicates
La Cisl ha rivelato ieri che, in un incontro privato col sindacato, il sindaco Cofferati avrebbe assicurato di voler far arrivare la nuova linea del metro’-tram fino all’aeroporto Marconi, evitando cosi’ che lo scalo sia isolato dalla citta’. L’alternativa, specifica la Cisl, era un “people mover” fino a Borgo Panigale. Bene: io non so cosa sia il people mover e non lo voglio neanche sapere. So che per fortuna hanno scelto il tram, perche’ il people mover, a naso, rischiava di assomigliare a una “take by the fondels, as in the past govermenment of the mayor Enjoytheduck”.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
GAGO NEWS - Per ricordare Arafat, i militanti dell'Olp hanno sparato in aria. Continuassero.
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di fancazzismo all'università di Uusikaupunki e di storia del diritto dell'usura all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso).
"Oh, ieri sera hovisto QUELLI CHE IL CALCIO. Tra gli ospiti c'era Fabrizio Frizzi. Oh, ma sai che Frizzi a me mi sta simpatico, mi sembra una persona così mite, che si fa i fatti suoi e anche se l'hanno segato sembra dire 'Be', pazienza, comunque un po' di soldi li ho messi da parte e comunque fare TV è sempre meglio che lavorare. Vai, Frizzi!"
LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) "Arafat è morto per festeggiare Sharon ha fatto una Gangbang"
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Ho saputo che i Beatles si sono sciolti. Mi dispiace un sacco".

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire) Appresa la notizia del concerto, Baggio decide che deve arrivare in quella piazza: ha sempre adorato gli Inti Illimani. Incrociato casualmente Holer Togni sul marciapiede, gli ordina di mettersi al volante, dribblando le auto in sosta. Il funambolo dispone il pullman su due ruote e in pochi minuti, guidando tra migliaia di persone in fuga, è prossimo alla meta: i Beatles, insieme a Rigoberta Menchu e ai Berliner Philarmoniker, stanno eseguendo “While my guitar gently weeps”. Dopo avere scaraventato Togni fuori dal pullman in corsa, Baggio riprende i comandi e inizia il parcheggio. Ma il grosso automezzo impatta la Panda 4x4 lasciata in doppia fila da Luca Cordero di Montezemolo è innesca l’esplosione. Naturalmente l’ordigno era atomico. Il fungo oscura la grande mela ed è impressionante vedere dal satellite (e noi lo vediamo, certo che lo vediamo) la terra che si suicida.
(9-continua)
CHE TEMPO (ARA)FA(T). E' ufficiale: la morte del presidente Arafat è stata annunciata dopo che la moglie Suha e i capi palestinesi si sono messi d'accordo su quali conti corrente dividere il bottino del rais (Fonte Gago-Kronos)

LA SECONDA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La seconda parola accalappiagoogle di oggi è "Non ci posso credere anch'io avevo pensato a Suha Arafat gangbang, però la pensavo così: Suha Arafat quando Yasser Arafat muore le danno un vitalizio di 22 milioni di dollari l'anno gangbang"

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire)
In coda alla fila di inseguitori (una rivistazione di Cannonball run che contempla una Maserati, due prototipi Mg, un bus inglese a due piani, la carovana al completo del giro d’Italia liberata dal controllo antidoping, una Ritmo del ’78 e Michael Schumacher nel ruolo di se stesso a bordo della Ferrari F2004) spicca un pullman argentato. E’ quello di “Speed”, che Baggio ha dirottato per il suo attentato e imbottito di esplosivo. Improvvisamente, però, la coda di inseguitori si ferma. De Niro e Trapattoni sono arrivati a Times Square ma sono bloccati. Davanti a loro, agenti di Cia, Fbi, Dea e Guardie svizzere (mandate dal Vaticano per solidarietà dopo l’11 settembre) impediscono il passaggio. Poco più in là una folla di oltre trecentomila persone – ottantamila per la questura, che andrebbe ricostruita a parte – assiste a un concerto di beneficenza contro il terrorismo. Tra il pubblico si riconoscono Carlo Rubbia, gli Inti Illimani, il Gabibbo, Abraham Yehoshua e Jo Squillo. Ai microfoni, i Beatles, riuniti per l’occasione. Sul palco largo un chilometro quadrato, Mick Jagger ha sostituito John Lennon, mentre al posto di George Harrison suona un costosissimo robot della Sony (questo andrebbe ordinato a parte) il cui hard disk ha immagazzinato ogni singola nota del defunto chitarrista. Il Trap continua la fuga a piedi, inseguito da De Niro che esige il pagamento della corsa.
(8-continua)
LA PRIMA BARZELLETTA IN VITA SUA CREATA DA BEDO. "Qual è il colmo per un paio di occhiali paranoico? Sostenere che è tutta una montatura!"
mmm... be' be'... a...a...ah ah ah ah ah ha hahahahah ah ahahhah
perlomeno a me ha fatto ridere.
Grazie a tutti.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inspiegabilmente atteso) Dunque, c'e' un gabbiano coi colori della kefiah di Arafat che si allontana dalla tour Eiffel. Commento: e' vivoooo! Cazzo, e' vivoooo!

LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola accalappiagoogle di oggi è "Suha Arafat gangbang"
Certastampa
Luca Bottura per l'Unita' e/r
Parole, parole
In tutta onesta’, il centro di Bologna e’, oggi, piu’ o meno come sei mesi fa. Anche Silvan avrebbe faticato, di fronte al degrado endemico e al lascito di un assessore alla sicurezza come Gianni Pianobar Monduzzi. A cambiare e’ il significato della parola comitato. Se avete la ventura di sfogliarvi la collezione del Carlino (che e’ un po’ come avere la ventura di mettere il sale nel cappuccino) vi accorgerete della sua mutazione semantica: sotto re Giorgio, i comitati “spintanei” (le risate) erano tutte quinte colonne dei comunisti. Oggi sono tornati spontanei, e fanno bene a contestare Cofferati. Fortunatamente, l’accezione di grottesco e’ rimasta la stessa.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
GAGO ANSA Preoccupazione e' stata espressa dal giudice Caselli qunado ha saputo che Canale 5 tra dieci anni ha in programma una fiction su di lui.
CHE TEMPO (ARA)FA(T). E con oggi fanno cinque volte che Arafat è morto. Vai Yasser!
CERTASTAMPA
Luca Bottura per l'Unita' e/r
Ex libri
Il presidente della Provincia di Rimini ha ieri smentito il locale segretario provinciale Ds, che aveva eccepito sull’obiettivita’ del libro scolastico “I nuovi sentieri della storia” in cui la definizione di destra e sinistra storica – Ottocento o giu’ di li’ – potrebbe indurre, se letta da un giovine poco avveduto, a pensare che tutti quelli di destra difendono lo Stato e tutti quelli di sinistra fanno politica per arricchirsi. Una domanda sorge spontanea e non riguarda chi abbia ragione tra i due (un po’ ne hanno entrambi): certe querelle non sarebbe meglio lasciarle a Garagnani e compagnia?
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire)
Uscendo dalla torre 78 (se non si potessero ricostruire tutte, Pixar e Ilm possono produrne una versione digitale) il Trap incrocia una ragazza. E’ Monia, il suo primo amore. La bacia appassionatamente per pochi istanti, scaraventandola poi a terra: “Non ho abbastanza tempo per morire”. Lei (è Julia Roberts, in un cameo) si allunga verso Trapattoni, novella Anna Magnani in “New York città aperta”. Ma il Trap è già su un taxi, sul quale campeggia la pubblicità del “Fermo-o-sparo Beghelli”. Alla guida, un punk acconciato con una cresta. E’ Robert De Niro. Quando Trapattoni chiude la portiera, un fragore assordante ferisce l’aria: un Dc10 della RyanAir è appena entrato al 93esimo piano nella torre 1, facendo filotto con le altre 119. Il Trap fa appena in tempo a lamentarsi delle compagnie economiche, che De Niro è già lanciato verso Manhattan, alla testa di un inseguimento panoramico che toccherà tutta la città.
(7-continua)
LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola accalappiagoogle di oggi è "Costa d'Avorio ebony gangbang"
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Ho appena comprato 'Fetus' di Franco Battiato. Secondo me questo giovane cantante ha talento. Magari dovrebbe essere un po' meno sperimentale e dedicarsi al pop. Comunque mi piace anche così. Magari un po' difficile in certe parti, ma mi piace. Grazie a tutti."

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inspiegabilmente atteso) Dunque' c'e' uno che potrebbe essere chiunque ma dal fatto che indossa un bracciale con la bandiera della Palestina, arriviamo a dedurre si tratti di Abu Ala. Di fronte c'e' una che sembra Oriana Fallaci, ma dal titolo della vignetta scopriremo essere la moglie di Arafat. Sullo sfondo, la tour Eiffel per far capire che siamo in Francia. Davanti alla moglie di Arafat un pacco tipo quelli di "Affari vostri", il programma di Bonolis. Lei dice a lui: "Scavicchi, ma no apra!". Titolo: Affari Suha. Commento: boh, dev'esserci qualcosa che mi sfugge.
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di storia dell'acqua minerale Boario all'università di Uusikaupunki e di iconografia del gesto dell'ombrello all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso).
"Oh, ieri sera ho visto PORTA A PORTA, che stranamente si occupava del delitto di Cogne. Tra gli ospiti c'era stranamente Paolo Crepet senza baffi, Giuliano Ferrara con la parrucca e la barba bianche che si spaccia per un criminilogo, e Barbara Palombelli. Oh, se devo essere sincero io alla Palombelli due colpi glieli darei ancora. Grazie a tutti."

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (servizio a colori) Dunque, c'e' Carlo Rossella che fa il segno di vittoria con le mani ma al posto delle dita ha due canne fumanti. Commento: no, forse e' Bush. Ma somiglia di piu' a Rossella.
BUONE NOTIZIE - Da oggi in edicola con Libero, il Corano letto da Vittorio Feltri. Ha imparato a leggere.
UN PENSIERO CHE ACCOMUNA POLITICI E GIORNALISTI. "Arafat, vuoi morire una buona volta? Vuoi lasciare questo mondo, la valle di lacrime, vuoi finir di tribolare? Vuoi CREPARE? Dai Arafat muori, dai muori, lo diciamo per il tuo bene"
Certastampa
Luca Bottura per l'Unita' e/r
Coerenza
Inspiegabili polemiche hanno accompagnato l’assenza di una rappresentanza dell’Esercito italiano alle celebrazioni per il 60esimo anniversario dalla battaglia di Porta Lame, dove i partigiani misero in rotta tedeschi e fascisti. Anche sessant’anni fa l’Esercito mica c’era.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire) Appena Trapattoni entra nella sala, assediato dai microfoni e dai flash, una mitragliatrice inizia a crepitare. E’ la Skorpion che uccise Aldo Moro e che i servizi segreti mai erano riusciti a recuperare (per coerenza drammaturgica sarebbe corretto utilizzare l’originale). La impugna l’inviato del Tg1 Francesco Giorgino, ancora scosso dal successo effimero di San Remo e demolito psichicamente dal verdetto del più grande chirurgo plastico americano (interpretato da Dustin Hoffmann): le sue orecchie non sono operabili. Giorgino spara oltre dodicimila colpi, tutti a segno. Fortunatamente nessuno lede organi vitali, e il Trap può tentare la fuga scendendo a precipizio i 130 piani della torre gemella prescelta. Dietro di lui, i trecentosessantadue giornalisti, un numero doppio di fotografi e, all’esterno, quattro elicotteri Mv Agusta: uno della Cnn, due telecomandati e uno guidato da Licio Gelli.
(6-continua)
DISCO RINK (rubrica di critica musicale a cura di Mario Feggatto Lugiz. Nella foto, Feggatto Lugiz col suo inseparabile parrucchino in vinile). "Non sapevo mica che dopo 'The Wall' i Pink Floyd avesseero pubblicato un altro disco. Ho comprato stamattina 'The Final Cut'. Mi sembra bello. Forse un po' triste, ma bello"
LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola accalappiagoogle di oggi "C'è un casino a Falluja che sembra una gangbang"
LA CORRIDA DI CORANO (Presto in edicola insieme a Libero "Il Corano visto da Vittorio Feltri". In esclusiva, alcune anticipazioni) "Per forza le donne arabe han tutte il burqa: son brutte come la fame! Haraharharaharhar".

MONDO BAGONGO. Però un paio di cosette su Arafat le vorrei dire. Cioè, sul fatto che prima era dato morto, poi era dato in coma, poi è ritornato vivo, è ritornato in coma ed è ritornato morto di nuovo. Bush ha fatto la faccia un po' contrita (chiudete gli occhi e pensate alla faccia contrita di Bush: a me viene in mente un opossum) e ha detto, visto che era euforico per il risultato elettorale e si sentiva magnanimo: "Che Dio abbia in gloria la sua anima", o qualcosa del genere. Sharon si è sbrigato a puntualizzare che a Gerusalemme Arafat non verrà sepolto (per forza, la terra di Gerusalemme basterà a malapena per seppellire la panza di Sharon). E poi sono partiti i giornali, che quando partono, chi li ferma più. Analisi su analisi del dopo Arafat, sul vuoto di potere, sul nazionalismo arabo anni Sessanta, sulla figura di Arafat terrorist-capo popolo-corruttore-leader carismatico, le analisi geopolitiche di Sergio Romano (che, vorrei sottolineare, l'ultima volta che l'ho visto a PORTA A PORTA era in uno studio ma dietro gli avevano proiettato la foto di una biblioteca, così sembrava immerso nei libri. Siamo veramente alla frutta...), argute e bizantine come sempre, coccodrilli scritti dieci anni fa (visto cheè la ventesima volta che danno Arafat per morto), falsi inviati a casa dello zio di Yasser che racconta quando da bambino usò la kefiah per fermare l'inondazione del Giordano e via così. Ma poi non uno, non uno, che abbia fatto marcia indietro, almeno a quanto mi pare. Non un giornale che abbia titolato "Ops, scusate ci siamo sbagliati", "Forse le FONTI che ormai brulicano da tutte le parti non sono così affidabili", "Se mai si aspettasse una buona volta invece di parlare a vanvera" o perlomeno: "MIRACOLO! Arafat risorge". Niente da fare. Il mondo bagongo dell'informazione resta saldo nella sua logorrea tautologica, ultimo scampolo di ontologia del mondo postmoderno: l'informazione è l'informazione, l'informazione è in quanto tale.
Ma andarvene affanculo ogni tanto mai?
TOP NINE
Tutti quanti ormai citano Letterman e le sue top ten. Qui no. Qui la classifica si fa (stavolta e poi basta) ma di nove voci soltanto.
NOVE VANTAGGI DELLA RIELEZIONE DI BUSH
9) Perché così John Kerry potrà correre per la presidenza della Lega calcio contro Galliani.
8) Perché adesso, con quattro anni a disposizione, Bin Laden potrà smetterla con le cassette: ha già pronto un lungometraggio.
7) Perché tra un anno, quando avrà più tempo libero, Berlusconi potrà farsi un giretto a Disneyworld per conoscere Biancaneve e gli altri sei colleghi.
6) Perché con tutto il bisogno di bombe intelligenti che si ritrova, magari è la volta che Bush si porta in America Giuliano Ferrara (e magari ingaggia anche Michael Moore).
5) Perché così in Florida potranno finire con tutta calma il conteggio dei voti del 2000.
4) Perché da oggi comincia la corsa alla casa bianca dell’uomo giusto per il 2008: Hillary Clinton.
3) Perché così Tony Blair ha il tempo, in previsione della prossima visita a Londra di Bush, di farsi tatuare “salve” sulla schiena.
2) Perché in quattro anni magari una stagista la rimedia anche lui.
1) Perché ora sarà possibile aggiornare il famoso motto di Lincoln: “Puoi fregare tutti una volta, puoi fregare qualcuno sempre, e puoi anche fregare lo stesso Paese due volte”.
Controcrampo
Luca Bottura per l'Unità
Ore 8 Rassegna stampa: da domani in edicola con Libero il Corano visto da Vittorio Feltri. Pare attraverso un mirino.
Ore 9 Scoperte scientifiche. Secondo Focus domani in edicola, lo scioglimento dei ghiacci al Polo sarebbe accelerato non già dall’effetto serra, ma dal gol ingiustamente annullato sabato alla Juve. “Speriamo non le diano un rigore contro mercoledì – dice allarmato il professor John Foster della Ohio University – o l’acqua sommergerà Venezia per sempre”.
Ore 10 In una affollata conferenza stampa, il consigliere di Rifondazione Nunzio D’Erme, dopo l’esproprio proletario, rilancia il borsello.
Ore 10.01 In una conferenza stampa relativamente affollata D’Erme, dopo il borsello, rilancia i pantaloni a zampa d’elefante.
Ore 10.02 Parlando a un passante visibilmente infastidito D’Erme, dopo i pantaloni a zampa d’elefante, rilancia i film della Fenech. Sarà l’antagonista in “La dottoressa ci sta con la multinazionale”.
Ore 11 Si allarga la rosa dei possibili candidati alla presidenza della Lega calcio: dopo l’ex ad di Fininvest, Franco Tatò, e l’attuale consigliere di Mediaset Adriano Galliani, entrano in lizza anche Cesare Cadeo, Davide Mengacci e un personaggio meno legato al presidente del consiglio: il pupazzo Five.
Ore 12 Giuliano Ferrara lancia il suo nuovo rassemblement: “La società dei liberi”.
Ore 12.01 Maurizio Mosca lancia la sua nuova associazione: “La società di quelli che non gonfiano le notizie di mercato”.
Ore 12.02 Alberto Bevilacqua lancia il suo nuovo club: “La società dei romanzieri avvincenti”.
Ore 14 Carlo Ancelotti alla stampa: “Nonostante Berlusconi mi abbia criticato pubblicamente per via delle due punte, non mi sento minimamente in discussione. Se comunque le parole 4-4-1-1 hanno offeso qualcuno, me ne scuso”.
Ore 14.01 Berlusconi esonera Ancelotti. Al suo posto Franco Frattini.
Ore 14.30 Dopo le voci di Cassano al Real Madrid l’agenzia Efe rilancia una preoccupata nota di Re Juan Carlos: “Chiediamo la mediazione del Papa: se ve lo tenete, non firmo la legge sui matrimoni gay”.
Ore 15.21 Gaffe di Antonio Giardino, che dopo il gol al Palermo percorre un migliaio di chilometri per esultare sotto la curva del Milan.
Ore 15.24 All’ennesimo svarione di Nastase, il Bologna realizza di avere puntato sull’ex tennista sbagliato.
Ore 15.25 Mazzone fa chiedere informazioni su Bjorn Borg, John Roche e Giuliano Amato.
Ore 15.43 Convinta di essere già fuori onda, Simona Ventura a “Quelli che” si lascia andare alla frase “Quello rompe sempre il ca…” ma viene sfumata appena in tempo.
Ore 15.44 Si scopre che il mixer audio era lo stesso di Panariello: per questo è riuscito a tagliare con tanta precisione.
Ore 16.50 Dopo l’ennesimo pareggio dell’Inter, Roberto Mancini cade preda di una crisi esistenziale e decide di annullare la propria identità per assumere un nome che meglio lo rappresenti: si chiamerà Malcolm X.
Ore 17 Il presidente della Lazio Lotito spara su ignoti che avrebbero sabotato i macchinari per la riabilitazione dei giocatori infortunati: “Li avevamo tarati perché non funzionassero. Così invece Simone Inzaghi ha recuperato, e mo’ non segniamo neanche dal droghiere”.
(ha collaborato Lorenza Giuliani, setelecomando@yahoo.it, gago.splinder.com)
TeleVisioni
Lorenza Giuliani per il Blog di Gago
l Altro che cessione… – “Ecco vediamo la consegna del “tapiro” a Cassano… è
stata una settimana davvero difficile per lui”. Effettivamente. (Siria
Berti, “Studio Aperto”).
l E che cosa ne pensa Sbirulino? – Carlo Pellegatti: “Sai che hai ricevuto
anche i complimenti di Elton John?”. Paolo Maldini: “Ah…grazie…”. (“Guida al
campionato”).
l Nuovo look – Perché Federica Fontana, oggi, era pettinata come “il re
leone”? (“Guida al campionato”).
l Ironia fra compagni di ventura – “Per l’elezione del presidente della
Lega Calcio c’è, come sappiamo, una cordata anti-Galliani. Vogliono un uomo
totalmente estraneo al mondo del calcio. Si fa il nome di Gigi Maifredi”.
(Gene Gnocchi, “Quelli che… aspettano”).
l Umorismo involontario – “Sei stata molto brava, Virginia, ma la prossima
volta, magari, se ce la fai vedere è meglio…”. Simona Ventura all’inviata
Virginia Raffaele, a proposito di una presunta intervista a Penelope Cruz.
(“Quelli che… aspettano”).
l La classe non è acqua – Presentazione di Simona Ventura: “Ha venduta 50
milioni di dischi nel mondo… è dinamite allo stato puro… Tina Turneeeeeer”.
E appare un’anziana signora, forse irrigidita dall’artrite, forse tormentata
dai reumi, ma sempre una straordinaria leonessa, tutta osteoporosi e tacchi
a spillo, con una voce portentosa e una carica seduttiva che ci vorrebbero
centocinquanta veline per eguagliare. (“Quelli che… aspettano”).
l Prova di abilità, aperta a tutti tranne che alla Hunziker – Tra questi
nomi, c’è un piccolo intruso. Sapreste trovarlo? Simona Ventura a Tina
Turner: “I tuoi più grandi amici, Mick Jagger, David Bowie ed Eros
Ramazzotti…”. (“Quelli che… aspettano”).
l A proposito di moduli – La cosiddetta “moviola umana” di “Qui Studio a
Voi Stadio” ha qualcosa di antico e di surreale a un tempo. Vedere Fabio
Ravezzani ed Evaristo Beccalossi in pose plastiche, che simulano i falli
della giornata di campionato, genera ilarità e struggimento. In tempo di
grandi format, proponiamo che il modulo vengaproposto anche per altre
trasmissioni. Per esempio per il meteo: resta da decidere chi fa le nuvole,
chi fa il Piemonte e tutte le altre regioni.
l Fare (o farsi) i portoghesi – Grazie a Iacopo Savelli, sappiamo che
Fernando Couto ha trentacinque anni; sappiamo che è al suo terzo goal
stagionale; sappiamo che è al momento il miglior realizzatore della Lazio.
Ci resta da sapere se il portoghese ha già trovato l’anima gemella e se la
sua vita sentimentale è felice. Rimaniamo in attesa di una cortese risposta,
a nome di tutte le fans di Couto. (“DirettaGoal”, SkySport).
l Somiglianze – Inquietanti le similitudini fra Christian Ledesma,
l’argentino del Lecce, e il corvo Rockefeller, che ci ha intrattenuto
simpaticamente qualche anno fa, in un momento di demenza collettiva. Il
corvo e il suo portatore insano si spacciavano per ventriloqui, ma nessuno
ci ha mai creduto. Ledesma, fortunatamente, come calciatore ci pare molto
più credibile.
l Sì, e non ci sono più le mezze stagioni – “Le mele marce cadono sempre da
sole, con il tempo. Bisogna solo aspettare”. (Silvio Baldini, allenatore del
parma, “Stadio Sprint”).
l Una domanda diretta – Andrea Della Valle a Paolo De Luca, presidente del
Siena: “Con quale autorevolezza lei definisce mio fratello “apprendista
stregone”? (“StadioSprint”).
l La parola a Zeman – Varriale introduce l’intervista a Zdenek Zeman con un
lungo monologo su quanti goal ha fatto la squadra giallorossa e su quanti ne
ha subiti. Il boero, laconico, ribatte: “E’ normale che goal si fanno e goal
si prendono”. Che cosa aggiungere? (“StadioSprint”).
l Quello che vorremmo sentir dire da preside e professori del Parini di
Milano – Sempre Zeman, a proposito dei piccoli screzi con Bojinov: “E’
compito nostro anche educare questi ragazzi per farli anche crescere
meglio”. (“StadioSprint”).
l Fermate le rotative!!! – Elena Stancanelli, “valletta” di Enrico Varriale
a “StadioSprint”: “Io sono interista”.
l Pensare positivo - Enzo Baldini: “Non sono un po’ troppi otto pareggi?”.
Fernando Orsi, che sostituiva sulla panchina interista Mancini,
squalificato: “Otto pareggi sono troppi, ma dobbiamo considerare anche che
non abbiamo mai perso!”. (“StadioSprint”).
l Viva Ikea – “La mia panchina mi interessa pochissimo perché ho poltrone a
casa mia dove sto comodissimo!” (Gigi Simoni, allenatore del Siena,
“StadioSprint”).
l Buccia di banana – Pare che Antonio Cassano sia sempre più vicino al Real
Madrid. Dopo aver gestito egregiamente il problema dei finanziamenti alle
scuole private e dopo avere approvato i matrimoni gay, il governo Zapatero
si potrebbe trovare ad affrontare il caso più insidioso dal suo
insediamento. I nostri migliori auguri.
l Così, tanto per sfrucugliare… – “Usando il metro di Mancini, oggi
Rodomonti avrebbe dovuto essere picchiato”. (Giorgio Tosatti, “90° minuto”).
l Petizione – Proponiamo una raccolta di firme affinché la sempre
sorridente Paola Ferrari sia meno stridula e Giorgio Tosatti cambi la sua
camicia grigia da tranviere. Assistere a “90° minuto” sarebbe più piacevole,
ne siamo certi.
l Non c’è niente da capire – “Non capisco questa mancanza di obiettività,
da parte degli organi di informazione…”. (Giorgio Tosatti, “90° minuto”).
CHE ARA FAT (rubrica meteorologica sul destino del grande Yasser) "Oggi Arafat ha aperto gli occhi, ha sorriso ai medici, e gli ha detto: 'sso mortooo. Vi ho detto che 'sso mortooo".
TRINARICIUTI (rubrica di battute gratuitamente staliniste) "Piove, governo Berlusconi"

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inspiegabilmente atteso) Dunque, c'e' Fini in piedi che parla con Berlusconi seduto in poltrona e gli dice: "Stai cercando di comprare il mio voto sulle tasse offrendomi la Farnesina??!". E Berlusconi, puntandogli il dito contro, gli risponde: "Non ti sto comprando, ti sto dando un ordine". Commento: corretta, ma fa ridere come la ricetta del Tavor.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI IERI (servizio intellettualmente onesto) Dunque: c'e' Arafat con un candelotto di dinamite dietro la schiena che parla a un fortino a forma di stella di Davide e dice: "Voglio essere sepolto sulla spianata delle moschee!". Dal fortino gli rispondono: "Ti dispiace prima spegnere quella miccia?". Ora, e' forzata, ma SI CAPISCE! E FA PURE ABBASTANZA RIDERE! Commento: chissa' chi gliel'ha suggerita.
SOCIOLOGIA D'ACCATTO (rubrica estemporanea) I media di destra non riescono a spiegarsi gli alati motivi per cui i radical chic piangono la sconfitta di Kerry. Personalmente, pur non ritenendomi appartenente alla lobby, ho elaborato il MIO motivo principale: ora ho maggiori possibilita' di ritrovarmi una bomba sotto il culo. Grazie a tutti.
TRINARICIUTI (rubrica di battute gratuitamente staliniste) "L'occasione fa l'uomo Silvio"
LE PROSSIME PRIME PAGINE DEL MANIFESTO (rubrica che ironizza bassamente sul fatto che il Manifesto avesse fatto una copertina per dare Kerry vincente)
Titolo: BONISSIMA PARTE
Sommario: Una valanga francese travolge i russi a Waterloo: l'Impero di Napoleone comprende tutta l'Europa.
Fondo: Il nuovo Corso (di Miriam Mafai)
La vignetta di Vauro: Dunque, c'e' Napoleone di fianco a Berlusconi. Titolo: Nano nano.
La rubrica di Jena: Al gulag ho sempre preferito la fonduta.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (serie gold) In occasione dell'inchiesta su Ombretta Colli per presunte tangenti, il Blog di Gago e' lieto di recuperare e riproporre la vignetta con cui il Maestro saluto' la sconfitta elettorale della celebre ex cantante.
Dunque, ci sono Berlusconi e la Colli appesi per i piedi, in stile piazzale Loreto. Sullo sfondo, il duomo di Milano. Ai piedi della vignetta sbucano: un mitra, una mano che saluta col pugno, uno stemma della Dc, una bandiera rossa con falce, martello e stella gialli, un altro pugno, una forca, una bandiera bianca con una falce rossa incrociata a una margherita, una bandiera della Lega, una mano che regge un oggetto incomprensibile, una molotov. Berlusconi dice alla Colli: "Perdonali Ombretta, ma e' una gloriosa tradizione di questa citta' appendere per i piedi anche le donne!!!". Ah, la Colli, in tailleur e scarpe azzurre, e' ritratta con un culone davvero notevole. Commento: l'accostamento tra una normale tornata elettorale e una pubblica esecuzione e' davvero azzeccatissimo.

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (servizio a colori) Dunque, c'e' una fanciulla coperta da un lenzuolo con una corona turrita e l'alabarda simbolo di Trieste ricamata al centro del cencio. Emerge da una tomba e nella mano sinistra ha una bandiera italiana. Con la destra si appoggia alla copertura in marmo della tomba medesima, sulla quale sono impresse una falce, un martello e una stella rossa che grondano sangue. Sotto il simbolo, e' scolpita la scritta "Foiba 1945". In cielo, due gabbiani. Sullo sfondo, il mare. Sul mare, una barchetta a vela. Titolo della vignetta: "Cinquantenario del ritorno di Trieste all'Italia". Commento: a Lubiana hanno riso tantissimo.
LA CORRIDA DI CORANO (Presto in edicola insieme a Libero "Il Corano visto da Vittorio Feltri". In esclusiva, alcune anticipazioni) "In casi particolari, il burka non e' poi 'sta iattura. Rosi Bindi ad esempio ci guadagnerebbe. Haraharharaharhar".
CERTASTAMPA
Luca Bottura per l'Unità e/r
Cucinella componibile
Alecs Bianchi de La tua Bologna si scaglia contro la Giunta Cofferati per il proposito di smantellare le due Saint Honorè di plexiglass che alcuni chiamavano Infobox, altri gocce, altri barattoli, altri ancora “quell’immane boiata di vetro cemento incastonata senza neppure la vaselina in uno degli scorci architettonici più belli d’Italia”. Bianchi chiede due cose all’erede di Guazzaloca: incontrare l’architetto Cucinella, che l’incubo post-moderno partorì, e continuare ad utilizzare il sottopassaggio di via Rizzoli per esposizioni a tema sul futuro della città. Due buone idee. A patto di invertire la cronologia degli eventi: prima si organizza una bella mostra sui vari modi di abbattere le gocce (col plastico, con una teoria di incudini che piovono dal cielo, con una manifestazione di massa dal titolo “Un martello per Cucinella”) e poi si invita il responsabile del mirabile progetto a visitarla. Così le saluta.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
GAGOTRONICS - Sta per essere rilasciato il nuovo software della Lega Nord per la condivisione dei file. Invece che un "peer to peer", sara' un "peerla to peerla".
QUALCOSA DA LEGGERE
Uno scritto di Simone che Simone non ha avuto il coraggio di postare qui, per pudore. Ma siccome il pudore delle cose belle e' un pudore che vale la pena di superare, glielo posto io.
C’era Gabriele che diceva Per meno di dieci chilometri non mi muovo, stava già scendendo il buio e in controluce i lampioni ingigantivano le ombre delle foglie. Gabriele infilò il sentiero di cemento fino all’angolo, poi continuò a correre sulla strada, sulla salita asfaltata, sulla terra nera del parco. Aveva piovuto da poco e c’era odore di acqua e di fango. Le scarpe da tennis sparirono nel vapore della brina, inghiottite dal bosco.
C’era Gabriele sull’orlo dei trent’anni che si sporse dal parapetto dell’appendiabiti e disse Adesso sono in alto, quassù, e mi guardo intorno e vedo tutto dall’alto. Prima di dirlo era rimasto seduto per qualche minuto sulla panca di legno dello spogliatoio, l’asciugamano cinto intorno alla vita, con la testa china e le mani nei capelli. Alcune gocce d’acqua gli imperlavano le lentiggini delle spalle. Poi si era alzato in piedi, si era riempito d’aria i polmoni e aveva detto questo.
C’era Gabriele che scalava le rocce fino in vetta, il vuoto del cielo e le voragini dei monti sembravano risucchiarlo nel precipizio del paesaggio, Gabriele con i piedi nudi artigliava il tatami dopo un salto e nell’aria sudata gridava Adesso tirate fuori tutto e Ancora uno, dai!, ma le urla non suonavano aggressive, c’era Gabriele nel karategi piegato sui muscoli, nei Kata teneva il polso un po’ piegato e nei Kumite ti fissava gli occhi con determinazione come ci avevano insegnato, ma non ti avrebbe fatto male, se ti avesse colpito.
C’era Gabriele che entrava nella doccia con tutto il corpo, entravano le spalle, entrava la schiena, entravano le natiche sode, l’acqua scavava rivoli caldi sotto il getto, disegnava un sentiero studiato per il suo corpo, e quando uscivamo all’aria fresca dopo averci dato dentro sembrava tutto più calmo e restavamo a chiacchierare ancora un po’, fuori della palestra quand’era freddo si spegnevano le luci dell’insegna ed era così buio che le voci sembravano toccarti.
C’era Gabriele in fotografia che diceva Gli alberi, la Natura resteranno dopo gli uomini ed era nel prato di fronte a casa. La casa era più che altro un disegno in carboncino sulla punta del prato, Gabriele sdraiava la carne arrostita sulle fette di pane, stavamo stesi sull’erba umida di rugiada nonostante il sole, il fuoco crepitava sotto la griglia e il fumo gli offuscò la vista tanto che dovette stringere gli occhi per guardare, c’era Gabriele intravisto dal parabrezza, d’inverno saliva in macchina, accendeva il riscaldamento del cruscotto e si strofinava le mani mentre il vetro si schiariva e dietro il parabrezza è in fondo a un sogno, dal bordo del guard-rail si distingue un camion di traslochi, poi siamo in un appartamento vuoto all’ultimo piano di un grattacielo, la moquette assorbe i rumori delle scarpe, Gabriele mi volta le spalle, la sagoma scura in controluce a un’immensa vetrata. Guarda fuori ma la vista è murata dallo scroscio della pioggia grigia. Dentro nel buio fa caldo, mi suda la fronte, è l’unico ricordo che ho di me con lui, ma non riesco a parlare. Nel sogno Gabriele non è mai stato veramente morto e io non sono mai stato veramente vivo.
L’ultima volta che l’ho visto era una voce in fondo alla cornetta, infossata in un’eco metallica che parlava di diapositive e di Amazzonia. Disse che aveva iniziato a scrivere. Ci teneva che vedessi la rivista che scriveva. Forse mi chiedeva qualcosa, forse voleva dirmi qualcosa. O forse era una cosa come un’altra, detta per stare ancora insieme.
GRASSO NON SEI NESSUNO. (rubrica di critica televisiva di Graldo Alsso, docente di storia del peer to peer all'università di Uusikaupunki e di spaccio di ecstasy all'università di Oulu. Nell'immagine, una recente foto del professor Alsso).
"Oh, sono un bel po' di puntate che guardo il Grande Fratello 5. Ma non l'ho mica ancora capito: Jonathan è un frocione oppure no? Grazie a tutti."
Certastampa
Luca Bottura per l'Unità e/r
‘cca nisciuno è Fs
Visto che è appena stato rieletto George W. Bush, visto che questo è un Paese che di George W. veste la livrea, vista quella vecchia vicenda di Maometto all’inferno che tanta buona stampa ci ha guadagnato con gli integralisti islamici, visto che Bologna è un nodo ferroviario e stradale di importanza internazionale, visto che da queste parti certe prodezze pirotecniche sono sempre avvenute con un certo clamore, visto che ogni giorno alla stazione di Bologna entrano decine di auto private senza controllo, visto che la sera va ancora peggio e il piazzale è disseminato di vetture che dovrebbero stare dappertutto tranne che lì, visto che è abbastanza di moda utilizzare veicoli a motore per turbare l’ordine pubblico con conseguenze esplosive, visto che prendo spesso il treno, beh, se magari mettete qualcuno davanti a dare un’occhiata, a casa mia dormono più sereni. Grazie.
LE PROSSIME PRIME PAGINE DEL MANIFESTO (rubrica che ironizza bassamente sul fatto che il Manifesto avesse fatto una copertina per dare Kerry vincente)
Titolo: I MORATTI VIVENTI
Sommario: Con una valanga di punti l'Inter si aggiudica lo scudetto dopo 15 anni. Vieri e Adriano in trionfo. Lo strapotere di Juve e Milan e' finito.
Fondo: Rito Ambrosiana (di Miriam Mafai)
La vignetta di Vauro: Dunque, c'e' Adriano che centra Berlusconi alla testa con la palla, la quale produce il rumore "Sboing!". Titolo: Nel pallone.
La rubrica di Jena: Che peccato, Adriano viene dall'America. Del sud, ma sempre America.
LA PAROLA ACCALAPPIA GOOGLE DI OGGI (servizio che inserisce vocaboli-civetta al mero scopo di aumentare il traffico in entrata) La parola accalappiagoogle di oggi 蠢Bush rieletto le figlie di Bush gangbang"
LA CORRIDA DI CORANO (Presto in edicola insieme a Libero "Il Corano visto da Vittorio Feltri". In esclusiva, alcune anticipazioni) Dall'introduzione: "Una particolarit࠴ipica dei musulmani 蠣he credono tutti in Allah".

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inspiegabilmente atteso) Dunque, c'e' Bush che lecca i capelli di un Kerry trasformato in cono gelato. Commento: very funny.
Certastampa
Luca Bottura per l'Unita' e/r
Tra le fotografie che illustrano la querelle di Rimini, dove un tizio ha innalzato una statua di Padre Pio abusiva e ha subito trovato venti-trenta sfaccendati pronti a circondarla per impedire che venisse rimossa, risalta quella di un maresciallo e un appuntato dei carabinieri che, invece di intervenire per disperdere gli ultra' del rosario, li osservano con fare complice. L'immagine custodisce una sua valenza positiva: la prossima volta che i no global vorranno fare una manifestazione - con Bush II le occasioni non dovrebbero mancare - sara' sufficiente che, oltre agli striscioni, si portino dietro quantomeno un busto in bronzo del frate di Pietrelcina. Dovrebbe bastare a preservarli da lividi immeritati. E, nel caso, a farli scomparire miracolosamente.
certastampa@yahoo.it

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire) Intanto, tutto è pronto per il viaggio su Marte del Trap. La conferenza stampa è prevista nientemeno che sulle Twin Towers di New York. Sembra incredibile, visti i fatti dell’11 settembre, ma la volontà popolare e George W. Bush hanno insistito affinché le torri risorgessero, nel pieno centro di New York. Siccome però negli appalti c’era finito anche qualcuno della mafia italiana e della mafia russa, della yakuza, delle triadi, di Mediaset, del ministro Lunardi e speculatori vari, non sapendo più che pesci pigliare e non volendo scontentare nessuno, il sindaco Bloomberg ha dato l’appalto a tutti e oggi le Twin Towers non sono più due, ma centoventi (bisognerebbe costruirle tutte in dimensione e con materiali reali, sempre che non sia troppo complicato).
Alla conferenza sono stati invitati solo trecentosessantadue giornalisti rabbini, tutti biondi e con gli occhi azzurri, perché tutti figli di Maradona quando era ossigenato.
(5-continua)

LA GRANDE AVVENTURA DI BAGGIO&TRAP (Soggetto di Bottura&Bedetti per un film minimalista su cui, per ragioni a noi del tutto oscure nessuna produzione ha voluto investire) Il giorno del torneo Baggio sta male, è ingrassato troppo e il codino gli è caduto già da tempo, sta perdendo i capelli e il pizzetto, ha anche un cancro, scoperto proprio il giorno prima, che lo sta divorando. Ma deve farcela. In fondo è un dio. Affronta con coraggio contemporaneamente i campioni della Thai ma soccombe, Van Damme con tre calci quadruplicati lo stende, Sly gli molla dieci cazzotti facendolo rimbalzare contro Dolph, e mr. T lo prende a testate. Gago lo sta per finire quando un rombo assordante interrompe il martirio di Baggio: la montagna del Fuoco thailandese, cioè un vulcano, sotto la quale è stato edificato il villaggio, erutta e crolla in un roboante, apocalittico terremoto, peggio che Stromboli, peggio che Pompei, peggio che Mino Reitano quando canta “Show must go on” e travolge tutto. Per fortuna Baggio si salva, perché lo spostamento d’aria lo proietta fino nel Kashmir. Ma ormai ha perso tutto, e sta per morire. Non gli rimane che allearsi ai militanti pakistani per la liberazione della regione e progettare un attentato suicida. Tanto, ormai…
A Karachi, Baggio viene contattato da un terrorista di al Qaeda e di Osama Mr. Bean Laden, che lo arruola in una cellula terroristica e lo spedisce negli Stati Uniti, per compiere una carneficina in mondovisione.
(4-continua)

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inspiegabilmente atteso) Dunque, c'e' Berlusconi vestito come Toto' e Peppino in "Toto', Peppino e la malafemmena" che corre incontro con la mano tesa a Putin. Sembra che cammini sulle acque. Sullo sfondo, il Cremlino. La solita manona tiene in mano un clacson da bicicletta (piu' probabilmente si tratta di un microfono disegnato male) e chiede a Berlusconi: "Presidente, tifa per Bush o per Kerry?". Berlusconi risponde: "Per ora tifo per Putin". Commento: utile come i cocci di vetro sul muro di un camposanto.
Markette
Pagina 6 del Carlino di ieri. Titolo di spalla, tre colonne. Chiave: “Gente che piace”. Titolo: “Vuoi noleggiare una limousine lunga 9 metri?”. E certo, sono qua per questo. Il Suv grande come un condominio non mi bastava più. Solo che non saprei dove. Ma niente paura, me lo dice il pezzo: da Spherika, naturalmente. Che sta in via Caduti di Reggio Emilia 14 a Casalecchio, telefono (sì: c’è anche il telefono!): 051 5872537. Oppure 5872482. Sulla limousine magari ci porto gli “intraprendenti trentenni Michele Piovani e Luca Domenichelli”, così ci godiamo assieme il “frigobar, i televisori ultrapiatti, il dvd”. E magari mi illustrano i loro “servizi di telemarketing, sondaggi d’opinione, call center, mailing, battitura, inserimento dati, traduzione, telesegreteria”, e ancora “eventi, feste di laurea, matrimoni, ragazze imagine e promoter”. E forse forse mi trovano pure un “personal shopper, che porta i viaggiatori di fiere in giro per shopping”. Già, perché “Spherika” è proprio un’azienda a 360 gradi". E’ per scriverne che ne bastano 90.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
CERTASTAMPA
Luca Bottura per l'Unità e/r
Pakistano vero
Ieri, nel centro di Bologna, un italiano di 38 anni ha picchiato un commerciante pakistano distruggendogli parte del negozio. Senza motivo. Il relativo lancio dell’agenzia Adn Kronos, rintracciato su Internet, titolava così: “Bologna, mette sottosopra negozio e picchia commerciante, denunciato dalla Polizia”. Un quesito capzioso: a etnie invertite, ci sarebbe stato scritto o no “Pakistano mette sottosopra…”, eccetera? E oggi, come verrà titolata la notizia dai quotidiani? Fate il vostro gioco.
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.com)
CONTROCRAMPO
Luca Bottura per l'Unità
Ore 3 Termina l’ora legale.
Ore 3.01 Il senatore Bonatesta e il verde Boato, con un’agenzia, plaudono alla fine di un provvedimento “ottuso e giustizialista”.
Ore 7 Rassegna stampa. Su Libero, duro attacco di Mattia Feltri a Paolo Hendel: “Parla solo di culo e Buttiglione”.
Ore 7.01 Signorile risposta di Hendel, che non la butta sulla questione dei sinonimi.
Ore 7.30 Emergono i reali motivi del nuovo arresto di Giovanni Brusca: dopo il telefonino pretendeva una paghetta più alta, il motorino e un piercing sulla lingua.
Ore 8 In una nuova videocassetta trasmessa da Al Jazeera, Bin Laden torna a minacciare l’Italia: “Galliani sarà rieletto alla presidenza della Lega calcio”.
Ore 9 Ennesima polemica nella maggioranza. In un’intervista alla Stampa, Maroni si lamenta ché Shevchenko non l’ha invitato al battesimo del piccolo Jordan: “Ne trarremo le conseguenze”.
Ore 9.01 Le conseguenze sono le solite: Maroni resta dov’è ringraziando il cielo.
Ore 9.30 Dopo l’outing sull’omosessualità di Giuliano Ferrara, anche Antonio Polito del Riformista decide di rivelare un passato inconfessabile: “Una volta sono stato di sinistra”.
Ore 10 Italia 1 annuncia con un comunicato che il reality show “Campioni” verrà fuso col programma “Invisibili”. Così, se non aumentano gli ascolti, almeno ha il titolo giusto.
Ore 11 Nuova gaffe di Buttiglione: “Le mamme degli interisti tendenzialmente fanno figli infelici”.
Ore 12 Arafat da Parigi sostiene che Baldini, in fondo, sta dando un gioco al Parma.
Ore 12.01 Abu Ala da Gerusalemme prende atto che Arafat ha perso ogni capacità di intendere e volere, e assume la guida del governo.
Ore 13 L’Espresso annuncia una nuova puntata del Diario delle Simone: furono torturate con alcune videocassette del Bologna.
Ore 14 I tifosi della Roma contestano la squadra lanciando contro il pullman uova, verdura e alcuni scritti di Italo Cucci.
Ore 14.01 Preoccupato commento del Questore: “I pezzi di Cucci sono peggio del travertino. Poteva essere una strage”.
Ore 15.12 Giovanni Masotti e Daniela Vergara presentano a “Quelli che il calcio” il loro nuovo programma di informazione: “Punto e a capo”. Loro faranno il punto. Il capo, beh, non c’è bisogno di ricordarlo.
Ore 16.30 Doga segna la rete della terza vittoria a fila per il Livorno.
Ore 16.31 Cristiano Lucarelli fonda a Livorno la sezione di Forza Italia “Scusate, se stavo zitto subito eravamo in testa alla classifica”.
Ore 16.46 La Juve conferma la propria strategia: non esalta, ma vince.
Ore 16.47 La Gad conferma di voler copiare a piccoli passi la strategia della Juve: per adesso non esalta.
Ore 16.50 La regia di Sky, mentre la Roma esce dall’Olimpico trionfante, inquadra ripetutamente e in primo piano un bandierone tricolore con su scritto “Giovinezza”.
Ore 16.51 Una veloce verifica permette di riscontrare i primi sospetti: il regista Sky all’Olimpico era Zeffirelli.
Ore 16.45 Signorile commento di Della Valle al largo successo sul Lecce: “Finalmente questa squadra ha un Buso così”*.
(ha collaborato Lorenza Giuliani) *Per questa battuta, ha collaborato Forattini. setelecomando@yahoo.it - gago.splinder.com