TeleVisioni (Lorenza Giuliani per l'Unità) -
Back in the Ussr “Il signor Sensi è corso a vendere la Roma al petroliere sovietico” (Franco Ordine del “Giornale”, Novastadio)
Baryshnikov “Non c’è dubbio che Mayer ha nel suo Dna la capacità di danzare con questi lanci lunghi”. (Alessandro Jori, “Qui Studio
a Voi Stadio”).
Esistenzialisti Carlo Pellegatti a Clarence Seedorf: “Solo due volte il 29 febbraio era capitato di domenica. la prossima volta sarà nel 2032. Ci sarà ancora, il calcio, nel 2032?”. (“Guida al campionato”).
E vivono benissimo “Pochi sanno che Clarence Seedorf è anche socio in una gioielleria”. (Carlo Pellegatti, “Guida al campionato”, stessa intervista).
Ti piacerebbe Fiorella Mannoia: “Il festival di Sanremo è diventata una grande kermesse televisiva, in cui la musica fa fatica a venire fuori?”. Simona Ventura: “Speriamo in quest’anno. Io me lo vedrò da casa”. (“Quelli che… aspettano”).
Volere è potere “Impossible is nothing” è un banner pubblicitario che appare a ripetizione in sovrimpressione durante i collegamenti di DirettaGoal. Una volta si diceva “volere è potere” ma, in effetti, in un banner farebbe meno effetto? Oddio: ho detto banner?
Politica estera “Sono stata ad Atene e sono più indietro loro che le Olimpiadi le hanno tra tre mesi che noi di Torino, che le abbiamo tra due anni. Simpaticamente, s’intende (Evelina Christillin peggio di S.B. ad interim, “Quelli che… il calcio)
Un uomo che ha parato un rigore “L’eroe si chiama Gianluca Marchegiani, 31 anni compiuti da una settimana”. (Jacopo Savelli, “DirettaGoal”, CalcioSky).
Piccioni e pollastri “E notiamo che anche un piccione (a lungo inquadrato, ndr) tenta di dare la superiorità numerica all¹Inter, senza riuscirci?”. (Paolo Assogna, “DirettaGoal”, CalcioSky).
Pietre miliari “Non sono d’accordo con Maurizio Mosca, forse per la prima volta in vita mia”. (Walter Zenga, “Guida al
campionato”).
No, stai esagerando “Attenzione a San Siro! Che cosa sta succedendo? Che cos’è, un idrante? Qualcuno ha trovato un idrante e sta
bagnando la curva? Eccolo qui, il nostro eroe. Ma non sono immagini di violenza, queste?”. (Fabio Ravezzani, “Qui Studio a Voi Stadio”).
Vendette postume Giorgio Martino, corrispondente da Parma, per Parma-Roma: “Io sto qui di più, per riprendermi i minuti che mi rubavi quando facevo “Stadio2Sprint”. Simona Ventura: ”Puoi restare anche dopo, con Varriale e le sue patate” (eh?, ndr). Martino: “No, no, no, Varriale te lo gestisci tu?”. (“Quelli che… il calcio”).
Che cosa doveva succedere, invece? “Puntata davvero da non perdere, quella di oggi: goals, ammonizioni, espulsioni: è successo di tutto!”. (Enrico Varriale, “Stadio2Sprint”).
Gallo club “Stadio2Sprint”: Luciano Moggi: “C’ho un telefonino che suona”. Francesco Marino: “E’ una stranissima suoneria”. Moggi: “E’ un gallo, se volete ve lo faccio vedere”. (dallo studio, Varriale non lo vuole vedere, il gallo, e la gag finisce qui).
Effettivamente “Quando giochiamo bene, vinciamo facile; quando giochiamo così così, facciamo più fatica”. (Roberto Mancini, “90° minuto”).
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LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (che differisce da quella della Stampa perché di solito è colorata coi pastelli Giotto) Dunque: c'è George W. Bush che avanza alla guida di un triciclo indossando una sciarpa a stelle e strisce. Sulle ruote posteriori ci sono Putin con una bandiera russa e Berlusconi con una bandiera italiana. E già questo è un errore fisico: se stanno seduti sulle ruote, Bush non potrebbe muoversi. Comunque... I tre sorridono. Dietro, come sbalzati dal triciclo, insieme a un triciclo più piccolo - roba che manderebbe in bomba qualunque pc anche alla Pixar - abbiamo Blair, Schroeder e Chirac ai quali cadono per l'impatto le bandiere dei rispettivi Paesi. Sotto il primo triciclo giace invece Romano Prodi, la cui bandiera dell'Ue è direttamente a terra. Prodi ha un ramoscello d'Ulivo in bocca, e un colorito cereo dal quale si desume che sia trapassato. Elegantissimo. In cielo, due gabbiani. Titolo della vignetta: "Triciclo europeo e triciclone mondiale". Che il triciclo sia una roba tutta italiana e non c'entri una mazza con Chirac, Schroeder e Blair dev'essere il senso comico della vignetta.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio pubblico, nel senso di toilette) Dunque, c'è un uno vestito da giudice che somiglia un po' al pm milanese Greco. Ma dev'essere un caso, non è che Forattini sappia sempre con precisione cosa disegna. Il giudice agita un martelletto e dice: "Dopo l'industria e le banche, ora il calcio: il Paese è nostro!". Commento: vuoi vedere che gliele scrive direttamente il presidente del Consiglio?
IL MAESTRO DI SCRITTURA AFFRONTA LA METAFISICA. "Le notizie riguardanti l'universo, cioè le briciole racimolate dalla divulgazione scientifica, superano le capacità intellettive della gente comune,quale noi siamo. L'età degli astri si misura, se capisco bene, in milioni o miliardi di anni luce". (Piero Ottone, rubrica "Vizi & virtù" di un paio di settimane fa sul Venerdì)
ESCATOLOGIA. "E' in momenti come questo, amici, che dobbiamo chiederci: Tutto questo rientra forse in un piano superiore? Possono uomini come Carne Morta spegnersi in un giorno in un lampo come una lampadina fulminata? Voglio dire, il giorno prima stai a letto con una bella fica o un maschione e il giorno dopo sei carne morta, per i vermi. Una cosa del genere non vi dà fastidio, perché a me rompe proprio i coglioni!" (Ammiraglio dell'aviazione americana Thomas "Tug" Benson, "Hot Shots")
MISSIONI. "Ho compiuto 194 missioni e sono stato abbattuto in tutte. Pensate, non sono mai riuscito ad atterrare una volta in vita mia" (Ammiraglio dell'aviazione americana Thomas "Tug" Benson, "Hot Shots")
PUNTINI. "Mettiamo i puntini sulle A" (Ammiraglio dell'aviazione americana Thomas "Tug" Benson, "Hot Shots")
UNA DOMANDA CRUCIALE. Ma che fine ha fatto Emilio Estevez?
MAESTRO DI SCRITTURA. "Sappiamo che Garibaldi ne combinò di tutti i colori" (Sembra l'inizio dello svolgimento di un tema di prima elementare, invece è l'attacco della rubrica "Vizi e virtù" di Piero Ottone di questa settimana sul Venerdì)
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio che lascia un po' il tempo che trova ma in fondo fa sempre piacere) Dunque: c'è il papa che si affaccia da un balcone e dice: "Damose da fa'! Volemose bbene! Semo romani! Forza Roma!!!". Dunque, il riferimento è al fatto che ieri il papa ha parlato in romanesco. La battuta... un attimo eh? adesso ve la dico... mmmmhh... niente, non l'ho trovata neanche stavolta.
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) Grazia, graziella e grazie… Massimiliano Mazzanti (An) ha annunciato attraverso il suo giornale “Obiettivo” che Gianni Sofri non può candidarsi a Bologna in quanto parente di Adriano, e che per questo raccoglierà firme – non Sofri, Mazzanti - contro la grazia all’ex leader di Lotta Continua. Una logica che non fa una grinza. Alla luce dell’operazione di killeraggio politico, però, il titolo “Obiettivo” non sembra più rispondere alle reali aspettative del foglio di Mazzanti. Consigliamo “Mirìno”.certastampa@yahoo.it
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di dubbia utilità per chiunque lo legga). Dunque, c'è il profilo di Fassino da scheletro particolarmente evanescente, come quasi invisibile, che guarda trafelato verso il lettore e dice: "Mi si nota di più se vado alla marcia della pace, o se non vado?" Commento: Be', una delle migliori degli ultimi vent'anni.
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - Pacificazione - Titolo: "Prete e partigiano ucciso dai 'rossi': presto sarà beato". Svolgimento: "Reggio Emilia: potrebbe essere il primo prete partigiano fatto fuori dai ‘rossi’ ad essere beatificato dalla Chiesa. Don Giuseppe Jemmi…" (il Resto del Carlino, oggi, pagine regionali)
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di dubbia utilità per chiunque lo legga) Dunque, c'è una maldestra caricatura di Silvio Berlusconi vestito in tutù con due codini improbabili perché manca la materia prima. I due piedi di Berlusconi poggiano sulle teste di due che somigliano a Fini e Prodi e sono piuttosto abbacchiati. Davanti a loro, poggiati su un tratto di penna che simula una scrivania, c'è scritto Governo e Europa, così c'è caso che si capisca chi sono. Berlusconi dice: "Per me è meglio su due punte". L'allusione dev'essere a quella roba del Milan. Uhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhu!
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - Imolati - Claudio Merighi (Ds, corrente “ogni tanto ridiamoci anche addosso ché non fa male”) segnala questa straordinaria lettera apparsa sul Carlino: “Ho risposto a tutti i quesiti del vostro sondaggio sulle prossime elezioni del Sindaco di Bologna. Spero di tutto cuore che Bologna confermi Guazzaloca e che rimandi a casa Cofferati. Firmato x.x. di Imola”. Avete letto bene: Imola. Trattasi del sondaggio secondo cui l’attuale sindaco stravincerebbe al primo turno la sfida col vecchio Sergione. Sì, proprio quel sondaggio che secondo i sondatori avrebbe interrogato una “popolazione maggiorenne iscritta alle liste elettorali del Comune di Bologna”. Finalmente è chiaro perché il Carlino ce l’ha tanto con il candidato che non viene da qui. In tema di oriundi – la definizione è di Merighi - preferisce gli elettori.
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CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - Time out - Il Resto del Carlino ha presentato una collana di Dvd con i dieci derby
più belli della recente storia di basket city. Il direttore ha spiegato che l'esigenza della collana si è fatta pressante proprio con la cancellazione della Virtus, e viene dal desiderio di restituire ai bolognesi qualcosa che non hanno più e ha segnato la loro storia. Appuntamento all'anno prossimo, dunque, con la collana di Dvd su Guazzaloca.
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LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio che lascia un po' il tempo che trova) - Dunque, c'è un cane - o è un lupo?, o è una faina?, francamente è piuttosto difficile identificare la specie - la cui faccia è lontana parente di quella del diessino Luciano Violante. In bocca ha un osso con su scritto Nassyria e corre verso l'esterno della vignetta inseguito da uno scheletro che ha la faccia di Fassino. La scena si svolge in un cimitero. Fassino ha in mano una bandiera italiana (ma potrebbe anche essere francese, o romena: è in bianco e nero) e dice: "Molla l'osso! Con tutti gli scheletri che abbiamo negli armadi, proprio qui dovevi venire a scavare!!!". Probabilmente significa che... cazzo: ce l'avevo qui ma mi è scappato. Niente, non ho capito neanche questa.
TELEVISIONI RELOADED (Tutto quello che abbiamo visto ma non trovava posto in pagina, a cura di Lorenza Giuliani) l L’affetto dell’ex – “E’ una squadra umorale, l’Inter”. (Aldo Serena,
“Guida al campionato”). - Sì, se tutti possono commentare… – “Tutti possono giocare” (Maurizio
Mosca, “Guida al campionato”). - A proposito di tivù deficiente – “Ecco il clone di Maurizio Mosca alle prese con il suo classico pendolino”. (Alberto Brandi, “Guido il
campionato”). - Schopenauer si rivolta nella tomba – Carlo Pellegatti a Clarence Seedorf:
“Come ti poni sulla querelle, sulla questione filosofica ‘una punta, due
punte’?” (“Guida al campionato”). - Un passo verso la distensione – “Gli arbitri taroccano i campionati” (Franco Rossi, “Diedi di 10”, CalcioSky). - Un modo per dire che ha una panza che fa provincia – “Ecco Mario Jardel, che speriamo abbia perso almeno qualche etto”. (Stefano De Grandis, “DirettaGoal”, CalcioSky). - Rumore stupore – In Udinese – Ancona, Pinzi tenta un tiro al volo, ma manca clamorosamente la palla facendo una spettacolare e arzigogolata
giravolta su se stesso. Sembrava un figurante di “Mai dire goal”, e sembrava
di sentire anche il classico rumore del ‘liscio’. Quando si dice, lasciare
un segno nell’immaginario collettivo. - Elementare, Watson… – “Traversa del Chievo? Auto-traversa! Quindi, traversa della Lazio…”. (Fabio Ravezzani, “Qui Studio a voi Stadio”). -
Obiettività – “Mi dà fastidio Bettega… E’ lì alla Juve per misericordia…”. (Elio Corno, “Qui Studio a voi Stadio”). - Prego? – “Richiamato il neo-canuto difensore dell’Ancona”. (Stefano De
Grandis, “DirettaGoal”, Calcio Sky). - Stacchiamo la spina – “Elettricità in campo: Sottile e Ravanelli se le sono promesse”. (Marco Foroni, “DirettaGoal”, CalcioSky). - Forse aveva in atto una colica – “Inquadratura inconsueta, ma significativa, sul volto sorridente di Zeman”. (Iacopo Savelli,
“DirettaGoal”, CalcioSky). - Chiedere è lecito, rispondere è cortesia – Enrico Varriale: “Roberto
Mancini ha guardato il derby con un occhio di riguardo al Milan, sua
prossima avversaria, o con un occhio di riguardo all’Inter, che si dice sarà
la sua squadra il prossimo anno?”. Roberto Mancini: “Non l’ho guardato”.
(“Stadio2Sprint”). - L’importanza della classifica – Sempre Varriale: “Roberto Mancini, dopo
le dichiarazioni di Berlusconi, al posto di Ancelotti sarebbe risentito?”.
Mancini: “Sarei molto contento, visto che è primo in classifica”.
(“Stadio2Sprint”). - Un pizzico di demagogia non si nega a nessuno – Enrico Varriale, durante
il collegamento telefonico con Maurizio Ercolano, padre di Sergio, il tifoso
morto durante i disordini che hanno preceduto cinque mesi fa
Avellino-Napoli, poi non disputata: “Va registrata la grande sportività
delle due tifoserie, che si sono gemellate e hanno dimostrato civiltà…”.
Meglio tardi che mai. (“Stadio2Sprint”). - Pillole di saggezza – “I miracoli a volte succedono, ma non tanto spesso”. (Luigi Simoni, “Stadio2Sprint”). - Citazione gustosa – “Anche oggi abbiamo lasciato una buona impressione e tre punti, come diceva un vecchio massaggiatore della Roma…”. (Carlo Mazzone, “Stadio2Sprint”). - Il calcio è fatto anche di sentimenti – “E’ stata una gioia talmente intensa da essere quasi dolorosa”. (Serse Cosmi, “Stadio2Sprint”). - Consolazioni – Enrico Varriale a Serse Cosmi: “Dopo questa vittoria, si sente più tranquillo?”. Cosmi: “Tranquilli, sulla panchina del Perugia, non ci si sente mai. Ma visto quello che succede dalle altri parti, mi sono
consolato”. (“Stadio2Sprint”). - Chi la fa, l’aspetti – Salvatore Biazzo a Zeman: “Che cosa farebbe se ricevesse una lettera dal suo presidente?”. Zeman, con la flemma che gli è
propria (cioè mettendoci venti minuti…): “Non arriverà nessuna lettera.
Penso che se uno ha fiducia in un suo impiegato, lo lascia lavorare”.
(“Stadio2Sprint”).
TELEVISIONI - Luca Bottura & Lorenza Giuliani per l’Unità - 1 - Repetita juvant “Abbiamo mandato Nicola Savino e dj Angelo a Viareggio, il carnevale piu’ bello d’Italia” (Simona Ventura, “Quelli che il calcio”, aveva detto la stessa cosa una settimana fa del carnevale di Cento) 2 - Lumbard power Ci sono dei momenti a “Qui studio a voi stadio” – va su Telelombardia e varie altre emittenti sparse per l’Italia – in cui il più sobrio in studio sembra lo sponsor, che è l’omino della Birra Moretti. Ieri era particolarmente in forma Francesco Morini, ex juventino di rara eleganza, che ha contratto le stimmate di Martufello. Sue due battute da leggenda. La prima: “Eh, è giallo perché è giapponese”, commentando l’inviato a Bologna che parlava dell’ammonizione di Nakata. La seconda: “Fanno giocare a centrocampo Gheddafi perché sanno che tira dei missili stupendi”. E dire che all’epoca era Furino a passare per il giovialone del gruppo.
3 - Solito? “E’ stato il solito colpo di culo dell’Inter” (Elio Corno, opinionista del Giorno, a proposito del presunto autogoal di Seedorf, “Qui Studio a voi Stadio”)
4 - Crudeltà mentale “Come sempre, mi metti in bocca delle cose…” (Tiziano Crudeli non riesce a finire la frase perché scoppia in una risata sguaiata e irrefrenabile, “Qui Studio a voi Stadio”)
5 - Ritorno al futuro Salto nel tempo su Sky prima di Samp-Parma: Compagnoni e Mauro si erano persi nella neve e fino al 3’ del primo tempo Nicola Roggero ha dovuto inventarsi una telecronaca in tubo, cioè da studio, senza il minimo rumore di sottofondo. Cose da tv in bianco e nero degli anni ’70, quando a “Mercoledì sport” Giovanni Garassino prendeva il posto di Vitanza in partite tipo Borussia Moenchenglabach-Fiorentina, e l’audio dell’Eurovisione saltava per delle intere mezze ore. Discreto effetto “Anima mia”, dunque. Roggero non aveva con ogni evidenza mezzo appunto, e un po’ si capiva. Ma ne è uscito vivo.
6 - Pietre miliari “Attenzione: primo goal di Seedorf con i capelli corti”. (Carlo Pellegatti, “Guida al campionato”)
7 - La limpida Albione Nota di merito per “Guida al campionato”, che ieri ha mandato in onda il minuto di silenzio dedicato a John Charles prima di Manchester United–Leeds United. La particolarità era appunto il silenzio. Vista da questa parte della Manica, dove si applaude qualunque lutto e si saluta in favore di camera pure ai funerali, faceva davvero effetto.
8 - Cosmico Serse Cosmi:“Lei che è abituato ad avere un presidente che dilaga, che cosa pensa delle dichiarazioni di Berlusconi?”. Cosmi: “Contraddire Gesù, significherebbe essere blasfemi”. E se ne va. (“Stadio2Sprint”).
9 - Frank zappa “Io ho fatto una scuola che si chiama ‘Avviamento agrario’. Il primo capitolo del mio libro era ‘La zappa’”. (Franco Rossi, opinionista, intervistato nell’ottimo “Dieci di 10”, CalcioSky).
10 - L’amico degli animali “Diciamo che la Roma è una cicala e la Juve è una formichina. La Juve dovrebbe essere un po’ più cicala e la Roma un po’ più formichina”. (Giorgio Tosatti, “Novantesimo Minuto”).
11 - Dio c’è “**rc* *io” (il blucerchiato Bazzani batte il record del mondo di bestemmia in primo piano al 39esimo secondo di Samp-Parma, Sky)
12 - Wrong question “Do you know San Remo festival?” . “No”. (Simona Ventura e il gruppo australiano dei Jets, “Quelli che il calcio”)
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NON L'HO VISTO NON MI PIACE - PRIMO AMORE (Rubrica di cinema scritta per i tipi di Pippol, www.pippol.it, da quella sagoma di Simone Bedetti, in anteprima per il blog di Gago). Non vado a vedere SCARY MOVIE 3 di David Zucker perché… eh no, SCARY MOVIE 3 lo vado a vedere eccome. Dunque, allora non vado a vedere PRIMO AMORE di Matteo Garrone perché voglio parlarvi di Steven Seagal e della sua saggezza.
Ho visto IL VENDICATORE e finalmente ho capito perché continuo a guardare i suoi film, e con me milioni di persone in tutto il mondo.
Gente semplice, di bocca buona. Certo.
La solita storiella d’azione di un obeso alcolizzato. Certo, certo.
Sfottete pure se vi pare. Non è detto che un giorno non la paghiate anche voi. Non è detto.
In questo film, Seagal interpreta il ruolo a mio parere credibile di un docente universitario di archeologia, esperto in manufatti antichi cinesi, che si trova suo malgrado a fronteggiare il cartello globale delle Triadi.
Gli ammazzano la moglie e la migliore allieva, e lui le vendica. Avete capito? Le vendica.
Dice: “Nel paese dei ciechi l’uomo con un occhio solo è il re”.
Perpetua lo scontro tra le rival schools. Qui Aikido versus Kung Fu. Vince l’Aikido.
Dice: “Dicono che bisogna ucciderne uno per fermarne cento. Io dovrò ucciderne cento per fermarne uno”.
A volte basta un uomo per fermarli tutti.
Dice: “Hai commesso un gravissimo errore. Hai ucciso ciò che avevo di più sacro”.
Non è la solita roba. Non lo è. Vi sbagliate di grosso. La lotta è interminabile, e chi non ci crede si guardi il finale di THE ONE, dove Jet Li combatte per l’eternità contro tutti.
Confucio dice: “Non importa di che colore è il gatto. L’importante è che acchiappi il topo”.
Steven Seagal incarna i veri valori della vita. Ci sono i buoni e i cattivi. Stronzate chi dice il contrario.
Dice: “Dov’è che vola la gru?”
In NICO, in DURO DA UCCIDERE, in SFIDA TRA I GHIACCI, in THE PATRIOT, in IL VENDICATORE, Steven Seagal parla il linguaggio dello zen. Il linguaggio della salvezza. Ho scritto salvezza. Volevo scrivere saggezza. Avete visto che lapsus è capace di provocarti Steven Seagal?
Chi l’ha detto che le cose non sono bianche o nere ma hanno sfumature di grigio? Chi l’ha detto? L’ha detto Elettra? L’ha detto Amleto? L’ha detto Chuck Norris? Non mi pare proprio.
Steven Seagal se diventa tuo amico resta tuo amico per sempre.
Dice: “Mio caro amico”. E sta sicuro che non te lo sta mettendo nel culo.
Ci indica la via. Il Dao. In cinese: Tao.
Solo chi ha perso tutto come lui può capire cosa significa veramente Steven Seagal.
Chi non ha futuro.
Chi ha paura.
Sto dicendo: milioni di persone in tutto il mondo.
Sto dicendo: miliardi di poveracci ieri e oggi e sempre.
Dice: “Quel ragazzo ha bisogno di una possibilità, quella che mia moglie non ha avuto”.
Ho bisogno di Steven Seagal. Ho bisogno di Van Damme. Ho bisogno di credere in una possibilità.
Perché i buoni soccombono?
Perché i malvagi trionfano?
Esiste il libero arbitrio?
Esiste Dio?
Vedete che tipo di domande è capace di smuoverti Steven Seagal?
Dice: “Il dolore fa parte della nostra vita”.
Vendetta. Riscatto. Giustizia*. Non esiste altro cinema.
E la serialità di questo ripetersi ha un solo significato, per dirla con Palahniuk.
Più la gente muore, più le cose restano uguali.
* (e un po’ di gnocca)
LA VIGNETTA DI FORATTINI (Servizio di pubblica utilità per chi ha voglia di farsi un paio di risate in compagnia). Dunque, innanzitutto scusate se negli ultimi giorni la vignetta di Forattini viene postata (questo termine mi tranquillizza, mi mette pace, mi fa venire in mente quelle mattine in cui apri la buchetta della posta e non trovi il foglietto giallo di una raccomandata né quello verde delle multe, o quelle mattine che aspetti un pacco da tempo e ti è arrivato e ti metti in coda alle poste e ritiri il pacco e ti accorgi che non si sono sbagliati ed era proprio il pacco che aspettavi e lo apri e trovi il cd che hai comprato da Amazon con il tributo Bluegrass alla Dave Matthews Band e il cielo è sgombro di nubi e ti sembra tutto nuovo. Ecco, quelle mattine lì) un po' tardi ma siamo alla fine di questo mese di febbraio di quest'anno bisesto anno modesto e purtroppo trovare 1 euro circa tutti i giorni è una sfida sempre difficile, checché ne dica Marzano. Marzano il quale mi sta molto simpatico è sempre abbronzato e sorridente e anche quando corruga la fronte di fronte alle proteste delle massaie per il rincaro delle zucchine si vede che non gliene frega niente. Quindi per esempio stasera ho fregato La stampa al bar. Potevo anche chiederglielo, a Gil, il barista, ma poi casomai mi fa delle domande e poi capita sempre che per ripicca quando una cosa ti serve ti dicono "No, mi serve. Devo controllare i cinema di Bologna cosa danno al Lumière". Cazzo ma La Stampa mica ce l'ha la cronaca di Bologna, c'ha Il Domani in allegato ma io non ho ancora conosciuto personalmente uno che lo legge. Conosco invece un paio che ci scrivono. Insomma per tutti questi motivi a Gil non gliel'ho detto che prendevo La Stampa e me la son fregata, per dirla come va detta. Ipoteticamente, s'intende.
Dunque, tutto ciò per dire che c'è la solita mano col microfono in mano con il solito giornalista fuori campo che fa la solita domanda a Berlusconi: "Ma anche lei possiede palazzi in città, ville al mare, barche..." e il solito Berlusconi in una stanza bianca con una linea che chissà che cacchio rappresenta seduto su un divano in tenuta casual perché il week end si avvicina, tranquillo e magro per la dieta che dà la solita risposta. "Sì, ma le ho comprate coi miei soldi: ecco perché non mi convincerete mai a liberarmi delle mie imprese". Solito commento. Ma dove c(beep) sta la battuta. Solito commento 2: COMUNISTI BASTARDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
SAGGEZZA DI AVVOCATO. "E' probabile che nel mondo degli affari il flusso di coscienza sia stato sostituito dal flusso di cassa" (Avvocato Moscatello)
BATTUTE MEMORABILI. "Maledizione! Forse dovremo distruggere quel treno. Chiami l'Organizzazione Mondiale della Sanità!" (tratto da Derailed, il penultimo film con Jean-Claude Van Damme)
NOMINALISMI. Quasi tutti i capi islamici terroristi nei film e nei serial americani si chiamano Rashid.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per tutta una serie di motivi evidenti fin dal titolo). Dunque, c'è Prodi vestito da prete, Fassino vestito da scheletro e un terzo vestito in giacca e cravatta che potrebbe assomigliare a chiunque, ma veramente a chiunque, ma che per soluzione di continuità diremo che somiglia a Rutelli (ha una margherita appuntata alla giacca). Fanno il gioco delle tre scimmie:Prodi si tappa le orecchie, Fassino la bocca, l'uomo che somiglia a chiunque ma che per convenzione diciamo che somiglia a Rutelli si tappa gli occhi. La didascalia recita: "Non voto sull'Iraq". Commento: mmm... ma dov'è la battuta? Commento 2: mmm... CAZZO MA QUESTI SONO TUTTI DEI COMUNISTIIIIIIIIIII!!!!!!!
CERTASTAMPA - Luca Bottura per l'Unità e/r - Sereno è - Dopo aver incontrato quel vecchio simpatico giramondo di Diego Armando Maradona, piovuto a Castel San Pietro per un bella partitina di golf, il sindaco Graziano Prantoni s’è fatto fotograre col Pibe de oro e ha dichiarato: “Non capita tutti i giorni di avere un campione del genere. Ero molto divertito, e sereno”. La notizia ha molto rassicurato i castellani, ma non solo. Qualcuno magari temeva che, dopo aver incontrato Maradona, Prantoni fosse solo divertito. O solo sereno. Invece no: era divertito, e sereno. Con la virgola. Siamo tutti più sollevati.
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CERTASTAMPA - Luca Bottura per l'Unità e/r - Spintaneamente - Il Resti del Carlini è milti irgigliisi di un neiligismi: “spintanei”. E’ un aggettivi che applica irinicamente ai cimitati e che vuil far capire cime chi cintesta Guazzalica nin li faccia perché ci crede ma perché è spinti dai partiti pilitici dell’ippisiziine. E’ un dati milti pisitivi. Perché ricirda certa piccila arriganza degli ultimi giverni di centrisinistra, che si accirseri di chi li cintestava, purtrippi spintaneamente per davveri, sili dipi aver persi le eleziini. Avanti cisì. certastampa@yahii.it (gagi.splinder.it)
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI. Dunque, c'è Berlusconi come Gesù che viene crocifisso da Fassino e... no, c'è Dio che chiede dei consigli a Berlusconi e... no, c'è Fassino che urla HEIL STALIN e... no. Insomma, ragazzi, oggi La Stampa non l'ho comprata.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi magari la Stampa una volta la comprava, ma adesso...) Dunque: c'è un giudice che somiglia a Fazio (non è voluta, è che ormai il maestro non controlla più la penna) che tiene in mano una spada e, nell'altra mano, una bilancia della giustizia fatta a forma di bicicletta (è così, non ho preso l'extasy, vi giuro che è così). Il giudice dice: Pantani era malato di depressione: abbiamo cercato di curarlo, ma non è Guarito. Il titolo della vignetta è "Giustizia sportiva" e il fatto che le prime cinque lettere della parola "Guarito" siano in neretto, lascia intendere un accostamento al giudice antidoping di Torino, Raffaele Guariniello. Che sarebbe un po' come dire che Pantani l'ha ammazzato Guariniello. Satiricamente, ovvio. Le risate...
Televisioni reloaded 2 (certo che domenica c'era proprio un sacco di roba) E sarebbe, in effetti, un dramma… – “Mi raccomando, non parlate uno per volta, sennò si capisce tutto quello che dite…”. (Imitazione di Aldo Biscardi, “Guida al campionato”). - Analisi tecnica approfondita – “Cassano c’ha delle cose, dove secondo me è più bravo di Totti”. (Maurizio Mosca, “Guida al campionato”). - Self consciousness – Il fatto che Maurizio Mosca rida e gongoli della sua imitazione, nell’ambito di “Guida al campionato”, dimostra che ognuno di noi non ha consapevolezza di se stesso. Che è un modo gentile per dirgli che c’è poco da ridere. - Quando la realtà supera la fantasia – Alberto Brandi a Maurizio Mosca: “Ma ti riconosci nella tua imitazione?” Attimo di silenzio, poi Brandi incalza: “Dovresti rispondere “Cccccome?” (tormentone dell’imitatore, a sottolineare come Mosca sia sordo come un campanaccio). (“Guida al campionato”). - Tranquillo, non c’è pericolo – “Io non vorrei essere un atleta di oggi”. (Maurizio Mosca, “Guida al campionato”). - Tutto è relativo, nella vita – “Io sono preoccupato anche per me. Quello che prendevo io negli anni Ottanta, adesso è doping…”. (Beppe Bergomi, “Guida al campionato”). - Mi voleva Messner – Gianni Balzarini, nel collegamento con lo studio di “Guida al campionato”, parte in grande ritardo, dopo alcuni lunghissimi secondi di silenzio ma, in compenso, è vestito come Ambrogio Fogar durante le sue spedizioni. Lo consigliamo per il campionato finlandese, sempre che i finlandesi non abbiamo nulla in contrario.
TeleVisioni reloaded (il materiale che non ha trovato posto sulla carta de l'Unità) di Lorenza Giuliani - Imparare dalle critiche – “Tutto quello che arriva dall’esterno, ci entra da un orecchio e ci esce dall’altro”. (Marcello Lippi, “Guida al campionato”). - Giulio Carlo Argan mi fa una pippa – “Siamo a Lecce, capitale del barocco classicheggiante”. (Carlo Pellegatti, “Guida al campionato”) - Le notizie che contano – “Mamma Vera (Bojinov, ndr) ha promesso di preparargli il suo piatto preferito, le polpette speziate”. (Carlo Pellegatti, “Guida al campionato”). - La stiamo perdendo – “Un uomo che, vestito così, sembra “Mannaggia li pescetti, mi si è staccata l’antenna”. (Simona Ventura durante la presentazione di Gene Gnocchi, “Quelli che… aspettano”). - Sogno sampdoriano – “Tuo marito, Stefano Bettarini, è stato convocato in nazionale. Questo è molto bello, perché vuol dire che in nazionale può arrivarci chiunque”. (Gene Gnocchi a Simona Ventura, “Quelli che … aspettano”). - Sottile ironia anti-governativa? – “Siamo alla Fiera del Lusso di Verona, fiera dedicata al ceto medio, che da quando c’è l’euro si arricchisce sempre di più…”. (Nicola Savino, “Quelli che … aspettano”. - Ode al superfluo – “Il premier ha detto che siamo tutti più ricchi, che il paese è in gran spolvero, e allora io mi sono comprato un micro-onde…” (che ha piazzato dietro alla sua postazione, in modo totalmente insensato, Gene Gnocchi, “Quelli che… aspettano”). - Due buone ragioni per guardare RaiDue – Alle 14,15, orario solitamente inoffensivo dal punto di vista erotico, Susanna Torretta fa impennare i dosaggi ormonali dei telespettatori di RaiDue. Non ha detto una parola, durante il primo collegamento con “Quelli che… aspettano”, totalmente oscurata dalle urla del finto-Biscardi, ma ciò non ha inficiato l’appeal della sua scollatura. - Sparare sulla Croce Rossa – “Ilary, io voglio scavare nel tuo “io” più profondo, a me interessa l’artista che c’è in te. Come sta Totti?”. (Maurizio Crozza imita Gigi Marzullo, “Quelli che… aspettano”). - A proposito di calcio – “Non ha il mal di gola, Iaquinta”. (Lucio Rizzica, “DirettaGoal”, CalcioSky). - La controfigura di Sandokan? – Inquadratura per Ringhio Gattuso su CalcioSky, attonito dopo il goal di Chevanton che ha portato in vantaggio il Lecce. Con la fasciatura a turbante che gli cinge la crapa, conseguenza di uno scontro sul campo, Gattuso acquista un’aria ancora più sinistra. Potrebbe essere adottato stabilmente il nuovo look anche nelle partite, per inibire le iniziative degli avversari. - Sacro o profano: a voi la scelta – Alla fine del primo tempo le emittenti che ripetono “Qui Studio a Voi Stadio” sono a un bivio: chi è collegato con “èTV Romagna” o “TeleLombardia” vedrà il secondo tempo di Bologna-Modena e delle altre partite in cartellone; per le reti cittadine di Bologna, invece, andrà in onda l’insediamento del nuovo Vescovo di Bologna, monsignor Caffarra. Ingiustizie dei network… - In fondo, basta poco – “Riganò si sdraia per terra ed è rigore”. (Stefano Benzi, “DirettaGoal”, CalcioSky). - Un inguaribile romantico – Dopo il goal di Pinzi dell’1 a 0 per l’Udinese, la telecamera di Sky inquadra la zona del Meazza riservata ai tifosi dell’Udinese e coglie due supporter che, dopo avere esultato, si baciano appassionatamente. “Un San Valentino in ritardo”, commenta Lucio Rizzica. (”DirettaGoal”, CalcioSky). - Tombola! – “Adesso cambia lo schema: sarà un 3 – 5 – 32”. (Lucio Rizzica, “DirettaGoal”, CalcioSky). - Praticamente è un’ossessione – “Questo è veramente un goal alla Bresciano”. Incredibile, visto che è proprio Bresciano che ha segnato… (Alessandro Bonan, “DirettaGoal”, CalcioSky). - Un uomo in via di estinzione – Gilardino segna l’1 a 1 per il Parma. A torso nudo per festeggiare l’evento, il calciatore rivela di essere forse l’unico tesserato del campionato italiano a non avere tatuaggi. (“DirettaGoal”, CalcioSky). - Un seguace di Munch – “Il Cagliari dunque pareggiato!! Il Cagliari dunque pareggiato!!”. (Urlo di Marco Cattaneo, “DirettaGoal”, CalcioSky). - Ospite inattesa – “Nei ragazzi è subentrata un po’ di irrazionalità, che non sarebbe dovuta arrivare”. (Giuseppe Papadopulo, “Stadio2Sprint”). - Toccarsi gli attributi, prego – Saverio Montingelli: “Il Milan visto oggi ci è sembrato un po’ stanco, in affanno. E’ sbagliato?”. Carlo Ancelotti: “No, è una gufata, mi sembra…”. (“Stadio2Sprint”). - La modestia del campione – Paolo Paganini: “Roberto, ti diverti ancora a giocare?”. Roberto Baggio: “Puah! Più che altro faccio fatica…”. - La minaccia – L’Italia calcistica sta seguendo la fine dell’intervista di Bonolis a Francesco Nuti, in attesa di “90° minuto”. E’ allora che si concretizza l’evento inquietante. La scritta cha passa sul fondo dello schermo è la seguente: “Dopo 90° minuto, la contessa Patrizia De Blanck affronterà in un faccia a faccia Marina Ripa di Meana”. Al cospetto di tanta blasonata inutilità, non riusciamo a trattenere un’esclamazione: “’sti cazzi”!
TeleVisioni (Luca Bottura e Lorenza Giuliani per l'Unità) - Marco - A dare per primo la notizia della morte di Marco Pantani è stato Marco Civoli a “Stadio 2 sprint”, riprendendola dall’Ansa. Contemporaneamente, toccava ad Andrea di Caro di Giococalcio, che ha interrogato Del Neri e Cosmi sulla vicenda, strappando qualche pensiero sincero. Il cortocircuito interessante è che l’agenzia Ap, pur di non ammettere che aveva preso la notizia dall’Ansa, ha citato come fonte “Giococalcio”. Anche se sarebbe stato abbastanza curioso che a bruciare tutti, su un fatto del genere, fosse un piccolo canale criptato di pallone. - Marco/2 - Dopo l’annuncio, Civoli ha imbastito una diretta commossa e precisa, con un solo piccolo infortunio: la telefonata al giornalista del Carlino Angelo Costa, vecchio amico del Pirata, che secondo Civoli era l’ultimo ad avergli parlato. “Veramente no”, ha risposto Costa. Poi, invitato a dare particolari, ha soggiunto che lui l’aveva saputo dalla tv. Succede. - Marco/3 - Succede, anche, che Auro Bulbarelli – a fatto appena avvenuto – intervenga in diretta spiegando che Pantani aveva guai con la droga “e lo sapevano tutti”. Per far capire che innanzitutto lo sapeva lui. Succede, ma meglio se non succede.
- Marco/4 - Peraltro “Stadio 2 sprint” ha chiuso i battenti presto, lasciando spazio a una lunga diretta di “Guida al campionato” e a uno speciale di Sky con l’ex voce del ciclismo di Mediaset, Luca Pierantozzi. Era triste, partecipe, vero. E il profluvio di dati – nonché certa sovreccitazione della sua collega Capizzi, pure lei in studio – diventavano sfondo appena percepibile. - Marco/5 - Il giorno dopo, nel turbinio di dichiarazioni, si è distinto l’ex cittì Arrigo Sacchi, conterraneo del ciclista scomparso. Sacchi, interrogato da “Guida al campionato”, ha detto soprattutto due cose: “Una lacrima va verso la parte di stampa più selvaggia, più spazzatura, che fa credere cose che non esistono”. Che è una bella sciocchezza, visto che la stampa con Pantani è stata semmai troppo protettiva e omertosa, danneggiandolo. Poi ha aggiunto: “Anche una parte di stampa può far morire. Mi ricorda tanto un altro romagnolo, Edmondo Fabbri. Suo figlio, al suo funerale, mi disse: ‘Non ha mai superato la sindrome della Corea’”. Che, senza inutili difese corporative, è un’altra enormità. Non foss’altro perché Fabbri, il mitico Mondino, lasciò questa terra trent’anni dopo la disfatta dei mondiali del ’66. - Senso della misura - “Ecco Tomasson, l’eroe rossonero spesso dimenticato, un dramma umano”. (Fabio Ravezzani, “Qui Studio a Voi Stadio”, proprio la giornata giusta per dire una cosa del genere) - Avevano cantato - “Volevo mostrarvi questa muta da sub che Simona Ventura indosserà a San Remo: le servirà per recuperare quei cantanti che Tony Renis farà buttare in mare, dentro a un pilone di cemento”. (DJ Angelo, “Quelli che… aspettano) - Effettivamente - “Questo gol di Gilardino possiamo definirlo un gol alla Gilardino” (Alessandro Bonan, Sky) - Consapevolezza - “A voi ve segna Totti, a noi ce segnan tutti” (striscione dei tifosi dell’Ancona, “Novantesimo minuto”)
setelecomando@yahoo.it
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - Buone occasioni - In via Casarini, a circa dieci metri dal Ferrhotel occupato dai migranti, un ignoto imbecille ha vergato sul muro di cinta una svastica e la scritta “6.000.000 more”, dove per sei milioni si intendono gli ebrei trucidati dai nazisti e per “more” la speranza che ne gasino altri sei milioni. La scritta è lì da parecchio e “chididovere” (sia esso il Comune, o quelli di Trenitalia che tanto si sbracciano se dalle finestre del Ferrhotel sbuca qualche mutanda) non è intervenuto. Se avanza un secchio di vernice – coprente - sarebbe bello vedere che i migranti considerano quel posto per davvero casa loro. certastampa@yahoo.it (gago.splinder.it)
FORMICHINE AUTOPRODOTTE (Simone Bedetti per i tipi della BBG Italia). "Non farebbe del male a una mosca. Però ha massacrato milioni di zanzare".
TEATRO (riceviamo e volentieri pubblichiamo, da Alessandro Tacconi per i tipi di Gago). LA COSMETICA DEL NEMICO, liberamente ispirato al romanzo omonimo di Amélie Nothomb, drammaturgia, regia e scenografia di Corrado Accordino, con Corrado Accordino, Alessandro Conte, Lara Franceschetti, aiuto regia di Fabrizio Visconti, assistente alla regia Maria Chiara Vitali, realizzazione scene e costumi di Maria Chiara Vitali.
La Compagnia dei teatri Possibili presenta al Teatro Libero una pièce liberamente tratta dal romanzo della scrittrice franco-belga Amélie Nothomb “La cosmetica del nemico”. Si parte da un aeroporto, o meglio sarebbe dire: si è in attesa di un volo e si pazienta in sala d’attesa. Così, nel frattempo, s’intavola un discorso con chi ci sta di fronte, forse casualmente. O meglio sarebbe dire che chi ci sta di fronte inizia a discorrere con noi.
L’interlocutore impertinente si chiama Textor Texel, l’altro è Angust. I nomi dei due protagonisti rimandano già a delle sottili e anguste trame/intrecci, che finiscono con il vincolare in maniera sempre più lancinante le parole dell’uno ai sentimenti dell’altro. La parte “adesiva” di questo nastro/filo immaginario, che lega in maniera drammatica i due personaggi, è stato intinto nell’ironia e nel gesto graffiante dalla scrittura capace della Nothomb. È proprio l’ironia e il progressivo riconoscimento dei vari particolari narrati da Texel a intrigare sempre più Angust, trascinandolo al fondo dell’orrore di una storia che egli conosce fin troppo bene.
È in scena una vicenda che ha a che vedere con l’intramontabile doppio e con l’ormai super classico “Ritratto di Dorian Gray”, ma con tutta l’imprevedibilità degli stilemi narrativi del noir contemporaneo. Esemplare la recitazione di Accordino e Conte, che tolgono progressivamente il fiato al pubblico in sala, in un crescendo vertiginoso di colpi di scena e disvelamenti orrorifici e grotteschi. Lara Franceschini è una figura inquietante che siede sullo sfondo per una buona parte della rappresentazione: è l’annunciazione di un destino tragico e drammatico, che attende di compiersi nonostante l’amnesia e la rimozione operata dalla mente di Angust. La Franceshini è struggente quando rivolta sulla platea la propria drammatica vicenda di donna e vittima snaturata nella propria femminilità.
Il dialogo tra i due protagonisti maschili è quindi un pretesto per riflettere sul doppio, sulla schizofrenia, sull’altro, su chi - verrebbe da dire - ci abita. La Nothomb argomenta intorno a una “nuova” scienza che è molto antica, come insegnano i tragici greci. La cosmetica non è, infatti, la disciplina che studia ciò che ha attinenza con i trucchi, ma riguarda l’estetica del cosmo, un mondo a noi molto prossimo, che ha delle argomentazioni inconfutabili perché, come disse la Nothomb: “Le prove dell’esistenza del nemico interiore sono evidenti e quelle del suo potere schiaccianti”.
(Alessandro Tacconi)
LA VIGNETTA DI FORATTINI OGGI (Servizio di pubblica utilita' per chi, vabbe') - Dunque: c'e' Marco Pantani con Fassino che gli buca la gomma con una falce, mentre Prodi lo colpisce con un martello e... Ci avevate creduto, eh? Invece no. C'e' Prodi fatto ad albero molto contorto, pieno di ramoscelli dalla forma improbabile (uno somiglia all'euro, altri riproducono malamente margherite e rose, le radici sono ruote di triciciclo, alcuni rami sono a falce e martello), che dice: "Con tutti questi innesti come faccio a crescere come Ulivo?". Ah, Prodi ha anche una croce in testa. Uhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhu!
L'ULTIMO SCOOP - Marco Civoli: "Abbiamo al telefono Angelo Costa del Resto del Carlino, forse l'ultimo cronista ad avere avuto contatti diretti con Marco Pantani". Costa: "Veramente no". Civoli: "Cosa puoi dirci di più su questa vicenda?". Costa: "Niente, so quello che avete detto voi" ("Stadio 2 sprint", Raidue)
Fà un tempo di merda - "Per conoscere che tempo fà oggi, clicca qui"
(Repubblica on line, link alle previsioni del tempo)
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi se vede la Stampa la lascia dov'è). Dunque, c'è ancora il microfono con la mano di ieri e il giornalista fuori campo che a due giudici (generici, credo) seduti sui loro scranni stilizzati(ssimi) di giudici domanda: "Ma come?! Arrestate oggi un uomo e i suoi figli per un reato accertato un anno e mezzo fa?". (Il riferimento è evidentemente all'arresto di Cragnotti e di suo figlio). Il primo giudice risponde: "Questo è niente: pensi che dopo 50 anni non abbiamo ancora arrestato neanche un comunista italiano complice di Tito nell'eccidio di 10.000 nostri connazionali!". Il secondo giudice aggiunge: "Anzi, li abbiamo anche fatti deputati e ora godono di laute pensioni di stato!". Commento: mmm... non sapevo che i giudici decidessero l'elezione dei deputati, maledetti comunisti... Commento 2: mmm... COMUNISTI COMUNISTI COMUNISTIIIIIIIIII!!!!!!
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (Cosi' tanto per sapere) Dunque: c'e' un parallelepipedo rosso disegnato molto male - infatti sembra un rettangolo - che dovrebbe rappresentare uno scranno di tribunale. Dietro lo scranno siedono uno che sembra Antonio Lubrano, ma piu' probabilmente e' l'ex procuratore di Milano Francesco Saverio Borrelli. Al suo fianco, uno che sembra Gustavo Selva ma, lo si deduce dal tocco rosso con stella altrettanto rossa che porta sul capo, e' - pare - il deputato diessino Luciano Violante. Al suo fianco, uno che sembra Luca Goldoni ma dovrebbe essere il procuratore generale di Torino, Gian Carlo Caselli. Ai piedi del rettangolo, camminando in un lago di sostanza rossa che dovrebbe essere sangue, avanzano Piero Fassino e uno che somiglia a Charlot ma dovrebbe essere Massimo D'Alema. Fassino e' ritratto come uno scheletro, e indossa un berretto militare con su la stella rossa. D'Alema ha lo stesso berretto ma e' in divisa da nazista, con la falce e il martello sul bracciale al posto della svastica. Fassino porta sulle spalle una bandiera rossa con falce e martello malamente rappezzata, D'Alema impugna una pistola da cui esce sangue, cosi' come dalla bandiera di Fassino. Dice Fassino: "Noi comunisti siamo stati complici della pulizia etnica di Tito in Istria e Dalmazia!". D'Alema risponde: "Si', ma col tacito consenso della Democrazia Cristiana...". Violante conclude"... che noi magistrati abbiamo poi eliminato come testimone scomoda!". Titolo: La repubblica fondata sulla resistenza. Commento: il maestro ha di nuovo mangiato pesante.
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r) - Va Lentino - Trenitalia ha annunciato ieri che domani mattina distribuira' in alcune stazioni, tra le quali quella di Bologna, una poesia dedicata alla ricorrenza di San Valentino. In esclusiva per i lettori de l'Unita', siamo lieti di anticiparne il testo. "O pendolare vestito di nuovo / Che invano attendi il tuo pendolino / Solo, al binario ogni giorno ti trovo / Mentre bestemmi contro il destino; / Reggi il biglietto o l’abbonamento / Che comperasti un bel giorno felice / Reggi una borsa che sembra cemento / Mentre il ritardo s’aggrava vieppiu’ / Noi ci scusiamo, amico che viaggi / Siamo dolenti, la linea e’ intasata / Siam dispiaciuti, la motrice e’ saltata / Siamo contriti, se il treno non c’e’: / E se ci sali e non trovi il caldo / O se c’e’ caldo, ma siamo in agosto / O pendolare, rimani composto / Offri il tuo cuore al bel controllore".
certastampa@yahoo.it (gago.splinder.it)
IN ALTRE PAROLE (2). "Sono un po' cazzi per tutti".
IN ALTRE PAROLE. "Si vorrebbe tentar di negare l'esistenza di Dio e, allo stesso tempo, l'esistenza della libera scelta individuale."
FOLGORANTE PENSIERO. "Il destino non esiste, ma non esiste neanche il libero arbitrio".
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi se vede la Stampa la lascia dov'è). Dunque, c'è Berlusconi seduto alla scrivania di Presidente del Consiglio. Spunta una mano con un microfono, e un giornalista fuori campo domanda: "Presidente, Tanzi con la Parmalat avrebbe erogato finanziamenti a politici di centro, di sinistra e anche di destra!" Berlusconi serafico risponde, indicandosi col pollice: "Una cosa è certa: io sono l'unico politico che avrebbe potuto comprarsi Tanzi con tutta la Parmalat!". Commento: mmm... Una leccata di culo di prima catego. Commento 2: mmm... COMUNISTI!!!!!!
CERTASTAMPA (l'Unita' e/r) Giù per la Tombina Dunque Alessia Tomba, 0 (zero!) presenze nel 2003 al consiglio comunale di San Lazzaro, e’ stata salvata dal “licenziamento”. L’Ulivo, dando ancora una volta prova di invidiabile compattezza, ha lasciato ai soli Ds il compito di votare per l’espulsione della Bombetta dagli scranni che mai frequento’. Tutti gli altri si sono astenuti, prendendo per buone le giustificazioni della consigliera assenteista: era in giro, curava l’immagine di Alberto. A giudicare dalle sue, di presenze, anche Giorgio Guazzaloca deve avere un fratello sciatore.
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LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi se vede la Stampa la lascia dov'è). Dunque, se non vado errato c'è Ciampi a forma di cane (sempre per quell'analogia tra "Ciampi“ e "Ciappi" anche se, è bene ricordarlo, "Ciappi" non è un cane ma un cibo per cani quindi l'analogia non è proprio azzeccatissima) che scova una fossa comune con dentro dei teschi e delle ossa. Ciampi a forma di cane è tenuto al guinzaglio da Piero Fassino a forma di scheletro, con un fucile a tracolla, seguito a sua volta da un, mi pare, Cossutta a forma di partigiano (credo, ha un mitra fumante in mano, una fascia al braccio con il simbolo della falce e martello e un fazzoletto al collo nero che, si suppone, se fosse a colori sarebbe rosso, ma le interpretazioni potrebbero essere diverse). Ciampi dice: "Ma questa è una foiba!!!" Fassino: "Oddio, se n'è accorto anche lui!" Cossutta: "Così impari a andare a caccia da 'ste parti!". Commento: mmm... mi sforzo mi sforzo ma non riesco a capirla. Il riferimento topografico è un po' vago e dovrebbe, immagino, avere a che fare con la guerra in Iraq, visto che la vignetta era sotto il titolo principale della Stampa di oggi "Iraq, autobomba fa strage in caserma". Quindi cosa voleva dire Forattini? Forse il riferimento è al partito di Saddam Hussein, il Baath, il Partito socialista della rinascita araba, che se non vado errato è laico ed era nato in Siria con forti motivazioni marxiste. Così come la rivoluzione che ha rovesciato lo Scià in Iran era frutto di un'alleanza tra islamici e, anche lì, marxisti, se non vado errato, ma sto ragionando all'impronta, per capire questa vignetta, ma qui ci vorrebbe un esperto. Magari potrebbero far commentare le vignette di Forattini a Igor Man. Comunque, il riferimento alle foibe potrebbe voler dire che, siccome Saddam Hussein era leader del partito socialista iracheno, allora era comunista e la fossa comune trovata da Ciampi-Ciappi sta a significare che il regime iracheno era un regime comunista. Ciò spiegherebbe anche il Cossutta-partigiano con il mitra fumante. Ma le foibe non sono le caverne istriane verticali con struttura a pozzo dove tra il 1943 e il 1945 trovarono la morte migliaia di italiani, massacrati dalle truppe partigiane del maresciallo Tito? Quindi, se il riferimento è partigiano e marxista-leninista, il che giustificherebbe ancora la presenza di Cossutta-partigiano - ma solo relativamente quella di Fassino-scheletro e comunque non quella di Ciampi-Ciappi - e se gli attentati in Iraq sono attribuibili alla “resistenza" irachena, quindi analogicamente ai "partigiani" iracheni, partigiani del Baath, e quindi comunisti, se ne deduce che chi fa strage in Iraq sono i comunisti i quali hanno contatti storici e ideologici con i Comunisti Italiani e con gli ex comunisti del Pci-Pds-Ds. Ma solo un idiota potrebbe fare un ragionamento così demente.
QUELLO CHE PENSO " 'Il mondo vorrà sapere quello che pensi'. 'Fanculo, è quello che penso' " (Seth Brundle, "La mosca")
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) TONTO CORRENTE - Fabio Filippi di Forza Italia ha criticato la Regione perché spenderà 9 milioni di euro (17 miliardi e 420 milioni di lire) per promuovere il sessantennale della Resistenza. Filippi non lo sa ma, con la sua ossessione per la “roba”, per i soldi, per il “quanto costa” elevato a unico metodo di povera lotta politica, esce dritto da un libro di Verga. Ed è dannoso non tanto per le belinate che dice, ma perché – tristemente – scolpisce e reitera una differenza antropologica che prima o poi sarebbe bello superare. Quella tra chi crede che ci siano cose a cui è impossibile dare un prezzo, e chi crede che l’unica cosa senza prezzo sia una Mastercard nuova.
certastampa@yahoo.it
L'HO VISTO! Stamattina in treno ero seduto a pochi passi da Fabio Garagnani. Chi è Garagnani? Garagnani è l'amico loro talmente fascista che al confronto Starace era un sincero democratico. Parlava con Scavone, ma sì, l'ex assessore del Psi, quello che adesso denuncia i crimini dei comunisti con cui ha governato. Per la precisione, discutevano di materassi Eminflex, e mi fermo qui per non violare la privacy. Chissà, forse il premier li ha ingaggiati come coprirete.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi se vede la Stampa la lascia dov'è) Dunque, vado a memoria perché ho lasciato il giornale sul treno e adesso sono bloccato negli uffici della Polfer perché all'altoparlante avevano raccomandato di non lasciare il giornale sul treno. Anzi, se qualcuno ha i soldi per la cauzione... Comunque mi pare di ricordare che ci sia Berlusconi appeso a testa in giù, vestito dagerarca fascista. Sotto, due tipi in toga parlano tra loro. Uno dice: "... e questa volta con regolare processo!". Hahahahahahahahahahahahahaha!
VECCHIO SAGGIO "Non conta il colore del gatto, conta che acchiappi il topo" (è di Confucio ma, diavolo, potrebbe anche dirla quel gran genio di Gil Grissom, in CSI!)
TELEVISIONI (Luca Bottura e Lorenza Giuliani per l’Unità)
Arbitrarietà Massimo Caputi: “Baldas, c’era il rigore per la Lazio?” Baldas “Penso di no, ma dovrei vederlo” (“Quelli che il calcio”)
Italiano danneggiato “Se la Ferrania chiudere, rimarrebbero 5000 persone disastrate” (il comico Pucci, “Quelli che il calcio”)
Basta la parola “Ho voglia di Kaka” (striscione a San Siro, Sky)
Effettivamente "Come ricordiamo sempre, lo sci è uno sport che si pratica all'aperto" (Carlo Gobbo, Raidue)
Nietzsche, che dice? “Il migliore attacco contro la miglior difesa? E’ la nullità”. (Eros Ramazzotti, “Guida al campionato”).
Come Muccino Carlo Ancelotti ha avuto la delusione, ieri, di sapere che sua figlia Katia è stata eliminata nella sfida di ‘Amici di Maria De Filippi’”. (Carlo Pellegatti, “Guida al campionato”).
Sempre meglio di Albertini “Gattuso sindaco” (Striscione a San Siro, “DirettaGoal”, CalcioSky).
Fairplay, please “Ana Laura, Kaka’ potrebbe essere tuo figlio” (Simona Ventura all’ex velina Ana Laura Ribas, 30 anni e poco più, “Quelli che… il calcio”)
Giornalismo d’assalto “Cristian, quando ci sei tu, ci pensi sempre tu!”. (Alda Angrisani, domanda a Christian Vieri, “Stadio2Sprint”).
Ingratitudine Peraltro la povera Angrisani non è stata ricambiata nella gentilezza dal ciclope nerazzurro, come dimostra il botta e risposta seguente: Angrisani: “Adriano e Vieri possono giocare insieme? Questo è il nuovo tormentone”. Vieri: “Il tormentone lo fate voi, che non capite di calcio”.
Si calmi! “Carlo! Il mio Carlo! C’è da rivedere l’espulsione di Bucchi!”. (Paola Ferrari immotivamente ingrifata a Carlo Longhi, “90° minuto”).
Pietre miliari “Gli atleti di Roma e Juventus hanno mangiato alle ore 17 prosciutto, bresaola, spaghetti e crostata”. (Carlo Paris, “90° minuto”).
Bigodini pazzi Ieri che Paola Ferrari non era pettinata come Crudelia Demon o come uno sputnik, Giorgio Tosatti, invece della solita calotta dal comandante capitano Streaker di Star Trek, aveva sulla testa una cresta rigida molto punk. Dopo che John Lydon è uscito dall’Isola dei famosi inglese, potrebbero fare un bel duo a San Remo.
Precisamente “Un Bologna che e’ imbattuto da tre mesi…”. “Beh, abbiamo perso domenica scorsa col Milan” (Carlo Paris e Carlo Mazzone, Sport 2 sera)
Biazzo, che baffi Un gradito ritorno da Napoli a “Stadio2sprint”: l’inossidabile Salvatore Biazzo, già protagonista nel folle teatrino di Paolo Valenti quando i mulini erano bianchi e “Novantesimo minuto” era in bianco e nero. Ieri Biazzo sfoggiava due baffi bicolori da multipla anni ’60: uno bianco e uno nero. Totalmente asimettrici. Una specie di terzo fratello Taranto, parecchio divertente.
Nota di servizio Questa rubrica va in onda in forma ridotta e un po’ approssimativa perché Telecom Italia, nonostante regolare e decennale abbonamento Internet, s’è tenuta in ostaggio i nostri appunti fino alle 22.25. Ce ne scusiamo con i lettori.
setelecomando@yahoo.it
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) PREFERENZE DA UNO SCONOSCIUTO - Nei giorni scorsi ho risposto al telefono del mio ufficio. Era un istituto di sondaggi, direi quello che ha pubblicato sul Carlino il dato di una Guazzaloca stravincitore (tra l’altro poco dopo che un altro sondaggio pubblicato sul Domani diceva esattamente il contrario). Ho risposto ad alcune domande, sinceramente. Avrei anche potuto dire che l’attuale sindaco è meraviglioso, invece ho detto la verità. Ci siamo salutati. Non mi hanno chiesto: se abitassi in città, se votassi qui e come mai - visto che il telefono è intestato a una donna - avessi quel vocione. Poi ho visto, appunto sul Carlino, i dati relativi a un campione maggiorenne, residente a Bologna e stratificato non ho capito come. Morale: forse e’ il caso di fottersene dei sondaggi, anche quando dicono bene. E cominciare a fare campagna elettorale sul serio.
certastampa@yahoo.it
Effettivamente "Come ricordiamo sempre, lo sci e' uno sport che si pratica all'aperto" (Carlo Gobbo, Raidue)
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Cioe' la versione scritta del lavoro di quel puzzone) Dunque, ci sono Putin e Bush di profilo. Putin dice: "Il terrorismo ha ucciso oggi quaranta miei concittadini!". Bush risponde: "Che con quelli uccisi da Stalin, fanno cento milioni e quaranta!". Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!
IL VECCHIO DETTO "La bara non ha tasche" (Gil Grissom, CSI)
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (Servizio di pubblica utilita' per chi non puo' comprare Panorama e, anche potendo, giustamente se ne guarda bene) Dunque: c'e' Claudio Sabelli Fioretti vestito da giudice che... no. C'e' lo stilista Ferre' vestito da giudice che... no. C'e' il compianto Amurri vestito da giudice che... no. C'e' il giudice Di Maggio che... no. Ah, ecco: c'e' uno che somiglia vagamente al giudice milanese Greco, pm nell'inchiesta Parmalat, interrogato da una mano che regge un microfono. La mano dice: "Perche' volete giudicare Tanzi a Milano, anziche' a Parma?". E Greco risponde: "Facciamo un unico processo con quello Sme-Mondadori e cosi' prendiamo due piccioni con una fava!". Si noti bene che il maestro ha disegnato il protagonista con un maglione rosso - forse una toga? - sotto gli abiti di lavoro. Divertentissima.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilita', e insomma: ormai e' chiaro no?) Dunque c'e' uno che somiglia a Francesco Rutelli col naso aquilino, ma piu' probabilmente dovrebbe essere il candidato democratico alle presidenziali Usa John Kerry che sta per affettare un tacchino sul quale svetta una bandierina americana. Il tacchino ha la faccia di George Bush, invero abbastanza simile al vero. Kerry dice: "Adoro il pollo con Rice al Kerry". Rice si riferisce forse a Condoolezza Rice, Kerry e' il cognome. Cosa voglia dire, non saprei. Se qualcuno l'ha capita, ci aiuti.
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r)
- Rita spericolata Quel gran genio di Mazzanti (Massimiliano, di An, assiduo fornitore di questo angolino senza arte né parte) dirige un giornale. La rubrica potrebbe fermarsi qui, perché è già un’ottima battuta. Ma ce n’è un’altra: il giornale si chiama “Obiettivo”. Che è come se Landru fosse il direttore responsabile di “Femminismo”, o il sottoscritto firmasse editoriali su un mensile di dietologia. Ma neppure questo è il punto. E non lo è neppure il fatto che Mazzanti abbia Rita – nel senso della castigatrice elettronica di invasori delle preferenziali – nel mirino. La novità è che adesso la butta sulla privacy. E proprio su “Obiettivo” ha invitato le decine di migliaia di trasgressori a non pagare, perché le loro terga motorizzate finiscono sui monitor dei vigili urbani senza protezione e quindi potrebbero essere sbirciate. Urge parere legale. Proprio perché il vecchio Massimiliano è ormai un caro amico, gli riveliamo in esclusiva un metodo tecnologicamente avanzatissimo per non vedere violato il sacrosanto diritto alla riservatezza: fare la strada normale.
certastampa@yahoo.it
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi non può permettersi di comprare la Stampa e rischia di perdersi la diuturna opera satirica del sommo maestro) Dunque, c'è Ciampi vestito da cane (perché c'è l'assonanza con Ciappi, anche se bisognerebbe sottolineare il fatto che Ciappi non è il nome di un cane, ma il nome di un cibo per cani, comunque...), con dei braghini da boxeur e i guantoni. Che dice: "Al primo che mi parla di odio, gli spacco la faccia!". Commento: mmm... forse la migliore degli ultimi vent'anni.
CERTASTAMPA RELOADED (rubrica di oggi sull'Unità e/r accantonata perché mi mancava la chiusa) - SERVADEI AFTER - Ci aveva già provato Umberto Bossi, a trattare uno dei più solenni pensatori federalisti come un Boso qualunque. Ma Stefano Servadei del Mar (che sembra un discount di pesce congelato e invece è il movimento per separare la Romagna dall’Emilia) è andato oltre, attribuendo, ieri, a Carlo Cattaneo, questa frasetta da bar sport: “Ognuno padrone in casa propria, si va più d’accordo”. Con ogni evidenza, Servadei deve aver studiato Cattaneo su selezione del Reader’s digest, insieme ad altri caposaldi della cultura moderna: la Divina commedia (“Dante cerca Dio e lo incontra”), i Promessi sposi (“Quei due del titolo alla fine ce la fanno”), l’Odissea (“Ulisse va in giro ma poi torna”), le tesi di Einstein (“Tutto è relativo”), la Bibbia (“Dio c’è”). certastampa@yahoo.it
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - AMICI DELL'AMICO - Replicando a un consigliere regionale diessino che, quale ardire, si era lamentato perché Forza Italia vuol schedare i presidi che non amano la Moratti (nel senso di riforma) i vertici forzisti regionali hanno scritto ieri:”Ma quali liste di proscrizione, la cultura degli spioni la lasciamo tutta al Kgb”. Quello dell’amico Putin. certastampa@yahoo.it
FORMICHINE AUTOPRODOTTE "- Parla come mangi! - Spero di no, mangio di merda" (Simone Bedetti per i Tipi della BBG)
FORMICHINE AUTOPRODOTTE "Era il ritratto della salute, ma le assomigliava pochissimo" (Luca Bottura per i Tipi della BBG)
CERTASTAMPA, Luca Bottura l'Unità e/r - PROFONDO ROSA - Bentornati a “Risposta non richiesta”, la rubrica che si appropria delle lettere pubblicate da altri giornali e replica a quelle rimaste sospese nell’aire, così, senza che nessuno si prendesse la briga di dar loro un senso. La lettera di oggi è presa da… Oh, vabbè, non è colpa mia se sono tutte sul Carlino. Lo so che è monotono, ma in fondo… Comunque. Scrive il signor E.C.: “Sono stato fermato alla guida di un motociclo e ho fornito all’agente del servizio sicurezza (sic) l’originale della carta di circolazione, del certificato di assicurazione, della carta d’identità, nonché fotocopia della patente di guida in sostituzione dell’originale custodito in casa, al fine di evitare il ripetersi di passate peripezie, per il suo recupero a causa di due precedenti borseggi subiti in autobus e del quale se ne propone comunque il recupero in tempi brevi. L’agente mi invece contestato una multa. Perché non è possibile in questo caso l’autocertificazione?”. Risponde l’Unità: “Perché no”.
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VALIDO IN GENERALE "La nostra scelta non è tra buono e ottimo, ma tra cattivo e pessimo" (Ariel Sharon, da Repubblica di oggi)
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi non può permettersi di comprare la Stampa e rischia di perdersi la diuturna opera satirica del sommo maestro). Dunque, c'è un Tremonti a forma di maiale, o un maiale con la faccia di Tremonti, e comunque ambedue a forma di salvadanaio. Il maiale Tremonti (e non, si noti bene, quel maiale di Tremonti), è visibilmente arrabbiato e guarda in cagnesco verso di noi mentre una goccia di saliva gli cade dai canini digrignati. Sotto una didascalia recita: "Super Authority del risparmio". Commento: mmm... ingegnoso.
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi non può permettersi di comprare la Stampa e rischia di perdersi la diuturna opera satirica del sommo maestro) - Dunque: c'è uno stemma della Cia disegnato malissimo dal quale emerge il collo di un'aquila che ha come testa quella di George W. Bush. Bush dice: "La Cia?... non so cosa sia!". Mmm, vuoi vedere che il maestro è diventato pacifista con un solo anno di ritardo?
CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) TALK AS YOU EAT - Nelle famose due gocce fatte da Giorgio in piazza Nettuno non c’è una traduzione in inglese a pagare oro. Ma si stanno rifacendo. Un’agenzia Dire di ieri, infatti, informa che Comune, Provincia e Camera di Commercio hanno dato il via libera per la costituzione di un “Visitor and convention bureau”. Lo scopo, ha spiegato l’assessore Deserti, è favorire l’”incoming”. L’iniziativa rientra nell’ambito del “territorial marketing”. Secondo me l’uso di questa terminologia è un po’ una “choice of the dick”. certastampa@yahoo.it
TELEVISIONI - Luca Bottura e Lorenza Giuliani per l'Unità - Sì - “Ma sono ridotto così?”. (Maurizio Mosca al cospetto della sua imitazione, “Guida al campionato”). - Ogni maledetta domenica - “Sono molto contenta perché adesso c’è il mio gruppo preferito: The Rasmus”. (Simona Ventura, “Quelli che… aspettano”, lo dice tutte le volte). - Dlin dlon - Su CalcioSky l’inserimento dei banner pubblicitari, durante i “Diretta gol”, è sottolineato da una nota musicale, che è di molti decibel superiore al volume della telecronaca. Dato che una caratteristica del pomeriggio domenicale dell’italiano medio è l’orribile torpore che coglie lo spettatore davanti al piccolo schermo, la nota è funzionale per chi vuole stare sveglio e ci tiene a seguire la giornata calcistica, ma è un vero colpo basso per chi chiede solo di perdere i sensi sul divano. Proponiamo di abbassare il volume, per rispetto della seconda categoria di cui, come evidente dalla qualità della rubrica, spesso facciamo parte. - Cordialmente - “Tra le tante stupidaggini dette da Capello, una cosa era giusta…”. (Enzo Catania detto Turbominchia, ex direttore del Giorno, “Qui Studio a Voi Stadio”). - Cordialmente/2 - “Tare sei una pippa! Tare… che pippa che sei! Non sono giocatori questi, mandateli a zappare la terra!” (Elio Corno, “Qui Studio a Voi Stadio”, mai che dicesse le stesse cose dei giocatori di una squadra vera. - Lezioni di lingua “Devo dirti una cosa, Simona: Bettarini sta giocando veramente bene “(Susanna Torretta, “Quelli che il calcio”) - Consapevolezza - Amedeo Goria: “Novellino ha paragonato la Sampdoria a una bella donna. A chi pensava?”. Walter Novellino: “A tutte le donne, perché tutte le donne sono belle”. Goria: “Avete domande più intelligenti dallo studio?”. (“Stadio2Sprint”). - Pietre miliari - “Carlo Ancelotti è ormai un esperto dell’ikebana”. (Carlo Pellegatti, “Guida al campionato”) - Tribuna d’onore - “Ma li mortacci tua!” (Carlo Mazzone, primo piano radiologico e rallentato, “Domenica sprint”) - Irriducibili - I tifosi della Lazio (non gli ultrà, quelli della tribuna) hanno nuovamente aggredito, ieri, gli inviati di “Quelli che il calcio”. Ora: è comprensibile che vedendosi Claudio Simonetti a pochi metri uno senta la voglia insopprimibile di menar le mani. Specie se si ricorda che scrisse la musica del “Giocajouer”. Ma non si fa. Soprattutto perché poi piovono inevitabili i commenti come quelli di Pietro Calabrese: “Certo: li mettono in galera e li fanno uscire dopo tre giorni…”. - Autocritica, compagni - “Questo calcio ci fa Skyfo” (striscione sugli spalti di Bologna-Milan, primo piano su Calcio Sky) - Palla a canestro - Raisport satellite la domenica sera manda in onda il posticipo del campionato di basket. Per fare un collegamento (gratis) con “Domenica Sprint”, magari riepilogando I risultati delle altre partite, basta girare un interruttore. E’ gratis. Bisognava pensarci. Ci hanno pensato. Grazie. - Attrazione vocale- “Parlevamo della discesa che era avvenuta qui a Garmisch nel ‘94” (Carlo Gobbo, Raisport)
setelecomando@yahoo.it
LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI Il lunedì il maestro medita.