Il blog di Gago 3.0

Un blog collettivo di Simone Bedetti, Luca Bottura e Gian Giacomo Rosiello

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venerdì, 30 gennaio 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r) BALLA COI PUPI Il grande Pupi Avati e’ caduto ieri in una trappola consueta: presentando il suo nuovo film, ha tenuto a precisare che trent’anni fa, nel ‘67, nessuno al Comune di Bologna gli diede fiducia. Intanto – purtroppo: e’ l’anno di nascita del vostro cronista – gli anni passati dal ’67 sono quasi 37. Ma il punto e’ un altro. Perche’ un famoso regista, un uomo di plateale cultura, di fragorosa duttilita’ artistica, deve legare il proprio onusto nome alla solita tiritera sull’egemonia culturale dei rossi? Da come e’ andata poi, non pare che il soviet di palazzo d’Accursio ne abbia frenato cosi’ tanto la carriera. E poi perche’ consentire il sospetto anche larvato che certe legittime scelte (“poi dice che uno si butta a destra”) vengano da cosi’ lontano e da una cosa cosi’ piccina. Si fidi, maestro: la corazzata Potemkin era una cagata pazzesca. Impiegati no. Persino considerando che c’era Barbareschi. certastampa@yahoo.it

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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi... insomma ci siamo capiti). Dunque, vado a memoria perché oggi avevo finiti i soldi perché mi son sbagliato e ho dato un biglietto da 500 euro a uno che vende il Carlino per strada. Siccome era il mio stipendio di questo mese, non ho più niente. Però ho cinquantamila copie del Carlino di oggi. Se a qualcuno interessa... Pertanto ho fregato una copia della Stampa a una vecchietta cieca che era sull'autobus, ma ho scoperto a mie spese che era la nonna di Devil e aveva un radar nella dentiera, quindi alla fine ho potuto leggerla solo per qualche secondo. Ci dovrebbe essere uno che somiglia a Tony Blair che dice "Avevo ragione io sull'Iraq!", e di fianco Berlusconi che ribatte: "Purtroppo ce l'avevi anche sull'euro!". Mmm... a mio parere il maestro aveva qualcosa di importante da comunicare...
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giovedì, 29 gennaio 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi... insomma ci siamo capiti) Mi spiace, ero in viaggio, doveva occuparsene Simone.
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CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita e/r) CONSIGLI AMICHEVOLI - I treni moderni, lontana destinazione, hanno una simpatica caratteristica: appena saliti si viene inondati di informazioni non richieste e consigli a raffica: accattatevi il trancio di torta, prenotate il ristorante, parlate al telefonino mantenendo basso il tono delle voce. Quest’ultima prescrizione, che pure appare pleonastica alla stragrande maggioranza dei viaggiatori, ha però una concreta utilità: è sempre meglio evitare di raccontare i fatti propri ai perfetti sconosciuti che ci circondano. Il consiglio è doppiamente efficace se si rivestono incarichi politici: su un convoglio, per dire, da Bologna a Roma, non è difficile che viaggi anche qualche cronista. E se gli si urlano in faccia le proprie strategie elettorali (e elettoralistiche) quello magari le scrive. A meno che non sia un gentiluomo, dunque non si diverta più di tanto a gabbare il prossimo. Questo lo dico soprattutto a lei, assessore Pellizzer. A proposito, ha notato che la capotreno non era niente male? certastampa@yahoo.it
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mercoledì, 28 gennaio 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) BINGO BONGO - L’assessore alla sicurezza Gianni Monduzzi ha partecipato alla festa della polizia municipale. Come? Non sapevate che Monduzzi era assessore? Tranquilli: neanche lui. Monduzzi, felicitandosi con se stesso, ha dichiarato che finalmente piazza Verdi è stata bonificata – parla come il Carlino – e che “era diventata un luogo per suonatori di bongo, mentre adesso ci si può avvicinare”. In un comunicato, l’assospacciatori ha confermato le parole di Monduzzi: “Con quei maledetti tamburi – si legge – non si riusciva neanche a contrattare in pace”. certastampa@yahoo.it
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SE LA CONOSCI, LA EV...

SE LA CONOSCI, LA EVITI "Ho diretto il Live Aids" (Louis Horvitz, regista del prossimo festival di San Remo, Corriere della Sera, citato - male - da Giovanna Grassi)
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GRANDI PRODUTTORI IT...

GRANDI PRODUTTORI ITALIANI “Se ne hai voglia fai un film tuo. Se preferisci fa’ un film come quelli di Sergio Leone, oppure un film d’avventura, insomma, quello che ti va. Certo l’ideale sarebbe una cosa che stupisca tutti, un western completamente diverso, un western d’autore, un western sofisticato, con dei contenuti, con quello che volete voi, e se questo non ti garba, un film commerciale, un film commerciale d’autore. Tutto. Purché non sia in bianco e nero e non sia un film austero” (Alberto Grimaldi, produttore, proponendo il film Queimada a Gillo Pontecorvo, anno 1969)
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare la Stampa e si perde l'opera del sommo maestro) Dunque, c'è Bossi a forma di cane che ha tra i denti una valigia appena sottratta al premier e dice: "Io sono pronto a fare le valigie!" . Berlusconi è subito dietro, esterrefatto, e dietro Berlusconi c'è Fini con le mani piazzate sulle sue chiappe (di Berlusconi) che gli dice...: "Io non me ne vado, al massimo ti do un appoggio esterno!". Commento: mmm... ma che diavolo avrà voluto dire?
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martedì, 27 gennaio 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) GIORNALISMO D'ASSALTO - Ieri, divano di casa mia, ore 14.15 circa. Sullo schermo scorre il tg dell’Emilia Romagna. La diuturna liturgia sta per concludersi, ma c’è una sorpresa. Una controcopertina di due minuti intitolata “Fiocchi nella notte”. Partono le immagini. E sono tutte, dico tutte, vistosamente riprese da una finestra della sede Rai di Bologna durante la nevicata: il primo piano di un albero del cortile interno, tre tizi che passano sul marciapiede di fronte, la sede della fiera sfuocata, l’asse attrezzato che si inoltra verso la tangenziale… Spero che oggi facciano “Disgelo e simpatia”, magari riprendendo lo specchietto di una Duna aziendale che gocciola. Altrimenti vuol dire che mi ero addormentato, e a mezzogiorno devo mangiare meno pesante. certastampa@yahoo.it
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare la Stampa... insomma: quella roba lì) Dunque, c'è uno che somiglia a Berlusconi, tiene una valigetta in mano, e si avvia verso un elicottero come potrebbe disegnarlo un bambino di tre anni. Quello che somiglia a Berlusconi si gira verso un triciclo, sulle ruote del quale sono disegnate le facce di uno che somiglia un po' a Fini, uno che somiglia un po' a Bossi e uno che somiglia moltissimo ad Antonio Albanese ma è più probabilmente il leader dell'Udc, Follini. Quello che somiglia a Berlusconi, rivolto al triciclo, dice: "Grazie di avermo accompagnato al mio elicottero personale col quale proseguirò il mio viaggio da solo!". Il titolo della vignetta è "La verifica".
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lunedì, 26 gennaio 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) N.b. Questa l'ho scartata per cattiva coscienza: la battuta finale sugli incidenti d'auto rischiava di equipararli all'Olocausto, seppure per celia. Meglio evitare fraintendimenti - SU PER LO SCAVONE - Personalmente sono a favore del protocollo di Kyoto. Come “chi se ne frega? Non ho capito: Angelo Scavone di Forza Italia può pontificare sull’olocausto (“Però il comunismo…”) e io non posso dire la mia sul destino della terra? Anche se, in fondo, Scavone va capito. I suoi ricorrenti comunicati antibolscevichi non vengono, come nel caso del suo datore di lavoro, da una raffinata strategia di comunicazione. No: lui ci crede davvero. Perché i comunisti italiani con lui furono davvero perfidi: non lo mandarono nei gulag, in un pogrom, a un programma di Minà. Molto peggio: lo fecero assessore. E ogni giorno il povero Scavone doveva circondarsi di gente che disprezzava profondamente. Tipi che fingevano di occuparsi delle strade da asfaltare, degli asili-nido, dei trasporti pubblici, ma intanto tubavano con Andropov e miravano a deportare tutti i sinceri democratici come lui in Siberia. Per questo Scavone va capito. E accettato. Anche quando manderà il prossimo comunicato: “Sì, va bene, le vittime degli incidenti stradali. Però il comunismo…”. certastampa@yahoo.it
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CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) - N.b. Questa l'ho scartata perché non avevo letto personalmente il volantino. E fidarsi solo della parola di un forzista... - DIRITTI DEI PANNUTI - L’assessore Pannuti periodicamente mi scrive per dirmi quanto è bravo. Pago io, naturalmente. Scrive anche a tutti gli altri bolognesi. Ora gli è punta vaghezza di concludere le sue lettere con una locuzione “felice eubiosia” che si vanta di aver inventato personalmente. Significa qualcosa del tipo “buona vita” e sembra presa dal vocabolario di Marzullo, che rispetto a Pannuti vanta comunque maggiore competenza medica. La vicenda si poteva liquidare con un chissenefrega, ma la Cgil scuola le ha dedicato parte di un volantino. Commentandolo, il consigliere regionale di Forza Italia Gianni Varani ha tirato in ballo “una battaglia contro le parole in libertà che rischia di diventare una battaglia contro la libertà di parola”. Ed è una fortuna. Perché senza questa rotonda sciocchezza, se cioè si fosse limitato a contestare la mancanza di ironia e la perdita di tempo di chi ha avviato la vertenza su come saluta Pannuti, c’era da dargli ragione. certastampa@yahoo.it
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CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) N.b. Questa è quella pubblicata. - BESCIAMELLE DA UNO SCONOSCIUTO - A Bologna si mangia male e si spende troppo. Ce lo diciamo tutti, tutti i giorni. Guai però se lo scrivono lo guide. Purtroppo lo scrivono quasi tutte. Ma quel vecchio, simpatico furetto di Enzo Raisi ha deciso di correre ai ripari. Un’authority della lasagna? Acqua. Un osservatorio sugli speculatori? Oceano. Incentivi per chi lavora correttamente? Eh, sé, pugnett. L’assessore dal gel mandato ha preferito mettere insieme una serie di conferenze, pagate dal Comune, durante le quali fior di esperti sosterranno che i critici non capiscono una mazza e “criticano la cucina petroniana solo perché fa audience”, come ha spiegato il professor Angelo Varni che coordinerà gli incontri. Per rompere il ghiaccio, Raisi aprirà la prima serata con una vecchia ma sapida barzelletta: “Cameriere, c’è una mosca nella minestra”. “Sta’ zitto, cretino, ché sei prevenuto”. certastampa@yahoo.it
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PROVE TECNICHE DI DE...

PROVE TECNICHE DI DEMOCRAZIA - Dunque, io ho una rubrichetta quotidiana sull'Unità. Spesso è una cosina, qualche volta fa ridere, talvolta è molto brutta. Scrivendo tutti i giorni, mi capita di avere dubbi anche dopo che è stata stampata. Talvolta prima. Oggi è successo due volte. Avevo finito, poi ho buttato via tutto. O quasi. Nel senso che un blog a volte è anche un cestino. Dunque posto qui le due rubriche scartate. Se qualche anima pia ha voglia di condividere la vicenda, posti i suoi commenti (tipo: meglio l'una, meglio l'altra, orribili tutte...). Altrimenti non roviniamo tutto, salutiamoci ora, restiamo amici. (Luca Bottura)
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NON L'HO VISTO NO...

NON L'HO VISTO NON MI PIACE (di Simone Bedetti. Rubrica di cinema in onda ogni settimana sulla newletter di Pippol: www.pippol.it). Divertentissima - 21 GRAMMI. Non vado a vedere 21 grammi di Alejandro González Iñárritu perché sono ancora in fila al Future Film Festival. Quest’anno se avevi l’accredito dovevi pagarla. Per entrare in sala non era sufficiente mostrare il pass (o il passi, come dicono i doppiatori dei film americani), ma dovevi fare la fila ogni mattina alla biglietteria del cinema Capitol, che è all’aperto. Alle 5.30 la coda era già di tre chilometri. Era buio pesto e faceva così freddo che perfino le riproduzioni degli attori erano scese dai manifesti per andare al bar a bersi un punch. Alle 6.30 mi sono reso conto che forse non valeva la pena affrontare quella sofferenza per vedere una retrospettiva di Tsui Hark, di cui ho tutti i film in dvd. Ma appena ho tentato di lasciare la fila un colpo di manganello alle reni seguito dall’ordine di una guardia di rimettermi in riga mi ha ricondotto alla nuova realtà. Al secondo giorno di coda, i volontari di Critici Senza Frontiere ci hanno portato un po’ di viveri e del tè bollente. Cercavamo di scaldarci con ogni mezzo. Una ragazza ha tentato l’esperimento di leggere tutto un numero di Alias, il supplemento culturale del Manifesto noto per la sua pesantezza. La sua intuizione si è rivelata felice: alla fine della lettura è caduta in uno stato di sonno profondo simile all’ibernazione. Al terzo giorno siamo stati colpiti da una strana malattia originata, si dice, da una batteria di polli giapponesi infetti perché nutriti con farine di manga: siamo diventati tutti dei cartoni animati. Ma invece di farci tornare bambini il virus ha scatenato odi rimossi e desideri di vendetta verso i nemici di sempre. Io per esempio mi sono trasformato in Heidi e a colpi di motosega ho chiuso i conti con la signora Rottenmeier. Al quarto giorno ho assistito a scene atroci: un semiologo in preda a convulsioni ha recitato le pagine della Semantica strutturale di Greimas al contrario poi è esploso, Alain Elkann è stato massacrato dalla folla a colpi di interviste, Natalia Aspesi lottava nel fango con Fernanda Pivano, Silvia Bizio dava per la prima volta una informazione corretta. Al quinto giorno è apparsa in cielo la direttrice artistica del Festival, vestita di pelle nera e armata di frusta: sembrava un misto tra Linda Blair nel finale dell’Esorcista e Lucia Annunziata struccata. Ha urlato con voce catacombale “PAPÈ SATAN, PAPÈ SATAN ALEPPE!” poi dalle narici ha eruttato un oceano di fiamme, bruciando vivi gli unici tre che stavano per ritirare il biglietto alla cassa. E il cielo è diventato nero come l’abisso e si è alzato un vento bollente e l’asfalto si è spaccato sotto i nostri piedi e dalla terra è emersa la più terribile creatura dell’inferno a preannunciare l’apocalisse: Gigi Marzullo. Al sesto giorno ci è stato comunicato che una cometa aveva risucchiato nella sua orbita la biglietteria del Capitol insieme a tutta la fila e che avremmo dovuto continuare a stare in coda per l’eternità. Be’ almeno non ho dovuto vedermi l’anteprima del Signore degli Anelli.
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domenica, 25 gennaio 2004

TELEVISIONI RELOADED...

TELEVISIONI RELOADED (Quel che non è finito su carta, a cura di Lorenza Giuliani) Fotofinish – Durante il collegamento con Carlo Pellegatti, davanti alle torri di San Siro, un tifoso cerca insistentemente di fotografare l’inviato di “Guida al campionato”, ma da dietro. Un primo piano della nuca, insomma: scelta estetica o ripiego? (“Guida al campionato”) - Il rivoltatore di frittate – “Trezeguet è sempre stato sereno, eravate voi che non eravate sereni nel descriverlo”. (Luciano Moggi, “Guida al campionato). - Applausi – E’ d’obbligo una segnalazione per la rubrica “Parla come mangi, interviste senza peli sulla lingua”, realizzata ogni settimana da Bruno Longhi per “Guida al campionato”. Protagonista un calciatore di serie A, che risponde alle domande nel vernacolo avito, in strettissimo dialetto. L’effetto è esplosivo e spiazzante”, come ha dimostrato Beppe Signori, protagonista di questa settimana (“Par Nakata, Casteldebol l’è pién de giaponès”). (“Guida al campionato”). - Avanti popolo – “Il triciclo della sinistra, perché ci sembra un’altra bellissima idea per prenderlo ancora in quel posto”; (Gene Gnocchi, per la rubrica “In & Out”, “Quelli che… aspettano”). - Raggi Uva – “Ho visto la partita, ieri sera: ma Bazzani quando trova il tempo per allenarsi, con tutte quelle lampade…?!” (Simona Ventura, “Quelli che… aspettano”). - Evviva la differenza – “Jardel è un po’ diverso di chi c’era nel girone d’andata…”. (Adriano Galliani, “Qui Studio a Voi Stadio”). - Quasi nulla, in verità – “Ma guardate che cosa fa Sensini!!!” (LucioRizzica, DirettaGoal, CalcioSky). - Arma letale – “Adriano, col suo colpo di testa, potrebbe essere letale”. (Fabio Ravezzani, “Qui Studio a Voi Stadio”).- Crudelità – “Mannaggia la miseria! Non si può sbagliare un passaggio così!”. (Tiziano Crudeli, “Qui Studio a Voi Stadio”). - Manca solo la criptonite - Ma sì, parliamone… – “Iniziano tutti e due con la “J”, mi è scappato il nome dell’altro…”. (Lucio Rizzica, dopo aver confuso Janker con Jancoulosky, DirettaGoal, CalcioSky). - Dipende dai punti di vista – “Totti liberatorio!”. (Lucio Rizzica, DirettaGoal, CalcioSky). - Scusate la domanda – Vi siete mai accorti che Adriano, intervistato a Stadio2Sprint, è un cocktail genetico fra Eddie Murphy e Adriano Celentano? - Con un giro di parole – “A me m’è venuto il sospetto che, prima di questa partita, fossero cambiati i regolamenti…”. (Carlo Mazzone, “Stadio2Sprint”). - Sparare sulle Croce Rossa – Enrico Varriale: “Tutti conosciamo la delicata situazione societaria del Parma. Ferrari dovrebbe passare alla Juventus. Le risulta?”. Enzo D’Amico: “Prandelli, il pallone glielo lasciano?” (Intervista a Cesare Prandelli, Stadio2Sprint”). - Moggi Moggi – “Enrico, hai fatto due domande da 5 in pagella”. (Luciano Moggi a Enrico Varriale, “Stadio2Sprint”). - Autogogol - “E mentre gli ultras nerazzurri si picchiano incredibilmente fra loro…”. (Carlo Nesti, “Novantesimo Minuto”).
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TELEVISIONI (Luca Bo...

TELEVISIONI (Luca Bottura – Lorenza Giuliani per l’Unità) Fascia elastica - Una volta era Carosello. Poi divento la réclame (ripescata da Funari decenni dopo). Quindi arrivammo alla “linea alla regia” di Mike Bongiorno, ai consigli per gli acquisti di Costanzo. Ma il lessico si evolve. Si deve al fluente capello di Giorgio Porrà (quello dello Sciagurato Egidio) la novità 2004: “Andiamo in fascia”. Che non introduce né la telepromozione Gibaud, né ilfatto che il conduttore Sky stia per trasformarsi nel Bettarini della situazione. Semplicemente va in fascia pubblicitaria. Che però è un gergo un po’ molto tecnico. Perché da Mike a Sky il fine è sempre quello: occultare sorridendo ciò che sta per arrivare. - In vacanza da una vita - “Qui la giornata è bella, sembra di essere a Cervinia”. (Carlo Pellegatti, “Guida al campionato”, da San Siro). - Ciao, sono io - Sempre “Guida al campionato”: Maurizio Mosca, decorato per le sue bombe di mercato con un elmetto munito di miccia, sventola davanti alla telecamera un foglio con gli appunti. Si leggono alcuni numeri di telefono, molto chiaramente, e i nomi a cui corrispondono. La tentazione di chiamarli è forte, soprattutto lo 0166/9562**, mostrato ripetutamente dal simpatico mestatore. - Sarò Franco - I più attenti tra I telespettatori della “Domenica Sportiva” avranno notato che ieri sera in conduzione c’era il solito Franco Lauro e non il suo successore designato: Marco Mazzocchi. Mazzocchi, chiamato a reincrociare I rigatoni con Galeazzi dopo le indimenticabili “Notti mondiali” di due anni fa, ha infatti optato per un quiz – in onda tutti i giorni come traino del tg2 delle 13 – in cui i concorrenti devono indovinare se un tale avvenimento è avvenuto prima o dopo la tal data. Già certa la prima domanda: “Controcampo” sorpassò la Ds prima o dopo che ci arrivasse Mazzocchi? - Ancora tu - A proposito: nel Tgcom (quella roba di Liguori che va in onda su Mediaset e pubblicizza l’omonimo sito spandendo qualche informazioncina) fanno la pubblicità – non dichiarata come tale – di un servizio a pagamento di… indovinate un po’? Esatto: Controcampo. -L’ho presa bene - “Buonasera, partiamo con un po’ di ritardo perché chi ci prevedeva ha sforato…”. (Enrico Varriale, “Stadio2Sprint”) -L’ho presa bene/2 - “Chi ha fatto queste pagelle non ha visto la partita”. (Roberto Mancini, “Stadio2Sprint) - Taroc attack - Ieri sera al tg5: per illustrare Chievo-Brescia sono state utilizzate le immagini di Giococalcio (parlandone da viva) “allargando” elettronicamente il quadro affinché non si vedesse il marchio. Perché quello di Sky sì e quello dei cugini poveri no? - All’improvviso uno sconosciuto - “Oggi c’erano degli osservatori dell’Arsenal, per vedere… quel giocatore…, quell’attaccante…”. (Saverio Montingelli a Delio Rossi, “Stadio2Sprint”). - Gay tv - “Toldo, con le sue parate, si meritale carezze dei compagni”. (Carlo Nesti, “Novantesimo Minuto”) - Dio, come ti Aimo - Onore al merito per il doriano Aimo Diana che, ospite a “Quelli che”, non ha esitato a simulare un lifting applicandosi due mollette sulla faccia. Certo, da domani giocherà nella Nocerina. Però, bravo. (setelecomando@yahoo.it)
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sabato, 24 gennaio 2004

UN'OTTIMA NOTIZIA SU...

UN'OTTIMA NOTIZIA SUL CLIMA Europa Nord-Occidentale a rischio di cambiamenti climatici-shock, improvvisi e drammatici, a causa del riscaldamento globale della temperatura. L'intera penisola scandinava, ad esempio, potrebbe perdere i benefici della Corrente tiepida del Nord Atlantico e precipitare in un freddo quasi polare entro la fine del secolo. È l'allarme lanciato oggi dall'Accademia delle Scienze di Stoccolma, fra l'altro anche in base agli studi di Thomas Stocker, dell'università di Berna. Il climatologo Stefan Rahmstorf, dell'Istituto tedesco di Ricerca sull'impatto del clima di Potsdam, che ha presentato oggi il suo ultimo libro, «Il cambiamento globale e il Sistema Terra: un pianeta sotto pressione» (edito nell'ambito del programma internazionale Geosfera-Biosfera), è a capo di un progetto di ricerca internazionale che studia il possibile impatto dei cambiamenti climatici su pesca, foreste e agricoltura. Che il riscaldamento globale del clima, conseguenza dell'effetto serra, potesse influenzare la corrente del Golfo era noto, ma adesso i due esperti ritengono che potrebbe aversi un effetto domino, visto che la Corrente del Nord Atlantico che mitiga il clima dell'Europa Nord-Occidentale non è che l'estensione della Corrente del Golfo, la corrente che porta acqua calda dai Tropici verso il Nord. Il rischio, secondo Rahmstorf, è che i cambiamenti climatici potrebbero ridurre o addirittura far scomparire la Corrente del Nord Atlantico. Rapide trasformazioni del clima non sono una novità in Europa: più ricerche hanno dimostrato che in passato la Corrente del Nord Atlantico ha subito più volte cambiamenti improvvisi, con ripercussioni drammatiche in vaste aree dell'Europa Nord- Occidentale. Rahmstorf ha rilevato, ad esempio, che cambiamenti repentini nella temperatura, con balzi fino a 14 gradi centigradi nell'arco di dieci anni, sono avvenuti oltre venti volte negli ultimi 100.000 anni. «Molti ricercatori - ha aggiunto l'esperto - sono preoccupati che simili cambiamenti improvvisi possano nuovamente essere scatenati dal riscaldamento globale. Non siamo ancora sicuri di quale livello di riscaldamento sia necessario raggiungere prima che avvengano cambiamenti drastici, ma una volta superata la soglia, le conseguenze per l'Europa Nord Occidentale potrebbero essere gravi». È anche probabile che tutto ciò accada entro la fine di questo secolo, ha aggiunto. Rahmstorf è comunque convinto che sia possibile intervenire in tempo ed evitare il rischio di un drastico irrigidimento del clima in Scandinavia. «Se cominceremo adesso a ridurre le emissioni dei gas serra allo scopo di limitare il riscaldamento globale - ha detto - saremo in grado di evitare che questo avvenga. Il rischio di sorprese sgradevoli potrebbe essere tanto più forte quanto più a lungo aspettiamo». Anche secondo Secondo gli attuali modelli del clima anche la Corrente del Golfo potrebbe risentire dell'influenza del riscaldamento Stocker «azioni tempestive volte a ridurre le emissioni possono fare la differenza, possono cioè salvaguardare la Corrente del Golfo oppure modificarla drasticamente».
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venerdì, 23 gennaio 2004

  CERTASTAMPA ...

 

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r) Geometria canaglia Quella pia donna di Isabella Bertolini, coordinatrice regionale di Forza Italia, un apostrofo rosa tra le parole “almeno adesso a casa pensano che c’ho un lavoro serio”, ha rilasciato ieri la sua dichiarazione per i dieci anni del movimento liftato. Tra le altre cose, ricordando la sottovalutazione che del fenomeno forzista fece la sinistra, Bertolini ha rivendicato “la svolta a 360 gradi impressa da Forza Italia”. Siccome percorrendo 360 gradi si torna al punto di partenza – che all’epoca fu tangentopoli – la tigre della Ghirlandina ci regala una speranza e un’ammissione. La speranza e’ ovvia, l’ammissione e’ che Forza Italia e’ stata, e’ e sara’ una presa in (angolo) giro. certastampa@yahoo.it

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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilita' per chi... quella roba li') Dunque: c'e' Renato Mannheimer che... No. C'e' Edward Luttwak che... No. C'e' uno che somiglia vaghissimamente al ministro Tremonti che sta in piedi di fronte a una scrivania, dietro alla quale sta seduto uno che somiglia a Gian di Ric e Gian ma piu' probabilmente e' il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Berlusconi ha in mano un giornale con su scritto Parmalat. Al suo fianco, una bandiera italiana listata a lutto. Quello che somiglia vagamente a Tremonti tiene un randello dietro la schiena con la mano sinistra e dice: "Come sarebbe a dire il 'tesoro' non esiste??!!". (Nota per gli aderenti al servizio: oggi la vignetta un po' si capisce e c'e' persino una vaga attinenza con la realta'. Non che sia divertente, pero'... Ritagliatela e conservatela per i nipoti).
postato da: bravimabasta alle ore 11:39 | link | commenti
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giovedì, 22 gennaio 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r) Comici e cosmetici Si svolgera’ probabilmente il 28 febbraio il congresso provinciale di Forza Italia. L’appuntamento, che eleggera’ i nuovi vertici cittadini e provinciali, arriva al termine di una lunga faida interna culminata nel commissariamento della federazione bolognese. La litigiosita’ dei forzisti potrebbe suscitare facili ironie, ma e’ giusto considerarla per quello che e’: dialettica interna tipica dei movimenti democratici e figlia di un partito che, a dieci anni dalla sua nascita, non e’ piu’ possibile definire “di plastica”. Semmai, di plastica facciale. certastampa@yahoo.it

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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare la Stampa e, insomma, quella roba lì) Dunque, c'è uno che somiglia a Berlusconi che sta salendo su una collina in sella a quella che sembra un triciclo, anche se la prospettiva non ci fa capire se si tratta di un triciclo o di una bicicletta side-car. Le ruote sproporzionate del triciclo hanno stampigliate tre facce: sulla ruota davanti quella di Fini, sulle ruote dietro quelle di Follini e di Bossi. Berlusconi affaticato in piedi sui pedali si rivolge a noi e dice: "Anch'io purtroppo ho il mio triciclo!"
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mercoledì, 21 gennaio 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita e/r) Chiodi di garofano Uno non fa in tempo a citare (vabbe’, a copiare) una rubrica, che immediatamente il ricalco si diffonde. Ieri questa agile rubrichetta aveva cooptato il “Parla come mangi” di paterliniana memoria per tradurre un comunicato del Comune, e subito è stato imitato dai socialisti. Dai socialisti del polo (che è un po’ come dire gli ecologisti cacciatori, i fascisti democratici, Monduzzi assessore), a beneficio dei compagni che ancora stanno con l’Ulivo. Diceva infatti al Carlino, giusto ieri mattina, il segretario dello Sdi Strada: “Nessuna cambiale in bianco per Cofferati. La nostra adesione sarà subordinata al fatto che il programma riconosca valori e istanze del mondo laico riformista. Va definito l’assetto delle liste con pari dignità per le forze politiche del territorio”. Nel pomeriggio è arrivata la traduzione di Umberto Guerini, segretario del Nuovo Psi: “Quelli non vi daranno assessori. Mollateli e venite con noi”. Come ai bei tempi. certastampa@yahoo.it (gago.splinder.it)
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PARADISI FISCALI "Un...

PARADISI FISCALI "Un enorme flusso di denaro (anche dall'Italia) in 35 Paesi. La vicenda delle società legate alla Parmalat con sede alle Cayman ha riacceso i riflettori sulle zone franche fiscali e sui meccanismi dell‚elusione L'Ocse ha stilato una lista nera delle entità territoriali più «compiacenti» La citazione è d'obbligo: Home is where money is, ovvero, la nostra patria è dove ci sono i soldi. Potrebbe essere il motto dei paradisi off-shore e in qualche modo lo è. Perché per una non piccola porzione del mondo degli affari, dell'industria e della finanza la patria - quella vera, quella dove batte il cuore del patrimonio - sta proprio lì, in quel catalogo stilato dall'Ocse e che qui riproduciamo in ordine alfabetico: Andorra, Anguilla, Antigua e Barbuda, Aruda, Bahamas, Bahrein, Barbados, Belize, Isole Vergini britanniche, Guernesey, Isole Cook, Dominica, Gibilterra, Grenada, Isola di Man, Jersey, Liberia, Liechtenstein, Maldive, Isole Marshall, Monaco, Montserrat, Nauru, Antille olandesi, Niue, Panama, Saint Kitts e Nevis, Sainte-Lucie, Saint Vincent e Grenadine, Samoa occidentali, Seychelles, Tonga, Isole Turk e Caicos, Isole Vergini americane, Vanuatu. E non dimentichiamo, naturalmente, le Cayman Islands, forse di questi tempi la più celebrata di queste località grazie alla ribalta che le ha conferito il crac della Parmalat. Sono queste le casseforti, o se preferite i paradisi fiscali, o se proprio volete le piazze off-shore (il termine nasce dal contrabbando di whisky durante il proibizionismo nei ruggenti anni Venti americani) dove trova rifugio una massa monetaria e finanziaria le cui dimensioni hanno dell'incredibile: 1.800 miliardi di dollari annui di volume d'affari gestito, così distribuiti: almeno il 40% proveniente da traffici illeciti, traffico d'armi, finanza occulta legata alla droga o al terrorismo; il 45% frutto di "pianificazione fiscale" (ma diciamo pure elusione, quando va bene, o evasione quando vogliamo essere più schietti); il 15% da finanza "politica" (i tesori e tesoretti dei vari dittatori del Terzo mondo, i fondi della cooperazione internazionale abilmente stornati da governi e/o funzionari corrotti). Basterebbe un biglietto da visita di questa natura per indurre ogni azienda per bene, ogni banca che rispetti, ogni professionista no n compromesso con affari di dubbia legalità ad evitare come la peste simili luoghi. Invece accade il contrario. Le società off-shore al mondo sono quasi 700mila, i trust (società fiduciarie che amministrano patrimoni) almeno 1 milione e 200 mila, ma soprattutto sono 10mila le banche di tutto il mondo che hanno sportelli aperti nei paradisi fiscali. Anche l'Italia non sfigura: le banche italiane con sedi nelle piazze off-shore sono 320, mentre più di cento sono i gruppi residenti nei paradisi fiscali controllati da istituti di credito italiani. Ma le stesse società italiane quotate in Borsa sembrano avere grande dimestichezza con questi luoghi: 112 di esse, pari al 48% del listino, posseggono pacchetti di controllo di società domiciliate alle Cayman, o a Jersey, o a Vanuatu, o a Tonga, così il 22% dei gruppi bancari italiani controlla società di quei paradisi fiscali. Ma è davvero un reato aprire una società o avere un conto bancario alle Cayman piuttosto che alle Bahamas? Certamente no. Si è sovente in cattiva compagnia, ma chi bada dopotutto al proprio vicino quando è in coda allo sportello della banca sotto casa? Le piazze off-shore esistono perché il mercato le ha create. Ed è stata la connivenza e la convenienza di molti Paesi (il primo fra tutti è la Gran Bretagna, che ne ha create, protette e difese il maggior numero e continua a farlo) a permettere che esistessero e continuino a esistere. Oggi basta poco per accedere a uno di questi sportelli, a una casella postale o a una sede legale di società: con minimo di 2 euro di capitale sociale (avete letto bene: 2 euro) e un massimo di 30mila si ottiene qualunque tipo di forma societaria, con un risparmio sulle tasse e le imposte che può raggiungere l'80% a confronto con i costi dei Paesi d'origine, quelli che non presentano particolari vantaggi fiscali. Si va dunque alle Cayman, alle Cook o nel Liechtenstein perché conviene e perché si elude il fisco. Non propriamente un'evasione, ma una fuga legalizzata sì. E con costi irrisori, visto che i paradisi fiscali chiedono contributi minimi e quasi sempre non fanno pagare tasse. Su operazioni di questo tipo ha costruito più di una trama John Grisham, il re del legal-thriller americano. Ma non è tutto. Alcuni paradisi societari off-shore offrono una specialità che è forse il sogno inconfessato di ogni amministratore: fare a meno delle scritture contabili. Il che, nel caso molto raro di un'indagine giudiziaria, non porterà gli inquirenti a granché. E se poi una contabilità si deve proprio tenere, le piazze off-shore offrono dei server molto accoglienti dove scaricare e controllare i propri bilanci reali on line al riapro da occhi indiscreti. Fare del moralismo su un fenomeno di tali proporzioni e vastità sarebbe fuori luogo. Quello che il risparmiatore deve però sapere (e non poca responsabilità ha chi gli offre certi prodotti e non lo informa a dovere) è che una parte delle operazioni finanziarie dei Fondi di investimento passa per queste isole silenziose. E talvolta, come nel caso di Parmalat, il Fondo è domiciliato proprio lì. E sono rischi da valutare, perché difficilmente - in caso di inadempienza - si riuscirà a trovare il bandolo di una società di Tonga controllata da un trust di Guernsey e partecipata da una banca off-shore di Kuala Lumpur. Che cosa fare? Strapparsi i capelli? Tenere i soldi sotto il materasso? Niente affatto. Riflettere un po' di più, semmai, informarsi meglio. Parafrasando Humphrey Bogart potremmo dire: «È la globalizzazione, bellezza, e tu non ci puoi fare niente». (Giorgio Ferrari, "Paradisi fiscali", tratto da "Avvenire" dell'8 gennaio 2004)
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TONNA INSUPERABILE D...

TONNA INSUPERABILE Dicono che davanti al suo ufficio avesse un cartello: "Vietato l'ingresso ai rompicoglioni". Dicono che trattasse i banchieri come merde, minacciandoli di andare a farsi dare i soldi altrove se quelli tentennavano. Dicono che ieri, riportato sul luogo del delitto a visionare la voragine Parmalat, abbia cazziato i finanzieri dicendo che non si puo' cominciare a lavorare dopo le 11. Banchieri, finanzieri, rompicoglioni. Tre categorie che stanno sulle balle a tutti. Per questo, pensando a Fausto Tonna, viene una voglia sconsiderata di stringergli la mano. Con una grossa tenaglia, s'intende.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio pubblico... vabbe', ormai e' chiaro, no?) Dunque, c'e' una grossa pentola sotto la quale arde un fuoco. Dalla pentola escono i volti di uno che somiglia a Bossi, uno che somiglia a Fini e uno che somiglia ad Antonio Albanese ma e' piu' probabilmente il segretario del Cdu, Follini. A fianco della pentola, poggiato su un cubo che porta la scritta "Forza Italia" sta un tizio che assomiglia a Berlusconi e indossa un grembiule bianco e una torta a mo' di cappello (piu' probabilmente l'autore intendeva disegnare un copricapo da chef). Berlusconi dice: "Si ficcano in un gran Calderoli un po' di Lega, un po' di An, un pizzico di Udc... ed ecco fatto il senato delle regioni!". Si noti l'arguto calembour tra la parola "calderone" e il cognome di Roberto Calderoli, esponente della Lega Nord. Il titolo della vignetta e' "La dieta tibetana".
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martedì, 20 gennaio 2004

  CERTASTAMPA...

 

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unità e/r) Contratto a termine Buongiorno e bentornati a “Copia e incolla”, la rubrica che scippa le buone idee degli altri e se ne fa vanto. Oggi il fortunato è Piergiorgio Paterlini, l'autore della celeberrima “Parla come mangi” sia sul compianto “Cuore” che sulle pagine nazionali di questo foglio tendenzialmente omicida. La rubrica consiste nel “tradurre” frasi, dichiarazioni e comunicati secondo un più appropriato senso comune. A proposito di Comune, ecco la frase, tratta da un'agenzia Dire di ieri: “Il gabinetto del sindaco di Bologna, Giorgio Guazzaloca, arruola un esperto di comunicazione. Toccherà a lui, da adesso alla fine di settembre, individuare e pianificare la divulgazione dei progetti e delle attività del Comune di Bologna. L'incarico, una collaborazione coordinata e continuativa del costo di 36 mila euro, è stato conferito a Pietro Rinaldi con una recente determinazione”. Traduzione: danno 36 mila euro (nostri) a uno per tentare di vincere le elezioni.

certastampa@yahoo.it (gago.splinder.it)

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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare la Stampa e, insomma, quella roba lì) Dunque: c'è Charlot che... No. C'è Carlo Dapporto che... No. C'è uno che assomiglia molto vagamente a Massimo D'Alema che è seduto su una barella con lo schienale di ferro e ha un cocomero sulla pancia coperto da un lenzuolo. O forse - ma è l'ipotesi più improbabile - è in stato di gravidanza. Quello che somiglia a D'Alema ha in testa un cappello con una stella nera che, se la vignetta fosse a colori, probabilmente sarebbe rossa. Dalla parte inferiore del lenzuolo spuntano due stivali. Accanto a lui uno scheletro vestito da infermiere col volto che potrebbe ricordare quello di Piero Fassino. Un mano bidimensionale al lato sinistro della vignetta regge un microfono e ne proviene una domanda: "Ma insomma, chi sarà il nuovo capo della sinistra??". Quello che ricorda Fassino risponde: "Non è ancora nato: per ora siamo in pieno Travaglio". La parola "Travaglio" è in neretto, forse a sottolineare un arguto calembour con il cognome di un cronista giudiziario che nei giorni scorsi, per alcune affernazioni sulle "merchant bank di Palazzo Chigi" durante il governo presieduto dal presidente dei Ds, ha causato il risentimento dello stesso D'Alema.
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lunedì, 19 gennaio 2004

COLLEZIONISMO "C'è c...

COLLEZIONISMO "C'è chi gira mezzo mondo raccogliendo i fiammiferi degli alberghi e i feticisti raccolgono frammenti di cadavere. Francamente non capisco la mania per i fiammiferi" (Fox Mulder, X-Files)
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domenica, 18 gennaio 2004

UNA LETTERA CHE ABBI...

UNA LETTERA CHE ABBIAMO SCRITTO Gentile signora Finzi, non so se è a lei che mi devo rivolgere oppure a qualcun altro. Sono reduce dalla lettura dell'intervista di Alessandra Venezia a Jennifer Connelly su questo numero di Panorama e non le nascondo una certa irritazione. So che per voi probabilmente i contenuti e le informazioni sono insignificanti, ma sta di fatto che per leggere l'articolo ci ho messo almeno cinque minuti, e quei cinque minuti non torneranno mai più. Lo so, sono il solito rompiscatole che non ha niente di meglio da fare ma sa, tra gadget e cose varie, c'è ancora qualcuno che Panorama lo legge. La qual cosa dovrebbe farle piacere, in quanto non credo che lei abbia studiato per vendere delle enciclopedie. Comunque. L'articolo è veramente esilarante: tralascio le domande comiche del tipo "Perché questo personaggio cos tormentato in un momento così felice della sua vita?" e l'assoluta fatuità dell'intervista, ma scrivere che 1) Jennifer Connelly ha 34 anni, quando ne ha appena compiuti 33; 2) dare informazioni dozzinali su Dark Water senza menzionare il fatto che sarà un remake di un film giapponese di Hideo Nakata (vi dice niente "Ring"?) e soprattutto: 3) confondere "Mulholland Falls" (in italiano "Scomodi omicidi"), dove c'è Jennifer Connelly, con "Mulholland Drive" (di David Lynch), dove di Jennifer Connelly non c'è nemmeno l'ombra, significa che la vostra giornalista invece di informarsi si stava prendendo un aperitivo con le amiche. Comunque, avrete le vostre buone ragioni per far finta che vada tutto bene. I più cordiali saluti.
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TELEVISIONI RELOADED...

TELEVISIONI RELOADED (il materiale che non ha trovato posto in pagina sull'Unità, ma che in fondo non era poi da buttar via) Vox populi – “Credo che Vieri possa restare all’Inter…”. – E perché? “Perché io tifo Milan!” (intervista stradale, “Studio Aperto”). - Poche pippe – “Zaccheroni faccia giocare il signor Adriano, per favore, e non crei problemi…”. (Maurizio Mosca, “Guida al campionato”). - Chissà perché? – “Kakà vuole stringere la mano a Baggio, e c’è tutto Kakà in questa dichiarazione”. (Alberto Brandi, “Guida al campionato”). - Irresistibile - “Nel mondo rossonero è esplosa un’irresistibile voglia di Kakà” (Giusti-Biscardi, mostrando due rotoli di carta igienica, “Guida al campionato”).- Applausi – E’ d’obbligo una segnalazione per l’intervista “Parla come mangi”, realizzata ogni settimana davanti alle torri di San Siro da Bruno Longhi per “Guida al campionato”. Protagonista un calciatore di serie A, che risponde alle domande nel vernacolo avito, in strettissimo dialetto. L’effetto è esplosivo e spiazzante”. ‘Guida al campionato”). - Punti di vista – “La strategia per oggi è questa: Zaccheroni convoca Vieri, lui scende dal pulman sulla circonvallazione e va a tacchinare tutte le veline che trova…” (Gene Gnocchi, “Quelli che aspettano…”). - Osservazione acuta – “Vedo che Milanetto ha il “7” appeso alla collana. Che cos’è, il numero delle veline che hanno preferito Inzaghi?” (Gene Gnocchi, “Quelli che aspettano”). - Sindrome Lewinsky – “Un consiglio a Simona: a Sanremo bisogna tenere le bocche chiuse, soprattutto se viene Clinton” (Marzullo-Crozza,“Quelli che… il calcio). - Con calma e per piacere – “La Sampdoria ha dichiarato di voler fare la partita, se è possibile…”. (Fabio Caressa, “DirettaGoal”, CalcioSky). La più improbabile della giornata – “L’Inter confeziona tante azioni da goal da sorprendere anche la nostra regia”. (Stefano De Grandis, “DirettaGoal”, CalcioSky). - Tecnicismi – “Fosse uno buono, che tiene la palla e poi ti inventa qualcosa, ma Zanetti ha dei piedi che sembrano dei ferri da stiro!” (Elio Corno, “Qui studio a voi stadio”). - Dò i numeri – “Bisogna veramente fare i complimenti e tutti i 23 – 24 – 25 giocatori…”. (Marcello Lippi, “Stadio2Sprint”). - Fra allenatori, ci si intende – “E’ l’uovo di Colomba!”. (Carlo Mazzone intervistato da Gabriele Pasini, “Stadio2Sprint”). - Concordato – “Io non concordo molto, per quanto ha detto Milanese”. (Nedo Sonetti, all. Ancona, “Stadio2Sprint”).
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TELEVISIONI di Luca ...

TELEVISIONI di Luca Bottura con Lorenza Giuliani per l'Unità - PoveRino - Segnalata da M.C. di Imola: Sky, “Fuorizona”, si parla del caso Bertolotti-Ferrigno, ossia del secondo che spedì in coma il primo, lo costrinse al ritiro ed è appena rientrato in campo senza avergli mai chiesto scusa de visu. Tommasi chiede a Ferrigno, ospite, se per il pugno fatale avesse usato il destro o il sinistro e aggiunge ridendo che gli interessa in quanto cultore della boxe. Chissà se pagando un piccolo sovrapprezzo certe scene si possono criptare… - Par Inciucio - Enrico Varriale: “L’Inter è fuori dal giro scudetto? Moggi, cerchi di non essere diplomatico”. Luciano Moggi (ridacchiando): “Cerchi? Mi dà pure del lei, ‘sto giro. Mannaggia…”. (“Stadio 2 sprint”) - Paganini ripete - Exploit fashion di Paolo Paganini che, reduce da un frontale con un tir di Dolce e Gabbana, si è presentato in video a”Sport 2 sera” indossando una giacca di tweed a quadretti beige con le maniche blu: sembrava la divisa da trasferta dell’Arsenal. Persino il compito Mariolino Corso l’ha preso per i fondelli prima della sigla di coda: “Ma chi è il tuo sarto?”. - Ha fatto la battuta - Alberto Brandi: “Christian Vieri oggi non giocherà e non andrà in panchina: sarà in tribuna a causa di un risentimento…”. Maurizio Mosca: “Nei confronti di chi?” (“Guida al campionato”) - Ex Pc - Alcuni lettori hanno scritto per segnalare che la grafica utilizzata da Raisport per Milan-Roma di Coppa Italia (in particolare quella, lisergica, dei replay) pareva realizzata da un seienne alle prese per la prima volta col programma di scrittura di Word. Non e’ esatto. Hanno usato un Commodore 64. - Morini a tutto gas - “Se giocassi oggi guadagnerei sette miliardi all’anno. Con i difensori che ci sono…”. (l’ex juventino Francesco Morini dopo il secondo rigore per la Juventus, “Qui studio a voi stadio”). - Uso interno - “Il tuo disco si chiama “Verità supposte”. Supposte è un aggettivo o un sostantivo?” (Simona Ventura, domanda a Caparezza, “Quelli che aspettano). - Consapevolezza - “La mia è musica che va ascoltata dall’orifizio giusto”. (Caparezza, risposta a Simona Ventura, “Quelli che aspettano”) - Very Important Rain - “Continua a piovere in maniera importante, a Bologna”. (Daniele Barone, “DirettaGoal”) - Fortunali - Una curiosità: la pastosa “s” di Adriano e quella della sua intervistatrice Gabriella Fortuna, ieri a Novantesimo, erano assolutamente identiche. Però Adriano almeno non è italiano. - Commento tecnico - “E adesso lo dicano ai pistoloni che dicono sempre ‘senza Vieri si va meglio’!”. (Elio Corno, “Qui studio a voi stadio”) - Inconcepibile - “Abbiamo dieci punti in meno dell’anno scorso ma siamo in netta… netto… netto concepimento con quello che vogliamo fare durante l’anno” (Luigi Del Neri, “Stadio 2 sprint”) -Dietro la lavagna - Vincenzo D’Amico: “Se non sbaglio nella ripresa a un certo punto avete giocato col 4-3-3”. Fabio Capello: “No, era un 4-4-2”. (“Stadio 2 sprint”) - (ha collaborato Lorenza Giuliani) - setelecomando@yahoo.it
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UNA DOMANDA CHE POTR...

UNA DOMANDA CHE POTREBBE ESSERE POSTA "Mi avete chiesto quali sono le tette più belle della storia del cinema? Be', ovvio: quelle di Mathilda May. Sono le uniche tette che recitano"
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CONFESSIONI Il presi...

CONFESSIONI Il presidente del Senato Marcello Pera, in pellegrinaggio alla tomba di Bettino Craxi, ha definito l'ex segretario socialista "patrimonio della Repubblica". Un altro patrimonio che Craxi, purtroppo, si era portato all'estero.
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sabato, 17 gennaio 2004

L'ETERNITA' E UN GIO...

L'ETERNITA' E UN GIORNO "Non ti piacerebbe vivere per sempre?" "Neanche se mi potessi giurare che tornerà di moda l'hula-hoop" (Fox Mulder, X-Files)
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI PANORAMA (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare Panorama e... vabbe', insomma, ci siamo capiti) Dunque: c'e' uno che somiglia a Scalfaro vestito da talebano con una croce sul cappello, che si affaccia a un balcone sul quale sventola una bandiera rossa con quello che potrebbe sembrare il simbolo del comunismo, ma con la croce al posto del martello insieme alla falce e alla stella. Siccome sullo sfondo c'e' un disegno che affianca stilizzazioni abbastanza elementari del Colosseo, di piazza San Pietro, dell'Altare della Patria e di altri monumenti non meglio identificabili, si potrebbe supporre che siamo a Roma. Sotto al balcone, una teoria di faccine affiancate simula la presenza di una folla, dalla quale vengono innalzati uno striscione piu' grande ("Oscar, sei il capo della sinistra unita") e altri sei piu' piccoli con i seguenti testi: "Sei cattolico fondamentalista", "Sei pure piu' antipatico di D'Alema", "Da giudice hai condannato a morte i tuoi avversari", "Sei de sinistra", "Da presidente hai fatto cadere Berlusconi con un colpo di Stato", "Da giudice hai preso i soldi dal Sisde come noi dal Kgb". Dalla folla, inoltre, vengono sventolate 14 bandiere rosse semplici, una con stella gialla, due con falce e martello gialla, una con falce e martello nera, tre bandiere italiane lisce, una con falce e martello in campo bianco e una bandiera bianca col simbolo della democrazia cristiana. Dal mento di quello che somiglia a Scalfaro cade una goccia. Il titolo della vignetta e' "Standing ovation", quello della rubrica "Mascalzonate".
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LA POSTA DI GAGO (le...

LA POSTA DI GAGO (le nostre risposte alle lettere dei giornali) Da Libero. Il silenzio di Ciampi sul Lodo Schifani. Egregio direttore, qualcuno mi sa dire perche' sulla decisione della Consulta non c'e' nessuna dichiarazione di Ciampi, che esterna dalla mattina alla sera? Eppure praticamente, dato che il decreto lo aveva firmato dopo averci ponzato su giorno e notte, gli hanno detto che non conosce la Costituzione. Cos'e', ancora occupato ad osannare i partigiani comunisti? O.P., Firenze. La risposta del Blog di Gago: Ma va a cagare, va'.
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ANALISI CINEMATOGRAF...

ANALISI CINEMATOGRAFICA Nel recente film di Alejandro Gonzalez Inarritu "21 grammi" si sostiene che 21 grammi, quelli che il corpo perde non appena trapassato, sono il peso dell'anima. In alcuni casi (tipo Micciche') i grammi possono anche essere 22.
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COINCIDENZE (da Libe...

COINCIDENZE (da Libero) Lifting fatale alla regina delle divorziate Usa. Sbagliata l'anestesia: Olivia Goldsmith, autrice del best-seller "Il club delle prime mogli" muore sotto i ferri. Voleva eliminare le rughe e ringiovanire
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RASSEGNA STAMPA Atte...

RASSEGNA STAMPA Attentato nucleare a Las Vegas. Colpo di stato a Mosca. Vieri è tornato con la Canalis. Linea allo studio.
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COME VANNO GLI AFFAR...

COME VANNO GLI AFFARI Vanno sempre peggio. Linea allo studio.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare la Stampa e rischia di perdere la diuturna opera satirica del sommo maestro ). Dunque, c'è una scrivania e dietro una bandiera della Repubblica italiana, quindi l'idea è che siamo nell'ufficio del Presidente del Consiglio. Berlusconi infatti è seduto alla scrivania e davanti a lui un concitato Tremonti gli dice: "E se si scoprisse che i fondi di Parmalat sono andati ai partiti che si salvarono da tangentopoli?" E Berlusconi risponde: "Sotterreremo finalmente per sempre tangentopoli e la prima repubblica"
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venerdì, 16 gennaio 2004

CERTASTAMPA RELOADED...

CERTASTAMPA RELOADED (rubrica scritta nel pomeriggio per l'Unita e/r e poi accantonata, hai visto mai che sia ricicciabile nei prossimi giorni, comunque intanto la posto qui) Polito Lindo Massimo Gagliardi del Resto del Carlino ha chiosato un articolo del Riformista su Sergio Cofferati con una certa, scaltra, ribalderia. Ne ha preso qualche spezzone (“Marcia lunga e faticosa”, “Qualcuno nella Quercia sognava Bersani”) e ha trasformato un pezzetto un po’ critico in una bocciatura solenne. Questo pero’ ci sta. Ogni giornale schierato lo fa. E’ legittimo, specie se la forzatura avviene in bella calligrafia. Peccato per uno scivolone sostanziale, allorquando il notista del Carlino sostiene che quella del Riformista sarebbe una critica “da sinistra”. Occhio, Gagliardi: quelli ti querelano. certastampa@yahoo.it (gago.splinder.it)
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  CERTASTAMPA ...

 

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r) Congiunzioni astrali In una nota scritta (!) contro chi contesta i provvedimenti del ministro Moratti in tema di tempo pieno, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Lucrezia Stellacci, ha stigmatizzato il comportamento di “certi pensatori non sempre mossi da amore disinteressato alla scuola”. In italiano corrente si direbbe, e si scriverebbe, “per la scuola”. Ma forse la Stellacci l’ha messa giu’ cosi’ per dimostrare che la scuola pubblica faceva schifo anche prima della Moratti.

certastampa@yahoo.it  

 

 

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ASCOLTA UN CRETINO "...

ASCOLTA UN CRETINO "Negli ultimi tempi si sono commessi, nel nome di ideologie politiche o religiose, crimini atroci. Se ne sono commessi per la verità anche nel passato più lontano, nel corso dei secoli e dei millenni" (Sembra l'inizio di un tema di prima elementare invece è Piero Ottone sul Venerdì di Repubblica di oggi)
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CONSIDERAZIONI SUL C...

CONSIDERAZIONI SUL CASO IN PAUL AUSTER (Simone Bedetti per l'International book review) Solo apparentemente il newyorkese Paul Auster è ossessionato dal caso. Accade già nel suo primo romanzo, "Trilogia di New York" (fin dalle prime righe: “Nulla era reale tranne il caso”, scrive), accade nel suo film "Smoke" (il protagonista ama fotografare, tutte le mattine alla stessa ora, il medesimo angolo di strada, per costruire un personale diario minimo di piccoli eventi e marginali variazioni umane), e accade pure in altri romanzi, come "La musica del caso" o il breve e folgorante "Esperimento di verità", dove una serie di episodi autobiografici, insignificanti o cruciali, serve allo scrittore per ricostruire, con stupore intellettuale, la fragilità delle circostanze, la musica del caso che dirige la sinfonia della vita: “La mia vita pullula di decine di strani fatterelli del genere, e con tutta la buona volontà sembra proprio che non riesca a liberarmene. Che mondo è questo, che continua a coinvolgermi in simili piccolezze senza senso?”. Leggendo i libri di Paul Auster ci accorgiamo però che la sua ossessione si rileva essere non il caso ma la coincidenza. In ogni evento analizzato, in ogni fatto in cui la casualità diventa energia dirompente, emerge il rifiuto di credere che ciò che accade per caso accada davvero per caso. Un altro narratore delle metropoli come Auster, il regista Paul Thomas Anderson, interpreta il caso come coincidenza, rifiutando programmaticamente l’imprevedibilità delle contingenze; anzi, la sinfonia di anime tragicomiche che popola i due capolavori "Boogie Nights" e "Magnolia" (ma anche l’esordio "Sidney") compone un medesimo affresco, costruisce una esatta simmetria drammaturgica di attori di un palcoscenico-mondo sì fragile e biblicamente dipendente da eventi cataclismatici che irridono le irrisorie tragedie umane, le nostre brevi storie esistenziali (la pioggia di rane in chiusura di "Magnolia", così come il terremoto in chiusura di "America oggi" di Robert Altman), ma i cui eventi restano collegati tra loro da invisibili fili drammatici (lo rivela la stessa voce narrante di "Magnolia": “Non posso credere che tutto questo sia davvero un caso”). Il caso di Anderson (come quello di Auster) è un sistema complesso di contemporaneità e coincidenze, una geometria narrativa modulata a incastri, in cui tutti i fatti e i personaggi sono legati da un filo invisibile, da un sistema di coincidenze che organizzano e rendono coerenti vite ed esperienze solo superficialmente slegate e casuali. Il caso di Paul Auster e Paul Anderson diventa la mappa indecifrabile ma piena di segni arcani di una realtà magica, metafisica, fatta di accadimenti e parole di cui ci sfugge l’ordine: i fatti diventano il materiale fluido che i narratori plasmano alla ricerca della pietra filosofale, il segreto dell’esistenza celato dietro la formula alchemica delle parole o delle immagini.
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare la Stampa e rischia di perdere la diuturna opera satirica del sommo maestro. ATTENZIONE: oggi dal sommo maestro una lezione di calembour ). Dunque, ci sono due linee che dovrebbero rappresentare qualcosa, forse l'aula parlamentare, e si vede Tremonti in mezzobusto che fa un gestaccio e dice: "Il crac della Parmalat ha creato in 15 anni una voragine finanziaria da far SPAVENTA!"
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giovedì, 15 gennaio 2004

CERTASTAMPA (Luca Bo...

CERTASTAMPA (Luca Bottura per l'Unita' e/r) Oh Rita mia Tazebao luminosi sparsi per Bologna, enormi cartelli ai varchi, pagine monografiche sui giornali cittadini… Eppure Massimiliano Mazzanti (An) ha proposto di cancellare le oltre 9000 multe elevate in pochi giorni da Rita perche’ non c’e’ stata abbastanza informazione in materia. Del resto e’ normale che Mazzanti abbia una storica simpatia per chi tira dritto. Persino davanti a una preferenziale. certastampa@yahoo.it
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SEMPRE PIU' IN A...

SEMPRE PIU' IN ALDO (ANSA) - ROMA, 15 GEN - Sono oltre 5mila le adesioni arrivate a 'Zapping', in onda alle 19.35 su Rai-Radiouno, per la campagna condotta dalla trasmissione di Aldo Forbice e da Amnesty International 'No alla tortura, subito'. In particolare, 5213 aderenti su 5101 hanno proposto di inserire la trasmissione "Zapping" nella lista degli strumenti di tortura, per la precisione tra la vergine di Norimberga e le scosse elettriche ai testicoli.

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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare la Stampa e rischia di perdere la diuturna opera satirica del sommo maestro) Dunque, c'è un abbozzo di aula di tribunale dove, seduti, ci sono Fassino, Mussi, D'Alema, uno che non si capisce bene chi è (forse Violante, ma sembra più Oreste Lionello) e Scalfaro. Dietro di loro troneggia una bandiera con il simbolo della Falce e Martello. Stanno giudicando Silvio Berlusconi, che è seduto di fronte a loro, a gambe accavallate. D'Alema gli dice: "Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, e ciascuno ha diritto a dimostrare la propria innocenza". E Berlusconi, che ha il braccio sinistro alzato e il dito puntato contro la giuria, risponde: "E allora perché voi non cominciate a dimostrare la vostra?"
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ANALISI POLITICA "Vi...

ANALISI POLITICA "Vi garantisco che Saddam Hussein dieci anni fa era un bell'uomo" (Bruno Vespa, Porta a Porta del 14 gennaio)
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mercoledì, 14 gennaio 2004

LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (servizio di pubblica utilità per chi non può comprare la Stampa, eccetera) Dunque, c'è uno che assomiglia a Luciano Violante e ha in testa un tocco da magistrato con una stella bianca che, se fosse a colori, potremmo immaginare rossa. Costui sta dietro un banco di tribunale e dice: "Questa consulta giudica incostituzionale il lodo Schifani!". Di fronte a lui sta seduto uno che assomiglia a Berlusconi e dice: "Quando si chiamava lodo Maccanico, lo avevate giudicato incostituzionale!".
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FIGURA RETORICA Il s...

FIGURA RETORICA Il sintagma "Tv intelligente" è un ossimoro.
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martedì, 13 gennaio 2004

REPLICA DI SILVIO BE...

REPLICA DI SILVIO BERLUSCONI "Berlusconi sono io" (Silvio Berlusconi)
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CONSIDERAZIONE DI LU...

CONSIDERAZIONE DI LUIGI XIV "Lo stato sono io" (Luigi XIV)
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UNA FRASE CHE POTREB...

UNA FRASE CHE POTREBBE DIRE BERLUSCONI "La legge è uguale per me" (Silvio Berlusconi)
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LA VIGNETTA DI FORAT...

LA VIGNETTA DI FORATTINI DI OGGI (Servizio di pubblica utilità per chi purtroppo non può permettersi l'acquisto della Stampa e rischia di perdere la diuturna opera satirica del sommo maestro) 13 GENNAIO 2004 Dunque, c'è il profilo della Penisola italiana poggiata sul tacco. All'altezza circa di Piemonte e Liguria escono due lacrime. All'altezza del Lazio c'è una rotondità che parrebbe denunciare una gravidanza. Dice l'Italia: "Va bene essere violentata dai Cobas senza preavviso... ma se poi li precettano non posso neanche abortire!!".
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CONSUMI CULTURALI - ...

CONSUMI CULTURALI - Hai un acerrimo nemico e ti sono finite le videocassette esplosive? Vuoi fare uno scherzo a qualcuno? Sei semplicemente rimbecillito? Acquista con fiducia "La favola della realtà" (Lupetti) di Luca Volontè, quello col nasone e gli occhialetti dell'Udc. Di seguito, la trama che potete trovare sul sito Lupetti: Giacomo, dopo una gioventù passata all'insegna del disimpegno e della dissipatezza, crede di aver trovato in Lisa l'altra metà del suo cielo. Il timore di perderla è pressante e a compromettere tutto ci mette una mano anche il Destino. Giacomo rimarrà vittima di un incidente ed entrerà in coma, in una sospensione dei sensi a metà tra la vita e la morte. È a questo punto che comincia una storia parallela. Una fiaba ambientata in un mondo mitico, che potrebbe ricordare le epopee di Camelot; un cavaliere è alla ricerca di sé, e dopo un infinito peregrinare, solo grazie al sortilegio dell'amore troverà la sua pace. Alla fine del "sogno" avverrà anche il riscatto di Giacomo. Il risveglio dal coma gli farà riscoprire i reali valori dell'esistenza. Si riprenderà l'amore di Lisa, che per un attimo sembrava perduto e comprenderà che alla fine l'ineluttabilità della vita prevale sulle tentazioni del male: usura, lussuria e potere. In questa parabola della redenzione, in cui la fede cristiana è sempre presente ma mai sbandierata, Luca Volonté ci mostra quanto la fiducia negli altri e il credere profondamente nell'amore possa essere l'unica via di salvezza per l'essere umano.
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CERTASTAMPA di Luca ...

CERTASTAMPA di Luca Bottura per l'Unità e/r - NIENTE POPOFF DI MENO "Mi candido per espugnare una roccaforte rossa". Così Valter Brugiolo, alias Popoff, già trionfatore dello Zecchino d'oro '67, all'atto di presentare la sua corsa per il municipio di Galliera. Questo ci mancava: uno che si chiama Popoff, si crede Sacharov, e scambia Galliera con Stalingrado. Comunque Brugiolo non va sottovalutato. Non si creda che lo voteranno i soliti quattro gatti. Visti i suoi precedenti canori, i gatti dovrebbero essere almeno quarantaquattro. certastampa@yahoo.it
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JAMES BONDI - Un tru...

JAMES BONDI - Un truffatore, presentatosi come investigatore privato che indagava sui conti della Parmalat, ha alleggerito una 89enne bolognese della pensione. Appreso che l’entità del furto era di 800 euro, Calisto Tanzi ha commentato: “Dilettante”.
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CRITICA TELEVISIVA C...

CRITICA TELEVISIVA COSTRUTTIVA - Il nuovo studio del Tg1 sembra fatto a Tirana.
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NON L'HO VISTO NON M...

NON L'HO VISTO NON MI PIACE - di Simone Bedetti. Rubrica di cinema in onda ogni settimana sulla newletter di Pippol (www.pippol.it). Divertentissima - L'ULTIMO SAMURAI Non vado a vedere L’ultimo samurai di Edward Zwick perché sono affascinato dalla figura di Enrico Bondi, commissario straordinario di Parmalat, che a mio parere somiglia in modo enigmatico a Peter Cushing. Peter Cushing è stato tra i protagonisti, negli anni Cinquanta e Sessanta, del cinema gotico inglese. Christopher Lee era il vampiro, Vincent Price il medico pazzo, Peter Cushing l’archeologo, l’investigatore, l’ultimo essere razionale gettato in quel mondo d’incubo. Colpiva che quest’uomo amplificasse sul suo volto il male che era incaricato di annientare. Emaciato, affaticato, polveroso più delle creature che s’ingegnava a sconfiggere, era come se la luce avesse assorbito l’intero suo corpo, abbandonandone l’arcana magrezza alla prigione delle tenebre. Me lo immagino Bondi, disidratato e fotofobico, vampiro dei vampiri, con le occhiaie nere e gonfie nutrite di numeri e nicotina, intento a scoperchiare il sarcofago dei conti dei lattai. C’è tutta un’estetica, nel volto di Bondi Cushing, che rimanda esplicitamente, direi anzi dichiaratamente, al cinema della Hammer e a sua volta alla pittura vittoriana. Le spoglie primavere di Frederick Walker, le donne diafane di John William Waterhouse, e soprattutto il volto che non mi dà tregua, l’Ophelia di Dante Gabriel Rossetti, quella donna che si dona al morire con estasi, lasciandosi scivolare nella corrente e irraggiando la superficie del fiume del proprio pallore, come se l’evento di quell’istante sfidasse, esibendola, la propria stessa ineluttabilità, come se la ieratica ripetizione di quell’estremo accadere fosse l’unica possibile verità. Una sfida analoga oggi la vedo soltanto in CSI – Scena del crimine, dove la figura del cadavere assume una pregnanza estetica conturbante. E reputo Gil Grissom, protagonista del serial, l’unico erede legittimo di Auguste Dupin, l’investigatore di Edgar Allan Poe. Vedete come tutto torna. È il pallore nel cui fondo non c’è nulla, neppure un destino. È Lo stesso pallore che raggrinziva il volto di Gianni Agnelli. Di lui si diceva che era un gran intenditore d’arte, poi si scopre che la sua collezione comprende Picasso, Matisse, Renoir. Fenomeno! Siam tutti capaci di intenderci d’arte così, a suon di quattrini!
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LA PROPOSTA DI LEGGE...

LA PROPOSTA DI LEGGE DEL GIORNO Firma anche tu per la campagna a favore delle depenalizzazione del tentativo di buttare fuori strada quei nuovi ricchi scemi che hanno montato il televisorino sull'auto (Audi, Jeeppone o monovolume) e sfrecciando sfanalando ai 180 mentre guardano Passaparola. Del resto è una questione di reciprocità: loro stanno tentando di ammazzare te, perché non dovresti ricambiare?
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lunedì, 12 gennaio 2004

UNA FRASE CHE FIDEL ...

UNA FRASE CHE FIDEL CASTRO NON HA MAI PRONUNCIATO "Per me Italo Calvino resta cubano" (Fidel Castro)
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IL CONSIGLIO ECONOMI...

IL CONSIGLIO ECONOMICO DEL GIORNO Investite tutti i risparmi sul blog di Gago.
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TRENINI MERCI A prop...

TRENINI MERCI A proposito di trasporto commerciale su rotaia, quel grande progetto pubblico su cui tutti i governi hanno entusiasticamente evitato di investire, avete notato che di treni merci ai passaggi a livello non se ne vedono quasi più? Ormai gli unici rimasti sono quelli dei trenini Lima.
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L'AMORE NO, L'ITALIA...

L'AMORE NO, L'ITALIANO FORSE SI' "Qualcuno può impararci l'amore?" (Roberta Giordano, "Diario del giorno", Radio 24)
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CERTASTAMPA del 13 g...

CERTASTAMPA del 13 gennaio 2003 - Luca Bottura per l'Unità E/R - PALLE SPAZIALI Marino Bartoletti, candidato civico-polista per il Comune di Forlì, ha arruolato nella sua squadra l’ex comandante dei vigili Ugo Terracciano. Terracciano ha così spiegato ai cronisti la sua scelta: “I movimenti politici sono come le palle di cannone, quando rallentano la loro corsa inevitabilmente cadono. All’inizio, queste palle di cannone sono spinte da un forte propulsione: l’ideologia. Ma poi per governare devono assestare la loro traiettoria, e alla fine si appesantiscono e cominciano la loro parabola discendente”. Coerentemente con la sua antica occupazione, Terracciano ha poi abbandonato la sala della conferenza stampa per sottoporsi alla prova del palloncino. certastampa@yahoo.it
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COMUNICAZIONE DI SER...

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO - Il bello di Internet è che può raggiungere chiunque in qualunque parte del mondo, sviluppando temi di interesse globale. Proprio per questo, "Il blog di Gago" ospita da oggi la rubrica "Certastampa" che Luca Bottura tiene quotidianamente sulle pagine dell'Emilia Romagna dell'Unità. Risiedete a Brescia e siete in vacanza sulle Ande? Grazie alle meraviglie della rete, da oggi potete finalmente avere una finestra su Bologna e sui suoi gioviali abitanti. A cominciare da Guazzaloca e Cofferati, naturalmente. Ci sentiamo dopo.
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CONSIGLI PER GLI ACQ...

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI No, scherzi a parte. Deaglio sarà anche il lider maximo di quella sinistra in punta di penna che ti verrebbe voglia di andare ai girotondi con il cartello: "Viva i partiti, abbasso la società civile". Però le dieci pagine di Diario sulla Parmalat sono una delle cose migliori mai viste sui newsmagazine italiani dai tempi del vecchio Espresso formato lenzuolo.
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UN SITO INTERNET DA ...

UN SITO INTERNET DA SEGNALARE Ehi, hai visto, puoi disboscare anche tu via internet un pezzo di Amazzonia. Che cosa aspetti? Vai su www.disboschiamoinfrettal’amazzonia.com
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TELEVISIONI RELOADED...

TELEVISIONI RELOADED (gli avanzi di TeleVisioni) Brivido Alda - Visto il giubbotto di pelle rossa con banda dorata sulle maniche indossato ieri da Alda Angrisani durante “Stadio2sprint” (collegamento da Brescia), pare confermata l’indiscrezione secondo cui lo stilista che veste l’inviata di Raisport sarebbe Valentino Rossi. Cultura e società - Crozza/Marzullo: “Baggio è buddista e per il buddismo sono nove gli stadi per raggiungere la beatitudine: il Dall’Ara che stadio era?”. Petrone, agente di Roberto Baggio: “Veramente sono dieci gli stadi, Marzullo…”. Crozza/Marzullo: “Io sono genovese e Genova è la città della cultura ma io sono sempre ignorante come prima…”. (“Quelli che il calcio”) Alcool non si comanda - Simona Ventura propone a Maljka Hazzazi, fidanzata di Adriano Galliani, di offrire una sambuca alla vicina di banco. “Non bevo”, risponde la tapina. Anche perché è un pochino musulmana. Entrambi - “Kalle Palander e Bode Miller sono entrambi a pari merito” (Carlo Gobbo, telecronaca dello slalom di Chamonix, Raidue) Enrico invariabile - Passano gli anni ma l’ottimo Varriale non cambia: ogni tanto fa costruire alla redazione un complicatissimo cartello grafico e ne chiede il commento a tutti quelli che sono collegati con lui. Ieri pretendeva di trarre auspici definitivi sullo scudetto analizzando i risultati degli scontri diretti del poker di testa. La prossima statistica, Enrico, falla sul numero di volte (tre) in cui Lippi ti ha ribadito che il tuo cartello non gli sembrava “così rilevante”. Anzianotti - “Tra i portieri c’è anche Ballotta, che alla sua età fa ancora la sua porca figura”. (Simona Ventura, “Quelli che il calcio”) Lex horribilis Maurizio Crozza, nei panni di Marzullo: “Lei, Dario Argento, è un maestro dell’horror: ha collaborato alla stesura della legge Gasparri?” (“Quelli che il calcio”) Forse sì - “L’Empoli ha vinto, quindi è stato superiore, quindi non ci sono nessun problema”. (Nedo Sonetti, “Stadio2Sprint”) Anche perché era a Milano Marittima a fare il bagno - “La Sampdoria ha una convinzione nelle proprie possibilità che non aveva cinque/sei mesi fa”. (Marcello Lippi, “Stadio2Sprint”) Legàmi - “Mi piacerebbe vederlo perché a me mi lega molto e non lo dimenticherò mai”. (Malesani a proposito del suo ex presidente Stefano Tanzi, “Stadio2Sprint”)
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TELEVISIONI PRINTED ...

TELEVISIONI PRINTED VERSION di Luca Bottura con Lorenza Giuliani Quelli che… il ritorno - L’evento della giornata è stato il ritorno di Fabio Fazio a “Quelli che il calcio”, come ospite. Emozionatissimo, ha declinato la poltrona a cui era destinato e si è portato su un più paritario sgabello, diventando per la mezz’ora finale il centro di gravità della trasmissione. Oggetto di satira garbata e di qualche domanda puntuta, s’è infine posizionato sullo schermo di Samp-Juve rimanendo in bilico su un bracciolo sino a fine trasmissione. In serata, il sorridente scambio di prigionieri: Simona Ventura a “Che tempo che fa”. Richiesta di identificare alcuni cantanti sanremesi dalle foto segnaletiche, ha riconosciuto il solo Pappalardo. Del resto, non sapere che faccia abbia Andrè è un indubbio punto di merito. Cronisti d’assalto - “Nove assist dall’inizio della stagione e quattro gol, di cui oggi il primo di sinistro” (Francesca Sanipoli, domanda a Mancini, “Stadio2sprint”) Pietro o Paolo - Maurizio Mosca: “… e vice-presidente della Roma dovrebbe essere Paolo Calabrese, direttore della Gazzetta dello Sport”. Alberto Brandi: “Chi?”. Mosca: “Pietro Calabrese, l’ho già detto”. (“Guida al campionato”, ItaliaUno). May Gay - Forse in omaggio alla presenza in studio di Alda D’Eusanio, un tifoso del Genoa ha passato il pomeriggio alle spalle di Gene Gnocchi, a “Quelli che”, cambiando maglietta a ogni break pubblicitario. L’ultima diceva (in puro idioma di Zena): “Meglio avere jeans consumati sul culo che un culo consumato nei jeans”. Fortuna che quelli del Moige sono veneti. Ammazda che spot! - Fulvio Bianchi su Repubblica on line ha scoperto una chicca nella partecipazione di Francesco Totti al nuovo programma della Carlucci, quello in cui un vip per un giorno si dedica a un lavoro più consono. Totti faceva il benzinaio e, quando si dice il caso, ha servito una via l’altra due Mazda fiammanti, la seconda delle quali uscita appena da una settimana e guidata da Federico Izzo, advertising manager della casa giapponese, che poi sarebbe il capo della pubblicità. Ancora di più del clamoroso esempio di propaganda occulta, colpisce il comportamento del “manager”, che per un’inquadratura in tv s’è fatto beccare con le mani sul cambio. Ah, come ricorda Bianchi, la Mazda è sponsor della Roma. Ma anche no - “Stiamo vedendo l’arbitro che sta facendo delle stronzate… scusate ma lo devo dire” (Walter Nudo, “Quelli che il calcio”) Quarantasette - Silvio Baldini, allenatore del Palermo, parlando delle dichiarazioni del suo presidente Zamparini: “Finché il presidente dice così vuol dire che è vivo”. (“Stadio2Sprint”) Franco Paresi - A “Quelli che”, Dj Angelo e Nicola Savino erano al museo del Milan e dell’Inter di San Siro, tra i pupazzi a grandezza naturale delle vecchie glorie rossonere e nerazzurre. I telespettatori hanno così potuto vedere la statua di Franco Baresi che indica il cielo con un dito, o più probabilmente sta chiamando l’ennesimo fuorigioco. Chiunque l’abbia realizzata, è un genio. Cioè va giù dritto - “Thomas Grandi scia come un libro stampato” (Paolo De Chiesa, slalom di Chamonix, Raitre) indirizzo e-mail - setelecomando@yahoo.it
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COMUNICAZIONE DI SER...

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO Da oggi la celeberrima rubrica TeleVisioni dell'Unità (titolo copiato da Aldro Grasso senza accorgersene) sarà disponibile su questo blog in due versioni. Quella andata in stampa, e quella reloaded, ossia completa di buona parte del materiale selezionato che non stava nelle 50 righe cartacee. Dopo aver arricchito la vostro collezione di Chissenefrega, enjoy.
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CATEGORIE MALEDETTE ...

CATEGORIE MALEDETTE Titolo sul televideo Mediaset: "Ragioniere stermina la famiglia". Si sarebbero accaniti così tanto prima del disastro Parmalat?
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domenica, 11 gennaio 2004

MALEDETTI GAZZETTIER...

MALEDETTI GAZZETTIERI "Uno psicanalista lacaniano, di quelli che studiano le persone attraverso le parole, avrebbe molto da raccontare su Paolo Bonolis" (Candida Morvillo su Vanity Fair)
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UNA NOTIZIA INCREDIB...

UNA NOTIZIA INCREDIBILE Giorgio Carta è stato eletto nuovo segretario del PSDI. La notizia incredibile è che esiste ancora il PSDI.
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ANGOLO LETTERARIO (4...

ANGOLO LETTERARIO (4) "A momenti durante quei giorni il mio corpo era diventato come trasparente, una membrana porosa attraverso la quale potevano passare tutte le forze invisibili del mondo – un contenitore di cariche elettriche nell'aria trasmesse attraverso i pensieri e i sentimenti altrui" (Paul Auster, 'Oracle Night')
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ANGOLO LETTERARIO (3...

ANGOLO LETTERARIO (3) "Il mondo è governato dal caso" (Paul Auster, 'Oracle Night')
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ANGOLO LETTERARIO (2...

ANGOLO LETTERARIO (2) "Il filo comune (delle storie narrate nel nuovo romanzo di Paul Auster, 'Oracle Night') è che la casualità non è mai tale" (Andrea Visconti, 'L'Espresso')
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JAMES BONDI "Faccio ...

JAMES BONDI "Faccio un nome: Enrico Bondi. Io lo so come lavora Bondi, lo vidi gestire il crack Ferruzzi. Bondi, quando un impiegato va a casa e lascia la luce accesa in ufficio, gliela addebita. E al venerdì sera vuole vedere le macchine aziendali in garage, non a Cortina o a Courmayer per il week end dei dirigenti" (Giuseppe Gazzoni Frascara intervistato da Giovanni Egidio su 'L'Espresso' di questa settimana)
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DATEMI UN FUCILE "Pe...

DATEMI UN FUCILE "Per chi cerca suspence, Deborah Gambetta è l'autrice adatta. La ventottenne scrittrice, con 'La colpa' (Rizzoli), ci conduce in un mondo di sapori proibiti, tra alcolismo e incesto. E' una delle nuove leve dallo stile feroce ed esemplare (HA SCRITTO VERAMENTE 'ESEMPLARE'?). La sua prossima apparizione letteraria sarà un noir ambientato all'università di Bologna" (Mirella Serri, dal servizio su "Specchio" sulle promesse letterarie del 2004)
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ANGOLO LETTERARIO "L...

ANGOLO LETTERARIO "La casualità ci insegue ogni giorno e le nostre vite ci possono essere sottratte in ogni momento senza alcun motivo" (Paul Auster, "Oracle Night", ultimo romanzo inedito in Italia, uscirà per Einaudi)
postato da: bravimabasta alle ore 15:39 | link | commenti
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UN PENSIERO CHE NON ...

UN PENSIERO CHE NON ATTRAVERSERA' MAI LA MENTE DI SILVIO BERLUSCONI "Ogni stella non è che una cellula nel cervello dell'universo" (Comandante John Koenig, "Spazio 1999")
postato da: bravimabasta alle ore 14:33 | link | commenti
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PREVISIONI DEL TEMPO...

PREVISIONI DEL TEMPO A me sembra che oggi fa abbastanza freddino. Per domani non saprei. Linea allo studio.
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RASSEGNA STAMPA Bomb...

RASSEGNA STAMPA Bombe atomiche su New York. Mosca in fiamme. Vieri lascia la Canalis. Linea allo studio.
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sabato, 10 gennaio 2004

ELVIS "Dev'essere un...

ELVIS "Dev'essere uno che crede davvero che Elvis è morto" (Fox Mulder)
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COME VANNO GLI AFFAR...

COME VANNO GLI AFFARI Vanno malissimo. Linea allo studio.
postato da: bravimabasta alle ore 13:58 | link | commenti
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INAUGURAZIONE Un pic...

INAUGURAZIONE Un piccolo passo per il web, un grande passo per Gago Nell'inaugurare solennemente "il Blog di Gago" permetteci di ringraziare i nostri sponsor. Innanzitutto la Parmalat, poi la Enron, Cirio e Mediaset. "Il blog di Gago", vi offre il consiglio economico del giorno: "Investite in rupie".
postato da: bravimabasta alle ore 13:36 | link | commenti (1)
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