Il blog di Gago 3.0

Un blog collettivo di Simone Bedetti, Luca Bottura e Gian Giacomo Rosiello

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mercoledì, 31 marzo 2004

COINCIDENZE - b3) el...

COINCIDENZE - b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto)… (dal “Piano di Rinascita Democratica” di Licio Gelli)
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L'ELZEVIRO PIU' IDIO...

L'ELZEVIRO PIU' IDIOTA DELL'ANNO (nuova rubrica di Gago dedicata ai corsivisti che si credono e non sono, noi compresi) VOLA COLOMBO Da Il Riformista: Può un ebreo criticare (serenamente) «La Passione di Cristo»? Ce lo chiede, imperativo, un titolo di Dagospia, che noi leggiamo (e lo diciamo). L'ebreo di cui sopra sarebbe Furio Colombo, autore sull'Unità di un articolo in cui chiede di vietare ai minori il film di Mel Gibson, «regista barbaro», definito sette volte «pornografico», tre «sadico», forse anche «blasfemo», sicuramente «antisemita»: La risposta e sì: un ebreo può criticare «La Passione di Cristo». Anzi, se ci vede «l'accusa di deicidio, integra e piena e senza riserve», un ebreo ha più ragioni di un non ebreo di temere l'antisemitismo. Se poi gli si risponde che non può perché è ebreo, l'antisemitismo c'è già. Se poi non lo fa serenamente, non è perché ebreo, ma perché è Colombo. TI SEMBRA ABBASTANZA IDIOTA? VOTA!
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DOPPIONI - Leggo sul...

DOPPIONI - Leggo sull'Unità che l'Indipendente, il nuovo quotidiano diretto da Giordano Bruno Guerri, aspira a diventare "il Riformista" di destra. Ma "il Riformista" di destra non è il "il Riformista"?
postato da: bravimabasta alle ore 13:29 | link | commenti (6)
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LA GRANDE INTERVISTA...

LA GRANDE INTERVISTA A ERIC SCHLOSSER (autore, secondo Gago, del miglior libro sulla globalizzazione, "Fast Food Nation" - Marco Tropea Editore, un resoconto perfetto sul sistema-cibo americano e sul cibo come emblema della globalizzazione selvaggia del sistema-mercato. Gago ce l'ha ordinato, noi abbiamo eseguito: abbiamo intervistato Schlosser. Per alcuni giorni, vi offriamo perodicamente e in esclusiva una domanda e una risposta ). QUINTA DOMANDA Il suo libro si insinua pian piano. Inizia leggermente, poi dalla seconda metà spara le sue cartucce più grosse: sicurezza alimentare, devastazione economico-ambientale, disumanizzazione. Partiamo dalla prima, che evidenzia un altro paradosso: il rapporto quantità-risparmio. Più roba da mangiare a minore costo. Ma questo implica risparmio durante la filiera di produzione e quindi minori controlli. Il risultato, come dice lei, è che mangiamo “merda”. Non è assurdo, quando la differenza di prezzo sarebbero solo pochi centesimi? È una questione di cultura! RISPOSTA Esatto. E non solo: la gente non vede il prezzo intero di quello che comprano, non vedono il prezzo che pagano quando mangiano. Questo è il vero problema, il fatto che loro non possono vedere la merda che c’è negli hamburger, i lavoratori licenziati o schiavizzati, i problemi di salute che avranno vent’anni dopo che avranno mangiato questo cibo. Tutto quello che vedono è un hamburger, delle patatine fritte, o il milk shake nel loro contenitore di plastica. Ed è tutta roba buona. Una volta che aggiungi i costi reali (per esempio sanitari) a questo cibo così economico, un pranzo al fast food diventa costosissimo. Costa molto di più di quello che ci possiamo permettere.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio del mercoledì che in fondo in fondo ha una sua utilita') Dunque: c'è Berlusconi che parla da un podio e dice: "Lavorare di più! Meno feste! Meno ponti!". Ai piedi del podio, disegnata con sprezzo assoluto della prospettiva, c'è la solita Sicilia a mo' di coccodrillo piangente che risponde: "Meno ponti??! E come minghia faccio a lavorare di più??". Commento uno: minghia? Commento due: ma in italiano si possono mettere due interrogativi e un esclamativo in sequenza? Commento tre: la stessa battuta l'ha fatta Fini due giorni fa.
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martedì, 30 marzo 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) UN PORTAVOCE POCO FA Apprendiamo da una bella intervista di Giorgio Gazzotti sul Resto del Carlino che il marito della wrestler forzista Isabella Bertolini fa il portavoce di Schifani. Quindi è portavoce di un portavoce. Praticamente un portavoce al quadrato. Chissà di chi è marito il portavoce del portavoce del portavoce, e che mezzo usa per comunicare con gli altri portavoce. Forse il telefono senza fili. certastampa@yahoo.it
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CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) CORRENTE ALTERNATA Corrente alternata Lo sapete dove sta la batteria nella vostra auto? Se è discretamente nuova, e se non avete mai dovuto metterci le mani, forse no. E lo sapete dove sono le batterie negli autobus di Bologna? Coraggio, un piccolo sforzo. Ma certo che lo sapete, perché c’è scritto bello grande sulla fiancata, o sul retro. A caratteri da pubblicità: “BATTERIE”. Cui prodest? Voglio dire: gli elettrauto dell’Atc altrimenti non le troverebbero? Può darsi. Si sa, la flessibilità… Magari fino a dieci minuti prima facevano i contabili. E se invece fosse un messaggio manco troppo subliminale? Se vi si volesse beccare distratti, e magari depositarvi in un neurone remoto la fola che Bologna è all’avanguardia, che ci sono tanti bei bus elettrici, quando invece si tratta dei soliti bestioni che vanno a nafta? Ma no, certo. Figurati se farebbero mai un trucchetto di lega così bassa. Sarebbe come se si riconfermassero i vertici Atc dieci minuti prima di andare a votare. certastampa@yahoo.it
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COINCIDENZE - Rupert...

COINCIDENZE - Rupert Murdoch è amico di Berlusconi, dal quale ha ottenuto il monopolio della tv via satellte in Italia. Murdoch possiede Sky. Berlusconi ha il problema calcio da risolvere. Il primo scoglio è l'iscrizione della Roma alle prossime coppe europee. Sky paga in anticipo i diritti tv alla Roma. La Roma si iscrive.
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FANTAGAGO - REPUBBLI...

FANTAGAGO - REPUBBLICA CECA-LETTONIA 6-10 Colpaccio della piccola repubblica baltica che piega la blanda resistenza ceca con un punteggio rotondo. Deludente prova di Ominev, sostituito nel finale di gara. Polemica sulla decisione dell'arbitro Omina di annullare un gol "perché troppo brutto". Carraro: "Non mi dimetto". CLASSIFICA Paesi Bassi e Lettonia 3, Repubblica Ceca e Germania 0.
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FANTAGAGO - PAESI BA...

FANTAGAGO - PAESI BASSI-GERMANIA 10-3 Clamoroso passo falso della corazzata teutonica, travolta dal melting pot olandese sotto un diluvio di reti. Illusorio il gol del vantaggio di Ominen, preludio alla fuga senza barriere degli Orange. Carraro: "Non mi dimetto".
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio del martedì che in fondo in fondo ha una sua utilita') Dunque, c'è Adolfo Celi. No, c'è un francese che non so chi sia, intuisco Raffarin, con la bandiera francese il cui rosso (anche se qui è nero), invade il bianco e occupa oltre metà del vessillo con su disegnata l'immancabile falce e martello. Questo francese misterioso canta: "Contre nous de la tyrannie l'étendard sanglant c'est levé". Commento: non so il francese, non l'ho capita. Se qualcuno mi vuol dare una mano...
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lunedì, 29 marzo 2004

FANTAGAGO - BULGARIA...

FANTAGAGO - BULGARIA-SVEZIA 10-5 -Netto successo della Bulgaria sui presuntuosi svedesi, che si erano presentati sul vetro pensando di fare un sol boccone degli avversari. Su Euro2004 soffia il vento dei Balcani. CLASSIFICA Bulgaria e Danimarca 3, Svezia e Italia 0.
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FANTAGAGO Italia-Dan...

FANTAGAGO Italia-Danimarca 7-10 Clamoroso passo falso dei favoritissimi azzurri, schiantati dalla superiore potenza e dalle migliori motivazioni dei vichinghi. Dopo un avvio molto equilibrato, la Danimarca prende il largo e chiude senza troppo problemi, vanificando anche un'ipotesi di rientro dei pastasciuttari. Traballa la panchina di Trapattoni. Carraro: "Non mi dimetto"
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FANTAGAGO Francia-I...

FANTAGAGO Francia-Inghilterra 11-9 Spettacolare partita tra albionici e transalpini, ricca di colpi di scena e capovolgimenti di fronte. Tutto sembrava finito sul 9-4, ma una rimonta degli inglesi rimetteva tutto in discussione fino al 9-9. Nel finale, però, i galletti recuperavano il possesso di gioco e chiudevano con due reti, la prima delle quali davvero rocambolesca. "D'altronde questo è il calciobalilla" ha dichiarato con faiprlay il tecnico francese. CLASSIFICA GIRONE B Svizzera e Francia 3, Inghilterra e Croazia 0.
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FANTAGAGO Tra poco,...

FANTAGAGO Tra poco, la seconda giornata.
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SETELECOMANDO (Luca ...

SETELECOMANDO (Luca Bottura & Lorenza Giuliani per L’Unità) 1 - L’uomo ovunque/1 Negli ultimi tre giorni il presidente del consiglio è apparso in ogni trasmissione sportiva della Penisola, per festeggiare i 18 anni di presidenza del Milan. Così, per curiosità, quando mai si è festeggiato il diciottesimo anno di una ricorrenza? Una volta non si andava per lustri, decenni, e soprattutto Ventenni? - 2 - L’uomo ovunque/2 - Tra le tante, di rilievo l’estenuante intervista a S.B. di “Guida al campionato”, la cui domanda più aggressiva era “Più importante Savicevic o Kakà?” e la risposta più illuminante era “Abbiamo perso almeno due scudetti per colpa dei poteri forti” (sic). Né poteva essere altrimenti, in fondo, visto che veniva dritta da Milan channel. Tra l’altro corre voce non smentita che la stessa amabile chiacchierata sia stata offerta a diverse testate infraregionali (tipo Antenna 3 Lombardia) spacciandola come esclusiva. Se è così, continuiamo a sottovalutare quell’uomo. - 3 - Bisogni - “Berlusconi ha dichiarato: sono io che ho voluto Kakà, non mi ha forzato nessuno” (Biscardi-Giusti, “Quelli che… il calcio”) - 4 - Rafforzativi - “Shevchenko è in una grande condizione splendida”. (Aldo Serena, “Guida al campionato”). - 5 - Quattro conti A proposito di pomeriggi sportivi: ad “Antenna Tredici” gli ospiti sono quasi tutti del Giornale, idem a “Diretta Stadio”, per non parlare di “Guida al Campionato”. Domanda: ma quando sono tutti fuori, chi lo scrive, il Giornale? Lui in persona? - 6 - Da Vercelli “Vedo bandiere che arrivano da tutte le parti, non solo quelle che inneggiano alle differenti etnie del Milan, bandiere che arrivano da ogni dove, da Roma, da Vicenza, da Vercelli”. (Emilio Bianchi da San Siro, “Diretta gol”) - 7 - E anche due pere “Fior di pesco, fior di magnolia, qui nei giardini di San Siro…”. (Carlo Pellegatti, “Guida al campionato”). - 8 - Sarò Crudeli “Cornoooooo, la prosssima volta che ti permetti di intervenire in quello che faccio io, ti metto anche le mani addosso!!” (Tiziano Crudeli a Elio Corno, “Qui Studio a Voi Stadio”). - 9 - Telefono azzurro “Sto aprendo una palestra di pugilato vicino a Roma. Lo sport è fondamentale per i bambini” (Nino Larocca, “Quelli che… il calcio”) - - 10 - Felicemente coniugata “Siccome quando Caputi era giornalista…” “Io sono ancora giornalista!” (Simona Ventura e Massimo Caputi, “Quelli che il calcio”) - 11 - Non si direbbe “Tu tra show man e giornalista cosa preferisci?” “Giornalista!” (Simona Ventura e Mario Giordano, “Quelli che… il calcio”) - 12 - Longhi manus In uno dei nuovi sketch di “Guida al campionato”, c’è Pino Daniele (imitato) che dichiara di avere composto gli inni per tutti i singoli campioni di calcio, allo scopo di spiazzare i colleghi cantautori che hanno celebrato le squadre del cuore. Il cameo è costituito da Bruno Longhi, giornalista sportivo di chiara fama e di lunga esperienza, che suona la chitarra al fianco di “Pino”. Visto che il calcio non ha un futuro così brillante, fa piacere vedere che i giornalisti sportivi stanno cominciando a guardarsi intorno. setelecomando@yahoo.it (gago.splinder.it)
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domenica, 28 marzo 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio domenicale che in fondo in fondo ha una sua utilita') Dunque: c'e' Prodi vestito da prete dentro una botte che percuote la medesima con due martelli e dice: "Italiani, via dall'Iraq! Per poi ritornare cogli stati canaglia!". Commento: questa a Bush piace sicuro.
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venerdì, 26 marzo 2004

MA MANGANO NON ERA M...

MA MANGANO NON ERA MORTO? "Elisa di Rivombrosa 2: ora lo stalliere diventa star" (Sorrisi e canzoni tv, titolo di copertina)
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (servizio che non ci puo' credere) Dunque: c'e' uno che dovrebbe essere Al Zawahiri, il numero due di Al Qaeda, e questo lo si deduce dal fatto che la vignetta si intitola "Al Zawahiri". In realta' assomiglia di piu' a un incrocio tra Bin Laden, Paolo Pietrangeli, Sabelli Fioretti e l'ex ministro Ferri, quello dei 110. Al Zawahiri (per convenzione diremo che e' lui) ha in mano un alcuni candelotti di dinamite, la cui miccia e' gia' accesa. Nell'altra mano ha un mitra. Alla cintura indossa una cartuccera nella quale e' infilato un pugnale. Indossa inoltre un caffetano bianco, un gilet nero, un paio di occhiali da sole con le lenti viola e un turbante sopra il quale c'e' una mezza luna rossa. Dal lato sinistro della vignetta spunta un pancione che si presume appartenga a una donna incinta, coperto da un vestito rosso sul quale sono cucite una falce e un martello giallo. La donna, che ha le unghie laccate di rosso, esibisce una lastra radiologica all'interno della quale si vede un feto inscheletrito che ha il volto di Piero Fassino (occhiali inclusi). La donna dice: "Dotto', sono la sinistra italiana! Questa e' la mia radiografia: mi puo' aiutare ad abortire?". Al Zawahiri risponde: "Certo, figliola, e' per questo che mi chiamano il dottor morte". Commento: l'extasy assunta a tarda eta' puo' essere molto dannosa.

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NON L'HO VISTO NO...

NON L'HO VISTO NON MI PIACE (rubrica di cinema di Simone Bedetti on line tutte le settimane sul Blog di Gago e, incidentalmente, anche su Pippol) - Non ti muovere (2)

Continuo a non andare a vedere NON TI MUOVERE di Sergio Castellitto, tratto dal romanzo della moglie dell'attore e regista, la scrittrice e attrice Margaret Mazzantini, per solidarietà verso tutte le donne, obbligate a subire l'aggressione delle dive che diventano brutte per compatire la fisionomia della gente comune. A testimonianza della sofferta prova d'attrice di Penelope Cruz, Sergio Castellitto ha dichiarato a Io donna: "Ha studiato l'italiano, ha accettato di farsi fotografare con gli obiettivi più impietosi, si è fatta ingiallire i denti". Una didascalia sintetizzava: "La star spagnola, per questo film, ha imparato l'italiano e accettato di farsi riprendere da obiettivi impietosi". Non è ancora stata sufficientemente dibattuta la questione della pietà degli obiettivi. Rivendicando le sue umili origini e il diritto di capire il popolo, la fidanzata di Tom Cruise ricorda le pene d'infanzia ("Non sono certo cresciuta come una ragazza ricca. Mio padre e mia madre hanno lavorato tanto per me e i miei fratelli. Avevo due paia di scarpe, una per l'estate, una per l'inverno") e l'attività di volontariato ("ma ho visto cose più terribili in India quando ho lavorato con Madre Teresa di Calcutta"). Il fatto è che se oggi non ti fai brutta non sei una vera attrice. Ribellione della donna contro lo strapotere di Hollywood? Nuovo orizzonte femminista? Siamo donne? Oltre le gambe c'è di più? Difficile spiegare certe giornate amare? Il cobra non è un serpente? Ma, mi domando e chiedo, possibile che basti ficcarsi una protesi sul naso e Nicole Kidman diventa di diritto una grande attrice? Possibile che basti simulare col cerone qualche livido sulla faccia di Charlize Theron per vincere l'Oscar? Reneé Zellweger è la più forte di tutte. Questa donna che sembra aver scritto in faccia "La do a chiunque mi garantisca opportunità di carriera", questa donna che si è fatta ripassare un po' da tutti, compreso mio zio Pino solo perché somigliava al cognato di Jack Nicholson, questa donna che per ingrassare venti chili per "Il diario di Bridget Jones parte II" si è fatta pagare venti milioni di dollari, un milione di dollari al chilo, proprio questa donna ha il coraggio di dire, ritirando l'Oscar come migliore attrice non protagonista per quella boiata incommensurabile, per quella rottura di palle epocale, per quel "Via col vento" da Sms che è "Ritorno a Cold Mountain", dove regala la peggiore interpretazione della storia del mondo dopo quella di Alessia Merz in "Vacanze sulla neve", proprio questa donna, proprio lei, sapete cosa ha avuto il coraggio di dire? Boh, non me lo ricordo più. Comunque solidarietà a Drew Barrymore e Catherine Zeta-Jones, ciccione vere.


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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che lascia il tempo che trova) Dunque, c'e' una stilizzazione della cartina europea. La sagoma dell'Italia viene strappata dalla posizione naturale e trasportata all'incirca verso la Danimarca da una corda legata con un nodo scorsoio al cui vertice, a mo' di palloncino, sta un pallone da calcio. Titolo della vignetta: L'Italia esce dall'Europa. Commento: il maestro voleva significare che col decreto salvacalcio l'Italia, appunto, esce dall'Europa. Peccato che il decreto proprio ieri sia saltato. Commento due: ormai non legge neanche piu' i giornali.
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giovedì, 25 marzo 2004

C'E' POSTA PER GLI A...

C'E' POSTA PER GLI ALTRI (rubrica del Blog di Gago che ruba le lettere pubblicate qua e la' e risponde) LETTERA PUBBLICATA DAL RESTO DEL CARLINO Fidel miliardario Chi se l’aspettava?
Ha fatto bene il «Qn» a pubblicare i nomi dei capi di Stato «paperoni» nel mondo. Così abbiamo scoperto che al 10° posto si trova niente meno che… Fidel Castro con 150 milioni di dollari. Ma dove li ha trovati dal momento che è il capo supremo ed indiscusso di uno Stato che langue nella miseria, a causa dell’embargo Usa e che bolla il capitalismo come il peccato dei peccati? Come si spiega il fenomeno di tanta abbondanza? Bertinotti, i centri sociali, i no global e soci, con quale stato d’animo hanno appreso la notizia? G. M., Bologna.

Risponde il Blog di Gago. Ma va' a cagher, va'.


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LA GRANDE INTERVISTA...

LA GRANDE INTERVISTA A ERIC SCHLOSSER (autore, secondo Gago, del miglior libro sulla globalizzazione, "Fast Food Nation" - Marco Tropea Editore, un resoconto perfetto sul sistema-cibo americano e sul cibo come emblema della globalizzazione selvaggia del sistema-mercato. Gago ce l'ha ordinato, noi abbiamo eseguito: abbiamo intervistato Schlosser. Per alcuni giorni, vi offriamo in esclusiva una domanda e una risposta al giorno). QUARTA DOMANDA: Lo stesso paradosso si verifica nel rapporto qualità/quantità: qualità per i prodotti “astratti”, quantità per l’alimentazione. Qual è la ragione, a suo parere? QUARTA RISPOSTA: Penso che il fast food abbia una corrispondenza con gran parte della fast culture americana, e che anche quello che tu chiami “astratto” in realtà faccia parte del mondo-spazzatura del consumismo: il fast food si rispecchia nella spazzatura propinata da una grossa fetta di Hollywood, dalla televisione, dalla musica. Tutte queste forme di consumo sono prive di vita, prive d’anima, di plastica, omogeneizzate, in ultima analisi vuote. Ed è proprio per questo motivo che, finalmente, molti giovani le stanno rifiutando.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che ha perso un po' il senso dell'orientamento). Dunque, c'è un bidone dell'immondizia che rappresenta metà Italia dal quale fuoriesce una gran massa di rifiuti, che formano la metà Sud dell'Italia compresa la Sicilia. Didascalia: "Sud Italia: emergenza rifiuti". Commento: mmm... un po' leghista, ma comunque professionale. Certo, la didascalia sembra un po' pleonastica. Comunque.
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mercoledì, 24 marzo 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - Praticamente apolidi - “Fanno i portoghesi, rumeni arrestati” (titolo sul Carlino di ieri, pagina di San Lazzaro) certastampa@yahoo.it
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LE GRANDI DOMANDE IN...

LE GRANDI DOMANDE INATTESE "Quanto costa sbobinare una relazione su una piscina?" (Daniele Brolli, "Aquarium")
postato da: bravimabasta alle ore 16:50 | link | commenti
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FANTAGAGO - Svizzera...

FANTAGAGO - Svizzera-Croazia 10-3 Sorprendente successo della compagine rossocrociata che fatica soltanto nelle prime battute - 3-3 a metà gara - ma poi schianta la formazione slava giocando un ottimo calciobalilla. Notati in tribuna Gustav Jung e Michelle Hunziker. Nel dopo gara, il tecnico elvetico ha lamentato insulti omofobi da parte del collega ex jugoslavo. Classifica del girone B: Svizzera 3 punti, Francia*, Inghilterra* e Croazia 0 punti. Prossimo incontro: Francia-Inghilterra. *Una partita in meno.
postato da: bravimabasta alle ore 15:39 | link | commenti
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FANTAGAGO - Spagna-R...

FANTAGAGO - Spagna-Russia 10-3 Confortante successo delle furie rosse, che travolgono gli ex sovietici anche grazie a due autoreti. Di rilievo la prova del portiere iberico, autore di almeno tre interventi decisivi che hanno dato morale alla squadra. Con questa vittoria, la Spagna guadagna la vetta del girone A per differenza reti. Classifica Spagna e Portogallo 3, Grecia e Russia 0. Prossimo incontro, Svizzera-Croazia.
postato da: bravimabasta alle ore 15:26 | link | commenti
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FANTAGAGO - Portogal...

FANTAGAGO - Portogallo-Grecia 10-7 Nel match inaugurale si impongono i padroni di casa, galvanizzati dal fattore campo. Dopo un avvio favorevole agli ellenici, i lusitani prendono il largo e chiudono in scioltezza, prendendo il comando del girone A. Prossimo incontro: Spagna-Russia.
postato da: bravimabasta alle ore 15:15 | link | commenti
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NASCE IL FANTAGAGO! ...

NASCE IL FANTAGAGO! Ebbene sì: abbiamo fatto come quelli della new economy (e ci meritiamo di finire allo stesso modo): all'Ipercoop abbiamo comprato a 340 euro un calciobalilla e adesso dobbiamo ammortizzare. Da oggi, dunque, a calendario variabile, disputeremo tante partite quante ce ne sono ai prossimi europei di calcio. Al termine, verrà dato il risultato. Scommettete sul finale! In palio l'originale cassetta di "Tagliobasso" (Radiodue) in cui Forattini, richiesto di spiegare una sua vignetta, non ci riesce.
postato da: bravimabasta alle ore 14:44 | link | commenti
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I HAD A DREAM (rifle...

I HAD A DREAM (riflessione elettorale a fondo perduto) - Ma se domani Sergio Cofferati si ricordasse di essere Sergio Cofferati, quello dei “senza se e senza ma”, l’uomo che ha portato in piazza tre milioni di persone, un fine stratega, uno che per dire qualcosa di sinistra non ha bisogno di esortazioni, uno che Bologna ormai l’ha imparata ed è pronto a governarla. Se Cofferati– in quanto Cofferati, non in quanto diessino – accantonasse il bilancino dell’attenzione, la rete di alleanze con qualsivoglia rappresentanza, se strappasse qualche catena, battesse qualche pugno sul tavolo e spiegasse che coalizione non vuol dire colazione, che la campagna elettorale non è un pranzo di gala, che forse ci sarebbe da riconquistare Bologna e magari, anche, dopo, c’è pure il problema di dare visibilità a tutti. Se Sergio Cofferati, uno che tra dieci anni farà il premier, quello della Pirelli, il credibile Cofferati, sparasse tre nomi di assessori, quelli importanti, se raccontasse le prime dieci cose che farà a palazzo d’Accursio, se facesse appello all’orgoglio della base che non vede l’ora di far battere il cuore più forte… Se Sergio, il caro Sergio, si ricordasse tutto questo, le cose non diventerebbero un po’ più facili?
postato da: bravimabasta alle ore 14:37 | link | commenti
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LA GRANDE INTERVISTA...

LA GRANDE INTERVISTA A ERIC SCHLOSSER (autore, secondo Gago, del miglior libro sulla globalizzazione, "Fast Food Nation" - Marco Tropea Editore, un resoconto perfetto sul sistema-cibo americano e sul cibo come emblema della globalizzazione selvaggia del sistema-mercato. Gago ce l'ha ordinato, noi abbiamo eseguito: abbiamo intervistato Schlosser. Per alcuni giorni, vi offriamo in esclusiva una domanda e una risposta al giorno). TERZA DOMANDA: Viviamo uno strano paradosso: siamo sempre più esigenti per quanto riguarda l’automobile o il vestire. Con il cibo invece siamo sempre meno esigenti. Con la nostra automobile superpersonalizzata andiamo al drive through per mangiare il cibo più meccanizzato e uniforme che ci sia. A mio parere è un effetto dell’astrazione prodotta dalla razionalizzazione del sistema economico, in tutti i settori. TERZA RISPOSTA: Sono d’accordo. Il fatto è che non pensiamo mai quando mangiamo, voglio dire non pensiamo mai a quello che mangiamo. Non abbiamo idea della provenienza del cibo, né di come viene preparato. Questo accade perché le conseguenze di un cibo cattivo, come le conseguenze del tabagismo, sono visibili solo nel futuro. È bello guidare una bella macchina. Allo stesso modo le patatine di Mc Donald’s sono buonissime nel momento in cui vengono consumate. Il punto centrale del mio libro è di stimolare le persone a pensare a quel cibo nel momento in cui lo consumano, per superare l’impulso e avere ben chiare tutte le conseguenze che derivano da questo modo di mangiare.
postato da: bravimabasta alle ore 14:37 | link | commenti
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IL MANAGER PER TUTTI...

IL MANAGER PER TUTTI - FRASI DA NON DIRE "Basta che io stia via due giorni, solo due giorni... e non cambia niente!".
postato da: bravimabasta alle ore 14:31 | link | commenti
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che piace alla gente che piace) Dunque: c'è una tinozza che... No. C'è una torta millefoglie che... no. C'è uno stadio come potrebbe disegnarlo mio figlio che ha un anno e mezzo dal quale si leva del fumo. Più probabilmente, però, il maestro intendeva rendere i rumori tipici di una manifestazione sportiva. Ma non c'è riuscito. In ogni caso, sotto c'è il titolo: Roma, stadio olimpico: derby teppisti-vigliacchi 3-0. Commento: ma con chi ce l'ha?
postato da: bravimabasta alle ore 14:24 | link | commenti
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI IERI (vabbè, non è che ci pagano, quindi...) Dunque c'è uno che somiglia vaghissimissamente a Totti che si mette la mano la mano a conchetta e urla: "Vergognàteve". Ha la maglietta nera. Perché, non saprei.
postato da: bravimabasta alle ore 14:09 | link | commenti
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lunedì, 22 marzo 2004

LA VIGNETTA CHE FORA...

LA VIGNETTA CHE FORATTINI AVREBBE FATTO OGGI (rubrica che ipotizza e valorizza l'immaginario del maestro descrivendo non solo quello che ha fatto, ma anche quello che ha pensato). Dunque, oggi Forattini avrebbe fatto questa vignetta: c'e' Fassino a mo' di scheletro che tiene al guinzaglio Ciampi a forma di cane ed è inseguito da Andreotti vestito da Arafat, da Craxi vestito da Hitler e da Forlani vestito da Forlani. Tutti hanno un fucile che spara falci e martelli. Didascalia: "Fatti i CAFzi tuoi". Commento: mmm... un ritorno alla grande stagione della prima repubblica.
postato da: bravimabasta alle ore 12:47 | link | commenti (3)
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TELEVISIONI 2 - Luca...

TELEVISIONI 2 - Luca Bottura - Lorenza Giuliani per l'Unità - Pilatescamente - Vista su Sky la pubblicità-bling (quella che mentre tu guardi la partita appare in alto sullo schermo e fa “bling”) di Nettuno lavamani. A quando la brillantina Linetti? E il callifugo Ciccarelli? In ogni caso, pensando ai 60 e rotti euro di abbonamento, fanno bling anche parti ben precise del corpo. - Questione di centimetri - “Vittori, l’allenatore di Mennea, mi aveva detto che io e Gullit eravamo i due migliori atleti sotto il profilo… non quel profilo lì… cos’avete capito… non avete fiducia in me. Ho detto Vittori, non John Holmes” (Domenico Marocchino, ex juventino, Antenna 13) - Portamento eretto - Alda D’Eusanio, inutilmente entusiasta: “A Storace piace il tuo reggiseno”. Simona Ventura: “Ma cosa dici! Storace guarda ben altre cose”. Storace: “Due: la destra, la sinistra…”. (“Quelli che… il calcio”) - Congiuntivo tattico - “La partita che oggi abbiamo fatto giustifichi ampiamente il risultato”(Giuseppe Papadopulo, allenatore del Siena, “Novantesimo minuto”) - Ciao, sono io - “Domenica sprint”, collegamento prima del derby, dietro l’eccitatissimo Carlo Paris c’è un tizio pelato che si sbraccia mentre sta al telefonino. Saluta, sorride. Ma… ma è Marco Mazzocchi! Appena detronizzato dal suo plausibile quizzettino pomeridiano, è già in astinenza da video. Chissà se davvero si beccherà la Ds dell’anno prossimo. Intanto si allena, e fa il Leone di Lernia in trasferta. - Anche meno - “Questi calciatori devono vergognarsi: un operaio vive con 1500 euro al mese!” (Aldo Biscardi, BiscarDi Venerdì) - Avvenire incerto - Gianni Visnadi è il canutissimo conduttore di Novastadio, il contenitore di Telenova, la rete delle Edizioni Paoline. Gli piacciono le freddure. Ieri, ad esempio, ha spiegato che Recoba non ci sta a fare la figura del (pausa, così poi si ride) Pirlo. Chissà come se la godono gli editori in tonaca. - Outing - In collegamento dal Dall’Ara di Bologna, Andrea Mingardi e Vito. Mingardi: “C’è il sole, stiamo bene, siamo felici…”. Simona Ventura: “Baciatevi!”. (“Quelli che… il calcio”). - W la Fifa - “Se il pallone avesse i peli, saremmo tutti campioni del mondo” (Massimo Ambrosini, “Guida al campionato”) setelecomando@yahoo.it
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TELEVISIONI 1 - Luca...

TELEVISIONI 1 - Luca Bottura – Lorenza Giuliani per l’Unità - Ultim’ora - A proposito del derby di Roma. Migliore in campo Sky (De Grandis, Caressa, Porrà, eccetera) che ha fatto un lavoro eccellente senza soffiare sul fuoco. Peggiori in campo il prefetto di Roma Achille Serra e il questore Cavaliere, che sono andati a raccontare la serata (ore 23.15) a Italia 1, finendo - transeat - nella fauci di Maurizio Mosca, il quale li accusava di voler negare che il disastro dell'Olimpico sia una conseguenza del doping fiscale. O hanno privatizzato la polizia, o magari Serra e Cavaliere potevano prima fare un salto in Rai. - Neo romantico - “Un episodio da moviola, un piccolissimo neo nella vittoria del Milan: il gol annullato al Parma” (Alberto Brandi, “Guida al campionato”, senza il piccolissimo neo il Parma andava 1-0, poi si vedeva) - Latta di classe - “Kakà si è adattato meglio al calcio italiano anche perché viene da una famiglia altolocata di San Paolo, di un certo livello…” (Adriano Galliani, “Quelli che… il calcio”) - Spalmami questa - “L’ho cercato per due giorni, ma aveva sempre il telefono staccato. Se questo è il presidente della Lega, può andare a quel paese…”. (Ivan Ruggeri, presidente dell’Atalanta, “Qui studio a Voi Stadio”) Dissenteria/1 - Fabio Ravezzani (correggendo gli ospiti): “Guardate che si pronuncia Tomàsson”. L’attore Mauro di Francesco: “Si dice Tòmasson, l’ha detto Berlusconi”. Ravezzani: “Anche Berlusconi sbaglia”. Di Francesco: “Neanche per sogno. Quello che dice il presidente non si dissente, mai” (“Qui studio a voi stadio”) - Dissenteria/2 “Penso solo a Kakà” (striscione a San Siro, calcio Sky)
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domenica, 21 marzo 2004

FORMICHINE AUTOPRODO...

FORMICHINE AUTOPRODOTTE (Luca Bottura per i tipi della Bbg) La legge Gasparri si chiama così perché l'ha scritta Berlusconi, ma la legge Gasparri.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (rubrica che non va mai in feria, 'azzo) Dunque: c'e' Fassino a mo' di scheletro, crocifisso su un martello incrociato a una falce. Ai suoi piedi, un bandierone della pace. Commento: uhm, ma Fassino non era comunista?
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sabato, 20 marzo 2004

NO "Vi prego, ditemi...

NO "Vi prego, ditemi che sono perfetta per Ocean drive, la strada piu' trendy di Miami" (Gaia Bermani Amaral, Stella del sud, Raiuno)
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (serie gold) Il Panorama fresco non l'ho trovato. Deve averlo preso Grattarola, l'autore di Crozza, che fa tanto il compagno e poi mi sa che c'ha dei giri che sa solo lui. Allora, sempre sul tavolo di Grattarola, ho preso un Panorama del novembre 2003 e ho trovato una vignetta fantasmagorica che mi sembra al passo coi tempi e vado percio' a descrivervi. Dunque: c'e' un animale non definibile - una volpe? un cane? - che ha la testa di Osama Bin Laden. Bin Laden indossa il suo tradizionale copricapo su cui e' disegnata una mezzaluna rossa. Dalla bocca gli esce dalla saliva che pero' e' rosso sangue. L'animale piscia su una tomba dei caduti di Nassirya. Il manto dell'animale e' a strisce, i colori sono quelli della bandiera della Pace. Bin Laden, inoltre, dice "Pace!". In cielo volteggiano due gabbiani neri molto stilizzati, al solito. Titolo della vignetta: Iena ridens.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio a grande richiesta) Dunque, c'e' una mano che sventola una bandiera che scopriremo essere quella italiana. Sulla parte attaccata all'asta - quella verde, che pero' e' in bianco e nero dunque e' grigia - c'e' scritto: Verdi. Sulla parte opposta, quella che dovrebbe essere rossa ma e' grigia, c'e' scritto: Rossi. Al centro, sulla parte bianca, c'e' scritto: Bianco resa al terrorismo. Titolo della vignetta: Roma, manifestazione internazionale per la pace. Commento: mmm, ha di nuovo mangiato i fagioli con le cotiche.
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Un articolo di Giorg...

Un articolo di Giorgio Bocca sul caso Battisti. Quotato e sottoscritto. Il partito della P38 GIORGIO BOCCA -------------------------------------------------------------------------------- BATTISTI, il terrorista che la Francia ha liberato. Ma questo lo conosco, mi son detto, è quello dell´assassinio Torreggiani, il gioielliere di Milano, che quando lo disse la radio, quel mattino mi sentii gelare. Le cose andarono così: un giorno in una pizzeria milanese di Porta Venezia che si chiamava Transatlantico fanno irruzione dei rapinatori, Torreggiani, che è lì per il pranzo e ha comperato una pistola per difendere il suo negozio, spara e uccide uno dei due. Il giornale mi chiede un commento. Cosa è stato il terrorismo rosso Le pistole, gli agguati, le parole a volte più pesanti dell pallottole Quella stori non realizzò il paradiso né produsse la fine de capitalismo Ma generò soltanto morte e lutti (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) GIORGIO BOCCA -------------------------------------------------------------------------------- Scrivo della violenza che imperversa, della Milano blindata, ma anche delle pistole facili. La sera stessa due cronisti di Repubblica in un bar di Porta Ticinese, frequentato dai «compagni che sbagliano», sentono che a un tavolo vicino si parla del mio articolo, del gioielliere borghese che ha ucciso un proletario, uno che faceva una rapina per l´autofinanziamento della lotta armata. E tre giorni dopo Torregiani viene ucciso davanti al suo negozio, ferito anche il figlio che rimane paralizzato. Dopo Torregiani sarà giustiziato nel Veneto un macellaio colpevole di essersi opposto a una rapina e poi toccherà a una guardia carceraria colpevole di indossare una divisa. Per questi delitti Battisti ha avuto due ergastoli. Ma, dicono gli intellettuali francesi che hanno voluto Battisti libero, l´Italia era in guerra. Non esattamente, non in una guerra dichiarata fra nemici riconoscibili nelle opposte trincee, ma in un divampare incontenibile di violenza e di morte, in una rete avvolgente di violenza e di morte in cui chiunque, anche l´osservatore distaccato, anche il cronista senza bandiere e senza passioni poteva incappare. La morte come la soluzione di tutte le contraddizioni dell´esistenza, come la mitica unione fra Teseo e il Minotauro di cui ha scritto un brigatista, le due facce, i due nomi della stessa ferocia. E anche il terrore come routine: le mogli dei gambizzabili che aspettano per uscire di esser fuori dalla fascia del terrore fra le sette e le otto e mezzo del mattino, il tempo in cui i «travet della tibia» fanno il loro lavoro. Il terrore come faccenda usuale, quotidiana, il killer di Prima linea che appena alzato ripassa l´elenco delle vittime candidate e sceglie: «questo no perché esce senza scorta il sabato e io il sabato devo andare a sciare, quest´altro neppure sta troppo lontano da casa mia, questo sì, esce di sera, va a spasso in corso Vinzaglio dove passa il 24 e così, dopo, lo prendo e vado a cena dai miei». E c´è anche la routine delle vittime, un ufficiale dei carabinieri mi raccontava: «Un mattino arrivo sul luogo dell´attentato cinque minuti dopo, il ferito ha già i lacci emostatici alla gamba. «Dov´è il dottore?» chiedo. «Non c´è, dice, i lacci li porto sempre con me» . «Ogni cosa» si dice «ha la sua stella utopica nel sangue». In quegli anni nessuno sa bene se stia nascendo un mondo nuovo o se si affondi nell´antica barbarie, ma tutti sanno che è il tempo della morte e sono in molti ad accontentarsi di questa risposta: ci fu un tempo in cui arrivarono i giorni bui, i giorni del labirinto e poi quei giorni si dileguarono quel buio scomparve. Niente altro. Sì ma a qualcuno interessa capire che cosa c´è stato fra la parola principio e la parola fine. Battisti, il terrorista che la Francia ha liberato, è pronipote del martire trentino. Ho conosciuto un´altra della famiglia, la figlia del martire, una sera a Trieste, nel ?72 in una trattoria del porto assieme a un grande terrorista di cui era amica, Vittorio Vidali, il Carlos Contreras della guerra di Spagna. Lui portava il basco anche a tavola e un maglione blu, lei una signora anziana, minuta, vestita di nero, un passerotto vicina al terrorista di Stalin che aveva mandato i comunisti di Monfalcone a morire nei lager di Tito. Una strana coppia, di opposti, lei nella storia sacra italiana, lui nella Internazionale comunista. Forse una storia arrivata fino al Battisti pronipote. Negli anni Settanta per il giornale cercavo di conoscere i giovani sovversivi come Battisti, rapidi incontri eccitanti e incomprensibili: le mogli dei brigatisti che venivano in redazione in via Turati a chiederci notizie dei loro mariti imprigionati, giovani, anche belle fra i sorrisi e le minacce. La fauna terrorista dai mille volti: il giovane che a una riunione al Politecnico mi si era avvicinato per dirmi: «Ma tu che vai cercando da ogni parte i brigatisti, guarda che ce li hai attorno, uno come me per esempio». Il confine fra la normalità e la cospirazione terrorista era sottilissimo, spesso invisibile. Uscivo di casa e vedevo il giovane con l´impermeabile grigio alla posta. Per annotare i miei orari o per aspettare una amorosa? La portinaia, una vecchia partigiana, lo teneva d´occhio dalla sua finestra, era anche lei della partita, un giorno era corsa dietro per le scale a tre di quei giovani che forse erano, forse non erano, dei «travet della tibia» pronti a spararti come esame di ammissione nelle Br. Il terrorismo onnipresente e sfuggente: quel mattino che sulla porta della redazione c´era uno che aveva appena messo nella buca delle lettere un volantino delle Br e tu lo seguivi per via Turati e lui si voltava di continuo a guardarti. Quel terrorismo che serpeggiava nel prato di casa. Un pomeriggio a un comizio di comunisti all´Alfa di Arese, la sala gremita di compagni ma su una pila alta di pneumatici si era arrampicato Celestino uno che distribuiva volantini delle Br e tutti lo sapevano, lo conoscevamo e dall´alto della sua pila Celestino interrompeva il compagno venuto da Roma e in sala un po´ si protestava e un po´ si rideva perché in fabbrica quelli della colonna Alasia tutti li conoscevano. O certe sere al circolo De Amicis di Aldo Aniasi che si parlava di Carlo Casalegno colpito a Torino dalle Br e dal fondo della sala partiva una voce «non uno, ma cento Casalegno» e nasceva un tafferuglio, cercavano di fermarlo, ma finiva nel nulla, come se anche quel grido rientrasse nella normalità dei «compagni che sbagliano». In pochi mesi era cambiata l´intera Milano come poi scriverà il brigatista Semeria: «Capimmo sulla nostra pelle che metropoli non significa città più grande, ma un intreccio nuovo di rapporti sociali, una nuova pelle urbana di leopardo, in cui bisognava imparare un modo nuovo di vivere e di sopravvivere, come in una giungla o in un deserto. Spuntavano dovunque i supermarket dei consumi, si spezzavano o si deformavano le vecchie relazioni» . Era la Milano dove i confini comunali sparivano con i vecchi dazi, dove si alzavano le barriere coralline dei casoni nei prati della periferia, le città dormitorio della migrazione interna, la metropoli nascente confusa tra gli studenti di Capanna che contestavano la prima della Scala e il proletariato di Quarto Oggiaro che praticava le autoriduzioni nei servizi pubblici, fra nuovo riformismo e rivoluzione nascente. Una sovversione con pochi caratteri comuni: il rifiuto dei padri, della loro cultura invecchiata, delle loro certezze perdute, l´emergere degli angosciati degli spostati, operai, intellettuali, studenti che si sentono emarginati dalla trasformazione e non si adattano, che come i loro omologhi squadristi diciannovisti non si rassegnano a campare nei retrobottega vogliono impadronirsi della città. C´è, e non può mancare la nuova «qualità fondativa» come la chiamano, il «mi muovo dunque sono» l´attivismo che si dice rosso ma che ripete il futurista, il fascista, i passaggi obbligati, la mira sovversiva sempre più alta che diventa strategia fra fughe in avanti, legnate, recuperi, i cortei rivoluzionari che arrivano in piazza Duomo, le occupazioni, gli scontri selvaggi in corso Traiano a Torino, i servizi d´ordine di Lotta continua o di Potere operaio e nella nebulosa della contestazione quei nomi, quelle facce che passeranno da un bacino di raccolta all´altro fino alla sfida aperta allo Stato con il sequestro Moro. Il terrorista Battisti uno dei tanti che hanno vissuto una storia confusa, ambigua e che con il passar degli anni l´hanno ricostruita e abbellita immaginandola come una guerra civile che in realtà non ci fu, che fu solo una eversione di parte, con nemici inventati che non sapevano neppure di esserlo, come la maggior parte dei gambizzati od uccisi. Oggi ci si chiede quale parte ebbero in questa violenza i casi personali, le patologie personali. Che ci siano state è fuori discussione, è una constatazione medica, ogni cento persone c´è uno schizofrenico che non sa avere un rapporto normale con la realtà, qualsiasi analista potrebbe trovare nella sindrome del terrorismo i segni dell´infantilismo schizofrenico, il rifiuto di misurarsi con il lavoro e con la società. Sì, certamente molti come Battisti sono entrati nel labirinto per voglia di avventura, perché mancavano i tradizionali sfoghi della violenza, le guerre patriottiche, le esplorazioni, le colonie. Ma si fa storia con queste sabbie mobili? E si fa storia oggi inventando, come attorno a Battisti, una storia che non c´è stata?
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venerdì, 19 marzo 2004

FRASI DA NON DIRE "I...

FRASI DA NON DIRE "In questo momento Umberto Broccoli si rivoltera' nella tomba" (Justine Mattera, "New Economy mon amour")
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CHI NON VORREBBE ESS...

CHI NON VORREBBE ESSERE RICORDATO COSI'? "AIFI: DEMATTE', MANCHERA' SUO IMPEGNO A FAVORE VENTURE CAPITAL" (Ansa sulla morte dell'ex presidente Rai Claudio Dematte', ore 19.31)

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CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r) - Brigate rozze - Enzo Raisi ha detto ieri che la sinistra non puo’ onorare Marco Biagi perche’ lo aveva isolato e (il non detto) reso bersaglio delle Brigate Rosse. Quando uno sente Raisi, capisce perche’ hanno inventato il minuto di silenzio. certastampa@yahoo.it

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LA GRANDE INTERVISTA...

LA GRANDE INTERVISTA A ERIC SCHLOSSER (autore, secondo Gago, del miglior libro sulla globalizzazione, "Fast Food Nation" - Marco Tropea Editore, un resoconto perfetto sul sistema-cibo americano e sul cibo come emblema della globalizzazione selvaggia del sistema-mercato. Gago ce l'ha ordinato, noi abbiamo eseguito: abbiamo intervistato Schlosser. Per alcuni giorni, vi offriamo in esclusiva una domanda e una risposta al giorno). SECONDA DOMANDA: Se Bush non è molto sensibile a queste problematiche, non migliore era Bill Clinton, nonostante si sia sforzato di dare una immagine di sé positiva e buonista. Abbiamo ancora negli occhi l’immagine dell’ex presidente che al mattino, dopo una bella corsetta, si infilava in un McDonald’s e faceva colazione con un hamburger, vanificando così ogni sforzo aerobico. Questo per dire: Democratici e Repubblicani sono sulla stessa linea d’onda per quanto riguarda il neoliberismo alimentare? SECONDA RISPOSTA. Entrare in un Mc Donald’s è un modo facile, e conveniente per un presidente per sembrare “uno di noi”, un americano comune. È un fatto di immagine. Bill Gates ama fermarsi a chiacchierare con i giornalisti davanti ai Mc Donald’s. E così Clinton, e Bush. Ma non credo proprio che tutti questi ragazzi mangino questo cibo quando intorno non ci sono telecamere televisive.
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A PROPOSITO DI SCHLO...

A PROPOSITO DI SCHLOSSER - Non e' che si potrebbe avere la seconda puntata della sua intervista? Cordialmente, Aldo Forcipe
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NON L'HO VISTO NON M...

NON L'HO VISTO NON MI PIACE (Rubrica di cinema di Simone Bedetti ogni settimana - se si ricordano - su Pippol ma SOPRATTUTTO sul Blog di Gago). NON TI MUOVERE. Non vado a vedere Non ti muovere di Sergio Castellitto perché la donna che è in me odia con tutta se stessa l’autrice del romanzo da cui il film è tratto, la scrittrice, attrice e moglie di Castellitto Margaret Mazzantini. Io cerco di riportarla alla ragione, ma la donna che è in me non ne vuol sapere. Leggo uno dei 146.000 articoli usciti nelle ultime tre settimane sul valore di questo film, sul talento degli attori, sulla bravura dell’autrice, e la donna che è in me s’incazza di brutto. “Dov’è che abita, ai Parioli? La stronza”, dice la donna che è in me. “Ma in una zona defilata e assai discreta”, ribatto. E aggiungo: “Il libro è andato molto bene, le royalties…” Continuo a leggere l’articolo e la donna che è in me sbotta: “A chi dice che telefona? Alla domestica? Ha una domestica? HA UNA DOMESTICA?” “Ma è straniera, dà lavoro agli immigrati”, cerco di calmarla. Guardo le foto del servizio e la donna che è in me dice: “Fammi vedere, fammi vedere. Uhm, ha il seno rifatto”. “Ma sono dei primi piani”. La donna che è in me risponde: “Allora ha il naso rifatto”. Dopo un po’ è costretta ad ammettere: “Però è magra”. Restiamo in silenzio per qualche minuto, io e la donna che è in me, immersi nei nostri pensieri. Poi lei dice: “Per forza è magra, ha la domestica, fa l’attrice, fa la scrittrice, non fa un cazzo tutto il giorno!” “Ma no, non è vero. Cerca di setacciare l’animo umano, di scandagliarlo. Ne fa emergere il lato oscuro, come dice Lucarelli”. “Chi?” risponde stizzita la donna che è in me. “Guardala, guardala qua. Guarda il suo cappottino di Kenzo o di checcazzo, guarda la sua sciarpina dandy girocollo, ha ancora attaccato al culo il salotto dei Parioli dove è andata a bersi il tè! Non la sopporto, non la sopporto, NON LA SOPPORTO!”. E così la donna che è in me si getta a terra in preda a una crisi isterica, si strappa i capelli e si graffia la faccia. Che sono poi i miei capelli e la mia faccia. Poi io e la donna che è in me restiamo sdraiati con lo sguardo inebetito, la faccia bollente dal dolore, mentre gli articoli su Margaret Mazzantini volano nella stanza fino a quando non resta più niente, tranne il soffitto.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio che ormai ha preso una certa piega). Dunque, questa volta sono veramente disarmato. C'è una folla di comunisti e pacifisti sotto Palazzo Chigi. Hanno bandiere con la falce e il martello, striscioni con scritto "No alla guera!" , "Via i nostri soldati dal sacro suolo dell'Islam!", "Fàmo come gli spagnoli!", "Arrendiamoci! Ciavémo paura!". Berlusconi da un terrazzino, dice quietamente, per nulla turbato, alla folla sotto di lui: "D'accordo, imbecilli, ritireremo i nostri duemila soldati mandati a portare la vita, se loro ritirano i due milioni che ci hanno mandato a portare la morte!". Commento: La rubrica su Forattini finisce qui.
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giovedì, 18 marzo 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Perché anche se un giorno si conclude, è sempre importante capire che al risveglio il mondo si ripresenterà esattamente come l'avevamo lasciato). Dunque, francamente io in un primo momento non l'avrei neanche fatta la vignetta di Forattini di oggi. Mica perché ce l'ho col maestro, figurati. Anche se abbiamo i nostri contrasti, succede in tutte le migliori famiglie no? Certo, è un periodo che lo vedo stressato, un po' provato dal dover produrre capolavori ogni santo giorno. Ma è come l'Uomo Ragno: grandi poteri si accompagnano a grandi responsabilità. Non è che ce l'ho con lui, dicevo. Semmai se me la devo prendere con qualcuno me la prendo con Denise Pardo, ma solo per citare il suo nome e fare in modo che se qualcuno scrive "Denise Pardo" su google.it poi al quarto posto compare il blog di Gago. E' che mi sforzo mi sforzo ma questa vignetta di Forattini di oggi non l'ho capita. Dunque, c'è Giuliano Ferrara con in mano un fucile, una doppietta, e in tasca il Foglio. E' come se fosse al poligono di tiro e avesse dato il segnale del nuovo lancio del piattello. Dice "Pol!!!" e il piattello è Berlusconi, che vola in aria. Commento: oh, io ho chiamato anche Luca perché lui ci capisce di più di attualità ma anche lui non sapeva cosa dire. Se qualcuno l'ha capita, per favore, ci faccia un fischio. Commento 2: Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo Denise Pardo.
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CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - Moderati Villani - Il capitalismo è lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, il comunismo il suo contrario. Una vecchia e felice battuta che dev’essersi insinuata nella testa del forzista Villani il quale ha così commentato le nuove misure sull’immigrazione varate ieri in Regione: “Voi siete i veri portatori di una cultura razzista alla rovescia che impedirà ai nostri figli di mangiare i cibi tradizionali perché dovranno tutti quanti mangiare il cus cus”. A parte che il cus cus è proprio buono, in quel “alla rovescia” si nasconde tutto il codone di paglione di certi cosiddetti centristi. Villani certifica (involontariamente, figurarsi se uno così si rende conto di quello che dice) l’esistenza di un razzismo praticabile e giusto: il razzismo moderato. certastampa@yahoo.it
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CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - Senza Quartiere - A nome anche dei miei genitori, che l’hanno ricevuto nei giorni scorsi, desidero ringraziare pubblicamente il Quartiere Navile per il prezioso volumetto che mi ha recapitato in ufficio, nel quale – in mezzo a una vera valanga di pubblicità – si elencano una per una tutte le straordinarie opportunità di cui si può fruire abitando nel quartiere in oggetto. Naturalmente (visto che un annetto fa su queste stesse colonne sfottei a sangue il quartiere Saragozza per analoga iniziativa, notando pure quanto sia difficile dire di no se un’istituzione ti chiede di sponsorizzare una cosa del genere) avrei preferito, da fedele elettore progressista, che l’imprescindibile opera non mi fosse consegnata giusto dieci minuti prima delle elezioni. Ma non è che si possa avere tutto, no? certastampa@yahoo.it
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mercoledì, 17 marzo 2004

AFORISMI DA DUE SOLD...

AFORISMI DA DUE SOLDI. "I problemi sono così enormi che non val la pena di affrontarli" (Simone Bedetti, "Per una ristrutturazione del parcheggio di Zanardi")
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PERLE INTELLETTUALI ...

PERLE INTELLETTUALI "Saggezza è quando invece di incazzarti resti perplesso" (Fabrizio Binacchi, Victoria Restaurant)
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CERTASTAMPA (Questa ...

CERTASTAMPA (Questa è quella di oggi, mi sa che Ruocko mi fa un paiolo così) - Mino habens - Girava voce tempo fa che qualcuno della Quercia si fosse scomodato pregandolo in ginocchio di scendere in campo. Sarebbe stato immorale, ma prezioso. E adesso che Anselmo – Mino – Ruocco si candida per l’estrema destra che più estrema non si può, corre l’obbligo di ringraziarlo. Perché col suo classico moderatismo pronto a scavare quel tre/quattro per cento necessario – lui li chiama “i suoi 7000” – sufficiente a Sergio Cofferati per imporsi al primo turno. Grazie di cuore, Mino. E una sola controdeduzione sui manifesti, il cui slogan è lo stesso del ’99: “Ruocco siete voi”. Ruocco ci sarai tu. certastampa@yahoo.it
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CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r: questa mi piaceva di più e l'ho mandata) - Non ho l’Eta - E’ stato rivendicato dall’asse-tato (assessore-deputato) Enzo Raisi il farneticante comunicato che ieri sul Resto del Carlino ha analizzato la strage di Madrid. Tra l’altro, Raisi sostiene che: siccome l’Eta non ha detto entro 24 che non era stata lei, è stata lei. Che è stata Al Qaeda, ma l’ha fatto per punire gli spagnoli che erano contro la guerra in Iraq. Che Al Qaeda e l’Eta sono saldati perché… francamente non si capiva. Che la stazione di Madrid si chiama Antocha. Raisi, che ha detto di parlare a nome di Raisi, ha anche fatto presente che va spesso in Spagna. Se ci saranno altre novità, sarete tempestivamente informati. certastampa@yahoo.it
postato da: bravimabasta alle ore 16:22 | link | commenti
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CERTASTAMPA reloaded...

CERTASTAMPA reloaded (Luca Bottura per l'Unità e/r: questa però non mi piaceva e non l'ho mandata) - Una parola di chiarezza - Enzo Raisi è italo-spagnolo, dunque scrive editoriali di politica internazionale per il Carlino. Ovvio, no? Alcuni stralci di quello pubblicato ieri, dal titolo “Inquietante esperimento”, con la traduzione per i non Raisi. “L’Eta ha atteso ventiquattr’ore prima di smentire ogni coinvolgimento, quindi…”. Traduzione: Aznar ha detto che è stata l’Eta e per me è stata l’Eta. “In un paese (p minuscola, sic) che si era dichiarato contrario all’invio delle truppe in Iraq – il 90 per cento aveva espresso parere negativo – un attentato di matrice islamica era nelle cose”. Traduzione: mi correggo, è stata Al Qaeda, però non voleva colpire Aznar ma quelli che non sono d’accordo con lui. “Ma la Spagna ha una presenza di comunità islamiche molto forte, tanto che Al Qaeda l’ha usata da sempre come base logistica. I terroristi non mettono mai a rischio le loro retrovie evitando di compiervi attentati perché la repressione che ne scaturirebbe metterebbe a repentaglio tutta la rete”. Traduzione: se ci mettevo una virgola magari si capiva qualcosa. “Una nube oscura si è alzata ad Antocha”. Traduzione: si scriverebbe Atocha, ma io sono spagnolo e me ne batto. Ora non resta che capire perché il Carlino abbia pubblicato un editoriale scaduto tre giorni fa. certastampa@yahoo.it
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi la Stampa la schifa proprio). Dunque, vi anticipo che oggi la vignetta costruisce la battuta in modo astratto, quindi forse non è subito ricevibile, ma presuppone un certo bagaglio culturale di tipo geopolitico. Dunque, c'è Romano Prodi con i calzoni calati che, dietro a un cubo, esorta un pubblico immaginario con queste parole: "L'Europa era e rimane contro la guerra in Iraq!". Dietro di lui c'è Eugenio Scalfari giovane, ah no, c'è Osama Bin Laden che scopre l'impermeabile come un maniaco ai giardinetti e ammiccando verso il lettore è pronto a sodomizzare il buon Romano. Commento: mmm... ma uno è proprio obbligato a farle tutti i giorni le vignette?
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martedì, 16 marzo 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi la Stampa la schifa proprio) Dunque: c'è Bin Laden molto mal disegnato - sembra più l'ayayollah Khomeini, o Andy Luotto - che stacca la testa con un colpo di zappa a un toro. La testa somiglia a quella di Gabriele Canè, l'ex direttore del Resto del Carlino, ma più verosimimilmente è quella dell'ex presidente del consiglio di Spagna, Aznar. Il titolo della vignetta è: O' Zapatero. Il maestro vuole dunque comunicarci, come da ieri ripetono tutti i deputati del Polo, che la vittoria socialista in Spagna è un favore ad Al Qaeda. Ah, in castigliano "Zapatero" significa "calzolaio", e non ha nulla a che vedere con la zappa. Ma adesso non è uno che sta a guardare il capello, no?
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lunedì, 15 marzo 2004

C'E' POSTA PER GLI A...

C'E' POSTA PER GLI ALTRI (servizio di pubblica utilità del Blog di Gago che risponde a lettere inviate ad altri rimaste senza un "crepa" da parte del legittimo destinatario) - LETTERA DI VANNI MARTIGNAGO AL BLOG DI ALDO GRASSO SU CORRIERE.IT - Gentile dottor Grasso, dopo aver letto sul corriere della decisione del ministro Urbani di fare ciò che la UE ha consigliato di NON fare, ovvero dare la caccia ai "ragazzini" e a tutti coloro che usano i peer2peer per lo scambio ed uso personali di musica e filmati, mi arriva la pubblicità di alice, annunciandomi che da oggi 15 marzo la velocità di connessione triplica e che sarò facilitato nell'uso dei programmi peer2peer... Sbaglio o sia Urbani che alice-tin.it-telecom fanno parte della stessa cosa chiamata Stato Italiano? - RISPONDE IL BLOG DI GAGO Caro Vanni, hai detto una cappella: Telecom è privata da diversi anni.
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RIFLESSIONI - Guia S...

RIFLESSIONI - Guia Soncini (chi?) ha definito i bloggers "segaioli". Guia Soncini è la stessa che tessè (si dirà così, boh?) un memorabile elogio del pompino sul Foglio. Sarà un complimento? E soprattutto, ce ne frega qualcosa?
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LA GRANDE INTERVISTA...

LA GRANDE INTERVISTA A ERIC SCHLOSSER (autore, secondo Gago, del miglior libro sulla globalizzazione, "Fast Food Nation" - Marco Tropea Editore, un resoconto perfetto sul sistema-cibo americano e sul cibo come emblema della globalizzazione selvaggia del sistema-mercato. Gago ce l'ha ordinato, noi abbiamo eseguito: abbiamo intervistato Schlosser. Per alcuni giorni, vi offriamo in esclusiva una domanda e una risposta al giorno). PRIMA DOMANDA: Eric Schlosser, il suo è un libro illuminante, verrebbe da dire epocale. Nel 1906 Upton Sinclair scrisse un altro libro epocale, The Jungle. Quel libro lo lesse il presidente degli Stati Uniti, Roosevelt, il quale diede il via a una serie di riforme fondamentali. Se George W. Bush leggesse il suo libro, che cosa farebbe? PRIMA RISPOSTA: Se George W. Bush leggesse il mio libro potrebbe fare molte cose diverse: potrebbe ordinare maggiori controlli sul sistema di produzione della carne, e impedire che venga venduta carne non controllata e avariata; oppure potrebbe ordinare al Dipartimento della Giustizia di perseguire quelle aziende che trattano i lavoratori come schiavi, licenziandoli senza freni; oppure potrebbe chiedere alle catene di fast food di smettere di bersagliare i bambini con la pubblicità, oppure cacciare le compagnie di bibite fuori dalle scuole, oppure ancora chiedere ai suoi amici allevatori in Texas di smettere di riempire i loro bovini di ormoni e antibiotici, e di smettere di trattare il bestiame come merce industriale. Mi piacerebbe che, dopo aver letto il mio libro, il presidente George W. Bush facesse tutto questo. Ma qualcosa mi dice che non lo farà.
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TELEVISIONI (Luca Bo...

TELEVISIONI (Luca Bottura e Lorenza Giuliani per l'Unità) - 1 - GAYDUE Simona Ventura: «Fabio, cerca di tenere su il morale della truppa interista». Fabio Canino: «Dovrei scendere negli spogliatoi…» ("Quelli che… il calcio"). 2 - SCI-VOLATE Onore al merito a Lorenzo Roata che, obbligato a intervistare il ministro Frattini in passerella al Sestriere, ha infilato tra due domande "very soft" un quesito sulla disorganizzazione olimpica che regnava sulle piste piemontesi, e che tutta la stampa straniera aveva notato. Il primo panino Rai piuttosto gustoso da diverso tempo a questa parte. 3 - GIOCAVO CALCIO Onore al merito anche a Gioco calcio, che si avvia mestamente alla scomparsa ma ha vissuto sull'abnegazione di molti (Andrea di Caro, per dirne una) tappando tutte le falle con decoro e professionalità. 4 - PRIMA O POI Simona Ventura: «Marco, a che ora va in onda il tuo programma di quiz?». Marco Mazzocchi: «Simona, forse non hai capito… prima ho fatto il vago: me l'hanno chiuso!» ("Quelli che… il calcio": Mazzocchi però aveva l'aria di averla presa bene). 5 - SI DICE CHE… "Si" e "Prima", le due reti dell'amico arabo del premier, Tarek Ben Ammar, siano la longa mano Mediaset anche sul digitale terrestre. Fandonie, sicuramente. Fatto sta che l'altra sera la diretta della Metis Varese in Uleb cup (roba di basket, non spaventatevi) utilizzava come grafica il software ormai dimesso dal Biscione. Fondi di magazzino, sinergie o cosa? 6 - GIORNALISMO D'ASSALTO Siamo qui sotto il quadro di Vittorio Emanuele re d'Italia e siamo qui con il re dei cannonieri: Andriy Shevchenko. (Carlo Pellegatti, "Guida al campionato": detto questo, gli mette il microfono sotto al naso). 7 - VERGOGNA! A proposito di Pellegatti: la defunta Telepiù trasmetteva le partite del Milan su Milan channel, lasciando anche allo spettatore occasionale la possibilità di godersi le telecronache del D'Annunzio rossonero. Quest'anno ci vuole l'abbonamento. Niente più soprannomi lisergici - "Campanellino Pirlo!" - niente più tirate contro gli arbitri, niente più sane risate. Anche in questo caso, è il monopolio bellezza. 8 - FESTIVI E FERALI «Perché Trefoloni deve sempre essere così ferale con la Lazio?» (domanda di Francesca Sanipoli a Roberto Mancini, "Stadio2Sprint") 9 - IDEA MERAVIGLIOSA Sandro Sabatini: «Cosa stanno dicendo allo stadio di San Siro agli ultras dell'Inter gli altri tifosi?» Marco Barzaghi: «Siete un pubblico di merda». Sabatini: «Bravo io ad avertelo chiesto». Barzaghi: «Beh questo per dare anche un'idea delle vere parole» (Antenna 13, San Marino Rtv). 10 - TORPITUDINI «L'acqua che esce dagli idranti è un po' torpida» (Marco Barzaghi, ibidem) 11 - SERENO VARRIALE Giancarlo Camolese: «Noi abbiamo avuto anche le palle per chiudere la partita». Enrico Varriale: «Intese come palle gol… eh eh eh… come occasioni… eh eh eh, tanto per essere chiari…» ("Stadio2Sprint"). 12 - I NOSTRI ERRORI La settimana scorsa abbiamo erroneamente attribuito a Fabio "bum bum" Ravezzani la conduzione di "Diretta stadio" su Italia 7. Conduce invece "Qui studio a voi stadio", su Telelombardia e altre millanta private. Pardon.
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AFFETTUOSAMENTE LO D...

AFFETTUOSAMENTE LO DICO IO. Come dicevamo, siccome nella sua rubrichetta sull'Espresso con la puzzetta sotto il naso Denise Pardo ha osato sfidare Gago rompendo le scatole al nostro Luca Bottura, noi ci siamo ripromessi di attaccarla indiscriminatamente, e visto che lei fa tanto la furbina sulla sue paginette bacchettando chi le tira come una maestina di prima elementare con i più banali pretesti, ci concentreremo anche ed esclusivamente, oltre che sulla figura di Denise Pardo, sulle paraculate del gruppo Espresso. Pardon, le affettuosità. E , ahiahiahiahiaiai, chettitrovo Denise a pagina tre della Repubblica di oggi? Chettitrovo eh? TIn tin tin e punto il ditino contro Denise tin tin tin non si fa mica così Denise. Perché lo vedi quel riquadretto al piede di pagina Denise? Lo vedi che c'è una pubblicità di un libro a firma di Jenner Meletti, che se non sbaglio è un giornalista di Repubblica? Tin tin tin. Sbaglio? Tin tin non mi pare proprio. E' un libro che esce domani sulla vita di un grande medico e di un grande uomo, Carlo Urbani, per la casa editrice Il Saggiatore. Ma che cosa ti vedo sotto il titolo Denise Pardo? Tin tin tin che cosa ti leggo? Ti leggo che la prefazione del libro è di Romano Prodi. Romano Prodi Denise ROMANO PRODI? Tin tin tin. Ma allora secondo la tua logica non importa che Jenner Meletti sia un ottimo giornalista, non importa che il libro sia un libro importante, non importa che parte del prezzo di copertina venga devoluto in beneficenza all'Associazione italiana Carlo Urbani, e non importa che il fatto che Romano Prodi faccia la prefazione a un libro di un giornalista di Repubblica non significhi una mazza sul piano dell'onestà intellettuale e deontologica di Meletti, e no, Denise, tin tin tin, secondo la tua logica del tin tin tin allora vuol dire che Meletti nei suoi articoli è molto "affettuoso" (sai cosa intendo con questo geniale aggettivo da te coniato, eh Denise?) tin tin tin, allora ci sono degli inciuci eh?, allora Meletti tin tin tin predica bene e razzola male, tin tin tin, eh Denise eh? Il conflitto di interessi, Denise? Ma che scandalo Denise, tin tin tin, CHE SCANDALO!
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domenica, 14 marzo 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (servizio che se comprate l'Espresso, o Diario, in fondo puo' sempre essere utile) Dunque, c'e' la torre Eiffel sormontata da una bandiera francese. A sinistra volteggiano due gabbiani stilizzati. A destra volteggiano due gabbiani ancora piu' stilizzati. Ai piedi della torre, una stella a cinque punte inscritta in un cerchio, ossia il simbolo delle Brigate Rosse. Arriva fino circa a meta' torre. La stella e' stata disegnata dopo la torre, lo si deduce dagli sbaffi di inchiostro rosso malamente cancellati. Sotto la vignetta, all'interno di una ulteriore bandiera francese, il motto repubblicano viene tradotto in "Liberte' aux assassins, illegalite', fratricide". Fratricide (che fa il verso a Fraternite') e' un aggettivo e non un sostantivo. Il maestro stavolta non c'ha preso.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI - EDIZIONE STRAORDINARIA - Interrompiamo il Blog di Gago per annunciare un evento incredibile, imprevedibile, eppure vero: il maestro ha azzeccato una vignetta! Dunque: c'e' Osama Bin Laden (disegnato con una certa accuratezza) che inserisce una scheda dentro un'urna a forma di penisola iberica. La scheda ha una miccia. Il senso e' che Bin Laden interviene nelle elezioni spagnole, in programma oggi, tramite il terrorismo. Non fa ridere, ma e' corretta, comprensibile, condivisibile. Cosa puo' essere successo? Maestro, tegn dur!
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sabato, 13 marzo 2004

LA VIGNETTA DI FORA...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di aiuto a un uomo che ne ha tanto bisogno). Dunque, stavolta c'è la Triste Mietitrice, la Signora Morte, vestita tutta di nero e seduta di spalle su un toro nero ferito e sanguinante. In mano ha una falce (e stavolta, grande maestro!, niente martello), sulla cui nera lama c'è scritto "Alqeta". Cioè, immagino, un neologismo tra Al Qaeda e Eta, in riferimento agli autori delle stragi di Madrid. Commento: mmm... Immagino sia un neologismo. Oppure, come si diceva... per Internet... Ah già: un acronimo.
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AFFETTUOSAMENTE TUA ...

AFFETTUOSAMENTE TUA SORELLA. Siccome Denise Pardo ha osato attaccare il nostro Luca Bottura noi da adesso attaccheremo lei indiscriminatamente, ridicolizzando la sua ridicola rubrica "Affettuosità giornalistiche". Questa settimana, Denise Pardo, il cui nome è chiaramente fittizio e dietro il quale si nasconde di sicuro un tipo che mi deve ancora 20 euro (capito Denise, capito Denise CAPITO DENISE???? Credevi non t'avessi beccato eh?), Denise Pardo dicevo si occupa del fatto che Valentino Parlato, non è ben chiaro per quale motivo e di certo non mi rimetto a rileggere una rubrica di Denise Pardo, che prima che Luca mi dicesse che aveva scritto quella cosa contro di lui NON SAPEVO NEANCHE CHI CAZZO ERA! (capito Denise, non sei nessuno, non sei nessuno. NON-SEI-NESSUNO ba-ba-ba-ba-ba! - questo per simulare un coro da stadio) Dicevo di Denise Pardo. Denise Pardo è una raspa ma una raspa che l'altro giorno al baretto della mensa di Repubblica si è infilata la barba bianca e ha fatto finta di essere Scalfari per mettere il caffè sul suo conto. Allora Denise Pardo ha scritto che Valentino Parlato ha scritto una difesa del credito italiano perché Capitalia ha spinto Calisto Tanzi a entrare nel capitale sociale del "Manifesto". E quindi Denise Pardo punta il ditino contro Parlato e dice "tin tin tin non sei mica un bravo marxista tin tin tin anche tu c'hai i tuoi interessi tin tin tin si predica bene e razzola male". Poi alla fine dice "Una pillola del compagno Valentino sicuramente amara per i lettori. Ma per i banchieri, tanto tanto affettuosa". Brava Denise brava. Solo voi dell'Espresso c'avete ragione solo voi. Bravi paladini di sto cazzo, salottiero bagonghi e te prima di tutti hai capito? E te il mio amico Luca non gli rompi i coglioni HAI CAPITO? Oh, tutto sempre affettuosamente, ma che bella formuletta simpatica che hai trovato, ma che bella sentenzietta, secondo me devi portare gli occhiali con la montatura blu. Sì sì, c'hai la scrittura di una che porta gli occhiali con la montatura blu e si crede una gran figa. Comunque affettuosamente sti coglioni.
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UN'ALTRA PERLA DAL M...

UN'ALTRA PERLA DAL MAESTRO DI SCRITTURA CREATIVA PIERO OTTONE. "L'applauso è una gesticolazione un po' ingenua, piacevolmente infantile, quindi simpatica, con la quale si manifesta approvazione e gioia" (Piero Ottone, "Vizi e virtù", Il Venerdì)
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venerdì, 12 marzo 2004

CERTASTAMPA - Luca B...

CERTASTAMPA - Luca Bottura per l'Unità e/r - Doverosa precisazione - Quando mi capita (chiedo scusa per la prima persona) di ricevere rilievi o complimenti relativi a questa rubrica, mi stupisco sempre: dunque non sono l’unico a leggerla. E’ successo ieri, quando un paio di e-mail hanno manifestato la loro ilarità per il trafiletto dedicato al neopresidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, a fronte di un paio di telefonate che esprimevano garbato dissenso: troppo greve. Siccome è sempre meglio ascoltare chi si lamenta, specificherò volentieri che, aggiungendo scherzosamente alle millanta cariche di Montezemolo quella di “segretario dell’associazione di chi la molla in ascensore e poi esce fischiettando”, ho esagerato. Me ne dolgo. E’ stata una caduta di stile. Montezemolo non fischietta. certastampa@yahoo.it
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NON L'HO VISTO NON M...

NON L'HO VISTO NON MI PIACE (Rubrica di cinema di Simone Bedetti in esclusiva per il blog di Gago. Anche perché nessun altro la vuole). Non vado a vedere AGATA E LA TEMPESTA di Silvio Soldini perché devo leggere tutte le rubriche di tutti i rubrichisti di tutti i settimanali. E non per quello che scrivono, ma per le loro fotografie. Devo il coraggio di queste note all’amico e insigne intellettuale G. Mânzòlï, allievo prediletto di Rudigër Schaprunski, il quale, nel suo saggio "Il grado zero delle facce buffe", per primo intraprese l’analisi semiotica del gesto di tenere le tre dita sul mento e la quarta a incorniciare il viso. Fin dagli anni Cinquanta Schaprunski aveva iniziato lo studio dei rubrichisti dei settimanali convinto che si potesse fissare in un’equazione l’invisibile fisica delle simmetrie dei loro gesti. “Possono determinare per un nanosecondo il flusso quantico dell’antimateria”, disse una volta all’amico Bertrand Russell, che cercò di dissuaderlo. “Con i Principia mathematica ho raggiunto livelli di speculazione che mi hanno portato sull’orlo della follia. La tua teoria trascende le possibilità della mente umana”. Ignorando i consigli di Russell, Schaprunski si consegnò all’abisso. Come molti sapranno, ha finito i suoi giorni completamente pazzo, come figurante a "Forum". L’errore di Schaprunski, sostiene Mânzòlï, è stato credere che le foto e i gesti dei rubrichisti siano diretti al lettore. In realtà sono codici di comunicazione tra i rubrichisti stessi. Curzio Maltese e Piero Ottone sul Venerdì, Igor Man e Roberto Beccantini sullo Specchio, Maurizio Costanzo sul Messaggero: tutti fanno spiccare l’indice sotto il mento. Spiega Mânzòlï: “Vuol dire ‘Vi sto facendo vedere che sto Pensando’. A inquietare è la ricorrenza del fenomeno, più volte sottolineata dall’amico esimio prof. Bedetti (Apocalisse, X, IV, 24c., 72g, h2o): l’unica teoria possibile è che si tratti di un codice interno, una sorta di equivalente dell’uso del cappuccio in certe consorterie private, del giubbotto nelle gang giovanili, del disco nel labbro di certe tribù amazzoniche. Quel gesto sancisce un’appartenenza. A cosa?” Già, a cosa? Così si concludeva l’articolo del professor Mânzòlï, che da quel giorno è scomparso. Concita De Gregorio su Donna, Luca Goldoni sullo Specchio, Annamaria Bernardini De Pace su Io Donna. Tutti con il mento poggiato sul palmo e la mano stretta a pugno. A cosa? Paolo Garimberti sul Venerdì nella stessa posa ma con l’indice che circonda il mento. A cosa? Sylvie Coyaud su Donna con il palmo aperto sotto il mento e quelle dita lunghissime che lambiscono la guancia fino al lobo. A cosa? Gabriele Romagnoli su Donna con il palmo aperto sotto il mento, ma ritratto sudato, affaticato. Da cosa? Anche a me non resta molto tempo. Questa mattina una mano ha fatto scivolare sotto la porta una foto di Bruno Vespa con due dita infilate nelle orecchie. Non ho scampo. Signori, qui siamo di fronte a un complotto, a un’organizzazione segreta presente in tutti i settori chiave del Paese che ha dato il via al suo piano finale, siamo di fronte a un attacco di massa al sistema democratico da parte dell’alleanza massonico-salottiero-borghese che detiene il potere assoluto della conoscenza, del ragionamento e dell’opinione: i giornalisti! Pertanto… chi è che bussa? Ma chi è? No, no, Cristo no, NOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!! http//gago.splinder.it
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio che comunque rende merito a qualcuno, anche se non è ben chiaro chi). Dunque, non ho ancora visto la vignetta, ma voglio scommettere: secondo me oggi il maestro paragona la strage di Madrid con il fatto che la Francia dà asilo ai terroristi, e quindi con riferimenti a qualche politico italiano. Vediamo, apro il giornale: no, mi sbagliavo. Cristo, è veramente spaventosa. Dunque, c'è la stilizzazione dell'Europa che al posto della Spagna ha un pugno stretto che stringe lo scheletro urlante di uno col basco in testa il quale lascia cadere una bomba; all'altezza delle Isole Britanniche aleggia una mezzaluna islamica. Didascalia: "Forza Spagna!" Commento: oggi vale tutto.
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giovedì, 11 marzo 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - Il Luca Luca - Presidente di Confidustria, presidente di Bolognafiere, presidente e amministratore delegato della Ferrari, vicepresidente del Bologna calcio, membro del Cda della Fiat, presidente della Maserati, presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, segretario generale dell’associazione di quelli che la mollano in ascensore e poi escono fischiettando. Una sola di queste cariche non appartiene a Luca Cordero di Montezemolo. Indovinate quale. Sempre che nella notte non si sia impossessato anche di quella. certastampa@yahoo.it
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IL BRUTTO DELLA DIFF...

IL BRUTTO DELLA DIFFERITA - "In questo lieto giovedì, bentornati a Affari tuoi. Siamo caricati a pallettoni..." (Paolo Bonolis, subito dopo la fine del tg1 sul disastro di Madrid, Raiuno)
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DE. DE. (dedicato a ...

DE. DE. (dedicato a Denise) Tre settimane fa Denise Pardo dell'Espresso mi ha dedicato questa notizietta: AFFETTUOSITÀ GIORNALISTICHE - BOTTURA FA RIMA CON VENTURA
Tutti i lunedì, nelle pagine sportive dell’“Unità”, esce “TeleVisioni”. La colonna di critica tv by Luca Bottura e Lorenza Giuliani segnala i climax e le frasi clou delle domeniche sportive. Ma “TeleVisioni” ha un convitato di pietra: la trasmissione di Raidue “Quelli che... il calcio”. Alla quale non nega mai una cara citazione. Anzi. A volte ne merita addirittura quattro, mentre la “Domenica sportiva” viene segnalata ogni morte di papa. Smodata attenzione? Comprensibile, visto che il Bottura, oltre che rubrichista di “TeleVisioni”, è anche autore del programma di Ventura&Gnocchi. Grande Bottura: quelli che... hanno leTeleVisioni affettuose.

Non ho risposto alla Pardo per due ragioni. La prima e' intuitiva: una smentita e' una notizia data due volte. La seconda e' che, quando si compila una rubrica che vive - anche - facendo le pulci agli altri, e' poco elegante prendersela con chi sfotte te. Pero', ieri, mi e' stato fatto notare che, digitando il mio nome su Google, lo "scoop" della Pardo, ripreso da Dagospia, e' il secondo in ordine di importanza. Allora, ad uso esclusivo dei miei quattro amici che frequentano questo blog, ho pensato che magari servisse una piccola chiosa: 1) Quella dell'Unita' non e' una rubrica di critica televisiva: e' un blob satirico. 2) Il "conflitto di interessi" e' una non notizia, visto che viene periodicamente ricordato nella rubrica stessa, invitando il lettore a fare di quello che legge l'uso che meglio ritiene. 3) Quando viene citato "Quelli che il calcio", ottiene lo stesso trattamento di qualunque altra trasmissione: se ne evidenziano le gaffe. 4) Se ci sono episodi controversi - per dire: quando Giorgino telefono' a Mentana in trasmissione - se ne riporta una cronaca asettica, ricordando al lettore che, appunto, chi la redige e' anche autore del programma in questione. 5) La Domenica sportiva non viene citata di rado: non viene citata mai. Questo perche' (chi scrive su un giornale lo dovrebbe sapere) i quotidiani vanno in macchina ben prima delle 22.45. 6) Non so se s'e' capito, ma la logica del "purche' se ne parli" mi fa abbastanza schifo, e farmi dare del furbastro mi irrita molto. Affettuosamente, s'intende.


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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio che.. dite la verita': se ne sentiva la mancanza?) Dunque: c'e' Silvio Berlusconi ai piedi di un parallelepipedo che, pare, dovrebbe rappresentare lo scranno di un tribunale. Dietro al parallelepipedo c'e' uno che somiglia molto a un vecchio editorialista del Corriere della Sera, Giulio Nascimbeni, e anche al conduttore di Zapping Aldo Forbice. Piu' probabilmente - si arriva alla conclusione grazie al fatto che indossa una toga, e comunque dopo aver scartato un'altra dozzina di somiglianze - si tratta invece del deputato diessino Luciano Violante. Dietro di lui una croce e una falce, simbolo probabilmente di un terribile animale mitologico meta' Rosy Bindi e meta' Stalin: il cattocomunista. Dice Berlusconi, additando Violante: "Non dovete appellarvi contro le assoluzioni!". Risponde Violante: "E voi contro le condanne!". Chi reperisse una battuta in questa vignetta puo' partecipare al concorso "Forattime" che mette in palio dieci orologi contenenti le vignette del maestro.
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mercoledì, 10 marzo 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) Periode bleu Hanno ottime possibilità di usufruire di uno sconto di pena i componenti della gang di rapinatori palermitani che assaltava le banche del Bolognese dopo aver assunto Viagra: il rigonfiamento nelle tasche non era provocato da armi da fuoco. certastampa@yahoo.it

 

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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio scollegato da qualsivoglia utilità sociale). Oooh, dunque dunque dunque... vediamo un po'.... aaaahhh, eccola qui... allora... uh uh uh uh vi anticipo che è fortissima... Orbene, ci sono allineati in corteo, da sinistra, Cossutta, Agnoletto, Diliberto, Bertinotti , D'Alema, uno che non ho mai visto, Fassino e Scalfaro. E già ci sarebbe da scompisciarsi. Ma il bello è che sostengono tutti insieme uno striscione con scritto "Pace". E già basterebbe questo per sdraiarsi a terra e tenersi la pancia dal ridere, ma addirittura sbucano due cartelli con scritto "Uniamoci alla resistenza irakena" e "Cacciamo l'alleato yankee", con in mezzo una bandiera comunista. Qui le risate procurerebbero già delle convulsioni. M addirittura c'è uno striscione ancora più grande che strilla: "Giullemani dai nostri valorosi elikotteristi", e io qui dalla ridarola ho vomitato tutta la colazione. Che forza quest'uomo, ragazzi.
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CONFLITTO GENERAZION...

CONFLITTO GENERAZIONALE. "Padre, perché non mi hai difeso?" "Mangiavo delle ciliege, figlio" ("Non toccare la donna bianca", di Marco Ferreri).
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CONTRA CESARE RAGAZZ...

CONTRA CESARE RAGAZZI. "Un uomo che non ha capelli in testa non è un uomo" ("Non toccare la donna bianca", di Marco Ferreri).
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martedì, 09 marzo 2004

FORMICHINE AUTOPRODO...

FORMICHINE AUTOPRODOTTE (Luca Bottura per i tipi del Blog di Gago) - L'OPPORTUNISMO DI DORI GHEZZI - "Do ut Wess".
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CERTASTAMPA - Luca B...

CERTASTAMPA - Luca Bottura per l'Unità e/r . San Sirio. La Giunta del Comune di Bologna, spalleggiata nientepopodimeno che da Niccolò Rocco di Torrepadula, ha ribadito ieri che le telecamere di Sirio resteranno spente perché questo tipo di tecnologia è adatta a controllare soltanto aree molto piccole. Tipo l’incipiente calvizie dell’assessore Monduzzi, o l’area di consenso di Giorgio Guazzaloca. certastampa@yahoo.it
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio che se all'apparenza potrebbe non avere alcun significato, col tempo se ne capirà la ragione). Dunque, c'è un birillo molto grosso, no... C'è un birillo a forma di 8, no... c'è un carcere, no... C'è una donna a forma di birillo con al posto della bocca le sbarre della finestra di un carcere che stringono una mimosa. La donna birillo forma un 8 e di fianco in corpo cento c'è scritto MARZO. Didascalia: "Festa della donna a Kabul". Commento: certe volte capire le battute del maestro è come avventurarsi alla ricerca del colonnello Kurtz in APOCALIPSE NOW.
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lunedì, 08 marzo 2004

ERRORI DI VALUTAZION...

ERRORI DI VALUTAZIONE. "Sbagli se preferisci un prete a un cane!" ("La congiura dei boiardi", Sergiei M. Ejsenstejn)
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI SABATO (Servizio utile, anche se non si sa perché). Dunque, ci abbiamo messo un paio di giorni per decifrarla: c'è Tremonti che ha davanti, da sinistra, il leader della UIL Angeletti, il leader della CISL Pezzotta e il leader della CGIL Epifani e dice loro, un po' allarmato: "Al massimo posso concedervi di pagare le pensioni a rating in dieci anni!". Commento: mmm... bo'.... ma... acc... mmm.... ma forse vuol dire... mmm.... be'.... be'....AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH.
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sabato, 06 marzo 2004

CERTASTA...

CERTASTAMPA - Luca Bottura per l'Unità e/r - Hera un po' tardi Ieri Hera ha diramato un'allerta metereologica (si direbbe meteorologica, ma adesso non stiamo a guardare il capello) per informare per oggi e domani potrebbe nevicare e che sono disponibili ben due numeri - verdi? Non esageriamo - per assistere i cittadini. Di questo passo arriveranno a prevedere anche la nevicata di due settimane fa.
certastampa@yahoo.it

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venerdì, 05 marzo 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI IERIL'ALTRO (E poi non dite che non siamo precisi). Dunque, c'era stato Berlusconi vestito orrendamente da zocc... ehm, no, forse da presentatrice o cantante femmina di Sanremo che aveva detto: "Io non so chi vincerà questo Sanremo 2004, ma so per certo che io vincerò il Sanromolo 2006!". Commento: Mmm... Per quanto mi fossi sforzato non l'avevo capita ieri l'altro e non l'ho capita neanche adesso.
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SOCCIA! "Forse scate...

SOCCIA! "Forse scatenerà la crisi mortale, o magari darà invece l'innesco a una fase nuova e vigorosa. E' presto per dirlo, visto che siamo solo agli inizi. Di certo la 'Guerra delle tate', come in America è stata battezzata la discussione tra le intellettuali che si richiamano alla tradizione e alla pratica del femminismo, sta facendo traballare l'intero edificio di quel movimento che da più di trent'anni ha messo in crisi tutti i paradigmi del pensiero occidentale" (Giovanna Zucconi sull'Espresso di questa settimana)
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI IERI (Servizio di riproposta e riscoperta del lavoro di un sacro maestro). Dunque, c'era Chirac che diceva tutto allarmato a Berlusconi: "La Francia è sotto ricatto del terrorismo che vuol farci saltare le ferrovie!". E serafico Berlusconi gli rispondeva: "Così imparate a liberare i terroristi italiani!". Riferendosi, forse, al fatto che in Francia hanno liberato Cesare Battisti. Commento: Sogno un giorno in cui mi troverò da solo in un ipercubo con Forattini.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio che lascia un po' il tempo che trova ma in fondo fa sempre piacere). Dunque, c'è un giudice di spalle che tiene in mano, a mo' di bilancia, due, come si chiamano, dài, come si dice, tipo i piatti della bilancia. Ecco, due piatti della bilancia. Dalla mano sinistra pende un piatto della bilancia da cui spunta un timidisissimo carabiniere con una bandierina d'Italia; dalla mano destra pende invece un piatto della bilancia da cui spunta un agguerritissimo... boh, diciamo genericamente No global con la sciarpa palestinese, lì, com'è che si chiama... ah, la Keffia (me l'ha detto Gago al telefono), e sventola una bandierina comunista (falce e martello e stella). Didascalia: "Genova: La giustizia è uguale per tutti". Commento: mmm... ma a Genova non erano i poliziotti gli indagati? Che c'entrano i carabinieri. Mmm... chi sta ricattando il Maestro...
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giovedì, 04 marzo 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (servizio che può avere un suo significato). E che ne so, io compro L'Espresso.
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CERTASTAMPA Luca Bot...

CERTASTAMPA Luca Bottura per l'Unità e/r Sinceramente/2 Cosa spinga un primo cittadino a insultare la stampa augurando il carcere a tutti (e non per celia), dopo aver ricevuto una valanga trasversale di affetto sincero, è di difficile comprensione. Mentre ci pensiamo, auguriamo nuovamente a Giorgio Guazzaloca un veloce ristabilimento psicofisico. certastampa@yahoo.it

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mercoledì, 03 marzo 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI IERI (Ci siamo presi un giorno di pausa per riprenderci) Dunque, c'è il solito gruppo di personaggi della sinistra dietro uno striscione con su scritto "A ridatece Papadoc". I personaggi in questione, che reggono con due aste un altro striscione con su scritto "Giù le mani dal valoroso popolo haitiano", inalberano inoltre una bandiera con falce e martello, una bandiera della pace - o almeno così pare di intendere, nonostante il tratto maldestro - una bandiera del Vietnam (perché? perché?) e un cartello con su scritto yankee go home. I protagonisti del disegno sono, da sinistra: uno che sembra Rosy Bindi ma potrebbe essere Casarini, Fassino scheletrito, Fabio Mussi, D'Alema, Bertinotti, uno che potrebbe essere Tony Blair ma anche Oliviero Diliberto, uno che assomiglia lontanamente a Vittorio Agnoletto e l'ex segretario socialdemocratico Romita (ma forse Forattini voleva disegnare Cossutta). La vignetta, che non ha titolo, vuol dare ad intendere che non solo la sinistra italiana ce l'ha col nuovo corso ad Haiti, ma che addirittura a qualcuno della sinistra italiana è saltato in mente di avere una posizione su Haiti.
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lunedì, 01 marzo 2004

CERTASTAMPA - Ottimi...

CERTASTAMPA - Ottimizzazione -  Il modenese Carlo Giovanardi, ministro per le attività di Giovanardi, vuole chiudere le discoteche in anticipo. Contestualmente, il ministro Lunardi vuole innalzare il limite di velocità in autostrada ai 150, cominciando dall’A1. Così almeno i ragazzi si spalmano prima, e per avvisare le famiglie non tocca buttarle giù dal letto.

certastampa@yahoo.it (gago.splinder.it)
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UN MONOLOGO INDIMENT...

UN MONOLOGO INDIMENTICABILE. «Ho da dire che sono innocente. In tutta la mia vita non ho mai rubato, non ho mai ammazzato, non ho mai versato sangue umano, io. Ho combattuto per eliminare il delitto. Primo fra tutti: lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo. E se c’è una ragione per la quale sono qui è questa, e nessun’altra. Una frase, una frase signor Katzmann, mi torna sempre alla mente: “Lei signor Vanzetti, è venuto qui nel paese di Bengodi per arricchire”. Una frase che mi dà allegria. Io non ho mai pensato di arricchire. Non è questa la ragione per cui sto soffrendo e pagando. Sto soffrendo e pagando per colpe che effettivamente ho commesso. Sto soffrendo e pagando perché sono anarchico. E me sun anarchic! Perché sono italiano… e io sono italiano. Ma sono così convinto di essere nel giusto che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte, e io per due volte potessi rinascere, rivivrei per fare esattamente le stesse cose che ho fatto. Nicola Sacco… il mio compagno Nicola! Sì, può darsi che a parlare io vada meglio di lui. Ma quante volte, quante volte, guardandolo, pensando a lui, a quest’uomo che voi giudicate ladro e assassino, e che ammazzerete, quando le sue ossa signor Thayer non saranno che polvere, e i vostri nomi, le vostre istituzioni non saranno che il ricordo di un passato maledetto, il suo nome, il nome di Nicola Sacco, sarà ancora vivo nel cuore della gente. (Rivolgendosi a Sacco). Noi dobbiamo ringraziarli. Senza di loro noi saremmo morti come due poveri sfruttati. (Rivolgendosi alla giuria). Un buon calzolaio, un bravo pescivendolo, e mai in tutta la nostra vita avremmo potuto sperare di fare tanto in favore della tolleranza, della giustizia, della comprensione fra gli uomini. Voi avete dato un senso alla vita di due poveri sfruttati!» (Requisitoria di Bartolomeo Vanzetti, tratta dal film Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo)
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