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LIBERATORI (una toccante immagine dei soldati Usa mentre spiegano agli iracheni cos'e' la democrazia occidentale)

MA CHE TI RIDI? (rubrica che stigmatizza l'immotivata ilarita' altrui)

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio gradito ai meno) Dunque, c'e' uno che oggettivamente, giuro, potrebbe essere proprio chiunque. Non assomiglia a nessuno. Pero', visto che in testa ha una maldestra stilizzazione della cupola di San Pietro e forma con le mani un colonnato che potrebbe essere quello dell'omonima piazza, diremo per convenzione che si tratta del Papa. In corrispondenza dell'apertura frontale di quella che abbiamo detto essere piazza San Pietro ci sono le mani del Papa che reggono un paio di boxer a strisce. I colori dovrebbero essere - 'azzo, c'ha proprio l'ossessione - quelli della bandiera della pace. Il Papa dice, con un fumetto alla sua destra: "Non capisco... sono arrivati qui molti parlamentari, mi hanno lasciato queste brache multicolori...". E aggiunge, con un fumetto alla sua sinistra: "... urlandomi: 'Noi ce le siamo calate davanti ai terroristi, ora tocca a te intervenire sul governo!'". Commento: veramente non c'era nessun parlamentare, tolto Bertinotti, pero', tanto...
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LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che se avesse un senso sarebbe gia' finito da un pezzo) Dunque c'e' il papa con un suo assistente in abito talare affacciato a una maldestra riproduzione del balcone di piazza San Pietro. Sotto di loro, dal margine inferiore della vignetta, spuntano cinque mani. Due reggono altrettante bandiere italiane - o almeno cosi e' dato immaginare: la vignetta e' in bianco e nero -, due reggono altrettanti crocifissi. Due sono vuote. Dallo sfondo della vignetta s'avanza il solito corteo di Forattini. Davanti ha uno striscione con su scritto "pace". Dallo striscione non emergono i volti dei manifestanti, ma alcune mani che reggono il medesimo, oltre a un numero di pugni chiusi approssimativamente vicino ai quattro (la qualita' e' molto modesta). Inoltre vengono inalberate: una bandiera degli Usa fumante - forse e' stata data alle fiamme, ma dalla vignetta e' francamente impossibile esserne certi - una bandiera nera con falce, martello e stella bianchi (la bandiera sarebbe rossa e i fregi sarebbero gialli, se la vignetta fosse a colori), una bandiera nera con la mezzaluna islamica al centro (qui la bandiera potrebbe essere rossa, e allora sarebbe quella della Tunisia, ma anche verde, o proprio nera) e una bandiera dell'Iraq. Il porta-tiara del Papa dice: "Santita', e' arrivata la delegazione dei familiari degli italiani ostaggi dei terroristi in Iraq!". Il Papa risponde: "E quella laggiu' e' la delegazione della controparte?". Commento: fa cagarissimo.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio a tratti poco comprensibile) Dunque c'e' Romano Prodi con un abito talare a forma di tenda e un ramoscello d'Ulivo in bocca che sovrasta l'ex difensore azzurro Claudio Gentile - ma potrebbe anche essere il dittatore libico Mohammar El Gheddafi - seduto su un trono sormontato da un'aquila fascista. Prodi dice: "Ha voluto stare sotto la mia tenda? E io non solo lo faccio entrare in Europa, ma anche nell'Ulivo!". Titolo della vignetta: "Gheddafi a Bruxelles". Commento: hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!
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CONSUMI CULTURALI - E' in libreria "Chi mi credo di essere", il nuovo libro di Maurizio Costanzo. Sottotitolo: "Stavolta parlo di me". Con interventi di Giancarlo Dotto (chi?). In anteprima per il Blog di Gago, alcuni stralci. Pagina 20: "La P2? Sì, ho detto che avevo sbagliato. Ma scherzavo. Vi ho preso tutti per il culo. Per la precisione, ho preso per il culo soprattutto i Ds, che si sono bevuti la fola di una mia appartenenza a sinistra e mi seppelliscono di consulenze anche per sapere quale carta da parati mettere nell'ufficio di Cesare Salvi (...)". Pagina 24: "Sono un genio. Un amico di Licio Gelli, uno che aveva fatto un giornale dal titolo "L'occhio" che come gadget regalava un compasso e un grembiule, che se la tira da grande esperto della comunicazione, perdippiù progressista. In realtà non ne so una mazza. Ganzo! (...)".
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio insensato gradito ai meno) Dunque, ci sono due personaggi anonimi (non che quelli degli altri giorni siano così riconoscibili, ma in questo caso sono anonimi per scelta) che parlano tra di loro. Il primo dice: "Non trovi strano che i terroristi irakeni chiedano in cambio dei nostri ostaggi, una manifestazione contro il nostro governo in periodo pre-elettorale?". L'altro risponde: "E' strano altrettanto quanto chiede la Fiom alla Fiat nello stesso periodo elettorale!". Giudizio uno: la virgola della prima frase, perché l'ha messa lì? Giudizio due: la costruzione della seconda frase chi l'ha fatta, Biscardi? Giudizio tre: no, dài, non è possibile, paragona la Fiom ai terroristi, no, dài, non ci credo, non può averla scritta, dài, non è possibile... (ad libitum)
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FANTAGAGO - Francia-Svizzera 10-10 Primo pareggio nel girone favorito dal fatto che sono cambiate le regole. La Svizzera parte sparata e si porta sul 7-1 con le reti di Ominengo, ma la Francia rientra e inchioda gli elvetici al pari, trascinata da Ominì. In tribuna d'onore il primo ministro di Cà del Vento, Giuliani. CLASSIFICA Svizzera e Francia 4, Croazia e Inghilterra 3.
LA VIGNETTA CHE FORATTINI AVREBBE FATTO OGGI (servizio del lunedì) Dunque, vediamo un po'... Ah sì: c'è il generale Patton vestito da Eisenhower con in mano una mitragliatrice puntata contro Stalin vestito da Lenin. Patton dice a Stalin: "Noi americani siamo venuti a liberare l'Europa e l'Italia e abbiamo lasciato sul campo milioni di morti e adesso ci ripagano ripudiandoci e sostenendo la portentosa resistenza irakena". E Stalin gli risponde: "Anche noi siamo venuti a liberare l'Europa e abbiamo lasciato sul campo milioni di morti ma però da cinquant'anni rompete i koglioni ke siamo komunisti e basta. E allora?" Didascalia: 26 aprile. Commento: mmm... siamo sicuri che è di Forattini?
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio domenicale che guasta un po' la festa) Dunque, c'e' una grossa sezione di cono con una croce sopra e una bandiera americana sulla sommita'. Sulla sinistra della sezione di cono, ce n'e' una piu' piccola che porta sulla sommita' una bandiera che si presume italiana. Davanti ai due coni stanno un signore anonimo vestito di nero e un bambino molto brutto con un t-shirt bianca e i pantaloni neri. Entrambi indicano le sezioni di cono. Dice il bambino: "Papa', cos'e' questa montagna?". Risponde il signore: "E' il cimitero degli italiani morti per liberare l'Italia!". Il bambino allora controbatte: "E quell'altra piu' grande?". E il signore: "E' il cimitero degli americani morti per liberare l'Italia!". Titolo della vignetta: "25 aprile". Commento: si' vabbe', e allora?
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LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio post-prandiale che facilita la digestione) Dunque: c'e' George W. Bush che parla, da un palchetto, a tre microfoni. Una voce fuoricampo dice: "L'Onu vuole mandare in Iraq truppe di altri paesi musulmani!". Bush risponde: "Speriamo che vi mandino le loro brigate kamikaze, cosi' si massacrano tra di loro!". Commento: vi e' un avverbio di spazio? In caso contrario, se cioe' significa "a voi", a voi chi?
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) DUE GOCCE/2 'Un demente di architetto, che andrebbe arrestato, a pochi passi dalla statua del Giambologna (il nettuno, ndr) e da San Petronio ha fatto i pisciatoi che sono la gloria del governo Guazzaloca''. Così Vittorio Sgarbi, ieri, a proposito dell’Infobox di piazza Re Enzo. Parole di una volgarità inaccettabile che Sgarbi farebbe meglio a rimangiarsi: non si dà dell’architetto a qualcuno senza avere le prove. certastampa@yahoo.it
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che richiede un certo fegato) Dunque: c'e' una bandiera dell'Unione europea che al centro del cerchio stellato riporta il faccione di un Berlusconi molto sorridente. Berlusconi dice, in un fumetto che lo sovrasta: "L'Inghilterra non c'e' mai entrata, Francia e Germania sono uscite da tempo, la Spagna e' scappata, l'Europarlamento ci vota contro...". Poi continua la frase in un fumetto a pie' di vignetta: "... e se l'Italia la mandasse a f.c., st'Europa?". Commento: f.c. sta per football club?
CERTASTAMPA - Luca Bottura per l'Unita' e/r - BUONE NOTIZIE - Sabato dalle 16.30 alle 18.30 i Giovani Padani raccoglieranno firme in via D’Azeglio, a Bologna, contro l’ipotesi che in citta’ venga costruita una moschea. C’e’ di che rallegrarsi. Evidentemente hanno imparato a scrivere. certastampa@yahoo.it
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che riprende perche' a Milano la Stampa si trova piu' facilmente) Dunque: c'e' un gigantesco Bettino Craxi* di spalle con le gambe aperte quasi a compasso sul ciglio di quello che sembra un laghetto ma piu' probabilmente e' una goffa stilizzazione dello stretto di Messina. Sullo specchietto d'acqua una barchetta con due personaggi inalbera una bandierina con su scritto "Verdi". Craxi ha appena fatto cadere una gocciona di orina che finira' in testa ai due verdi. In cielo, due gabbiani. Titolo della vignetta: "Il ponte sullo Stretto". Commento: eh? *Se non e' Craxi ma Berlusconi, come sarebbe vagamente piu' logico e come forse intendeva il Maestro, l'ha davvero disegnato col belino.
LA VIGNETTA DI GIANNELLI DI OGGI (servizio che vogliate gradire in attesa di riprendere quell'altro) Dunque: c'è un'autovettura sulla quale si intravvedono Follini, Fini e Berlusconi che soffia dentro un palloncino a forma di maiale con la faccia di Prodi. Al cofano è appoggiato l'onorevole Cè, mentre appoggiato al tetto c'è Maroni. Entrambi sono vestiti da poliziotti. Accanto, c'è anche una moto. Titolo alto: Ritorno dalla discoteca. Titolo basso: il test. Commento: boh, dev'essere una roba sul fatto che il governo è stato battuto sulla legge chiudi-discoteche.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che, sì, beh, c'è 'sta storia che il Domani non esce più con la Stampa perché il Domani è troppo di sinistra e allora adesso la Stampa praticamente non arriva più, all'edicola ne avevano solo due copie e le hanno vendute subito, comunque se nel pomeriggio la troviamo si prova a farla, saluti a tutti)
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che... beh: adesso che non danno più la Stampa insieme al Domani, comunque...) Dunque: c'è un toro nero defunto appeso a una mezzaluna al contrario. Sulla coscia del toro è tatuata la scritta "SP", che significa "Sin precedencia" e di solito si trova sui bus o sui camion spagnoli. Ai suoi piedi implorante c'è Romano Prodi con una tonaca sulla quale c'è la lettera "E" e nel linguaggio automobilistico internazionale significa Espana, cioè Spagna. Prodi dice: "Occhèi, occhèi! Ci arrendiamo!!!". Nota per il lettore: è comunque molto probabile che Forattini, non sapendo una mazza neppure di targhe automobilistiche, intendesse "Spagna" per "SP" e "Europa" per E (il simbolo invece è EU). Commento: occhéi, occhéi, magari domani la azzecchi.
LA VIGNETTA CHE FORATTINI AVREBBE FATTO OGGI (servizio del lunedì) Dunque, c'è Philip Dick che chiacchiera con James G. Ballard. Ballard è vestito da Pippo, mentre Dick è vestito da Massimo D'Alema. Dick chiede a Ballard: "Senti Pippo, ma perché hai fatto la cacca sulla fossa delle foibe?" E Ballard risponde: "Komunista del cazzo, sono centocinquant'anni che con il tuo regime hai massacrato miliardi di innocenti. Ma perché non ti infili dentro un buco nero e non finisci in qualche dimensione dove i Komunisti come te sono massacrati a colpi di raggi laser?" Didascalia: Fanta-politica. Commento: Mmm... lisergica.
Blog di Gago e, incidentalmente, anche su Pippol) - I fiumi di porpora 2 - Non vado a vedere I fiumi di porpora 2 di Benoît Magimel perché ci stavo andando ma, oh, ho bucato di nuovo col motorino. Sóccia e dire che l’altra volta avevo cambiato il copertone. Allora sono lì sui viali di Bologna e mentre sto spingendo lo scooter passa un’auto della polizia; io sorrido e saluto perché in generale sono dalla parte delle forze dell’ordine in quanto concordo con Pasolini il quale affermava che i poliziotti sono proletari, ma l’auto inchioda e con un testacoda si piazza di traverso e scendono due energumeni, uno biondo e uno moro, le pistole e gli occhiali da sole spianati, che urlano: “Fermo, Carlos Suarez!” Il biondo mi blocca i polsi dietro la schiena e mi ammanetta. “Carlos Suarez, sei in arresto!” “Ehi, amico proletario,” rispondo visibilmente terrorizzato, “io non sono Carlos Suarez!” “Certo, certo,” mi canzona il moro. “E questo?” Non posso credere ai miei occhi: ha sollevato il sellino dello scooter e dal vano portabagagli spuntano dei sacchetti trasparenti con della polvere bianca. “Figlio di puttana,” sento il fiato caldo del biondo sul collo. “Ci saranno almeno tre-quattrocento chilogrammi di eroina.” Il moro sputa per terra. “Per arricchirti sulla pelle dei nostri ragazzi, sacco di merda. Sput! Ma ora, Carlos Suarez, per te è finita!” “Ma, ma… ci dev’essere un errore, sono stato incastrato, ve lo giuro, vi prego, vi imploro, io non sono Carlos Suarez!” Ma quelli non mi ascoltano, mi buttano sul sedile posteriore e sgommano a sirene spiegate. E mi ritrovo in carcere con una coperta in mano a far la passerella tra gli altri detenuti, prima di entrare in cella. Incrocio lo sguardo di un messicano con i mustacchi unti, una cicatrice sull’occhio destro e un tatuaggio di Gigi Marzullo avvolto dalle fiamme dell’inferno sopra la scritta: “Benvenuti a Mezzanotte e dintorni”. Il messicano mi guarda riverente, china la testa e dice: “Bienvenido, señor Carlos Suarez.” Questo è troppo. Punto l’indice contro quel brutto muso e urlo: “MA QUANTE VOLTE LO DEVO RIPETERE CHE IO NON SONO CARLOS SUAREZ!” Per nulla impressionato, il messicano risponde: “Come desidera, señor Suarez.” Così, mi sono beccato l’ergastolo. Adesso sono in cella con Sofri che insiste a non chiedere la grazia. “Oh, se vuoi la chiedo io per me,” gli ho detto. Comunque. Però in tutto questo, alla fine un dubbio mi è rimasto. E se fossi davvero Carlos Suarez?
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio inossidabile) Dunque, c'è Fabrizio Quattrocchi sul ciglio della fossa che si strappa il cappuccio nero e con rabbia blocca la testa infilata nella kefia del terrorista con la pistola puntata alla sua tempia. La didascalia recita: "VIVA L'ITALIA!" Commento: ma, maestro... sbaglio o lei vive a Parigi?
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI - (servizio che stava per saltare perché avevo buttato via La Stampa dimenticandomi completamente della suddetta vignetta, ma che per fortuna ho recuperato) – Dunque, vediamo di farla breve: C'è Bush vestito da marine che punta il dito contro Khatami, il presidente dell'Iran, e gli dice: "Tu, Khatami, che sei il presidente dell'Iran e il capo degli sciiti, ordina ai tuoi irakeni di deporre le armi!" E Khatami, allargando le braccia verso Bush in segno di disponibilità risponde: "finalmente facciamo la pace! Dividiamoci l'Iraq e fondiamo gli Stati Uniti d'Oriente!" Commento: Come un bambino, come un bambino...
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI - (servizio che dovrebbe avere dei finanziamenti pubblici per il coraggio che ha) – Dunque, c'è un nero paesaggio notturno e deserto. Siamo infatti nel deserto e campeggia un'enorme falce di luna su cui è appeso per i polsi, grazie a due catene, Silvio Berlusconi, in mutande, come un martire, un torturato, un rapito. "Non ce ne andremo da qui!", dice. Sul lato destro della vignetta,in primo piano, c'è Massimo D'Alema vestito da gerarca nazista ma con la falce e il martello disegnata sulla fascia, che punta il dito davanti a sé e dice, rivolto ai lettori: "Infatti, la guerra continua contro gli americani, a fianco dei valorosi partigiani irakeni!". Didascalia: "Badogliema". Commento: Mmmm.... ma che gioco di parole è, "Badogliema"?
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI - (servizio che anche dopo Pasqua continuerà ad allietarci l'esistenza) – Dunque, c'è un drago, o una fiera infernale di qualunque tipo, che ha il volto di Mao Tse Tung. Esatto. Proprio così. O forse il volto è quello dell'attuale premier cinese e la forma di drago allude al "Dragone cinese". Comunque. I cinesi sono tutti uguali, sembra suggerirci il Maestro. Mao o chi per lui si rivolge ai lettori e dice: "Dite a quel polco di plete sciita, che se non libela súbito i sette cinesi lapiti, gliene scaténo contlo un milialdo e mezzo!" Commento uno: Ma cosa c'era dentro il suo uovo di Pasqua? Commento due: Ma perché l'accento acuto su "subito" e "scateno"?
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI - (servizio pasquale per chi ha spirito di sacrificio) - Dunque: c'e' un corteo (si', sempre quello) composto da dieci persone. Esse sono, da sinistra: uno col casco e un fazzoletto sul viso, uno con una coppola e una kefiah sul viso che con la mano sinistra fa il gesto della P38, uno che sembra Cattivik, uno che sembra Cattivik anche lui, uno che sembra Cattivik con gli occhiali e ha una falce e martello sul petto, uno col casco e un fazzoletto nero sul viso, uno grasso con le maniche della camicia arrotolate, un fazzoletto sul viso e una kefiah al collo, uno che sembra Cattivik, con gli occhiali e una stella che per convenzione diremo gialla sul petto, uno che sembra Cattivik con una molotov nella mano destra e uno che sembra Calimero. Dalla piccola folla retrostante emergono una bandiera della pace e una bandiera nera. Sullo striscione davanti all'assembramento e' scritto: "Giulle mani dalla valorosa resistenza irakena". Viene inoltre innalzato uno striscione - retto dal primo Cattivik e da quello col basco, la kefiah e il fazzoletto - sul quale e' scritto "Via gli italiani dall'Iraq". Il primo Cattivik, infine, dice a quello col basco, la kefiah e il fazzoletto: "I partigiani irakeni ne hanno catturati quattro!". Quello col basco, la kefiah e il fazzoletto (per tacere delle maniche arrotolate) risponde: "Beh, almeno e' gia' qualcosa!". Commento: si scrive Iraq o Irak? Commento due: giulle? Commento tre: aiutatelo.
SENTI CHI PARLA - La Fini – ramo compressori – ha avviato la procedura di licenziamento per 18 persone. Titolo del Carlino: “La Fini ‘comprime’ gli impiegati”. Che ridere, eh? Un po’ come scrivere che la Parmalat ‘screma’ i dipendenti. O che la Beretta ‘giustizia’ qualche collaboratore. Morale: non basta che ti tolgano il lavoro, c'e persino qualche genio della tastiera che ti "prende per il culo". E magari sta seduto li' perche' il suo giornale, quando era in attivo, ha ottenuto fior di "incentivi statali" per anticipare la pensione dei suoi dipendenti. Tutto tra virgolette, naturalmente.
CERTASTAMPA - Luca Bottura per l'Unita' e/r - Marri e monti - Maria Cristina Marri (Udc) se la prende nientemeno che con “Chi l’ha visto” perche’ l’altra sera, nel corso di un servizio sul Centro di permanenza temporanea di Bologna, ha raccolto la testimonianza di due extracomunitari che raccontavano di tranquillanti somministrati a casaccio e altre facezie. La Marri chiede l’intervento riparatore della Rai e, come un disco rotto, ricorda che la legge istitutiva dei Cpt fu votata nella precedente legislatura sotto il governo dell’Ulivo. Che e’ un po’ prendere sotto qualcuno con la macchina e accusare chi te l’ha venduta. Che poi la macchina in questione sia parecchio sgangherata sin dall’inizio, e’ naturalmente un altro discorso. certastampa@yahoo.it
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio) - Dunque: ci sono Tremonti in piedi con una cartelletta sotto il braccio e Prodi seduto su una poltrona. Prodi, al solito, indossa una tonaca. Tremonti dice: "L'F.M.I. ha detto che l'Italia non sfondera' il tetto del 3%!". Prodi risponde sorridendo: "Ecco perche', colla scusa del terrorismo, avete blindato il tetto di palazzo Chigi!". Commento uno: colla? Commento due: non la capisco! non la capisco! argh! tump! tump! argh! non la capisco!
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r) -Tra virgolette/2 - Titolo sul Carlino di ieri: “Se passi col rosso, un clic ti ‘inchioda’”. Perché le virgolette? Ti inchioda o non ti inchioda? Comunque: il titolo introduce un entusiastico articolo sul photored, la macchina da multe che immortala chi salta i semafori. Un aggeggio non nuovissimo ma benemerito, che verrà installato in numero di due (2!) a Bologna. Una classica manovrina elettorale (due photored, due preferenziali controllate, due minuti senza che Monaco dica fesserie) che però produrrà un microbeneficio e come tale va salutata. Problema: i photored a Modena sono moltissimi e funzionano da tempo. Bene. Là però governa la sinistra. E allora il locale Carlino li bersaglia diuturnamente, cavalca tutti i bagonghi che parlano di attentato alla libertà (meglio un bel frontale, no?), eccetera. Perché lì sì e qua no? Non sarà che il lettore viene considerato un po’ un “coglione”? certastampa@yahoo.it
NON L'HO VISTO NON MI PIACE (rubrica di cinema di Simone Bedetti on line tutte le settimane sul Blog di Gago e, incidentalmente, anche su Pippol) - La Passione di Cristo. Non vado a vedere LA PASSIONE DI CRISTO di Mel Gibson perché Gesù stesso mi ha consigliato di non andarci. Pochi infatti sanno che, al contrario di quanto afferma la tradizione biblica, Egli non morì sulla croce ma durante la via al Golgota ingaggiò un corpo a corpo con i soldati e a colpi di kung fu ebbe ragione dei suoi carnefici. Il Figlio dell’Uomo volò sì in cielo, ma indossando un mantellone azzurro e al grido di “Pilato e Barabba vi faccio un culo come una capanna!” Poi Gesù atterrò a Malpensa e disse: “Facciamo che questa storia dei peccati perdonati vale lo stesso.” E aprì una pizzeria d’asporto. Fu lì che Lo incontrai. Scoprii che era proprio Lui per caso. Mentre stavo entrando, un triciclo tamponò la mia Smart parcheggiata sul marciapiede. “Cristo!”, esclamai. “Sì?” disse Cristo. “Che?” “Come?” “Oh Gesù!” “Sì?” “Come?” “Prego?” “Eh?”* “Dimmi, figliolo”, mi disse Gesù. “Mah, niente, son contento che sei ancora qui, però questo non vuol dire che la Resurrezione non vale, eh?” “Non preoccuparti.” “Senti, c’è una cosa che volevo chiederti: ma questi comandamenti, non ti sembrano un po’ vaghi?” “Be’, son delle indicazioni, più che altro.” “Ecco, un’altra cosa che volevo chiederti: ma tu l’hai capito come funziona il meccanismo di AFFARI TUOI?” “Non del tutto.” “Senti Gesù, qui siam messi male: guerra planetaria, stermini, terrorismo, sovrappopolazione, crisi economica, povertà, surriscaldamento del pianeta, il serial CARABINIERI. Ma non ti sembra che questa idea del libero arbitrio sia un po’ fallimentare?” “Guarda, ne parlo spesso con mio padre, ma lui s’è fissato in un modo…” “Non sarebbe il caso di intervenire, per esempio con una bella amnesia globale? “Non è una brutta idea. Ma non si può influenzare il libero arbitrio.” “Neppure fare in modo che se uno ti dice ‘cazzo guardi’ tu non debba necessariamente rispondergli ‘oh cazzo vuoi te’?” “Eh, c’è il libero arbitrio” “Attenuare un po’ il darwinismo sociale, questa faccenda che tutti pensano di essere sempre in guerra e per sentirsi uomini camminano sui carboni ardenti?” “Libero arbitrio.” “Preservare la biodiversità?” “Libero arbitrio.” “Impedire l’invenzione della bomba atomica?” “Libero arbitrio.” “Far cambiare idea a Cartesio?” “Libero arbitrio.” “Eliminare le multinazionali?” “Libero arbitrio.” “Eliminare Wall Street e la finanza internazionale?” “Libero arbitrio.” “Eliminare quei tre-quattromila personaggi chiave del potere mondiale?” “Libero arbitrio.” “Eliminare almeno i reality show?” “Libero arbitrio.” “Non c’è proprio speranza, eh?” “Mi spiace.” “Capisco. Allora prendo due margherite con doppia mozzarella”. “Ah, e una Ceres.” * (Lo confesso, è una vecchia gag di Mel Brooks) gago.splinder.it
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi vorrebbe tanto non sapere cosa ha disegnato Forattini, ma in fondo in fondo un po’ curioso lo è). Dunque: c’è una stilizzazione dell’Italia priva di Sicilia e Sardegna. Dal nord si avanza un enorme Prodi vestito da prete con una conchiglia sulla schiena e due corna sulla fronte, piangente. Il Prodi in questione arriva all’incirca all’altezza di Roma. Più in basso, più o meno all’altezza della Calabria, troviamo invece un piccolo Silvio Berlusconi berciante che indica il segretario Ue. Dice Berlusconi: “Sei un lumacone che da Bruxelles frena lo sviluppo dell’Italia!”. Prodi gli risponde: “Bada a come parli, a Bruxelles mi chiamano monsignor Escargot!”. Commento: adesso vado di là e prendo il cric.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio per il quale Marco Pannella ha iniziato lo sciopero della sete). Dunque, vediamo un po' cosa ci riserva quel simpaticone di Forattini quest'oggi. Mmm... preparatevi che questa è veramente fortissima, e anche pungentissima. Dunque, c'è Berlusconi in versione bersagliere che sta guidando un carro armato e imbracciando un fucile, che, in piena battaglia, si volta indietro dove troneggia la scritta ONU, con la U che forma due braccia alzate in segno di resa. Berlusconi esclama: "E' così che le Nazioni Unite ci coprono le spalle?". Didascalia: "Nassirya". Commento: non ho commenti al proposito. Qualcuno ne ha?
LA GRANDE INTERVISTA A ERIC SCHLOSSER (autore, secondo Gago, del miglior libro sulla globalizzazione, "Fast Food Nation" - Marco Tropea Editore, un resoconto perfetto sul sistema-cibo americano e sul cibo come emblema della globalizzazione selvaggia del sistema-mercato. Gago ce l'ha ordinato, noi abbiamo eseguito: abbiamo intervistato Schlosser. Per alcuni giorni, vi offriamo perodicamente e in esclusiva una domanda e una risposta ). ULTIMA DOMANDA: Speriamo lo faccia presto. Ad ogni modo, non si può dire però che la gente non sia informata sulla questione alimentare. Ci sono segnali di cambiamenti in merito alla “bovinizzazione del consumo alimentare?” ULTIMA RISPOSTA. La gente ha appena iniziato a capire quello che mangiamo. E le cose hanno iniziato a cambiare. I giorni dei dinosauri come Mc Donald’s stanno iniziando a finire. E qualcosa di molto migliore li sostituirà.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio per il quale Marco Pannella ha iniziato lo sciopero della sete). Dunque, vediamo un po' cosa ci riserva quel simpaticone di Forattini quest'oggi. Mmm... preparatevi che questa è veramente fortissima, e anche pungentissima. Dunque, c'è Berlusconi in versione bersagliere che sta guidando un carro armato e imbracciando un fucile, che, in piena battaglia, si volta indietro dove troneggia la scritta ONU, con la U che forma due braccia alzate in segno di resa. Berlusconi esclama: "E' così che le Nazioni Unite ci coprono le spalle?". Didascalia: "Nassirya". Commento: non ho commenti al proposito. Qualcuno ne ha?
LA GRANDE INTERVISTA A ERIC SCHLOSSER (autore, secondo Gago, del miglior libro sulla globalizzazione, "Fast Food Nation" - Marco Tropea Editore, un resoconto perfetto sul sistema-cibo americano e sul cibo come emblema della globalizzazione selvaggia del sistema-mercato. Gago ce l'ha ordinato, noi abbiamo eseguito: abbiamo intervistato Schlosser. Per alcuni giorni, vi offriamo perodicamente e in esclusiva una domanda e una risposta ). SETTIMA DOMANDA.Infine la terza. Disumanizzazione significa disprezzo per ogni regola, arroganza imprenditoriale, assenza di qualunque tipo di tutela, meccanizzazione della forza lavoro umana, bovinizzazione della produzione e del consumo. Ancora di più: lavoro dequalificante e spersonalizzante, utilizzo di minoranze spesso clandestine, dicriminazione diventata sistema. È un sistema violento e soprattutto illegale. Cosa pensa in merito? SETTIMA RISPOSTA. È un sistema aberrante. OTTAVA DOMANDA. La cosa ancora più incredibile è questa: il “cancro” in seno al sistema pubblico, secondo la teoria weberiana (ma anche tocquevilliana) classica, è quello della burocratizzazione del sistema, che produce irrazionalità, inefficienza, disumanizzazione. Al privato si conferiscono i valori di flessibilità, di imprevedibilità, di creatività, ma quando il sistema privato, come quello fast food, diventa gigante, ubiquo e multinazionale, riproduce esattamente gli stessi meccanismi di un apparato statale totalitario e iperburocratizzato. Con una crudele ironia in più: i superliberisti iniziano la loro attività assai spesso con finanziamenti pubblici! Qual è il suo pensiero in merito? OTTAVA RISPOSTA. Queste grandi compagnie hanno usato la retorica del libero mercato per schivare le regole del Mercato. Loro non vogliono la competizione, aborriscono ogni forma di concorrenza. Lavorano duro per controllare i mercati, eliminare i rivali, e rivelare il meno possibile dei loro affari. E svelano così la loro anima burocratizzante e disumana. Penso che Mc Donald’s oggi non sia diverso dal regime dell’Unione Sovietico o da quello del vecchio Impero Britannico. Troppo pachidermico, troppo sclerotizzato, inflessibile, incapace di dar vita anche ai più piccoli cambiamenti, e sull’orlo del collasso.
FANTAGAGO - Inghilterra-Croazia 7-10 - Sorpresa nel girone B: la Croazia di mister Ominicic travolge l'Inghilterra al di là di quanto dice il punteggio. Il risultato (8-2 il parziale) non è mai parso in discussione e gli albionici si sono rifatti sotto soltanto quando gli ex jugoslavi hanno fatto entrare le seconde linee. Lapidario il commento di John Littleman, ct sconfitto: "I dedicate this loss to mrs Ren Littlepalm".
ANTAGAGO - Portogallo-Spagna 10-7 Il Portogallo sfrutta pienamente il fattore Gago è regola senza troppi problemi le furie rosse, scese in campo col lutto al braccio per il fatto di non avere braccia. L'allenatore iberico Federico Leite de Martinez Perez (detto Gago) lamenta favori arbitrali nei confronti degli avversari, anche se il collega lusitano Ominho si difende sostenendo che l'arbitro non c'era. Classifica Portogallo 6, Spagna e Russia 3, Grecia 0.
FANTAGAGO - Grecia-Russa 4-10 Rotondo successo dei transuralici. Ottima prova di Ominoski, autore di ben 8 reti. L'allenatore greco la prende con filosofia: "Avete mai letto Socrate?". Classifica Spagna 3, Portogallo 3*, Russia 3, Grecia 0. *Una partita in meno.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio domenicale che non va mai in vacanza) Non e' possibile! L'ha azzeccata! Si capisce! Fa quasi ridere! Dunque: c'e' Bush esultante su un palchetto (fa il gesto di vittoria) istoriato dal logo degli Stati Uniti disegnato piuttosto bene. A fianco c'e' Bin Laden - somiglia un po' a Scalfari, ma e' un caso - che sbadiglia. E' un parallelo col mocciosetto che l'altro giorno sbadigliava durante il discorso di Bush e significa che anche Bin Laden se ne batte della boria vittoriosa del George W. Pazzesco. Segnalatela a x files.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che c'è a chi piace e c'è a chi non piace, ma comunque fa discutere) Dunque: c'è Berlusconi di profilo che parla da un palco e dicew: "Se non ridurrò le tasse entro la legislatura, non mi ricandiderò alle prossime elezioni del 2006!". Ai piedi del palco c'è Prodi vestito da prete con una falce e martello al collo che risponde: "Magari! Così potremo finalmente ricominciare ad aumentarle!". Commento: ehi, voi della Stampa, ma quand'è che lo mandate a spalare la sabbia nel deserto?
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (servizio a colori dettato dal treno Eurostar Italia). Dunque, c’è il busto di un uomo sdraiato che assomiglia molto a Silvio Berlusconi, ma non è lui. Il personaggio indossa il tipico cappello di Napoleone sul quale, circondata da due rami di alloro, è impressa una lettera C. E' vestito con una giacca giallo-blu e una camicia bianca, all’interno della quale inserisce la mano destra lasciando emergere il solo police, proprio come faceva Napoleone. Dal naso si diparte una Torre Eiffel di carne sulla sommità della quale è piantata una bandiera rossa. Il personaggio, che per convenzione, anche se non gli somiglia, diremo che è Chirac, piange. In cielo ci sono tre nuvole e due gabbiani. Titolo della vignetta: “Panorama di Parigi dalla tomba di Napoleone”. Commento: e lo pagano pure.
LA GRANDE INTERVISTA A ERIC SCHLOSSER (autore, secondo Gago, del miglior libro sulla globalizzazione, "Fast Food Nation" - Marco Tropea Editore, un resoconto perfetto sul sistema-cibo americano e sul cibo come emblema della globalizzazione selvaggia del sistema-mercato. Gago ce l'ha ordinato, noi abbiamo eseguito: abbiamo intervistato Schlosser. Per alcuni giorni, vi offriamo perodicamente e in esclusiva una domanda e una risposta ). SESTA DOMANDA. Continuiamo con la seconda. Devastazione ambientale, con la sempre maggiore pressione del complesso bovino sull’ambiente, ma anche devastazione economica, riassunti nella sempre più declinante classe dei piccoli allevatori. Ci spieghi cosa sta accadendo in questo settore e ci tolga una curiosità: il mito del self made man, del sogno del cowboy, è fondativo dell’immaginario americano (come quello della vita selvaggia: basta pensare al successo di film come Cast Away o di un programma tv come Survivor). Come si concilia questa idea “mitopoietica” con un sistema che spersonalizza e annienta ogni slancio individuale, a partire proprio da quello originario del mito americano, il rapporto uomo-terra?
SESTA RISPOSTA: È vero. L’America ha una fortissima tradizione di individualità, di valori, di anticonformismo, di autorealizzazione, di indipendenza. Puoi trovare questi principi in tutta la nostra storia, fin dalla sua fondazione. Ma abbiamo anche una tradizione che celebra gli ideali opposti: uniformità, conformismo, assuefazione a un potere centralizzato. La storia degli ultimi duecento anni è stata contrassegnata dal conflitto tra queste due ideologie. E purtroppo, da due decenni a questa parte i conformisti sono quelli che comandano. Alla fine, speriamo non troppo tardi, le cose hanno iniziato a cambiare. E i ragazzi nati nel 1984, durante l’era reaganiana, quelli che non hanno mai conosciuto un mondo privo di Mc donald’s, stanno cominciando a cercare qualcosa di diverso, qualcosa di autentico.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio che vabbe', lo faccio io, pero' 90 centesimi ce li ha chiunque, e comunque adesso almeno vedi di mettere su la sesta domanda dell'intervista a Schlosser) Dunque, c'e' il solito corteo forattiniano (quello che di norma ha sopra uno stendardo tipo "Fuori i compagni dalle galere", per capirci) con alcune variazioni che tentero' di descrivere. Intanto lo striscione davanti e' a strisce in bianco e nero che simulano i colori della bandiera della pace e, a sorpresa, porta la scritta "Pace". Poi e' tenuto dai marcianti non all'altezza consueta, ma alto fino all'incirca al mento. Inoltre i manifestanti non sono i soliti (tipo Mussi, Fassino, Cossutta, eccetera) ma non hanno volto. Quello che hanno, e' infatti travisato da sciarpe nere, occhiali e casco. Dalla piccola folla - sono 36 - emergono 31 manganelli, pari a 0,86 manganelli per manifestante, una bandiera con falce e martello, e una bandiera nera (che pero' se il tutto fosse a colori, forse sarebbe rossa) con una stella bianca (che pero', se tutto fosse a colori, forse sarebbe gialla), e due cartelli. Il primo: Bush Blair Berlusconi assassini! Il secondo: yankee go home (lo slogan corretto sarebbe yankees go home, ma Forattini non e' mai stato molto pluralista.* Dalla stessa folla - comincio a stancarmi - escono due fumettoni. Il primo: "Hai visto lo scempio degli americani fatto a Falluja dai compagni partigiani irakeni?". Il secondo: "Sono dei selvaggi! Almeno noi i fascisti non li abbiamo arrostiti vivi, prima di appenderli a piazzare Loreto". Commento: credere, obbedire, combattere. * Questa battuta me l'ha scritta Forattini in persona.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che se avessi comprato la Stampa l'avrei reso immediatamente, chiedo a Bottu di farlo lui che a Milano in redazione è pieno di quotidiani. Comunque.)
NON L'HO VISTO NON MI PIACE (rubrica di cinema di Simone Bedetti on line tutte le settimane sul Blog di Gago e, incidentalmente, anche su Pippol) - Non ti muovere (3)
Continuo a insistere a non andare a vedere NON TI MUOVERE di Sergio Castellitto per l’idiosincrasia che provo nei confronti della scrittura della moglie, Margaret Mazzantini, dal cui romanzo è tratto il film. Questa idiosincrasia provoca in me reazioni forse un po’ sproporzionate rispetto alle cause. Ecco per esempio cosa mi è successo quando sul VENERDI' ho letto il suo racconto sulla lavorazione del film. Leggo: “Come se qualcosa di rotto dentro di lui avesse trovato il suo posto tra quei rottami”. Inizia a prudermi tutto il corpo, non riesco a stare fermo, mi scopro a ridere istericamente per lunghi secondi. “È difficile raccontare che cosa significa per un artista, a sudata fatta, a fuoco bruciato, il limbo fermo senza più batticuore della stanchezza”. Strabuzzo gli occhi, li strofino, li ristrofino. Non riesco a fermare le lacrime. “Perché uno scrittore è un grande occhio che guarda con diottrie scatenate, furiose”. Ma come fa a scrivere queste cose? Ma come fa? Ma che coraggio c’ha, porca puttana, che coraggio c’ha? “Sergio mi ha assistito nel solito sforzo di rendere lineare il caos, di fermarlo nella gabbia della scrittura”. Solito sforzo, solito sforzo, SOLITO sforzo? Ciaf!, e mi do uno schiaffo in faccia. Ciaf!, e me ne do un altro. “La vita è un deposito di scatole vuote, mancate, siamo quello che resta, quello che abbiamo arraffato”. Ha scritto proprio così, eh, l’ha scritto, L’HA SCRITTO? Smack!, e mi do un pugno sul mento. Crash!, e mi spacco un piatto in testa. “Credo nelle favole. Sono le metafore più strazianti e vere per raccontare la vita”. Stud! Stud! Stud!, e tiro tre nasate contro lo stipite della porta. Glub!, e ingoio l’articolo. Stordito, prendo il romanzo e lo apro a caso. “La mia vita è stata piena di piccoli segni che mi vengono a cercare”. CRASH!, e sfondo a craniate la porta-finestra della terrazza. “La mia saliva corre nel suo cesto d’ossa come un predatore dentro un nido usurpato. Così faccio scempio di lei, di me, in quel pomeriggio balordo”. Crack!, e infilo il braccio tra due assi e me lo spacco con un colpo secco. Szock!, e mi pianto il coltello da cucina nella coscia. Zoppicando mi trascino fino alla carpetta dove conservo i ritagli e tiro fuori il pezzo che aveva scritto per lo speciale di Repubblica sull’11 settembre. “Mi domando se il dolore è fatto d’acqua”. “No”, mi dico, “no”. Mi rendo conto che è tutto inutile, che in fondo non è così grave e comunque non è questo il modo di confrontarsi con chi non ha le mie stesse opinioni. E d’improvviso tutto mi appare più chiaro, e questi pensieri mi infondono nuova energia. Mi impegno da domani a rimettermi a dieta, a ricominciare col nuoto, a non preoccuparmi del commercialista che mi ha rubato i soldi, e se le cose vanno nel modo in cui vanno non si può fare certo di tutta un’erba un fascio e basta ingigantire le cose e non tutto è perduto, adesso chiamo l’ambulanza, mi sistemano il braccio e la gamba e le ferite si rimargineranno e tutto tornerà come prima, come una volta. Poi mi sparo.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che... occhio che questa e' da guinness) Dunque: c'e' un tasso con la faccia di Berlusconi che sodomizza un tasso con la faccia di Fini. Berlusconi dice: "Mi dispiace, ma debbo abbassare le tasse". E Fini risponde: "Ma devi proprio cominciare da quelle piu' alte??". Titolo: Tassi e tasse. Commento uno: ma si usano in italiano due interrogativi di fila? Commento due: non si capisce. Commento tre: l'ha copiata da una pubblicita' di divani.